Pieve di Soligo- Andrea Zanzotto apre la casa natale nel giorno del suo centesimo compleanno.

FOTO E TESTO COPYRIGHT by Pio Dal Cin 2021- Riproduzione anche parziale riservata.

PIEVE DI SOLIGO- La casa natale di Andrea Zanzotto apre al pubblico, e non a caso ieri, nel centesimo anniversario della sua nascita il 10 ottobre. situata in via Cal Santa, a pochi passi dal centro e visitabile a piccoli gruppi sia per evitare assembramenti che per rispettarne la quiete che vi si respira. Entrare in questo luogo e’ un’esperienza emozionante, vibrante, quasi religiosa. Non tanto per i meravigliosi affreschi che accolgono chi varca il portone di legno verde rappresentanti il Cristo che riceve il battesimo, quanto per l’atmosfera serena che suscita la voce di questo immenso poeta che recita i versi di quelle poesie che lo hanno assunto nell’olimpo dei più’ grandi poeti contemporanei delle nostra Storia.

Il viale che porta all’entrata del piano terra della casa che si sviluppa su tre piani, nello stile caratteristico delle vecchie case rurali, termina con l’accesso alla piclegna cola cucina dove un tavolo imbandito con raffinata cura sembra aspettare l’arrivo del poeta.

Dietro, la cucina economica a legna, perfettamente conservata e a pochi passi il secchiaio con appesi utensili di rame. La scala di legno, che porta al primo piano fa pensare a quante volte Andrea Zanzotto deve ’ averla percorsa per accedere allo studiolo, illuminato da un piccolo abat jour dove nascevano i versi che lo hanno reso famoso in tutto il mondo assieme a questo territorio che da sempre ha profondamente amato e vissuto intensamente come nessun altro.

A pochi passi la camera da letto, sobria e calda. Un’ultima scala per raggiungere quell’ampia stanza da dove Andrea Zanzotto ammirava le sue colline che sono state fonte di sicura ispirazione. La stanza ospita un lungo tavolo di legno di color chiaro con un bel vaso di fiori gialli.

Sembra voler dire all’ospite che la storia di Andrea Zanzotto non finisce , ma anzi, inizia quel nuovo percorso che tutti i relatori hanno evocato nella relazione antecedente all’apertura ufficiale della casa. Fabio, il figlio del poeta ha introdotto uno ad uno le personalità’ presenti che avvicendandosi al microfono hanno espresso la loro emozione per questa giornata così’ significativa per Pieve di Soligo, il territorio, le colline patrimonio dell’Unesco, la provincia , la regione, e per l’Italia intera che ha trovato nella statura di Andrea Zanzotto un sicuro riferimento culturale che diventa fiore all’occhiello della nostra letteratura e rilancia tutto il territorio oltre i confini nazionali.

Un sicuro riferimento per le giovani generazioni,che attraverso i suoi meravigliosi versi potranno continuare a innamorarsi di questo territorio che da sempre ha espresso e continua ad esprimere la saggezza che ci e’ stata tramandata dai nostri avi, dei quali Andrea Zanzotto e’ oggi come da sempre uno dei più’ nobili referenti e che da oggi diventa più’ attuale che mai e più raggiungibile anche attraverso la casa che lo ha visto nascere e crescere come uno dei piu’ grandi della nostra letteratura(pio dal cin)

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