Imoco. I numeri delle Pantere, come spiegato egregiamente da Andrea Vidotti al Cerletti durante i "WINE GAMES'


Dal 2012 record di pubblico del campionato italiano di A1 femminile ogni anno.
9 trofei finora conquistati, 3 quest’anno, 32 vittorie su 33 partite fino a oggi
-ultima stagione 2018/19 sfondato il muro delle 100.000 presenze al Palaverde ed è stato registrato il record Europeo per il volley femminile con 4.200 spettatori di media, comprendendo la maschile per media è il terzo pubblico d’Europa
-Crescita esponenziale nei social con 43.000 followers su Instagram – 40.500 su Facerbook – 2.500 persone al giorno sul sito ufficiale – recentemente partita anche Tik Tok
-Atlete-simbolo del volley Mondiale con numeri pazzeschi sui loro singoli profili
-Copertura tv campionato su RAI e piattaforma web PMG Sport e LVF TV
-Copertura tv Champions su DAZN e su eurovolleytv sul web che ha copertura mondiale
-Copertura tv del Mondiale per Club su Sky Sport grande successo audience
-Grande visibilità media, di continuo servizi sia sui singoli che sulla squadra in rubriche televisive sportive e non (Rai 2 Dribbling, Sky TG 24, Mediaset, DAZN, Eurosport che ha fatto una giornata con la squadra ed è stata messa in onda in tutta Europa), servizi su SportWeek, D Donna Repubblica, Supervolley, ecc, e invito delle atlete a varie iniziative sia di beneficenza (es campagna ONU per i rifugiati con testimonial sulla, canpagna sensibilizzazione screening con la ULSS treviso, ecc) che sociali o eventi sportivi tipo Festival dello Sport di RCS a Trento.
-Quest’anno pubblico ancora sopra i 4.300 di media e anche in trasferta in Italia e in Europa l’arrivo dell‘Imoco coincide con i record stagionali dei palazzetto
-Prospettive nazionale alle Olimpiadi , visibilità della nazionale che sia ai Mondiali 2018 che agli Europei 2019 in prima serata su Rai 2 ha avuto punte di audience pazzesche (5 milioni e passa) sulla Rai in chiaro.

Valdobbiadene -Fiera di San Gregorio, dal 7 al 9 marzo 2020


Si inizia tra poco. L’antica fiera di San Gregorio inizierà il 7 marzo e proseguirà fino al 9 marzo , naturalmente sotto uno dei più bei campanili del territorio. La Fiera come ogni anno attira come un magnete tutti gli operatori del settore agricolo, curiosi di visitare e vedee le ultime novità per quanto riguarda le attrezzature ivi esposte.

Piccole Produzioni Locali

In Piazza Marconi e nelle vie del centro sarà inoltre possibile degustare i prodotti a chilometro zero presenti nei numerosissimi stand. Una feta per grandi e piccini, per i quali ovviamente non potranno mancare le giostre e tanti divertimenti

Villa Sandi e le sue (segrete) meraviglie sotterranee.


Una meraviglia palladiana a Crocetta Del Montello. Villa Sandi gioello del 1622 riportata al suo splendore dalla famiglia Moretti Polegato. Durante i lavori di ristrutturazione sono venuti alla luce i camminamenti della prima guerra mondiale…. il resto della storia con il GAZZETTINO DI TREVISO DI OGGI

Sanremo. Ma quanti soldi ha preso Amedeus, Fiorello, Benigni, Clerici Venier?



Una domanda che mi hanno fatto in molti: “Ma quanto ha percepito Fiorello per la sua partecipazione a San Remo? E Amadeus? Ronaldo ? La sua ragazza?” Ho fatto una breve ricerca ed ecco le risposte:

AMADEUS:  Il conduttore ha percepito per le cinque serate un totale che oscilla tra i  400.000 e i 500.000 Euro

FIORELLO:   Il poliedrico mattatore ha ricevuto un compenso di 300.000 euro  per le quattro serate.

