Morto Bepi Covre. Oderzo piange l'Uomo Giusto.


A seguito di una commozione cerebrale (e non a causa del Coronavirus come era stato scritto in certi siti e sui social) è morto BEPI COVRE. Per descriverlo e raccontare qualsiasi cosa su di lui ci vorrebbe un intero libro. Lasciamo a ognuno il proprio ricordo. A chi ha avuto la fortuna ed il privilegio di conoscerlo non servono tante parole. Mi unisco al dolore dei famigliari .(pio dal cin foto e testo)

Bepi con Maria Scardellato durante la campagna elettorale (foto pio sal cin)
Bepi con Maria Scardellato ( foto pio dal cin)

Quel misterioso C-17 con mezzo milione di test volato negli USA


LUCA ZAIA Ci ha abituati ad un appuntamento consueto e quotidiano: la conferenza stampa dal centro operativo della Protezione Civile di Marghera. Il PRESIDENTE DELLA REGIONE VENETO snocciola i dati del giorno, relativi alla REGIONE e racconta le novita’ da quello che si puo’ senza paura di smentita definire il FRONTE di GUERRA. E’ una vera e propria GUERRA se consideriamo solo un dato su tutti: ieri, primo giorno di una inconsueta primavera, i morti sono stati quasi 800. Un bombardamento fatto senza rumore, se non quello dei

respiratori che nelle TERAPIE INTENSIVE cercano di indirizzare l’ossigeno verso i due polmoni che vengono sistematicamente attaccati da questo MALEDETTO VIRUS, il COVID-19. Un rumore che peraltro non sentiremo mai, chiusi nelle nostre case a piangere come delle femminucce perche’ non possiamo uscire a fare le consuete passeggiate , mentre nei reparti di TERAPIA INTENSIVA i medici e il personale di assistenza rischiano la VITA per poter portare aiuto ai MALATI che diventano ogni giorno di piu’.

IL GIALLO DELL’AEREO

Dopo aver dato conto dei dati e della tragica situazione venuta a crearsi , il PRESIDENTE ha esortato i giornalisti a verificare una NOTIZIA che dalla sera prima girava nel WEB: “Un aereo e’ partito dall‘ ITALIA con a bordo MEZZO MILIONE DI TAMPONI destinati agli STATI UNITI“. C’era da augurarsi che fosse una FAKE NEWS, ma cosi’ non e’ stato

LA RICERCA

Ho la fortuna di avere dei buoni amici negli USA. A NEW YORK Matthew Rappaport , speaker per una radio della GRANDE MELA e inserito molto bene nei SOCIAL. In CALIFORNIA, a SAN BERNARDINO Jack Crafword, ex pilota dell’Aeronautica Statunitense, ingegnere e titolare di un’azienda di AI (Intelligenza Artificiale). Entrambi mi hanno confermato che la notizia era VERA e in particolare Matthew mi ha inviato un linkhttps://www.businessinsider.com/air-force-flew-coronavirus-test-swabs-to-us-from-italy-2020-3?IR=T

Leggendo il testo in Inglese di questo affidabile sito WEB sono risalito al punto di arrivo del C-130 e l’ho individuato nella BASE AEREA DI TRAVIS Air Force Base and the 164th Airlift Wing , a MENPHIS nel TENNESSEE. Facendo ulteriori ricerche ho trovato il video che mostra chiaramente l’arrivo del velivolo negli USA con il PREZIOSO CARICO.

DA DOVE SONO PARTITI? PERCHE’ NON SONO STATI UTILIZZATIIN ITALIA?

While there are companies in the US producing swabs, testing swabs are also being purchased from overseas to increase capability. Those flown in by AMC were produced by the Italian company Copan Diagnostics.” QUESTA e’ la parte finale del testto del POST del sito http://www.businessinsider.com che recita “Mentre ci sono compagnie negli USA che producono TAMPONI per i TEST, i TAMPONI vengono acquistati oltreoceano per aumentare la capacita’. Quelli che sono stati portati dall ‘AMC sono stati prodotti dalla COMPAGNIA ITALIANA “Copan Diagnostic”

TRISTE CONCLUSIONE

Resta da capire come mai, in un momento di estrema emergenza come questo sia stato possibile che un carico cosi’ prezioso sia potuto “sfuggire” ed essere spedito in AMERICA da una COMPAGNIA ITALIANA. Una storia su cui bisognera’ indagare ulteriormente (pio dal cin- riproduzione vietata- 2020.)

