Luca Zaia, Grande Luca. Al Veneto al te ringrazia. (In diaetto Veneto.)


Stasera vui scriver de Luca. Pi che scriver vorie ringraziarlo par quel che l’ha fatt pari Veneti e pal VENETO. Ormai a mezodì e mezo se ferma anca i Jevri in tei camp par scoltar quel che l’hà da dirne, SE no me sbaglie dovarissi essere vizini ai 80 dì de FILA, ogni di a sciorinar numeri, a dirne de PORTAR LA MASCHERINA, a star lontani e no GASARSE MASSA parché anca se ven scomenzà a moverse la “PARTIDA” (come che la ciama lu, no l’è finida. Sto semo de virus a l’è come na RUMOLA. TE sa che l’è là sotto ma te lo vede. Ogni tant però fioi, bisogna ricordarse de dirghe GRAZIE a sto FIOL. LUCA l’à dimostyrà de esser un vero comandante, sia in tel ben che in tel mal. Prima al ne à portà a casa le OLIMPIADI a CORTINA, i CAMPIONATI DEL MONDO, LE COLLINE PATRIMONIO DELL?UNESCO. Tra na ROBA (varda che in Italian se disaria “COSA”) e quelaltra al ne à parà al cul da DO ALUVION e da VAIA. ADESS col VIRUS i varda tutti cossa che l’à fatt al VENETO e i COPIA al MODEL. HAVARD, FINANCIAL TIMES, NEW YORK TIMES, se disè LUCA ZAIA I LO CONOSSE DAPARTUTT.

LUCA al podaria aspirar a qualsiasi carica istituzional del PAESE. Daprimo ministro a presidente. MA meteveo ben in testa: LU AL VOL STAR QUA, in mezo ala so zent, in tea so tera parchè LUCA l’è nassest a CONEJAN e l’à le radise fonde come quee de na QUERCIA. Adess al se à mess in testa de portar a casa l’AUTONOMIA.

MI son stuf de sentirme dir daa zent:” Ah,,,no i ne la dà no i ne la dà, massa schei ghe manden zo a ROMA, no i ASSA andar la VACCA fin che i POL MONDERLA” Basta ragionar CUSSI’, bisogna che ghe credene a sta AUTONOMIA… ma cossa ela po? VEO VIST come che al se à comportà LUCA in te sti do mesi de emergenza? L’à scoltà le diretive del GOVERNO ma l’à savu anca andar contro corrente e far dele ordinanze (col supporto scientifico dei MEJO DOTTORI CHE VEN QUA IN VENETO) che ne à permess do robe: LIMITAR AL NUMERO DEI MORTI, anca se i reesta tanti la podea andar veramente pezo, e de goder de un po de pi LIBERTA’ DECISIONAL quando che le robe le à comincià a andar mejo

Questa saria la vera AUTONOMIA. Al Governo al te da dee direttive e ti te decide in base a dove che te vive e te opera che norme e che leggi applicar. PUNTO. Eo tan diffizile? Varda che fea cussì anca i ROMANI quando che al so territorio l’era deventà massa grando. LA PALESTINA dove che i à copà al SIGNOR l’era governada da PILATO. SE in VAL D’AOSTA VIEN DO METRI DE NEVE, no te podarà mai ver le stesse leggi che te à in BASILICATA o in TOSCANA. Ogni region kl’à da decider par la so terra, par i so costumi, i so piatt, i so vin, le so tradizion. NO pol saver al GOVERNO CENTRAL de ROMA, fatt par la maggior parte de BUROCRATI cossa che sia bon par la LIGURIA o la PUGLIA. Savarà mejo chi che vive e lìè cressest là, come so pare, so nono e so bisnono,

Adess basta, no vui tirarla massa longa se no al BRODO SE SLONGA MASSA. Vui solche dirghe a LUCA: Grazie LUCA te si stat veramente all’altezza de un momento cussì difficile e strano, e no l’è facile tegner cont de tutt e de tutti. Ma al VENETO al riesce sempre a tirar fora al mejo quando che le robe le va pezo. Ringrazien al PADRETERNO che al te à mandà proprio quà, in te sta Tera de tante robe bele, de zent che à voja de far ben e no de ciacole.