ROBERTO BENIGNI : 300.000 Euro per 40 minuti 

Diletta Leotta Francesca Sofia Novello Sabrina Salerno Alketa Vejsiu 25.000 Euro

Antonella Clerici 50.000 Euro come per Mara Venier

La piu’ pagata: Georgina Rodriguez con Cristiano Ronaldo ha intascato 140.000 Euro ma li ha donati in beneficenza, cosi’ come Tiziano Ferro che ha incassato 250.000 donati a tre diverse Onlus tra le quali una che si occupa di salvare cani randagi e l’altra di donne vittime di violenze.

Complessivamente la RAI ha speso circa 15.000.000 di Euro ma sembra averne incassati almeno il triplo con la pubblicita’. E noi, popolo bue pagheremo come sempre il canone e telefoneremo donando 2 Euro sperando che vengano usati come ci dicono . 

Sammy Basso a Gaiarine – Racconto e fotostoria di una serata indimenticabile


Prima di consegnare ai lettori di questo mio semplice blog l’articolo che ho pubblicato oggi sul Gazzettino, riguardo alla serata con Sammy, vorrei commentare in prima persona quello che mi ha lasciato dentro l’ascoltare questo fantastico ragazzo veneto. Nei giornali, si sa, non si può raccontare in prima persona quello che si scrive. Per fortuna ci sono i Blog, questi diari personali che prescindono da regole che possono o non possono essere divise ma che vanno comunque rispettate. Di Sammy mi è piaciuta la freschezza, il suo modo di essere autoironico, di scherzare sulla vita. Riuscire a strappare delle risate e allo stesso tempo commuovere cn il suo racconto. Sempre lucido, sempre intelligente, sempre accattattivante, mai scortese o critico di qualcuno. ( a parte una frecciatina ai governi italiani che non sono capaci di gestire i migliori ricercatori del mondo e impedirne la fuga all’estero) “Un ricercatore italiano che lavora dieci ore al giorno guadagna 1200 euro al mese in Italia. Il triplo all’estero” Ha detto il papà di Sammy, presente sul palco assieme alla mamma nella seconda parte della serata.

IL RACCONTO DI SAMMY

Uno dei racconti che più mi ha colpito di Sammy ad Albina di Gaiarine è stato quello sui Nativi Americani. I Navajos vivono in Arizona e a Monument Valley ho avuto la fortuna di arrivare di notte, una notte limpida e stellata da far sembrare la Via Lattea come se fosse sabbia dorata, sparsa in un cielo nero. Sammy ha raccontato di aver trovato invece, l’unico giorno di pioggia in tutto l’anno a Monument Valley, ripagato però ,da due arcobaleni che si incrociavano nel cielo il giorno dopo.

Sammy ha raccontato di un Popolo che vive la sua vita normalmente, ben inserito nella società Americana di oggi. Un Popolo però che sa continuare ad esprimere la sua personalità predicando la Pace e non l’odio come verrebbe naturale pensare dopo quello che hanno subito dall’uomo bianco. I Nativi (non chiamateli “indiani”come nei Western) sanno esprimere la loro Spiritualità, la loro Tradizione, la loro Lingua, la loro Cultura che ancr oggi rimangono intatte nonostante tutti i tentativi di sopressione che hanno subito da chi li voleva conquistati e sterminati. Chi si avvicina al loro modo di vivere non puo non esserne affascinato. Io li ho incontrati in un momento di transizione nella mia vita, un momento difficile. Da loro ho imparato ad amare tutte le creature dell ‘Universo, perchè siamo connessi con tutto quello che ci circonda. Gli animali, gli alberi, il firmamento e le stelle, i pianeti e le rocce; tutto fa parte di un Grande Disegno Creativo. Sammy ha avuto un nome Navajo che si traduce in “Quello che deve fare ancora molta strada”. Questo mi conforta perché i Nativi sanno guardare dentro al cuore delle persone e vedono lontano. Non può che significare che Sammy resterà con noi per molto tempo e questa è una notizia meravigliosa.

