Se la nostra morte ci spaventa non abbiamo capito il vero senso della vita


                          TUTTI IN CARROZZA.     

La morte arriva per qualcuno, ogni giorno. Come la vita. Due fermate di un unico treno. Eppure celebrando la vita non possiamo evitare di pensare che un giorno, da quel treno dovremo scendere, lasciare tutti i bagagli, il cellulare,( pensate, come faremo senza?), il portafoglio a qualcun altro, che li gestiranno al posto nostro.80780-pio_3580

Un viaggio quello della vita come un percorso in treno. Quale sarà la nostra stazione? Quando dovremo scendere? Sappiamo di dover lasciare tutti i bagagli senza portarci niente se non quello di buono che abbiamo fatto?

 

UN TABU’ PARLARE DELLA MORTE, PERCHE’ LA TEMIAMO?

 

Parlare della morte sembra essere un tabù. La maggior parte di noi cerca di evitare la discussione, alcuni in modo scaramantico si toccano, come se bastasse un gesto antico e superstizioso ad allontanare seppur di poco quella che San Francesco chiamava amichevolmente “Sorella Morte”.

 

Non ho paura della morte. Sono stato morto per miliardi e miliardi di anni prima di nascere, e ciò non mi ha causato il benché minimo disturbo”. Mark Twain

 

Qualcuno di voi avrà già abbandonato la lettura di questo post magari con un commento così: ” Ma non ha altri argomenti più allegri di cui parlare?”

Certo. Argomenti allegri ce ne sono tanti, però,se la lettura di questo post ci disturba significa che non stiamo vivendo bene i nostri giorni, le nostre ore, su questa terra. Viviamo posponendo inevitabilmente le cose che più ci piacciono, pensando di avere davanti a noi ancora molti anni,molti mesi, molti giorni, molte ore. “Lo farò senz’altro l’anno prossimo, o il mese prossimo, la settimana prossima” Così facendo evitiamo di vivere la vita che ci scorre davanti, come un torrente di montagna, per posticipare le nostre emozioni, le nostre passioni.

Ho  conosciuto delle persone che lavorano tutto l’anno senza un giorno di sosta, non vanno mai in vacanza, non frequentano locali ,ne ristoranti perché sembra quasi un delitto dover spendere un po’ di quel sudatissimo  denaro.

Meglio stare a casa, magari da soli, perché le donne sono “pericolose”, potrebbero mirare a quel gruzzolo. Inevitabilmente verrà anche per loro il giorno della fermata del treno, e la cosa più brutta, la sensazione più spiacevole, non sarà la morte in se, ma la consapevolezza di aver perduto un sacco di tempo ad accumulare qualcosa che dovranno lasciare a qualcun’altro. Moriranno tristi.Clenched Purse

 

 

Personalmente posso dire di aver vissuto una vita intensa, meravigliosamente rocambolesca. Non sono mai stato ricco, ma ho sempre lavorato e posso dire di avere avuto molte esperienze che hanno arricchito più il mio cuore e la mia anima, che le mie tasche. Ho messo sempre davanti a tutto la passione che mi bruciava e mi brucia dentro ancor oggi per la fotografia e la scoperta dell’animo umano. Mi ha ispirato Henri Cartier  Bresson con le sue foto delle persone “rubate” in un attimo veramente fuggente che è il breve ma intenso momento dello scatto.

Sono stato lavapiatti, aiuto cucina, facchino ai piani, centralinista, postino, ho lavorato nelle funivie delle nostre meravigliose Dolomiti, poi per molti anni sono stato fotoreporter, partendo da Venezia, quasi per caso, prima come reporter di guerra e poi con i giornali locali e le riviste. Sono emigrato negli USA, diventato cittadino dopo dieci anni di svariati lavori in ristoranti, pizzerie, fiere locali. Ho lavorato come tassista a Miami per una gran parte di quei dieci anni. Ho vissuto in Tennessee, in California, ho visto le pianure e i tramonti del Grand Canyon,l’Arizona, il New Mexico, le Sequoie gigantesche e le Terre dei Navajos.