LE FOTO SONO STATE SCATTATE DA Airman 1st Class Tra’Vonna Hawkins U.S. Air National Guard

Terremoto 5.4 a Nove chilometri da ZAGABRIA alle 6:24 morto un ragazzo .


Un terremoto di magnitudo 5.4 e’ stato avvertito stamane alle 6:24. Il sisma con epicentro a 9 chilometri da ZAGABRIA, in Croazia ha interessato anche UNGHERIA SLOVENIA AUSTRIA E BOSNIA ERZEGOVINA. Dai social e dalle pagine FACEBOOK sembra sia stato sentito anche in provincia di TREVISO. Sono arrivate dal WEB le prime immagini di danni molti edifici del centro, mentre alle 9 giunge dai media la notizia della prima persona a perdere la vita. Sarebbe un ragazzo di 15 anni. Zagabria si trova quindi a che fare con una doppia emergenza visto che da alcuni giorni e’ sottoposta a lockdown per il Corona virus. Il sisma e’ statoavvertito anche i zone del Friuli e del Veneto . La profondita’ del sisma: 21 chilometri

CORONA VIRUS -ORDINANZA DEL 20 MARZO 2020- REGIONE VENETO


ORDINANZA Regione del Veneto del 20.03.2020:

✅ CHIUSI parchi e giardini pubblici o altri ambiti che si prestano all’attività motoria all’aperto

✅si può usare la bicicletta SOLO per andare al lavoro o negli esercizi commerciali aperti (generi alimentari, farmacia, parafarmacia…)

sono consentite le uscite con animale domestico o per attività motoria nelle immediate vicinanze della propria residenza e comunque a DISTANZA NON SUPERIORE A 200 METRI con obbligo di documentazione che attesti il luogo di residenza

✅ i negozi di generi alimentari sono CHIUSI la domenica. Restano aperte farmacie e edicole.

limite di accesso agli esercizi commerciali aperti di UN componente per nucleo familiare

Nello stile confusionario a cui ci stanno abituando. Dal governo arriva il NO. “I supermercati saranno aperti nel weekend. Capite perchè oggi più che mai ABBIAMO BISOGNO DELL’AUTONOMIA?

Grande Luca, Grande Fabio Grande Veneto


 Il VENETO mostra il suo volto migliore. Nei momenti di grande bisogno sappiamo tirare fuori la GRINTA e la FORZA di un POPOLO che ne ha passate di tutti i colori dalla notte dei tempi. Carestie, Pestilenze, Guerre, Siccita’ Terremoti, Alluvioni, Tempeste.

Non ci facciamo mancare niente“. Fabio Franceschi di Grafica Veneta con sede a Trebaseleghe, ha messo a punto un sistema che garantira’ dalla prossima settimana 2 milioni di mascherine al giorno. Mascherine MADE IN VENETO che saranno disponibili a partire dalla prossima settimana che forse, se i modelli matematici si dimostreranno veri, coincidera’ con il picco delle infezioni del VIRUS che sta sconvolgendo il mondo.

MADE IN VENETO

Nella migliore delle tradizioni e del modo di concepire le emergenze, i VENETI, guidati da un instancabile LUCA ZAIA invece di piangere e lamentarsi si sono rimboccati le maniche e stanno cercando soluzioni al posto di piagnistei, cure al posto di paure e lamentele. Come sempre in momenti difficili si moltiplicano gli episodi di solidarieta’ in un momento che veramente cambiera’ il nostro modo di vivere per sempre ma non certo l’indole che abbiamo ereditato dai nostri AVI. Ne stiamo perdendo molti i questi giorni di quelli che hanno forgiato il loro carattere nella sofferenza delle prove che hanno incontrato nella loro vita. A questi ANZIANI che muoiono dobbiamo la nostra gratitudine per averci mostrato come ci si difende dalle avversita’, come ci si rialza dopo essere caduti, come mettere in moto la creativita’ quando tutto sembra perduto . Un grazie quindi a TUTTI i VENETI che si stanno dando da fare in prima linea e nelle retrovie di una GUERRA tanto SILENZIOSA quanto SPIETATA, contro un nemico SUBDOLO e INVISIBILE che va combattuto con grande senso di SQUADRA E di UNITA‘. Finira’ anche questa EMERGENZA, come finirono le altre a cui ci ha esposto la STORIA. Ne usciremo piu’ forti e ricominceremo RESETTANDO il mondo. Questa GUERRA PLANETARIA combattuta RESTANDO A CASA, in modo che i medici e il personale SANITARIO che si trovano FACCIA a FACCIA con il nemico, possano contrastarne la diffusione e salvare piu’ VITE. Grazie quindi a tutti coloro che combattono, che soffrono, che muoiono, che pregano, che si offrono volontari . GRAZIE A TUTTI i VENETi

Codogne’ Primo caso di Corona Virus.Due a Cordignano. #Iorestoacasa.