Venezia.Museo trasformato in una vasca da bagno.Queste scenette non si ripetano più


http://www.codognetreviso.com/2012/11/venezia-vasca-da-bagno-o-museo.html

(by pio dal cin)

La prossima volta che un vigile di Venezia mi dovesse minacciare di una multa perchè sto mangiando un panino in Piazza San Marco, gli farò vedere questa bella foto di quattro emeriti imbecilli che fanno il bagno in un Museo (questo considero io essere Piazza San Marco). La loro punizione senza saperlo l’hanno già ricevuta visto che forse non sanno che (purtroppo) Venezia oltre che a essere una delle Meraviglie del Mondo è anche una delle città meno pulite del pianeta.

A parte  questi ignoranti, deficienti ed insulti senza rispetto, che fanno il bagno in mezzo a cacca e pipì di gatto e con qualche pantegana che si starà facendo un tour della Piazza a loro insaputa, vorrei chiedere ai vigili urbani, al sindaco e alle autorità preposte alla pubblica decenza e al decoro della Città, come una tale scenetta abbia potuto aver luogo.

Forse domani vedremo gli stessi allegri deficienti fare la doccia nel Palazzo Ducale, se dovesse piovervi dentro?

Tutto ciò stride con le regole Estive dei divieti a mangiare panini o a bivaccare in genere nella Piazza più bella d’Italia e anche del Mondo. Solo questo volevo dire e concludo questo mio breve intervento schifato augurandomi di non vedere più queste scemenze che poi tramite il web vanno a fare il giro del mondo dando un’immagine distorta di quello che è la realtà. (pio dal cin)

Padre Pio e Padre Leopoldo esposi a Roma per il giubileo.Una buffonata da evitare.


Leggo su Facebook questo articolo che annuncia l’esposizione dei corpi di Padre Pio e di Padre Leopoldo in occasione del giubileo il prossimo febbraio 2016 (http://www.famigliacristiana.it/articolo/padre-pio-sara-esposto-in-san-pietro.aspx)


 E’ vero che la gente ha bisogno di qualcosa di tangibile per credere di più. Forse è questa la ragione per cui in Italia abbiamo questo bisogno di vedere per credere, ed è qui che casca l’asino. Mi chiedo a volte come fanno le altre religioni a sopravvivere senza una madonna che piange o parla a Medjugorie, senza San Gennaro con il sangue che si liquefa e tutte le altre “trovate” del genere. Ho sentito che da Padre Pio hanno costruito una mega cattedrale con toma d’oro e tutto il resto. Conoscendo Padre Pio attraverso i racconti di mio padre che l’ha conosciuto posso dirvi con sicurezza che il Santo da Petrelcina si sarà rigirato nella tomba almeno un paio di volte al giorno. Lui che abborriva gli sfarzi ed ha dedicato la sua vita a raccogliere fondi per il suo ospedale non avrebbe mai accettato di essere messo in una specie di sarcofago dorato e qui sbaglia la Chiesa a far passare per “migliore” una cosa solo perchè è rivestita d’oro. Padre PIo è nel cuore di chi lo ha conosciuto ed amato, non serve farlo itinerare come un fenomeno da baraccone, e nemmeno padre Leopoldo, un’ altro semplicione e umile frate che passava dodici ore al giorno a confessare. Vergogna per un’iniziativa “ridicola”, chiunque l’abbia concepita sta facendo perno sull’ingenuità e la voglia di “toccare” con mano della gente. Rimettete Padre Pio in un umile tomba e lui riprenderà a fare miracoli come prima. E’ ora di finirla con le buffonate ed è meglio insegnare alla gente che il cuore è il miglior veicolo per la preghiera ed il ricordo delle persone che non ci sono più. Perché ostinarsi a voler produrre “idoli”. Le loro vite sono il segno più evidente di una semplicità e umiltà che purtroppo ci sta sfuggendo di mano. A cosa servono veramente queste icone? Ad attirare più “fedeli”. Se cancellassimo improvvisamente tutte queste esposizioni con forte valenza circense, quanti sarebbero disposti a credere ancora a Gesù? I Santi sono coloro che hanno speso la loro vita cercando di imitarne l’esempio e atttraverso le loro opere ed i loro miracoli ne perpetuano il ricordo e l’amore.Abbiamo veramente bisogno di queste buffonate?