Associazione Italiana Progeria Sammy Basso Onlus

Se una cosa non esiste ma serve, allora bisogna inventarla, crearla, costruirla. Dev’essere questo il pensiero che è passato in testa simultaneamente ai tre membri della famiglia Basso quando si sono resi conto che non esisteva yuna associazione italiana che ragruppasse coloro che soffrono di questa patologia scatenata in una sola dei 3 miliardi e duecento milioni di cellule di cui è composto il nostro DNA. La cellula impazzita manda segnali sbagliati e modifica la struttura del DNA. I Basso nel 2005 decidono di fondarla loro una associazione ed ecco htttp://www.progeriaitalia.org . Ma i social, nel mondo di oggi sono importanti per farsi conoscere e quindi deve esserci una pagina Facebook https://www.facebook.com/AIProSaB/ Eccola qua. E se per i più giovani ci fosse una pagina Instagram?https://www.instagram.com/sammybasso/ Questa è la sua pagina

Molte altre le storie divertenti che Sammy ha raccontato divertendo il pubblico, come quella di un museo nella cittadina di ROSWELL in New Mexico. Qui si racconta fosse caduta una nave spaziale e tutto fu messo a tacere dalle autorita’ statunitensi. Sammy non poteva mancare ad un appuntamento così importante, visto che lui è scambiato per un alieno. “C’era una specie di museo- Racconta divertito Sammy- che aveva delle sagome di alieni. Mi sono avvicinato e mi sono messo tra le statue, immobile come loro. Quando poi un’anziana signora ha iniziato a guardarmi l’ho salutata con la mano. Lei è fuggita subito spaventata, Io nel frattempo me ne sono andato via e quando è tornata continuava a dire alle sue amiche che prima li c’era un VERO ALIENO.

Piccole storie che ci fanno capire l’indole giocosa di Sammy che non perde mai il senso dell’umorismo, perché ne conosce l’importanza, sa benissimo che una risata può guarire più di cento parole.

AVATAR E’ il film preferito di Sammy

https://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_di_Roswell

Dal mio articolo del 7 febbraio. Gazzettino -(riproduzione riservata)

GAIARINE Serata indimenticabile per le trecento persone che mercoledi sera si sono ritrovate ad Albina per  ascoltare in diretta la storia incredibile e meravigliosa del “‘Piccolo Grande Uomo” Sammy Basso. Coloro che hanno avuto la fortuna di partecipare all’evento, voluto dall’amministrazione  capitanata dal sindaco Diego Zanchetta, conserveranno un bel ricordo  del suo racconto, fatto in prima persona. 


Un racconto che ha spaziato attraverso temi  quali la famiglia, l’amicizia, la fede, la paura, la diversita’, la vita e la morte. Tutti trattati con la stessa delicatezza, la grande autoironia, il senso dell’umorismo di un ragazzo di ventiquattro anni, consapevole di tutto. Consapevole di essere unico e splendido nel suo modo di interpretare la vita al meglio. Raccontando cos’è  vivere la progeria,  rarissima patologia  genetica, e  riuscendo a trasmettere emozioni forti, a far sorridere e con  sue  ricercate ed intelligenti battute, ma anche e soprattutto far riflettere sui valori e  i sentimenti importanti della vita. 


Sammy ha trasmesso la  pace e la serenita’ di una persona equilibrata, felice e consapevole del suo  ruolo nell’universo. Un messaggero di valori profondi che hanno toccato la  platea che in religioso silenzio ha ascoltato i suoi racconti, il viaggio negli USA dove da sempre sognava di andare, sorattutto nelle sconfinate praterie del West.

Una passione per gli States nata dalla lettura del classico “Zanna Bianca” e perseguita negli anni ,con centinaia di libri, tutti gelosamente conservati. I video che scorrono nel grande schermo dietro le sue spalle lo mostrano ospite di personaggi come James Cameron, o trasformato nel lanciatore della prima palla da baseball all’inizio di una partita mentre seguito da una troupe del National Geographic ha percorso la mitica Route 66.