E’un ultra sessantenne la prima persona contagiata dal COVID 19. Fin dalla tarda mattinata circolava la voce in paese che potesse esserci stato un caso di infezione del terribile virus che sta scovolgendo in queste settimane le nostre vite e le nostre abitudini. Nel pomeriggio la conferma, anche se, grazie alle parole del sindaco Lisa Tommasella possiamo in qualche modo essere confortati: ” Il paziente e’ ricoverato interapia intensiva all’ospedale di Conegliano. La “BUONA” notizia e’ che NON SI TRATTA DI UN FOCOLAIO LOCALE bensi’ di un contagio preso in FRIULI durante una visita della persona della quale stiamo parlando- I familiari sono stati messi in quarantena ed isolamento e sono seguiti, come da prassi dall’ULSS e anche noi come amministrazione stiamo dando tutto il supporto possibile”. Nessun allarmismo quindi per quello che riguarda la possibilita’ di contagio da questo particolare episodio anche se la guardia rimane altissima, specie dopo le parole del governatore del Veneto LUCA ZAIA che questa mattina,durante la conferenza stampa di mezzogiorno ha fatto capire a chiare parole che ci troviamo in piena emergenza ed ha esortato tutti i Veneti a RIMANERE IN CASA.

RISCHIO CONTAGIO PER DUE MILIONI DI VENETI

“Solo se ci muoviamo insieme possiamo sconfiggere questo VIRUS- Ha detto ZAIA.- Dobbiamo stare a casa. Lo ha ripetuto decine di volte il governatore. “Facciamolo per tutti coloro che non possono difendersi; gli immunodepressi, gli anziani, i bambini. Stiamo a casa. Se non lo facciamo rischiamo di svuotare gli ospedali di malati ordinari e di riempirli di ammalati di CORONA VIRUS.” I casi sono in crescita esponenziale e l’unico sistema per fermarlo e’ rimanere a casa. Si rischia altrimenti di poter avere DUE MILIONI di Veneti in ospedali. “Attiveremo ancora misure piu’ restrittive- Ha continuato ZAIA- La’ dove ci sara’ un contagio ci sara’ l’isolamento di tutti i contatti.” Si va verso ;la chiusura di tutte le attivita? Si chiedono in molti, Sembrerebbe proprio di si, ma la decisione dovra’ essere presa dal GOVERNO e non dai governatori delle varie regioni. In molti sono comunque gli esercizi, i ristoranti, le pizzerie, i bar che hanno deciso gia’ di chiudere visto il calo vistoso del flusso dei clienti in rispetto alle normative che impongono ai locali pubblici la chiusura dopo le 18.

IL FOCOLAIO DI CORDIGNANO

Un’altra notizia e’ arrivata in giornata da CORDIGNANO ed e’ quella che sono due le persone contagiate nel comune. Sembra che, a differenza dell’episodio di Codogne‘ in questo caso si tratti di un focolaio partito da un’osteria sulla strada tra Cordignano e Caneva. Nei prossimi giorni sapremo forse qualcosa di piu’. Come sempre sara’ mia premura tenervi informati. Un’ultimo consiglio:STATE A CASA.STATE A CASA.STATE A CASA. E’ come se foste per la strada e cominciasse un acquazzone estivo. Se non aprite l’ombrello vi bagnereste dalla testa ai piedi. I prossimi giorni, le prossime settimane saranno cruciali per la lotta al VIRUS. Solo STANDO A CASA E LIMITANDO AL MASSIMO I NOSTRI RAPPORTI CON GLI ALTRI RIUSCIREMO A CAMBIARE LA TENDENZA. NON SOTTOVALUTIAMO QUESTO VIRUS.(pio dal cin – riproduzione riservata-)