Il Blackout dei social. Cosa ci insegna

I FATTI DI IERI

Il blackout di Facebook Whatsapp, Instagram che ha interessato il nostro pianeta ieri e’ stato bollato come “storico”.Non era mai successo infatti che un blocco così’ prolungato interessasse tutto il mondo. Ci siamo forse resi conto di quanto dipendenti siamo dai “Social” e riflettendo, la cosa può’ solo farci capire quanto ci siamo allontanati dalla realtà’. Complice il Covid ci siamo chiusi tutti a riccio, nelle nostre case, e cosi’ facendo abbiamo sviluppato una dipendenza da computer ancor più’ grave di quando ci sedevamo al PC solo per lavoro. Molti, specialmente i più’ giovani, sono stati disorientati dalla mancanza di quei luoghi virtuali che li accomunano. Niente messaggi, né scritti né vocali, niente post si Instagram. I più’ vecchi, quelli che amano Facebook hanno dovuto rinunciare ai commenti al veleno, alle cattiverie e alle aggressioni verbali che ogni giorno si consumano sul portale piu’ cliccato del globo. Oggi, una delle top manager di Facebook Frances Haugen, testimonia di fronte ad una commissione senatoriale, dopo che attraverso il Wall Street Journal ha lanciato delle pesantissime accuse  verso la creatura di Mark Zuckerberg paventando “un modus operandi che non e’ a suo avviso troppo in linea con l’etica morale e si avvale di tecniche che si interessano più’ al business che alle persone’ e sono deleterie specie  per i giovani in quanto cercano nell’aggressività’ dei contenuti l’humus  nel quale creare piu’ algoritmi e interazioni” Sara’ vero? Chissà’. Sara’ la commissione parlamentare a decidere. Intanto ieri a Wall Street Facebook ha perso il 5%.

VIVERE SENZA SOCIAL

Cosa succederebbe al mondo che conosciamo se per qualche sconosciuta ragione dovessimo dover rinunciare alle interazioni quotidiane alle quali i social ci hanno abituato?  Immaginiamo un mese due mesi, sei mesi senza poter inviare un whatsapp o scrivere e commentare un post, inviare una foto su Instagram? Difficile, eppure questa dieta dai social forse servirebbe a tutti per recuperare un po’ di quell umanità’ che abbiamo perduto con il loro avvento. Ma forse e’ troppo tardi. Quando ci iscriviamo a qualche piattaforma o nell’interagire con il web ci viene chiesto di confermare che “Non sei un Robot”. Triste. I robot esistono nel web e ci monitorano nelle scelte della pubblicità’ che ci viene propinata senza che ce ne accorgiamo. Eppure basta scrivere un post sulle auto, sulle moto, sulle barche,o qualsiasi altro bene di consumo, che ci arriva’ una marea di pubblicità’ relativa all’argomento del post. Speriamo bene. Io mi auguro veramente che questo blackout accada, giusto per veder recuperata l’umanita’ che abbiamo perduto, assieme al buonsenso e al rispetto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.