Susegana – Il “giallo” di Crevada- Trovato morto il giovane trevigiano scomparso sabato dopo una festa sulle colline a Collalto

Saranno gli inquirenti a stabilire cosa sia successo nella notte tra sabato e domenica all’uomo di Treviso ritrovato ieri, verso le 15.45 in un sifone della canaletta di irrigazione che corre parallelo alla Carbonera. L’allarme era stato lanciato lunedi’ sera dal centro commerciale di Crevada dove erano state rinvenute le scarpe da ginnastica dell’uomo che aveva 32 anni. Già nella serata di lunedì i Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato, i carabinieri erano convenuti in forze per cercare l’uomo che era stato segnalato da più testimoni, assieme ad un amico in stato confusionale. Era iniziato tutto sabato pomeriggio con una festa a Collalto o a Collarbrigo. Verso le 22 i due amici, uno di Treviso (l’altro del bellunese) avevano lasciato la festa cercando di passare la notte da un amico che dapprima si era reso sdisponibile, poi, vedendo lo stato di alterazione dei due che avevano anche iniziato a farsi rumorosi, ha deciso di ritornare sulla sua decisione e di mandarli via, a tutela della quiete famigliare e del borgo dove vive in assoluta tranquillità a pochi chilometri dal centro commerciale dove poi si sono perse le tracce del trevigiano, descitto come un uomo molto alto senza barba e con i capelli corti. Prima di andarsene i due si sono ingaggiati in un breve alterco e a detta di Fabio (nome di fantasia a tutela del padre di famiglia) “Il bellunese ha sottratto il cellulare al trevigiano rendendolo furioso” I due si sono poi allontanati e hanno raggiunto il centro commerciale di Crevada, dove sono state ritrovate le scarpe e si sono perse le tracce del trevigiano. Ieri verso le 9.30 hanno iniziziato ad arrivare io mezzi dei Vigili del Fuoco di Conegliano, dei carabinieri di Codognè e Susegana e degli uomini della Polizia Stradale ai quali si sono aggiunti poi il nucleo cinofilo di Ferrara e quello dei sommozzatori., l’elicottero dei Vigioli del Fuoco, giunto da Venezia ha sorvolato più volte la zona perlustrando dall’alto ogni anfratto nella speranza di uindividuare l’uomo scomparso. L’epilogo della vicenda alle 15:45 quando il comandante dei Vigili del Fuoco ha annunciato ai volontari della Protezione Civile e degli alpini di Susegana (presente anche il sindaco) che le ricerche erano sospese. Mentre gli asatanti si interrogavano sul perchè è giunto un alpino che ha comunicato il ritrovamento più a valle del corpo dello sfortunato giovane incastrato in un sifone già noto per aver restituito alcuni animali che erano caduti nella canaletta di irrigazione negli scorsi anni. IL recupero è stato effettuato dai soiccorritori con l’aiuto dei sommozzatori. Sarà ora compito dell’autopsia accertare le cause della morte che potrebbe essere stata causata da un colpo alla testa visto che la canaletta ha un fondo di cemento e una profondità di circa mezzo metro d’acqua. Resta da stabilire come mai il trevigiano si sia liberato dalle scarpe e cosa lo abbia spinto ad andare verso il corso d’acqua che dista dal centro commerciale circa duecento metri. Le parole di “Fabio” suggeriscono che il trevigiano possa aver sottratto il cellulare dal bellunese, resterebbe da chiarire il perchè di un eventuale si imile gesto, ma bisogna tener conto dello stato di alterazione in cui versavano i due, almeno stando alla testimonianza di “Fabio” che saputa la notizia del ritrovamento del cadavere dell’uomo è rimasto profondamente addolorato. “La mia decisione è stata dettata dal fatto che volevo proteggere la mia famiglia e le mie bambine” Ha dichiarato. Credo che chiunque al mio posto avrebbe fato lo stesso. Mi spiace moltissimo per l’accaduto ma non mi sento in colpa, qualsiasi padre di famiglia avrebbe agito così” La piccola comunità di Crevada abituata alla solita calma e tranquillità è stata sconvolta da questa nortizia di cronaca arrivata come un fulmine a ciel sereno. Lo stesso per il piccolo centro commerciale che proprio ieri aveva ricominciato a rivivere grazie alla possibilità per il bar e l’enoteca che vi sono ospitati, a servire i clienti nei tavoli all’aperto. (Pio- riproduzione di foto e articolo riservata- copyright 2021 pio dal cin)

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