Fascisti e Partigiani nello stesso giorno a pochi chilometri. Quando finira’ la Seconda Guerra Mondiale?

Località: Miane
Personaggi: Anpi RSI
Parole Chiave: fascismo comunismo

Oggi ho pubblicato questo articolo sul GAZZETTINO. Due manifestazioni nello stesso Comune, alla stessa ora. Da una parte i fascisti da ricordare. Uccisi tra il 7 e l’8 maggio 1945. Dall’altra i partigiani a ricordare i loro compagni trucidati. Saluti Romani e 300 partecipanti a Miane. 20 a Campea con l’Anpi. Mi sono chiesto se non dovrebbe essere l’ora che dopo 76 anni si seppellisca l’ascia di guerra e si PERDONI. Le efferatezze sono state compiute da entrambe le parti. Ideologie diverse e contrarie ma alla fine della Storia cosa siamo? Uomini fragili e deboli. Tutti corriamo vestiti delle maschere che indossiamo ogni giorno (non quelle anti-covid). verso il nostro destino. Non c’e’ bisogno di odio in momenti come questi ma di amore e di comprendere chi siamo. Lasciamo in pace i morti.Lasciamoli nella loro dimensione, quale essa sia. Se coltiviamo odio lo troveremo piu’ avanti, magari nel cuore dei nostri figli, dei nostri nipoti. Se facciamo lo stesso con il Perdono e la Pace avremmo dato loro un ‘eredita’ migliore. La scelta e’ comunque e sempre nostra.

Testo:
MIANE – I rappresentanti della RSI da una parte a ricordare i propri caduti nel 1945 .Circa 300 persone si sono radunate nel cimitero. A pochi chilometri erano una ventina, a Campea i rappresentanti dell’ Anpi riuniti presso le lapidi dei partigiani caduti Saluti romani da una parte, l’Inno dei partigiani per antonomasia dall’altra “Bella Ciao”

Alcune centinaia di persone di tutte le età’ erano presenti ieri, da ogni parte del Veneto hanno partecipato ieri alla manifestazione al cimitero di Miane per ricordare le 38 persone uccise a Combai il 7 e l’8 maggio del 1945 da alcuni partigiani della zona, di cui si puo’ leggere nella tesi di laurea 2015 -2016 di Luca Nardi assieme a tutti i fatti relativi a quel periodo che hanno caratterizzato l’area da Combai a Valdobbiadene (http://tesi.cab.unipd.it/51366/1/testo_completo_tesi_magistrale.pdf)
L’ex senatore Antonio Serena ha preso il microfono e ha cercato di spiegare i fatti “Io mi domando. (se in questo Paese dopo che e’ caduto il muro di Berlino, da tanti anni, e il Comunismo, la vergogna comunista, l’olocausto Comunista, quello dimenticato che ha fatto 100 milioni di morti), quattro gatti dell’Anpi, reduci da qualche casa di riposo, riescano a imporre la loro volontà’ con le loro menzogne e negano quello che e’ successo nel 1945 con la famigerata divisione Nannetti. Parlare di divisione e’ esagerato. I partigiani che operavano dal Cansiglio a Feltre, passando per Valdobbiadene erano circa 700 di questi , gli attivi, i delinquenti erano solo una minoranza, gli altri erano persone che non volevano combattere e andare in guerra e si rifugiavano nei monti.” La manifestazione era organizzata da Continuità Ideale – Rsi Treviso e dall’Associazione nazionale famiglie dei caduti e dispersi della Repubblica sociale italiana. Il sindaco Denny Buso aveva reso noto nei giorni scorsi che non avrebbe partecipato all’evento che si e’ svolto in concomitanza con una cerimonia di ricordo dei partigiani morti durante la guerra.Giuliano Varnier dell’Anpi:” La nostra non e’ stata una manifestazione. Eravamo una ventina e abbiamo deciso di portare dei fiori sulle tombe dei partigiani caduti nella nostra zona. Niente di più’ che una cerimonia sobria.Mi hanno detto che a Miane c’erano tante persone, alcune con divise paramilitari, che hanno ostentato saluti fascisti. Eravamo qui a Campea per far sapere ai caduti per la libertà’ che non li dimenticheremo mai. Alla cerimonia era presente anche la presidente Anpi Maria Chiara Marangon che ha ricordato: “E’ compito delle istituzioni fare in modo che la Storia venga ricordata in modo corretto.Le Foibe, l’Esodo Istriano e tutte le sofferenze sopportate dalla popolazione a causa del regime che ha innescato la guerra civile” Le due fazioni confrontandosi a distanza pur essendo vicine geograficamente hanno fatto sentire che lo spirito che li accomuna pur essendo agli apodi politicamente e culturalmente e’ quello di non dimenticare i propri caduti in uno dei periodi piu’ brutti della nostra storia (pio dal cin)

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