Oggi mi piace definirmi “fotografo di strada”, sopravvivo scrivendo libri e scattando foto a chi me lo chiede. Ho vissuto intensamente quello che la vita mi ha regalato generosamente 

Se dovessi morire mentre scrivo questo post, o tra un giorno, una settimana, un mese, un anno o dieci anni poco importa. Bisogna essere pronti a morire per vivere bene.

Quello che importa è essere pronti a lasciare questo treno in qualsiasi momento, perciò, guardiamo fuori dal “finestrino”, e godiamoci il panorama.44313010_2450867741619923_8138521370137985024_n

Se come ho avuto io la benedizione di avere dei figli, l’avete avuta anche voi, saprete di sicuro che sono loro la vera “cosa” più importante della nostra vita.

Semplice. Loro sono la nostra proiezione nel futuro, una specie di  “Fuoco Sacro” che come dei tedofori in una olimpiade abbiamo ricevuto dai nostri antenati e abbiamo il dovere di tenere acceso e perpetrare nel futuro.amore-vita-morte-vignette-disegni-gypsie-raleigh-13

Avete mai pensato a vostro padre, a vostra madre come a delle piccole e grandi torce accese, che a loro volta sono state accese dai loro genitori,dai loro nonni, dai bisnonni, dai trisnonni e così via, all’indietro nel tempo fino a chissà dove e chissà quando?

Noi siamo solo e comunque la loro proiezione in avanti nel tempo, come degli “astronauti temporali” spediti da un unico motore che non ha bisogno ne di potenza di cavalli, ne di benzina: L’AMORE. Siamo tutti frutto di un atto d’amore, a volte consapevolmente, altre per sbaglio, è comunque sempre un atto d’ AMORE che ci ha fatti atterrare su questo pianeta, e continueremo a procreare, nella speranza di immaginare i nostri figli e i nostri nipoti in un mondo migliore di quello che abbiamo ereditato dai nostri AVI

 

L’AUTO CHE NON FUNZIONA PIU’

Ho sentito il discorso di un monaco buddista alla radio un giorno. L’intervistatore gli chiese “Cosa ci aspetta dopo la morte secondo lei?” I monaco rispose: “Secondo me la nostra vita è come un’auto in corsa. Noi siamo alla guida ma non possiamo sapere se l’auto andrà avanti o smetterà di funzionare. Supponiamo che ..bang! L’auto si blocca in mezzo alla carreggiata e non ne vuol più sapere di ripartire.Cosa facciamo una volta che abbiamo realizzato che non può più proseguire? Scendiamo e proseguiamo il nostro cammino a piedi, lasciando l’auto che ormai non ci serve più. Ecco, questo è quello che credo…l’auto è il nostro corpo mortale, all’interno del quale vive la nostra anima che continuerà il suo cammino anche dopo la morte”. Mi è molto piaciuto questo paragone.

COME LA VEDE SAN PAOLO

San Paolo anche lui, nella morte vede una vita che nasce in forme diverse.

 

 Scrive nella prima Lettera ai Corinti:

Ciò che tu semini non prende vita se prima non muore. E quello che semini non è il corpo che nascerà, ma un semplice chicco di grano o di altro genere. Dio gli darà un corpo come vuole e a ciascun seme il proprio corpo”. E poi prosegue San Paolo: “Così anche la risurrezione dei morti: si semina nella corruzione, si risorge nella incorruttibilità, si semina nello squallore, si risorge nello splendore, si semina nell’ infermità, si risorge nella potenza”. E conclude: “Si semina un corpo naturale”, cioè biologico, “ e si risorge un corpo spirituale”.DSC02965

                                   Grano e girasoli ad Assisi

E quindi sta indicando, come adesso vedremo, che la morte è una trasformazione. La risurrezione quindi non è una rianimazione di un cadavere, ma una trasformazione che consente all’ individuo di manifestarsi in forme e modalità nuove. E’ quello che gli evangelisti ci presentano nell’ episodio della trasfigurazione di Gesù.

