Aggressione a Follina- Caccia alla banda della notte di Pasqua.

FOLLINA – ” Fino a quando c’e’ luce sono abbastanza tranquilla, ma appena scende il buio ho paura. Accendo la TV e la luce in corridoio. Dormo con la luce accesa” A dirlo e’ Franca Falcade, 65 insegnante di Inglese in pensione che nella notte tra sabato e domenica ha subito un’agressione che non dimentichera’ facilmente. Con lei, Enia, 60 anni che le fa compagnia durante la notte, anche lei aggredita e picchiata (porta ancora sul volto i segni dei colpi ricevuti) “Stavamo dormendo tranquillamente – Racconta lucidamente Franca- Improvvisamente ho sentito un colpo, un colpo fortissimo e poi mi sono arrivati in camera tre individui mascherati che hanno iniziato a strattonarmi a destra e a manca. Ho fatto l’unica cosa che potevo fare in quel momento; mi sono messa ad urlare a squarciagola con tutto il fiato che avevo in corpo. Le mie urla hanno probabilmente messo paura ai tre individui, uno dei quali, quello che sembrava il capo ha pronunciato una parola secca, credo in una Lingua dell’Est, forse Russo, non lo so. A quel punto -Continua Franca – Sono usciti dalla porta principale e si sono allontanati di corsa. A quel punto Franca, preoccupata per la sorte di Enia, e’ andata nellasua stanza e l’ha trovata impaurita e tremante con un vistoso livido sulla guancia sinistra: “Quando Franca si e’ messa ad urlare mi sono spaventata e mi sono alzata per vedere cosa stesse succedendo. Spiega nel suo Italiano claudicante Enia- Uno dei ragazzi mi ha mollato un ceffone sonoro e sono caduta a terra” Non appena i ragazzi se ne sono andati ho chiamato il 112- Prosegue il drammatico racconto Franca – Sono arrivati presto da Vittorio Veneto” Franca e’ scossa dall’accaduto ma riesce a ripercorrere quei pochi minuti di una vigilia di Pasqua che non dimentichera’. ” Secondo me non cercavano i soldi, sono venuti per farci violenza, lo prova il fatto che in casa non abbiano toccato nulla. Io comunque li perdono. Alla fine ho avuto tanta paura ma non ho riportato gravi danni, Enia ha subito in maniera piu’ forte la loro violenza e da quella sera non riesce che a dormire poche ore. E’ tormentata dagli incubi” La villetta a due piani stile anni Sessanta si trova in via Pian di Farro’, la strada principale che attraversa il centro del ridente borgo, circondato da colli e vigneti. Sembra quasi impossibile che un episodio del genere abbia potuto accadere in un’area cosi’ tranquilla. Il sindaco di Follina e’ stato contattato dai carabinieri nella mattinata di Pasqua per essere messo al corrente di quanto accaduto alla sua concittadina. ” Ho attivato subito l’assistente sociale perche’ andasse a parlare con la signora Franca per capire di cosa potesse aver bisogno. Quello che e’ successo e’ un grave episodio per la nostra tranquilla comunita’. faremo tutto il possibile per stare vicini alla signora Franca” L’insegnante di Inglese in pensione da due anni guarda fuori dalla finestra ;” E’ ancora chiaro fuori per fortuna, ma quando viene buio non riesco piu’ a stare tranquilla. dovrebbe essere difficile per gli inquirenti individuare l’auto e l’eventuale numero di targa visto che gli aggressori hanno agito tra l’una e le due di notte, orario di coprifuoco e con pochissimo traffico veicolare sulle strade. Le forze dell’ordine stanno gia’ vagliando ogni possibilita’ visionando le registrazioni delle numerose telecamere collocate in vari punti del Comune di Follina e le sue frazioni. Potrebbe quindi essere solo una questione di tempo prima che i giovani che hanno messo in atto questa aggressione vengano identificati e assicurati alla giustizia (pio dal cin)@riproduzione riservata.

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