Conegliano – I Mitici cavalieri della “Quinta A”. All’insegna della solidarieta’

LO Spettacolo teatrale andra’ in onda il 14 novembre alle 18 presso il TEATRO DINA ORSI. a CONEGLIANO. Il ricavato (8 Euro il biglietto ) verra’ completamente impiegato per portare alle famiglie bisognose del territorio il PRANZO DI NATALE

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CONEGLIANO – Undici compagni di classe che si sono diplomati nel 1981 al Liceo Scientifico, oggi tutti professionisti. Medici primari, imprenditori , rigorosamente classe 1962, hanno deciso di dar vita ad un progetto per aiutare le famiglie in difficoltà del territorio. Dopo aver costituito il “Comitato Mitica Quinta “A”( dal nome della loro classe del liceo) hanno deciso di passare ai fatti concreti. L’idea era quella semplice di regalare a delle famiglie bisognose della zona un pranzo di Pasqua. Il progetto non si era potuto però realizzare a causa delle restrizioni legate all’emergenza covid. Ecco allora che adesso, l’obiettivo è stato rimandato al pranzo di Natale con la stessa finalità. Per renderlo concreto il gruppo ha deciso di contattare l’ufficio Comunale delle politiche sociali che eventualmente indicherà le persone più bisognose alle quali far arrivare il pasto di Natale. :”Lo spirito della solidarieta’ e’ sempre stato un comune denominatore che ci ha uniti fin dai tempi del liceo – Afferma Rossana Billi, la presidente che presta servizio alla Nostra Famiglia di Conegliano come operatrice sanitaria- Ricordo che nel 1980 dopo aver sentito la notizia del terremoto in Irpinia volevamo organizzarci e partire per dare aiuto. Abbiamo concretizzato devolvendo il ricavato di una raccolta fondi ai terremotati” Negli anni del liceo non sono certo mancati degli episodi singolari come quella volta in cui il preside ci convoco’ tutti nell’aula magna per seguire in diretta gli sviluppi della vicenda del rapimento di Aldo Moro. Erano gli anni di piombo, anni difficili, ma a noi non mancava comunque la voglia di scherzare prendendo in giro i professori piu’ “bacchettoni”. L’episodio piu’ simpatico fu quello in cui il “burlone” Fabio Brisolin ci suggeri’ di girare i banchi. Quando arrivo’ in classe la professoressa ci vollero alcuni minuti prima che si accorgesse che le stavamo dando le spalle” Ognuno di noi aveva il suo carattere particolare, Andrea per esempio era il “toscanaccio” sagace e sempre pronto alla battuta, Alessandro era arrivato dall’estero e non parlava una parola di Italiano, salvo poi prendere i voti migliori nei temi. era arrivato con la famiglia dalla Nuova Zelanda e all’inizio parlava solo l’Inglese. Rosa era la “secchiona” , Luca il timidone tranquillo. Tutti oggi siamo realizzati nei nostri lavori e vorremmo veramente fare qualcosa di veramente concreto per il nostro territorio.

Dal Comune hanno ricevuto anche il patrocinio e un contributo .Il primo passo ufficiale sarà quello di ospitare il prossimo 14 ottobre alle 18 presso l’auditorium Dina Orsi di Conegliano lo spettacolo in due atti della compagnia teatrale Aliestese “Assisi 1204” – Semplicemente Amore- Tutto il ricavato, al netto delle spese verrà impiegato per l’acquisto dei pasti che saranno preparati da ristoranti che hanno avuto particolari difficoltà nella gestione durante la pandemia:” L’evento è un moltiplicatore di sorrisi- Dichiara la presidente Rossana Billi- Il nostro, in quanto iniziamo a realizzare questo progetto; quello degli artisti che si esibiscono sul palco, quello degli spettatori che partecipano, le attività economiche coinvolte e i più importanti, i fruitori del pranzo. E sappiamo che i sorrisi possono generare altri sorrisi. Abbiamo voluto costituirci in Comitato- Continua Rossana – Non aderendo ad altre importanti realtà associative, perché vogliamo perseguire nostri progetti, legati particolarmente al territorio in cui ci siamo formati, e garantendo la trasparenza su ciò che facciamo e ricaviamo, per questo progetto siamo in contatto con l’Ufficio delle politiche sociali di Conegliano e ci attiviamo anche con la Croce Rossa. Altro obiettivo, non meno importante, è quello di farci conoscere e acquisire nuovi associati o comunque persone che diano un contributo economico, o un contributo di tempo, di relazioni e conoscenze, di spazi per organizzare incontri e corsi, magari di musica per ragazzi che non possono partecipare a quelli di istituti musicali, di competenze e professionalità” Questi i nomi degli undici amici che sono riusciti a portare avanti nel tempo quello spirito di solidarieta’ e cameratismo che puo’ nascere solo dai banchi di una scuola e realizzare in concreto un bellissimo progetto per aiutare il prossimo: Rossana Billi, presidente, Fabio Brisolin vicepresidente, Carlotta Pasa, tesoriere. Andrea Mariani, Alberto Mazza, Luca Breda, Rosa Palmieri. e Fabio Pompeo Giovanni Parato Augusto Michelesi Alessandro Lorenzon

LO SPETTACOLO TEATRALE A CURA DELLA COMPAGNIA TEATRALE ASSOCIAZIONE “ALISTESE” https://www.aliestese.it/lassociazione-aliestese/

Questa è perfetta letizia

Un complicato rapporto tra padre e figlio, le difficoltà nel comunicare, la voglia di portare avanti i propri princìpi. La paura di aver sbagliato qualcosa, la voglia di sapersi mettere in discussione, la speranza che l’amore possa essere capito anche con pochi semplici gesti. Storie quotidiane, con l’unica eccezione che si sta parlando di una famiglia del 1204.

Questo musical, liberamente tratto dalla commedia musicale “Forza venite gente” di Michele Paulicelli, racconta la storia di San Francesco d’Assisi, vista con gli occhi di suo padre, Pietro di Bernardone. Un uomo come tanti, che non riesce a capire come qualcuno possa basare la propria vita sull’amore disinteressato, figuriamoci se quel qualcuno è proprio l’amato figlio per il quale desiderava un futuro brillante e di successo.

Un duplice cammino che, da un lato, narra i credo del Frate e gli eventi che ne hanno caratterizzato il corso della vita, dall’altro, il percorso interiore del padre, accompagnato da due poveracci scanzonati che amano la loro vita sapendosi accontentare di ciò che hanno e vedono in Francesco un modello da seguire. Non solo le canzoni, ma anche l’ironia dei Cenciosi e il sarcasmo del padre, smorzano subito la tensione iniziale, per poi lasciare spazio ad attimi più profondi ed introspettivi prima dell’inaspettato finale.

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