 

I NATIVI AMERICANI

Conoscendo le abitudini spirituali di questo straordinario Popolo, sottoposto a grandi sofferenze a causa dell’uomo bianco, arrivato come un ALIENO nella sua terra, credo che il loro modo di essere e di ragionare nella spiritualità, sia il più vicino alle verità. Tutto rimane comunque soggettivo. E’ l’individuo che deve decidere a  quale verità credere. Ci sarà una vita dopo questa travagliata “scampagnata” terrena? Come sarà? Nessuno lo sa. I Nativi Americani (gli Indiani- anche se il nome deriva dall’errore di Colombo), credono in una Spiritualità più che a una religione “La religione è per chi ha paura dell’Inferno, la Spiritualità è per chi ci è passato”. Questa frase la dice lunga. Di certo ho trovato una grande similitudine, un’assonanza incredibile tra gli insegnamenti di S. Francesco d’Assisi,con il modo di vivere degli “Indiani”. Per loro, la “chiesa” come la intendono i Cattolici non rappresenta il Creatore, il Grande Spirito, Wanka Tanka . Il luogo di culto e di preghiera è lo stesso creato. Una montagna, un lago, un canyon, un tramonto, un’alba, un’aquila che lancia il suo inconfondibile grido sulle vette, un lupo, un cerbiatto,una stella, una pietra, un ALBERO. Tutto questo è la VERA chiesa, il vero luogo di culto è la MADRE TERRA, che va amata e rispettata in tutte le sue forme. L’aldilà per i NATIVI è la “strada blu”, dove si trovano tutti  gli antenati che li hanno preceduti. Il cammino terreno è detto “strada rossa” e viene rappresentato come una linea da seguire, in equilibrio, senza spostarsi ne a destra ne a sinistra, quasi fosse una fune o una striscia disegnata sulla quale camminare, un percorso di rettitudine che non ammette scarti o scivolate.b1c7effd4a7e216dfb606d851c936233

 

Tutte le religioni e i credo del mondo concordano in una cosa: L’amore ed il rispetto per il prossimo.”Ama il prossimo tuo come te stesso” si ripete ed è quindi una buona regola da rispettare credo.

 

 

MUOIONO ANCHE GLI ATEI ?

Certo che si. La morte è comune a tutti, credenti e non credenti. Bisogna quindi rispettare anche coloro che non credono in Dio e ad una vita dopo la morte. Mi sembra una cosa logica. Nessuno dovrebbe mai imporre il proprio pensiero a chi non la pensa alla stessa maniera, anzi. vi immaginate quanto noioso sarebbe il mondo se non vi fossero le divergenze di opinione? La discussione potrebbe continuare per giorni, ma non dimentichiamo l’argomento che ci ha portati a fare tutti questi ragionamenti: LA PAURA DELLA MORTE. 

 

MAI CHIUDERE IL CUORE DAVANTI ALLA MORTE

Se smettessimo veramente di credere che sia una cosa terribile, vivremmo meglio. Accettiamo questa spada di Damocle che pende sulle nostre teste, senza farne un dramma eccessivo. Oggi sono stato ad un funerale di una zia, i parenti, il marito, i nipoti erano sereni, nel loro dolore.

Il cinque di ottobre ero ad un altro funerale di un’anziana signora che, dopo aver perso il marito e la figlia  che aveva poco meno  di sessant’anni, invece di chiudersi nel dolore, ha iniziato ad aprirsi a tutte quelle persone che avevano bisogno della sua parola di conforto, che non negava mai, a donare tempo e sorrisi a chi ne aveva bisogno, specialmente i malati che vivevano nella sua borgata. Ho visto molti occhi lucidi al suo funerale, anche se era vicina ai novant’anni, ha lasciato dietro di se una scia di amore, e di compassione.

 

GLI ANGELI, QUESTI CONOSCIUTI

 

Se qualcuno ci ricorderà dopo la nostra morte non sarà certamente per i soldi accumulati, o le opere realizzate. Verranno ricordati solo coloro che si sono spesi umilmente e con grande coraggio e amore verso gli altri, i più poveri, i sofferenti. Oggi ho scritto un post su Facebook che recitava ;Sii un Angelo per qualcun altro ogni volta che è possibile. Un modo per ringraziare l’Angelo che ha aiutato te.”