 Ecco l’articolo di +Famiglia Cristiana 

Le voci si erano rincorse dallo scorso giugno, ma ora c’è la conferma ufficiale: l’arcidiocesi di Manfredonia-ViesteSan Giovanni Rotondo e la provincia “Sant’Angelo-Padre Pio” dei frati minori cappuccini, in un comunicato congiunto, annunciano che l’urna con le spoglie di san Pio da Pietrelcina sarà esposta nella Basilica Vaticana dall’8 al 14 febbraio 2016, in occasione del Giubileo straordinario. Con l’autorizzazione del cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, arriverà a Roma da Padova anche l’urna con le spoglie di san Leopoldo Mandic, altro frate cappuccino che esercitò in modo straordinario il ministero della confessione sacramentale.

San Leopoldo Mandic, frate cappuccino che esercitò in modo straordinario il ministero della confessione sacramentale.

San Leopoldo Mandic, frate cappuccino che esercitò in modo straordinario il ministero della confessione sacramentale.

Entrambi i santi potranno essere venerati dai fedeli, in particolare, il 10 febbraio 2016, Mercoledì delle ceneri: quel giorno papa Francesco «invierà in tutto il mondo i missionari della misericordia, conferendo loro speciale mandato di predicare e confessare perché siano segno vivo di come il Padre accoglie quanti sono alla ricerca del suo perdono», ha scritto l’arcivescovo Rino Fisichella (presidente del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione) all’arcivescovo pugliese Michele Santoro. Precisando che il pontefice aveva espresso il «vivo desiderio» di avere in Vaticano i resti dei due santi confessori in questa circostanza, monsignor Fisichella aggiunge nella lettera: «Anche la presenza delle spoglie di san Pio sarà un segno prezioso per tutti i missionari e sacerdoti, i quali troveranno forza e sostegno per la propria missione nel suo esempio mirabile di confessore infaticabile, accogliente e paziente, autentico testimone della misericordia del Padre».

Il 13 febbraio papa Bergoglio incontrerà in udienza privata i figli spirituali di san Pio, provenienti da tutto il mondo: in Vaticano confluirà una folta rappresentanza dei Gruppi di preghiera che riuniscono i devoti del santo originario di Pietrelcina. Dal primo giugno 2013 il suo corpo è esposto in modo permanente a San Giovanni Rotondo (in provincia di Foggia), nell’intercapedine del plinto centrale della chiesa inferiore intitolata al Santo, custodito in un’urna di vetro. Il prossimo anno ricorre anche il centenario dell’arrivo di padre Pio (Francesco Forgione) nel piccolo paese sul Gargano e il 60° anniversario della nascita dell’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”. Lo scorso 22 aprile – a margine dell’udienza generale del mercoledì – papa Bergoglio aveva annunciato a fra Flaviano Giovanni Gusella, rettore del santuario di san Leopoldo Mandić, che il santo sarebbe stato «uno dei protettori del prossimo Anno santo della misericordia», anticipando l’intenzione di presentare ai cattolici la figura dell’umile confessore cappuccino.

I suoi confratelli – ha scritto fra Gusella in un messaggio pubblicato sul sito internet del santuario – «rendono lode al Signore, fonte di ogni misericordia, il quale ha reso padre Leopoldo Mandic specchio della sua bontà e, attraverso il sacramento della penitenza, ha aperto le coscienze di molti alla grazia e alla conversione. Egli ha vissuto la sua vita consacrata e il suo ministero desiderando ardentemente l’unità di tutti i cristiani in un solo ovile, sotto un solo Pastore. La sua intercessione ottenga anche agli uomini e alle donne del nostro tempo di desiderare e sperimentare la gioia del perdono, faccia sì che tutti i confessori siano volto e braccia della misericordia del Padre, preghi per noi affinché siamo pazienti e tenaci costruttori di unità».