 Laureato in scienze naturali con 110 e lode ha spezzato una lancia a favore dei ricercatori italiani, i  migliori del mondo ma dimenticati forse, in casa, da governi distratti che non incentivano la loro rimanenza in patria.


 Sammy ha messo tutti  davanti ad uno specchio virtuale facendo loro capire  la bellezza dell’essere umano. Sono i valori che contano. La fede nel Cristianesimo, di cui Sammy va fiero, la famiglia che lo ha sempre supportato permettendogli di esprimere al meglio se stesso, gli amici , la vita che va vissuta adesso. “Non sappiamo quanto tempo abbiamo davanti a noi, per questo dobbiamo fare ora e subito tutto quello che possiamo esprimere come persone” 


” Per raccontare Sammy non basterebbe un libro .Di sicuro ha  lasciato un bellissimo  ricordo di se e un senso di gratitudine per gli insegnamenti che ha saputo dare, e si sono concretizzati alla fine della serata con un lungo, interminabile applauso  e una standing ovation da parte del pubblico affascinato (pio dal cin)

Lettera aperta a Samuel Artale.


Signor Artale (ometto il  “caro” che trovo inutile),

Siamo uomini, fragili, molto spesso facciamo degli errori. Quelli che inevitabilmente ci capita di fare nel breve percorso terreno che spetta a ognuno di noi in quantita’ diverse a volte ci costringono a pagare un prezzo, altre no. Normalmente impariamo proprio le lezioni piu’ belle proprio dagli errori e loro ci ricordano la nostra fragile natura umana. Distinguerei comunque due tipologie di errore: nella prima metterei quegli errori che facciamo e ci causano qualche danno, piccolo o grande, fisico o morale. Nella seconda metterei quegli errori in cui, volontariamente o no, coinvolgiamo altre persone, o gruppi di persone. In questo caso l’errore inevitabilmente si riversa su di loro e oltre a noi devono pagare altri che non hanno colpa alcuna . Per questo secondo tipo di errore diventa difficile, quasi impossibile fare ammenda e anche chiedendo scusa non si riesce a rimediare. Leggendo i giornali in questi giorni e’ quello che mi viene in mente di scrivere. Il suo errore, quello di spacciarsi come sedicente sopravvissuto di Auschwitz, per quindici anni, nelle scuole e negli incontri pubblici ai quali ha partecipato, ha toccato decine di migliaia di persone, la stragrande maggioranza dei quali giovani delle scuole medie e superiori. Noi, piu’ anziani riusciremo a elaborare la sua performance e archiviarla nella memoria. Loro, i ragazzi faranno molta piu’ fatica a capire il perche’di una tale mistificazione, il perche’ una persona possa inventarsi una storia cosi’ crudele e terribile (uccisero mia madre davanti ai miei occhi ) con tutte leconseguenze emotive che ne derivano. Avranno sicuramente un grande lavoro da svolgere gli insegnanti

nello spiegare cosa possa essere successo nella testa di questo “fragile vecchietto” che si e’ inventato tutto. Concludo astenendomi dal giudicare. Non spetta all’uomo giudicare l’uomo. E’ una prerogativa del Divino quella di giudicare, e lo fara’ coin me, con lei con tutti. Una riflessione matura e’ quello che bisognerebbe fare pero’ quando negli errori coinvolgiamo i sentimenti degli altri. Non dobbiamo far soffrire altre persone con i nostri errori e qui lei signor Artale (ammesso che sia il nome giusto) mi ha insegnato una grande lezione. Quella di stare piu’ attento ai mistificatori e di controllare e verificare non una ma dieci, cento volte la veridicita’ di una notizia e la genuinita’ di quello che ogni giiorno purtroppo ci viene propinato come verita’ . Gesu’ disse:” La verita’ vi rendera’ liberi” Quanto lo siamo oggi signor Artale?