Godega- La velocita’, ma anche la sottile ghiaia, tra le cause del terribile incidente.

SUL LUOGO DELL”INCIDENTE PER CAPIRE LA DINAMICA

Lunedi’ ho visitato il luogo dell’incidente costato la vita ai quattro ragazzi del luogo. Un avvenimento tragico destinato a rimanere tristemente nella storia del nostro territorio per il forte impatto emotivo che e’ riuscito a suscitare in tutta la popolazione. Con me, c’era una coppia di giovani, un ragazzo e una ragazza della stessa eta’dei quattro ragazzi deceduti nel terribile impatto contro un albero (che porta i segni dello schianto ben visibili).

A GUIDARE NON ERA IL PROPRIETARIO DELL”AUTO

Il ragazzo mi ha raccontato che a guidare non era il figlio della proprietaria della Polo ,Xiuliano Kellici, (seduto alla destra dell’autista) ma Daniele Ortolan. Questo potrebbe indurre a pensare che il giovane di origini albanesi abbia ceduto l’auto all’amico per motivi di stanchezza o perche’ forse egli stesso preferisse non guidare in quel momento

LA CURVA

Gia’ nel 2019 teatro di un incidente costato la vita a due giovanissimi. La curva stringe improvvisamente verso sinistra dopo un lungo rettilineo che puo’ indurre a percorrerlo ad alta velocita’. Sicuramente uno dei motivi per cui l’auto con i quattro a bordo e’ uscita di strada. Un signore sulla settantina si avvicina a noi tre che stiamo osservando la scena:

Sicuramente andavano velocissimi – Afferma- Non vedo la pericolosita’ della curva” Il ragazzo lo guarda e risponde in tono un po’ seccato:”

Allora diamo la colpa ai ragazzi?” Risponde il diciottenne.

Intervengo io e chiedo al settantenne:’

Lei ha mai avuto 18 anni? Si ricorda come correva? Purtroppo la velocita’ e’ una cosa che piace ai giovani, e’ un modo per prendere di punta la vita, sfidandola inconsapevolmente, ignari che la velocita’ lascia poco spazio alla reazione in caso di pericolo e l’esperienza e’ al minimo livello. Bisogna far riflettere i giovani e far loro capire che la velocita’ non e’ niente se non un motivo di grande rischio per la propria incolumita’ e quella degli altri. Non mi sento di condannare nessuno. Anch’io a 18 anni correvo forte. Oggi ne ho 65 e non lo faccio piu’ Ma a 18 anni abbiamo tutti la tendenza a spingere troppo sull’acceleratore “

LA CAUSA (secondo il mio parere)

Certo, se la curva fosse stata presa a 70 o 80 km all’ora non sarebbe successo. Ho guardato e riguardato il punto dove l’auto e’ uscita di strada. Sono ben visibili i segni tracciati dalla Polstrada. in quel punto e’ presente del sottile GHIAINO. La mia opinione e’ che una volta arrivato all’inizio della curva la ruota anteriore DESTRA abbia iniziato a perdere aderenza a causa della sottile e insidiosa GHIAIA (pochi centimetri, ma abbastanza per far scivolare la ruota). A questo punto l’autista, ( che come tutti gli altri “conosceva la curva essendo del luogo” afferma il giovane amico)non e’ riuscito a controllare il mezzo che si e’ infilato nel fosso (i segni sono evidentissimi) e lo ha percorso incontrollato fino a terminare la sua corsa contro l’albero che per un paio di metri dalla base e’ scorticato dall’impatto.

RIEPILOGANDO

La velocita‘, il Ghiaino l’Inesperienza sono le tre cause che possono aver determinato l’uscita di strada. Questa, ripeto, e’ la mia modestissima opinione. Nella mia vita ho percorso centinaia di migliaia di chilometri legati al mio lavoro di tassista negli USA. Non voglio e non pretendo assolutamente di essere un esperto di dinamiche di incidenti stradali. Ho solo espresso un’opinione che puo’ essere condivisa o meno. Spero solo che questa terribile tragedia aiuti in qualche modo i nostri figli, i nostri nipoti a riflettere e a pensare a quanto preziosa sia la VITA. Un pensiero di preghiera ai familiari affinche’ il Creatore possa con il suo amore lenire per quanto possibile il grande DOLORE che stanno provando in questi giorni terribili. A loro il mio abbraccio .

LA VEGLIA DI PREGHIERA GIOVEDI’ alle 20.30

I Comuni di Cordignano, Godega di Sant’Urbano, Orsago e Caneva e le parrocchie di Cordignano, Ponte della Muda, Orsago e Stevenà, con le famiglie dei quattro giovani ,  annunciano una veglia di preghiera presso il campo sportivo di Cordignano alle 20.30 di giovedì 18 agosto.

Partecipera’ il vescovo di Vittorio Veneto Corrado Pizziolo. Il Comune di Cordignano ha annunciato che giovedi’ sara’ proclamato il lutto cittadino.(pio dal cin)

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