Codognè Cuore Veneto.Il libro diventa un dibattito a Conegliano il 16 Maggio


L’appuntamento per chi ama i dibattiti è Sabato 16 Maggio alle ore 19.30 nel foyer del Teatro Accademia di Conegliano Veneto in Piazza Cima. L’occasione per parlare di “Linguaggi antichi e Moderni nell’era di Internet” loa da il libro “Codognè Cuore Veneto” il paese della Mela Cotogna e dei codici QR scritto e pubblicato lo scorso 6 dicembre da Pio Dal Cin e Francesca Salvador. Il primo libro in Italia ad inserire contenuti multimediali quali video interviste e foto album attraverso l’uso dei codici QR (a colori). L’idea oltre che ad alleggerire il file del libro e renderne la pubblicazione più economica, accorciando di gran lunga il numero di pagine, seve a far dialogare le generazioni dell’analogico e dei documenti antichi, delle vecchie foto rimestate e ripescate dai cassetti impolverati,con i “nativi digitali” cioè i nostri figli e nipoti che sono nati già con l’Internet nel DNA.28487-samantha2bcristoforetti2bintervistaIl Codice QR che contiene l’intervista con Samantha Cristoforetti

Associando i due modi di dialogare, anche le generazioni lo fanno, scambiandosi preziose informazioni che li obbligano a  sedersi ad un tavolo e a discutere. In questo modo si salvano i valori antichi del buon senso e della saggezza dei nostri Avi di estrazione contadino- cristiana e si mettono a confronto con il Web 2.0 e le nuove tecniche di comunicazione che passano anche atttaverso l’uso di questi rivoluzionari codici QR che permettono di sintetizzare contenuti e informazioni spremendole in uno spazio ristretto e facilmente accessibile da un qualsiasi smartphone.

Perchè parlare di Codognè Cuore Veneto a Conegliano? Perchè l’autore è nato a Conegliano Veneto il 15 Ottobre del 1956 ed ha lavorato per lunghi anni come fotogiornalista per il Gazzettino. Qui ha studiato e passato i migliori anni della sua vita.P1050748La presentazione del libro “Codognè Cuore Veneto in Villa Toderini (www.villatoderini.com) lo scorso 6 dicembre

Francesca Salvador ha avuto uno zio come sindaco nella Città del Cima dal 1965 al 1970. Il puzzle si ricompone quindi dopo tanti anni ed è qui, grazie alla generosità del meraviglioso Giorgio Fabris che i due autori si confronteranno con il pubblico in un piacevole dibattito sull’uso dei linguaggi.  Siete invitati tutti a partecipare quindi Sabato 16 Maggio. L’ingresso è gratuito ma i posti sono limitati alla capienza del foyerP1050735La copertina del libro disponibile nelle migliori librerie della zona

