Codognè si ferma per un minuto come tutta l’Italia per onorare coloro che hanno perso la vita al Coronavirus

Come tutta l’Italia anche CODOGNE’ si è fermata oggi per un minuto di raccoglimento e di ricordo per tutte le persone che hanno perduto la vita in questo tragico periodo legato all’emergenza CORONAVIRUS che sta mettendo in ginocchio tutto il mondo, sia per il numero di perdite umane che per l’emergenza economica che ha scatenato in ogni dove. Il sindaco Lisa Tommasella e il parroco don Lucio Marian hanno presieduto, davanti al MUNICIPIO una breve ma intensa cerimonia dove le vittime sono state ricordate dal primo cittadino che in diretta sul canale YOUTUBE dell’UNITA’ PASTORALE ha osservato il MINUTO DI SILENZIO con le bandiere a mezz’asta e bardate a LUTTO. Don Lucio Marian ha poi preso la parola e la preghiera che ha rivolto al Padre Celeste, alla Madonna (ricordando in particolare quelle venerate nel territorio: Madonna della Salute, Madonna delle Grazie, Madonna della Mercede) e i Santi cari alla comunità, Sant’Andrea, Sant’Ubaldo San Clemente, invocando la loro benedizione affinché questa piaga venga a cessare quanto prima. Don Lucio ha benedetto il territorio con l’Ostensorio contenente il SANTISSIMO rivolgendolo simbolicamente verso le quattro direzioni. Un momento sicuramente difficile per tutti, chiamati a rinunce e sacrifici a cui non eravamo abituati, come quello di dover passare in casa la maggior parte del nostro tempo, ma che è un sacrificio molto piccolo se paragonato alle centinaia, alle migliaia di MEDICI, INFERMIERI, ADDETTI alla SANITA’, ai FARMACISTI e a coloro che in tutti i campi che si trovano in PRIMA LINEA, assieme alle FORZE DELL’ORDINE, agli OPERATORI DELLA PROTEZIONE CIVILE, ai VOLONTARI, ai CAMIONISTI, a coloro che lavorano nella FILIERA ALIMENTARE fino ai lavoratori negli ALIMENTARI e SUPERMERCATI, ai TABACCAI, ai PANIFICI, e a tutte le persone che hanno fatto delle DONAZIONI grandi e piccole per sostenere lo sforzo immane della REGIONE VENETO, che con il GOVERNATORE Luca Zaia ci sta portando fuori dalla tempesta che ci ha investiti .

Don Lucio Marian benedice Codognè assieme al sindaco Lisa Tommasella
Le bandiere a mezz’asta e bardate a lutto nel municipio di Codognè

1 Comment

  1. Certo il prete la prima cittadina ma sono veramente un’altro idolo non saranno loro a salvare, possono guidare verso la giusta direzione ma anche loro sono tra coloro che debbono esaminarsi.
    Una triste o meglio tragica sitazione chissa se la gente esamina in questo tempo forzato a casa la loro condizione rispetto al futuro quello che veramnete conta. Immagino di si ma anche che quando la tragedia sara’ consumata l’umanita’ continuera a contradire la guida di Dio che e” di amare Lui il Creatore per prima cosa e di conseguenza noi stessi ed i nostri simili creati a sua immagine. La societa’ mondiale non riflette cio, l’abbominazioni sono presenti in tutte le nazioni se questa peste non fara cambiar il corso un’altra arrivera non molto dopo per dare un’altra scrollata alla malevolenza umana. Cio perche’ anche se alcuni grideranno che sono pazzo e che mi sbaglio queelo che sta accadendo non puo succedere senza la Sua autirazione.
    Pentirsi, cambiare attitudine con preghiere, digiuno penitenza sono la vera speranza per l’umanita.
    Il futuro per noi, anche se siamo ataccati al nostro corpo per paura, non e’in esso ma nel futuro dopo quando saremo risuscitati a vita eterna in completa gioa che deriva dalla presenza della Gloria di Dio.
    Scusate questo e’ un po pesante per le vostre menti ma spero che io compreso possiano cambiare in meglio ed e’ il Suo disegno penso in tutta questa strage.

    Saluti
    Gigi peste

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