Vittorio Veneto. E’ mancato Antonio Palazzi, grande uomo e storico ristoratore del nostro territorio. Il ricordo di Luca Zaia.

Caro Tonino, Fino a ieri ti ho sempre chiamato “signor Palazzi”. Oggi che hai deciso di lasciarci mi permetto questa libertà. Abbiamo lavorato assieme all’Hotel TERME negli anni SETTANTA. Io ero un giovane receptionist, tu il proprietario dell’Hotel e del RISTORANTE che in quegli anni era identificato come “Il RISTORANTE di VITTORIO VENETO”. Ricordo i tuoi modi gentili e rispettosi verso tutti, ei un instancabile lavoratore, preciso e attento; ordine e pulizia le tue regole basilari. Eri riuscito a rinnovare la CUCINA VENETA facendola sposare con quella della tua TERRA d’origine, le MARCHE. Dietro la reception dell’hotel dove svolgevo la mia attività di portineria c’era un minuscolo ufficio, dove entravi spesso. Eravamo spesso in contatto durante la giornata e di tanto in tanto veniva fuori il tuo sottilissimo senso dell’umorismo. Ci concedavamo una breve pausa, un sorriso e poi di nuovo al lavoro. Mi piacevi anche quando ti arrabbiavi perchè avevi un modo tutto tuo di sfogarti, che terrò segreto e conserverò nei miei ricordi. Sei sato veramente un uomo buono e chi, come me, ha avuto il privilegio e l’onore di conoscerti non ti dimenticherà. Adesso sono sicuro che riposerai in pace, hai sempre lavorato tanto, eri instancabile e inarrestabile. Ti mando un ultimo abbraccio. E’ stato un vero piacere TONINO, SIGNOR PALAZZI.

IL RICORDO DI LUCA ZAIA- Presidente della Regione Veneto.

Perdiamo un pezzo di storia, un protagonista assoluto dell’immagine della ristorazione veneta e trevigiana in particolare. Il suo nome richiama alla mente il Cocofungo, il più vecchio circuito di ristorazione in Italia, ma anche il Cocoradicchio e soprattutto una scuola di accoglienza, fondata su professionalità e tradizione che ha fatto grande nel mondo la nostra regione. La scomparsa di Tonino a pochi giorni da quella di Arturo Filippini ci lascia nuovamente orfani di un gigante della ristorazione veneta. Era un uomo appassionato della sua professione, appresa ai più alti livelli lavorando duramente da giovane a Milano, fino a esprimerla pienamente all’Hotel Terme di Vittorio Veneto che con lui divenne un riferimento internazionale della cucina. Suo merito indiscusso è stato quello di aver intuito il futuro, coniugando una gastronomia tradizionale, come quella delle nostre terre, con una cultura dell’accoglienza e del servizio in sala basati sulla preparazione e la professionalità ai più alti livelli. È stato un modello per molti colleghi e penso tutti dobbiamo essergli grati. Nei quarant’anni dal 1974 al 2013 al Terme e in quelli successivi a Castelbrando non è stato solo un grande imprenditore del settore che si è dedicato anima e corpo al suo lavoro. Fu anche una fonte di idee per diffondere la conoscenza di tutto il territorio come negli anni che fu alla guida del Consorzio di Promozione Turistica di Treviso. Insisteva che la gastronomia veneta aveva le carte in regola per presentarsi in tutto il mondo e, infatti, la portò in Asia, in America e in tutta Europa. La scomparsa di Antonio Palazzi mi rattrista e mi lascia sgomento. Ai familiari esprimo, insieme alle condoglianze, esprimo la mia vicinanza, assicurando che il ricordo del loro caro sarà indelebile tra i Veneti che hanno costruito il Veneto come lo conosciamo oggi”.

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