Perchè non votero’ il 25 Maggio


Il voto del 25 Maggio per le Europee accende ancora di più il dibattito politico. Il voto è un diritto/dovere del cittadino. Tuttavia io ho deciso di non votare. I sondaggi di oggi alla trasmissione politica del mattino “Agorà” dicono che il partito degli indecisi e dei non votanti sfiora il 43% .
Cosa significa non votare? Che non ho un’idea politica? Che sono un codardo e preferisco lasciare le decisioni importanti ad altri? Che non riesco a schierarmi con una o l’altra fazione?
Codognè Campanile Restaurato
IL MIO PERCORSO POLITICO
LEGA NORD
Durante le due ultime consultazioni ho votato Lega Nord. Ci credevo. Pensavo che finalmente saremmo riusciti a realizzare il sogno di un Nord Est indipendente da quella Roma ladrona che Bossi & Company andavano sbandierando ai quattro venti. La Padania, con Bossi che canta “Va Pensiero” con la mano destra sul petto.
La Padania si è sgretolata dopo che hanno scoperto che tutti, una volta che hanno accesso al Palazzo possono diventare “ladroni” e ora non resta che sperare nell’indipendenza del Veneto via consultazioni referendarie e legali, attraverso la costituzione e senza violenza. Maroni a Pontida ieri, ha annunciato che anche la Lombardia indirà “come I fratelli Veneti” un referendum per ottenere l’indipendenza del “Grande Nord” grande “Padania””Nord Est”? Come lo chiameremo adesso? Salvini ha un gran da fare a cavalcare I temi più populisti di questa campagna elettorale come “lotta all’immigrazione selvaggia” “No Euro” eccetera. Ma non era la Lega al governo conBerlusconi gli ultimi vent’anni? Cosa è stato fatto? L’ultima azione prima degli scandali che l’hanno travolta è stata quella di voler portare I ministeri al Nord. Con tutti I problemi che assillavano il Paese era quella forse l’emergenza? La Lega non avrà il mio voto.
GRILLO.
Lo confesso. Dopo averlo sentito sbraitare cose che mi sembravano giuste alle ultime politiche, ho deciso di votere per il comico genovese.
Ero convinto che veramente avrebbe fatto di tutto per cambiare le cose in Italia. Il successo insperato che ottenne mi riempì di gioia e di speranza.. Putroppo forse anche Grillo non si aspettava un successo così enorme, ed invece di rimboccarsi le maniche e trovare un accordo di governo atto a migliorare la situazione del Paese già allora disastrata, si è limitato a continuare ad ululare e a sbraitare, a condannare tutto e tutti, partendo da Papa Francesco (accusandolo di collusione con Pinochet) per proseguire con Napolitano e tutti gli altri che cercavano di sbarrargli la strada. “Diffida delle persone che urlano” è una frase che mi è rimasta impressa leggendo Desiderata di Mark Hermann.
Le frasi sui campi di concentramento, le “epurazioni” di stampo fascista e l’autorità settaria che contraddistingue il leader dei Pentastellati, mi suggerisce di star bene alla larga da questo Movimento che fa tanto baccano ma non sta portando l’Italia da nessuna parte. Grillo non avrà il mio voto.
RENZI
Credo che il Matteo abbia la volontà di cambiare le cose. Premetto che non ho mai votato a sinistra ma che ho tenuto l’ex sindaco di Firenze sotto “osservazione” Penso che la buona volontà di cambiare le cose in Italia lui l’abbia veramente; il solo problema è che forse non si è reso conto che non è ne in Gran Bretagna ne in America, dove un uomo da solo potrebbe e puo’ veramente fare la differenza. Lo fece Churchill durante la guerra. La Tatcher o lady di ferro. Blair.
In italia l’ultimo uomo che riuscì veramenta quasi da solo a cambiare le cose si chiamava De Gasperi, ma sono passati più di cinquant’anni. Impossibile oggi concepire un cambiamento radicale come quello che si propone di fare Renzi con un solo uomo che si prende tutto il credito del successo.Non succederà.
Renzi piace e non piace. Piace per la sua energia nel trasmerttere le idee. Non piace perchè se fai un po di zapping inTV non c’è momento del giorno o canale dove non ci sia il buon Matteo a sciorinare idee, a parlare come una mitragliatrice di come farà a cambiare tutto e tutti. Un’overdose di presenze e di apparizioni mediatiche che per quanto uno possa essere attratto dalla sua dialettica 2.0 alla lunga diventa un boomerang.
Il Pd che fino a pochi giorni fa era spaccato in tante anime, ri ricompatta. Perchè? Urge sconfiggere la destra. Urge un buon risultato alle Europee. Tutti sono sullo stesso treno, e sulla stessa lista; ergo “stiamo uniti finchè vinciamo, poi lo massacriamo politicamente”
