Emma Miotto l’ultima “drezzaoss” di Valdobbiadene.

Pubblicato sul Gazzettino del 3 febbraio 2021 – VALDOBBIADENE


VALDOBBIADENE Il sorriso quasi secolare dell’ultima “drezza oss” delle colline Unesco Emma Miotto si è spento domenica 31 gennaio. Ha cessato di vivere all’età di 96 anni, proprio come il suo amato Alessandro, morto undici anni fa, alla stessa età. Tra le sue abili mani sono passate generazioni di tutte le età. La sua abilità nel rimettere in sesto le slogature, le stirature, addolcire gli ematomi provocati dalle più svariate cause era diventata proverbiale. Valdobbiadene oggi è più povera. E’ come se fosse venuta a mancare una “vecchia quercia”, un punto di riferimento per tutta la vallata, non solo per la sua abilità con le mani ma anche per quel sorriso dolce e beato, per quel senso di serenità che sapeva trasmettere ai suoi “pazienti” mentre cercava di lenire il dolore e di rimettere a posto le slogature. “Emma è stata una specie di fisioterapista ante litteram- Ricorda il sindaco di Valdobbiadene Luciano Fregonese- Alzi la mano chi non è mai passato nello stanzino dove operava per farsi rimettere in sesto. Io stesso negli anni della gioventù, quando giocavo a calcio, andavo a trovarla almeno una volta ogni quindici giorni. Era fantastica. Aveva veramente un tocco magico nell’aggiustare e sistemare tutto quello che era fuori posto. Valdobbiadene ha veramente perso un pezzo importante della sua storia più vera” Il ricordo più commosso è quello del nipote Luca Gallina :” Mia nonna era veramente una persona speciale. L’arte di sistemare ossa e tendini e di lenire il dolore delle ammaccature l’aveva appresa dalla mia cara bisnonna Angela Zago. La nonna negli anni Ottanta aveva superato con successo una epatite e poi un tumore al seno. Da quando è guarita sembrava volesse rendere alla Vita quel grande favore che le aveva fatto per ben due volte, e la sua è diventata una missione. Ricordo che chiedeva a chi aveva bisogno di lei di portare tre cose: 1 uovo, una benda e delle garze. Le uova servivano per usare l’albume che fin dai tempi antichi era considerato un potente antinfiammatorio.Era proprio con l’albume che faceva l’impacco sopra gli ematomi per farli guarire in maniera naturale. La nonna ha lasciato a me, e ai mio Fratello Simone e mia sorella Alessandra un grande insegnamento di vita, non arrendersi mai e lottare sempre per il bene. La nonna amava la natura e il suo orticello, che ha sempre curato fino a quando ha potuto. Prima con il nonno e poi da sola. Non era mai ferma.Le piaceva la primavera, amava le viti e tutti i frutti della natura. Ci mancherà tanto” Emma miotto era nata a Colbertaldo 96 anni fa il 16 febbraio. Dopo il matrimonio con Alessandro “Sandrin” Stramare, nel 1951, si era trasferita a Valdobbiadene in località “Col De Roer”. Dal matrimonio sono nati due figli, Mario e Antonella. Emma ha avuto gli anni della sua senilità allietati dall’arrivo di 4 nipoti e 7 pronipoti che amava come solo lei sapeva amare. Il suo funerale sarà celebrato oggi mercoledì 3 febbraio, alle 15 nel duomo di Valdobbiadene (pio dal cin)

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