Godega Cordignano Orsago. Una settimana dopo. Cosa rimane

FOTO E TESTO : copyright pio dal cin 2022 @piodalcin riproduzione vietata

Con la veglia di ieri sera allo stadio di Cordignano ( a cui non ho partecipato) . si conclude una settimana dura e difficile per tutta la comunita’ e per tutto il territorio. Il tremendo evento di domenica scorsa e’ destinato a diventare uno spartiacque per molti. Il primo, solidale, caloroso abbraccio va sicuramente ai familiari, ai parenti agli amici. Ed e’ proprio su di loro che si vuol soffermare il mio ragionamento. Ne ho visti a centinaia in questi tre giorni di funerali. Tutti in nero. Attoniti, sgomenti. Per la prima volta si sono trovati a stretto contatto con la MORTE. Sanno benissimo che potrebbe essere stato chiunque di loro al posto dei quattro amici in quell’auto. Una roulette russa che oggi stentano a spiegarsi. Le domande corrono veloci nella loro testa. Molte non trovano risposta.

NON GIUDICARE

Diamo la colpa alla velocita’. “Se andavano a 80 all’ora sarebbero ancora vivi” Ho sentito dire un anziano che stava osservando il luogo dell’impatto. Siamo onesti. Chi di noi a diciotto annni non ha schiacciato il pedale sull’acceleratore? Daniele e’ stato sepolto oggi a CORDIGNANO. I suoi amici della Nottoli Nuoto di Vittorio erano tutti li. La allenatrice ha raccontato chi era DANIELE. Un generoso, un solidale, un ragazzo gentile e solare. Si era impegnato a insegnare il nuoto ai ragazzi con delle disabilita’. UN ANGELO. I genitori hanno donato gli organi, cambiando un momento devastante per loro in una speranza di VITA per altri. Non giudichiamo questi amici che volevano diverstirsi dopo questi anni di costrizioni e di clausura imposti dal COVID. Erano tutti bravi ragazzi, impegnati nel sociale e solari, divertenti. Lasciano un vuoto terribile.

BISOGNA FAR PARLARE I GIOVANI

Credo che sarebbe utile farli ritrovare tra di loro questi ragazzi. e farli discutere, dar loro il modo di esternare le loro paure e i loro dubbi, chiarire le loro questioni, rispondere alle mille domande che si stanno ponendo di fronte a qualcosa che e’ molto piu’ grande di loro.

LA VITA CONTINUA

Con l’ultimo funerale celebrato ieri per Daniele, si conclude una vicenda destinata a far parlare di se per molti anni a venire. Di certo c’e’ solo che la vita deve continuare. I ragazzi sono in pace ora, soffre chi resta, e non sara’ un cammino facile quello costellato di ricordi e di momenti diventati oggi preziosi. Ogni tragedia porta con se una lezione. oggi e’ ancora troppo presto per capire quale sia quella che deriva dalla morte di quattro giovani l’eta’ dei quali equivale a settantatre’ anni. Ci sara’ del tempo per capirlo. Ognuno reagira’ a modo suo a questa vicenda, ma qualcosa di buono forse scaturira’ da questa immane tragedia che ha colpito la nostra terra. Il silenzio e la preghiera per coloro che devono portare questo terribile peso, rimangono le uniche opzioni.(pio dal cin)

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