Gli 80 Euro in busta non sono una boutade elettorale? Mi viene da ridere, o da piangere. “Sono solo un antipasto” ha detto il primo ministro. Come hanno già detto in tanti, sembrano più un voto di scambio che un vero aiuto alle famiglie. Se Renzi togliesse, che ne so, il bollo auto ed il canone RAI (due tasse subdole quanto asurde) avrebbe messo nelle tasche di ogni famiglia quasi 400 Euro che sarebbero stati spesi rimuovendo quel blocco che sta facendo ristagnare l’economia. Renzi è solo il buon “boy scout” che vorrebbe ma non puo’. Si accorgerà, dopo il 25 Maggioche il Senato non si farà rottamare da uno “sbarbatello” che vorrebbe suonare con la chitarra “we shall overcome”.
A Giulio Cesare fecero pagare cara la sua voglia di cambiamento. Lo stesso accadrà a Renzi (politicamente, ovvio, non fisicamente). Verrà sbranato dai suoi; non ci sarà bisogno di “aiuti” esterni.
Renzi non avra’ il mio voto.
ALFANO
Angelino and Company per quanto vogliano atteggiarsi al “nuovo” faranno sempre la figura di chi ha “tradito” il loro stesso creatore. L’Apostolo Pietro tradì Gesu’ per ben tre volte, salvo poi “piangere amaramente” come racconta nelVangelo Matteo. Pietro diventò colui che difese e divulgò la parola del suo Maestro meglio di tutti, e poi fu crocifisso per Sua volontà a testa in giu’.
Alfano non si farà crocifiggere per Berlusconi, ma l’idea che lo abbia “tradito” dopo che Silvio lo ha creato e gli ha insegnato tutto quel che c’era da sapere sulla politica, non piacerà agli Italiani.A me no di sicuro, anche se non mi piace Berlusconi. Ho visto in questi mesi apparire Formigoni in tutte le TV, con una faccia tosta che era veramente sconcertante. Sono questi gli uomini nuovi di Alfano? Formigoni? Quagliarello (che si è beccato la poltrona di ministro e di “saggio”)? Non voterò per Alfano.
Non mi piace com’è stato trattato il leader di Forza Italia. Non entro nel merito delle sue vicende giudiziarie (che conosco ben poco), ma dal punto di vista politico è stato trattato come la Maddalena, solo che non c’era Gesu’ a scrivere I peccati di chi voleva “scagliare la prima pietra” ed è stato “lapidato” da chi avrebbe dovuto fare un “mea culpa”
Tante volte ho scritto che Berlusconi era finito politicamente. Non mi piaceva il Berlusconi degli ultimi anni che diceva che tutto andava bene e tutto era OK. Adesso vorrebbe fare da paladino della libertà; perchè invece di rincorrere una delle sue “passioni” (le gonnelline) non si è dato da fare per sistemare le cose che andavano male? Ha avuto vent’anni per farlo senza riuscirci, perchè dovrebbe farlo adesso?
Buona l’dea di portare le pensioni ad 800/ 1000 Euro; peccato che non ci abbia pensato in tempi meno sospetti e meno elettorali. Non voterò per Berlusconi.
CONCLUSIONE
Spero di aver reso l’idea della mia decisione al “Non Voto” Vorrei inoltre ribadire il che non credo a questa Europatroppo inginocchiata allo strapotere Tedesco. Non esiste una politica estera comune, ne è la prova la gestione dell’emergenza immigrati che lascia l’Italia in prima linea da sola a fronteggiare una sistuazione che durante l’anno viene scopata sotto il tappeto salvo poi andarla a recuperare in tempi elettorali che tanto bene fanno a derive populiste e demagogiche.
Quando ci fu l’emergenza Libica, con la caduta di Gheddafi, l’Europa ha mostrato anche troppo palesemente che ognuno degli stati membri “forti” come Germania e Francia avevano delle visiuoni discordanti in merito. Come possiamo pensare ad un‘Europa unita quando non riusciamo ad essere uniti nemmeno in Italia ? Anzi No, nemmeno inRegione, anzi no, nemmeno tra Provincie, anzi no, nemmeno tra paesi? Con tutto il rispetto per chi voleva un’Europa Unita, non ci sono le caratteristiche per portarla avanti e quest ‘Europa è troppo figlia delle banche e della Germania.
Per non parlare dell’Euro. Una moneta risultata impopolare ed inadeguata che nonpiace più, anche perchè guardando agli Stati che non l’hanno addottato, ci resta una punta d’invidia. La Gran Bretagna e la Svizzera, solo per citare due esempi non hanno subito le conseguenze della crisi mondiale che sta piegando invece noi come la Grecia o la Spagna.
Votare per l’Europa? Quale Europa? No grazie! Per l’Italia, quale Italia? Di Renzi? Di Grillo? Di Salvini? Di Alfano? Di Berlusconi? No grazie!

