Elio Doro – L’intervista che racconta la MULTIRAIL- Luglio 2021

FONTE: Foto filmato e testo – copyright – pio dal cin – 2021- @riproduzione vietata anche se parziale senza l’esplicito consenso dell’autoreENGLISH VERSION BELOW

SAN PIETRO DI FELETTO Per descrivere Elio Doro, il patron della Multirail morto improvvisamente in un incidente stradale ieri poco prima delle dieci del mattino, a bordo della sua moto, non basterebbe un libro. Elio appartiene alla stessa storia sulla quale è imperniata l’imprenditoria Veneta, quella che parte dal basso, rimboccandosi le maniche e aguzzando l’ingegno riesce ad inventare un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale come l’azienda che a costo di grandi sacrifici e sfide accettate e vinte è riuscito a creare con una squadra di “operai” che lui definiva amici, un brand internazionale che ha allestito treni ad alta velocità dalla Finlandia all’Arabia Saudita, dal Giappone alla Nuova Zelanda accettando sfide impossibili per garantire che la conoscenza che gli derivava dall’esperienza andasse ad incontrare la domanda del cliente per il quale Elio faceva e inventava strade nuove ma sempre supportate da quel modo di operare espressamente Veneto che era un biglietto da visita al quale hanno fatto riferimento i migliori costruttori di treni di tutto il mondo. Elio era felice ieri a bordo della sua moto, una passione che aveva da sempre coltivato. Era felice pensando al suo nipotino, di quasi due anni, Giampietro, diventato il suo passatempo preferito che quando nominava gli si illuminavano gli occhi. Chiusa l’azienda per il periodo estivo aveva deciso con la compagna di una vita, Carlina, di fare un giro spensierato lungo le strade del Veneto che ha sempre portato nel cuore e rappresentava una delle sue grandi passioni. Ma Elio non era solo un eccellente imprenditore era soprattutto un vero uomo, una persona umile, buona, che non amava apparire, semplice, affabile e pronto ad ascoltare.Avrebbe potuto facilmente raccontare al mondo delle sue amicizie e delle collaborazioni con Montezemolo, con Giugiaro con i migliori designer italiani con i quali fin dall’inizio vent’anni fa, della sua Multirail , aveva strettamente collaborato allestendo centinaia di treni in tutto il mondo. Elio invece, nella sua umiltà era uno che preferiva fare e tacere piuttosto che parlare. A parlare per lui saranno gli allestimenti dell’Orient Express, dei treni di Italo,delle FrecciaRossa e di tutti quei treni che nei vent’anni di attività (festeggiati lo scorso 26 luglio) aveva con millimetrica cura preparato assieme ai “magnifici 28” i suoi collaboratori amici, operai specializzati che lo trattavano come un amico. In un’intervista rilasciata qualche settimana fa in esclusiva al Gazzettino aveva raccontato: “Abbiamo costruito allestimenti per treni in Finlandia che ci chiedevano materiali capaci di resistere alla temperatura di 40 gradi sotto zero e in Arabia Saudita ci hanno chiesto di farlo con temperature a 40 gradi sopra lo zero. Le sfide erano sempre grandi ma le abbiamo accettate perché vincendole siamo cresciuti come azienda e questa è stata la mia, la nostra grande soddisfazione.” Due anni fa in occasione del diciottesimo compleanno della Multirail il governatore del Veneto,Luca Zaia, aveva voluto essere presente a tagliare il nastro di quel traguardo importante che,nato in un capannone della zona industriale di Cimavilla di Codognè aveva portato nel mondo il nome del Veneto con l’eccellenza che Elio aveva saputo creare dal nulla.
”Una terribile notizia che oscura il sole di Ferragosto- Ha commentato Luca Zaia appena saputa la notizia della scomparsa dell’amico imprenditore- Elio era un vero gentiluomo, una persona affabile, umile e capace di inventarsi un’azienda che è diventata leader nel mondo in un settore che ha saputo ritagliarsi con le sue forze e la sua intelligente caparbietà. Un vero simbolo dell’imprenditoria veneta che lascia un vuoto immenso. Apprendere della sua scomparsa è stato un vero e proprio fulmine a ciel sereno, una tragica notizia che mai avrei voluto sentire.Una perdita enorme per tutti. Ricordo il suo discorso in occasione del diciottesimo anniversario della Multirail, quando si commosse nominando i suoi operai che preferiva chiamare amici. Mi stringo in un forte abbraccio alla famiglia, ai figli e a tutti quelli che lo hanno conosciuto e stimato” (pio dal cin)

