Vittorio Veneto. Settantaseiesimo anniversario della Liberazione. Il sindaco Miatto ricorda la Resistenza, San Marco e la Serenissima.

VITTORIO VENETO – Quattro grandi bandiere si sono alzate in Piazza del Popolo ieri, 25 aprile, giornata della settantaseiesima Festa della Liberazione, mentre suonava l’Inno di Mameli. Presenti le massime autorità’ religiose, civili e militari tra le quali il sindaco Antonio Miatto, il vescovo Corrado Pizziolo, l’europarlamentare Gianantonio Da Re, Maria Chiara Marangoni, presidente dell’Anpi e il presidente della Sezione Ana di Vittorio Veneto Francesco Introvigne.
Presenti il Medagliere del Nastro Azzurro, le rappresentanze delle autorità locali e delle associazioni combattentistiche d’arma con labari e gagliardetti, e il labaro nazionale dell’Associazione Cavalieri di Vittorio Veneto Dopo l’alzabandiera e’ stato letto il saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella La delegazione presieduta dal primo cittadino, sulle note della Canzone del Piave, ha reso onore alla corona d’alloro posta al centro del monumento ai caduti . Dopo il saluto del ’presidente e’ stata letta la motivazione della medaglia d’oro al valor concessa al Comune di Vittorio Veneto . Ha preso poi la parola il sindaco Antonio Miatto .”Gli italiani si risvegliarono da uno stato di torpore delle coscienze e si resero conto della deviazione che li aveva,prima ammaliati e poi condotti nel baratro. La lotta che ne derivò’, fu sanguinosa, a volte discutibile nei suoi risvolti e nei suoi metodi, ma occorre come sempre contestualizzare. Non dimentichiamo che la guerra partigiana ha espresso valori di libertà’ di uguaglianza e solidarietà solidarietà’ Se l’Italia oggi e’ un Paese libero e pacifico lo dobbiamo a coloro che si sono sacrificati.” Il 25 aprile e’ inoltre la data dell’arrivo a Venezia dei I resti di San Marco ’ segno di unità’ e stimolo di unità’ e di identità’ del Popolo Veneto per secoli.
Il 25 aprile ci deve far riflettere sull’importanza della liberta’ e ’ dell’impegno che deve accomunare per il suo perseguimento e il suo mantenimento con lo spirito espresso dalla nostra millenaria repubblica, perseguita e conquistata con la lotta partigiana e che oggi ci aiuta a combattere contro il nuovo nemico; la Finanza, che in questi ultimi tempi sembra aver acquistato una vita propria, sempre piu’ lontana dall’economia reale e incide negativamente nella realizzazione delle persone., sempre più incerte per il loro futuro sia di singoli che per le famiglie.” Dopo il sindaco ll presidente della sezione Ana, Francesco Introvigne,,ha ricordato il centenario della nascita di Luigino Tandura, medaglia d’oro al valor militare della lotta di Liberazione Maria Chiara Marangoni, presidente dell’Anpi, ha ricordato che oggi è una festa nazionale non dei singoli o di qualcuno, ma di tutti gli italiani indistintamente. Ha concluso il suo intervento ricordando il primo partigiano ad entrare nella Vittorio Veneto liberata 76 anni fa e recentemente scomparso, quasi al traguardo dei cento anni Lorenzo Altoe’.(Pio)

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