Pieve di Soligo- L’uomo più longevo della provincia ha spento 107 candeline.

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Pierino Fornasier ha soffiato volentieri sulle 107 candeline il 6 ottobre La sua passione per i dolci e’ proverbiale. Lo sanno bene i suoi amati nipoti che lo accudiscono con tanto affetto. L’uomo più’ longevo  della provincia di Treviso, e del  Quartier del Piave , vive a Barbisano , una frazione di Pieve di Soligo. Ultimo di dieci fratelli. Ha passato dei momenti difficili durante la guerra quando fu fatto prigioniero dagli Inglesi in Africa. “Ho sofferto tanto la sete durante la prigionia, ma sono riuscito a farcela” Abituato  a superare ogni difficoltà, temprato da una vita difficile e dura Pierino ha sempre avuto due passioni; la musica (suonava la fisarmonica ) e i dolci. Il papa’ Giordano, del quale mostra orgogliosamente la foto e’ stato il primo postino di Pieve di Soligo.

Dopo la grande guerra era, con la famiglia, tra i profughi di guerra trasferiti a Sequals. Qui morì’, assieme ad una delle figlie  nel 1920, in seguito alle conseguenze dell’influenza spagnola, conosciuta anche come la spagnola o la grande influenza, che  fu una pandemia influenzale, insolitamente mortale, che fra il 1918 e il 1920 uccise decine di milioni di persone nel mondo.. Tornata la famiglia a Barbisano, la moglie di Giordano,Cecilia Pansolin non si perse d’animo e con la forza d’animo che a quei tempi caratterizzava la gente veneta, raccolse il testimone del coniuge e diventò’ la prima donna postino di Pieve di Soligo, fino agli anni Quaranta. A lei successe il figlio Antonio e dopo di lui, nel 1965 Mario, figlio di Antonio. Pierino racconta volentieri la storia nella cucina dove fino allo scorso anno riusciva a prepararsi i pasti da solo. “Oggi lo zio a 107 anni fatica un po’ di piu’ a muoversi e a parlare- Racconta uno dei nipoti che lo segue quotidianamente- A quell’età’ non si puo’ certo pretendere di meglio. Gli piacciono tanto i dolci, arriva a mettere anche quattro, cinque cucchiaini di zucchero nel caffè’ e se gli portiamo dei dolci lui e’ contento come un bambino”

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