Elio Doro all’interno del capannone dove nascono gli allestimenti MULTIRAIL
Il tuo immancabile sorriso. Grazie Elio per il bellissimo ricordo che ci hai lasciato

ENGLISH VERSION

SAN PIETRO DI FELETTO A book would not be enough to describe Elio Doro, the owner of Multirail who died suddenly in a car accident yesterday shortly before ten in the morning, aboard his motorcycle. Elio belongs to the same history on which the Venetian entrepreneurship is hinged, the one that starts from the bottom, rolling up their sleeves and sharpening the ingenuity manages to invent an excellence recognized worldwide as the company that at the cost of great sacrifices and challenges accepted and won he managed to create with a team of “workers” that he called friends, an international brand that has set up high-speed trains from Finland to Saudi Arabia, from Japan to New Zealand, accepting impossible challenges to ensure that the knowledge that he derived from the experience he went to meet the customer’s demand for which Elio created and invented new ways but always supported by that expressly Veneto way of operating which was a business card to which the best train builders around the world referred. world. Elio was happy yesterday aboard his bike, a passion he had always cultivated. He was happy thinking of his grandson, almost two years old, Giampietro, who had become his favorite pastime that when he mentioned his eyes would light up. Having closed the company for the summer period, he and his lifelong partner, Carlina, decided to take a carefree ride along the roads of the Veneto that he always carried in his heart and represented one of his great passions. But Elio was not only an excellent entrepreneur, he was above all a real man, a humble, good person who did not like to appear, simple, affable and ready to listen.He could have easily told the world about his friendships and collaborations with Montezemolo, with Giugiaro with the best Italian designers with whom he had collaborated closely with his Multirail since the beginning twenty years ago, setting up hundreds of trains all over the world. Elio, on the other hand, in his humility was one who preferred to do and keep quiet rather than talk. Speaking for him will be the set-ups of the Orient Express, the Italo trains, the FrecciaRossa trains and all those trains that in the twenty years of activity (celebrated last July 26) had carefully prepared together with the “magnificent 28” the his collaborators friends, skilled workers who treated him like a friend. In an interview released a few weeks ago exclusively to Gazzettino he said: “We built train fittings in Finland that asked us for materials capable of withstanding temperatures of 40 degrees below zero and in Saudi Arabia they asked us to do so with temperatures of 40 degrees above zero. The challenges were always great but we accepted them because by winning them we grew as a company and this has been my, our great satisfaction. ” Two years ago, on the occasion of Multirail’s eighteenth birthday, the governor of Veneto, Luca Zaia, wanted to be present to cut the ribbon of that important milestone which, born in a warehouse in the industrial area of ​​Cimavilla di Codognè, had brought the name of the Veneto with the excellence that Elio had been able to create from nothing.
“A terrible news that obscures the sun of August 15th – Luca Zaia commented as soon as he heard the news of the death of his entrepreneur friend – Elio was a true gentleman, an affable person, humble and capable of inventing a company that has become a leader in the world in a sector that has been able to carve out with its strength and its intelligent stubbornness. A true symbol of Venetian entrepreneurship that leaves an immense void. Learning of his disappearance was a real bolt from the blue, a tragic news that I never wanted to hear – a huge loss for everyone. I remember his speech on the occasion of the eighteenth anniversary of Multirail, when he was moved by naming his he workers whom he preferred to call friends. I hug my family, children and all those who knew and respected him in a strong embrace “(pio dal cin)

Elio Doro con Cesare De Stefani e Roberto Bet all’Osteria senz’Oste

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