 

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Veneto su Google plus per chi lo ama come me


http://www.codognetreviso.com/2013/06/il-veneto-su-google-plusper-chi-lo-ama.html Clicca qui)

Codognè Treviso Veneto Italia. Queste le mie radici. Il Veneto è la mia Regione, il posto dove sono nati i miei genitori, nonni, bisnonni,trisnonni e cosi’ via.

Politica e futuro


Previsioni sulla politica italiana per il futuro:
Il pdl verra’ sciolto e ritorneranno a formarsi i partiti che lo hanno composto, rivendicando la loro autonomia e andando a creare nuovi poli che andranno ad allearsi a comporre nuove alleanze. La Lega si scindera’ in due o piu’ correnti altrimenti e’ destinata a perdere ben piu’ consensi, vista l’impopolarita’ di certe decisioni come quella dei ministeri al Nord che non servono assolutamente a niente rispetto ai problemi concreti della gente. Maroni diventera’ il nuovo leader del carroccio e forse anche il nuovo primo ministro del dopo berlusconi. Gli Italiani chiederanno un referendum per abrogare le ricche paghe dei parlamentari ed i loro privilegi.La sinistra privata del suo bersaglio preferito berluscono continuera’ ad arrovellarsi cercando un programma vero per governare con i suoi “dinosauri” senza riuscirci e trovera’ un nuovo bersaglio sul quale scaricare le sue frustrazioni. Grillo continuera’ a cavalcare il malcontento “monetizzando” con i banners del suo cliccatissimo blog. Infine i tre moschettieri del terzo polo continueranno a voltarsi ora a destra ora a sinistra a seconda di come tira il vento, come sono soliti a fare i voltagabbana, e in tutto questo baillame a rimetterci, come sempre saranno i poveri pensionati, i disoccupati, i cassintegrati, i giovani in cerca di lavoro per pagare un mutuo che petmetta loro di farsi una famiglia, mentre chiedendo enormi sacrifici al popolo, i parlamemtari continueranno a vivere come nababbi con le loro pensioni d’oro e le loro paghe stratosferiche, poiche’ alla fine, troveranno il sistema per non fare il referendum di cui sopra

Pontida Bossi Berlusconi e dopo?


Pontida sara’ domani l’anteprima di una nuova fase politica che dovra’tener conto di tutti i nuovi equilibri politici che si sono venuti a creare dopo le elezioni ed il referendum. Non sara’ facile accontentare tutti ma al di la’ di elezioni anticipate che sarebbero un vero boomerang per il centro destra cosa rimane? L’ostacolo principale sembra essere Berlusconi che per principio non dara’ mai le dimissioni ( sarebbe come darla vinta agli schiamazzi Dipietrini e Bersanini).Che fare allora? Suggerirei al Cav. di sciogliere il Pdl e lasciare che si riformino le coalizioni ed i partitelli che lo costituiscono. Ognuno cosi’ sarebbe libero di avvicinarsi all’area parlamentare che piu’ gli confa’ creando alleanze ed equilibri che non metterebbero in crisi un centrodestra indebolito ma lo rafforzerebbero rendendo lo schiaffo alla sinistra che crede di aver trovato la formula magica per vincere. Lega ed altri partiti( non certo il terzo polo dei voltagabbana Fini e Rutelli) potrebbero elevare un muro percentuale contro le sinistre e portare a casa un buon risultato senza la “zavorra” Berlusconi.