Orsago in piazza. “Chiediamo solo di poter lavorare” La silenziosa protesta delle partite IVA.

Orsago come Conegliano, Gaiarine e decine di altri comuni della Marca e del VENETO. L’urlo è sempre lo stesso, pacato, fermo, ordinato ma senza pericolo di essere interpretato in maniera sbagliata e si può riassumere in poche parole “VOGLIAMO LAVORARE”. Forse ad altre latitudini e in altri Paesi del mondo la richiesta sarebbe stata diversa. Negli USA dove disoccupati sono arrivati a TRENTA MILIONI il grido è “HELP US” (AIUTATECI). Qui invece, nel VENETO OPEROSO, nel VENETO abituato a LAVORARE, a RIMBOCCARSI LE MANICHE non si chiede altro che essere messi in condizioni di lavorare, in sicurezza, rispettando tutte le regole del caso. E concludo con un mio personalissimo pensiero: “DATECI STA BENEDETTA AUTONOMIA”: Siamo abbastanza fortunati ad avere un GOVERNATORE con GLI ATTRIBUTI. LUCA ZAIA ci ha portati fuori dalla TEMPESTA. A lui deve andare il nostro più sentito grazie.

Caro Sindaco di Orsago,
i commercianti e le attività produttive in genere del Comune di Orsago, nell’emergenza sanitaria ed economica che ci ha investito a livello globale, condividono la preoccupazione riguardo le tempistiche adottate dal Governo per la programmazione delle riaperture delle nostre attività e l’inefficacia delle misure di supporto alle imprese in questa fase di chiusura forzata.
Le serrande sono chiuse da quasi due mesi, con ricavi azzerati e spese e tasse che non si fermano, questo sta portando all’esasperazione le attività imprenditoriali, da qui è scaturita la necessità di dar voce alla situazione di estrema difficoltà che coinvolge tutti.
La chiusura forzata per un altro mese metterebbe ancora più in ginocchio e a dura prova le attività economiche del paese con il rischio concreto di uno scenario che vedrà molti non riaprire.
Dietro ogni attività imprenditoriale del paese ci sono uomini, donne e famiglie che portano avanti da anni il loro lavoro, che ora con fatica riescono a vedere una speranza nella ripresa e che mettono mano ai risparmi di una vita per tutelare il proprio lavoro e quello dei propri dipendenti.
Abbiamo sempre lavorato dimostrando professionalità, attenzione e cura nel rispetto del cliente e delle norme sanitarie e non, che regolano il nostro lavoro, chiediamo fiducia da parte delle istituzioni, ci sentiamo oggi più che mai pronti ad affrontare l’emergenza sanitaria tutelando sia noi che i clienti.
Quello che chiediamo è di poter riaprire subito le nostre attività, vogliamo tornare al lavoro e lo vogliamo fare in sicurezza, seguendo le disposizioni, ma dobbiamo ripartire quanto prima. La discriminante non deve essere appartenere ad un settore o meno, ma il rispetto delle prescrizioni.
Inoltre in questo periodo di estrema incertezza fondamentale sarà non essere abbandonati con le proprie spese, i dipendenti, gli impegni economici pregressi, la condizione necessaria sarà cambiare passo rispetto agli interventi, tardivi ed insufficienti, fino ad oggi messi a disposizione dal Governo. Sono necessari concreti interventi di supporto all’economia locale che possano permettere una ripresa efficace senza compromettere il lavoro di tanti cittadini.

3 maggio 2020

Le Partite Iva di

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