 

 

Credo molto negli Angeli. Nelle Sacre Scritture, nei momenti più importanti che accompagnano le vicende del Popolo di Dio, appare sempre un Angelo. Pensateci. Oggi gli Angeli sono in mezzo a noi, si confondono tra la folla e cercano di aiutare chi ne ha più bisogno. Non hanno le ali, ma si riconoscono da due  o tre cose: Hanno sempre il SORRISO sulle labbra. Non parlano MAI male di nessuno e hanno un CUORE GRANDE E GENEROSO. L’importante è che dobbiamo riuscire ad imitarli, a guardare indietro, a condividere la passione (COMPASSIONE significa questo= Condividere la Passione) aiutare gli altri a portare il loro fardello di sofferenza. Nel dedicare un po di tempo a chi ne ha bisogno scopriremo la vera felicità, la serenità che oggi manca a tante persone, travolte dallo stress e dall’egoismo dilagante. Viviamo la vita con la consapevolezza della  morte e sarà tutto più facile.

 

Oggi, 2 novembre si festeggiano i defunti. Mi ritrovo ogni giorno a pensare alla morte, alla fortuna di essere vivo oggi, di avere  a disposizione del tempo per fare tante cose, per amare, per condividere qualche pensiero, qualche foto, qualche speranza. Non ho paura e se dovesse succedermi sono pronto. Quello che mi spiacerebbe di più sarebbe non poter vedere crescere mia figlia (almeno fino a vederla sistemata nel lavoro e nella vita).

La consapevolezza che sono mortale mi da ancora di più la voglia di vivere e di godere di questo spazio-tempo che mi viene concesso.  Mi rimane solo una punta di amarezza per essermi reso conto che tante delle persone dalle quali mi sarei aspettato un po’ di aiuto, mi hanno girato le spalle nel momento di difficoltà che ho passato in questi ultimi tre anni.

Politici, per la maggior parte, ai quali ho dato quello che potevo in termini di sostegno (foto, post, condivisione di idee) e che avevano promesso aiuto, che avrei lavorato con loro una volta eletti ed invece, una volta raggiunto il loro obiettivo si sono completamente volatilizzati e dimenticati di me. Mi ero illuso che esistesse un’etica, un minimo di riconoscenza. Questo mi amareggia ma alla fine era logico che fosse così. I politicanti si sa, vivono di promesse non mantenute, salvo poi chiedere quando si ripresentano alle prossime elezioni. Questa volta troveranno un muro di gomma e dovranno rivolgersi altrove…certo, non avranno nessuna difficoltà a trovare un nuovo pollo che creda alla loro buona fede, al fatto che “non sono come tutti gli altri”. Potrei redigere un elenco ma non lo farò. Lo lascio a mia figlia, che lo renderà pubblico quando non ci sarò più, giusto perché si sappia chi sono quelli che promettono e non mantengono.  Non c’è rabbia in me, mentre scrivo questo, solo una punta di amara delusione per aver ancora una volta creduto nelle persone sbagliate. E’ vero che non si finisce mai di imparare. L’importante è che quando il Creatore mi chiamerà al Suo cospetto, non vengano a  sprecare delle belle parole al mi funerale. Ieri ho visto un bellissimo video di un cantante Hawaiano, quello enorme ed obeso che aveva una voce veramente bellissima IZ Guardate il video alla fine

E’ questo il vero modo di salutare una persona che se ne va all’altro mondo; con allegria e gioia, spargendone le ceneri nei luoghi a lui/lei più cari.  Anch’io vorrei essere salutato con gioia e non con musi lunghi, ma solo dalle persone che ritengo mi abbiano voluto bene veramente, non da coloro che hanno finto di farlo per svariate ragioni. A questo scopo ho già creato un elenco di coloro che saranno invitati alla mia cerimonia funebre e alla mia cremazione, con Prosecco e pasticcini, come si trattasse di una festa di compleanno riservata a coloro che mi hanno amato. Poi si vedrà. Chissà che cosa ci aspetta dopo la morte. Per il momento celebriamo e viviamo la vita con amore, compassione per gli altri e gioia.

 

 

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Merletti e Ingiustizie d’Italia 2017


Cent’ anni di merletti. Un’anziana signora a Burano.Fatela Senatore a Vita.Un’Arte che non deve morire.

Era un  giovedì il tre Marzo del 2016. Un giorno particolarmente speciale per me. Dopo aver letto di una centenaria di Burano che lavorava di merletto alla quale l’Isola dei Colori aveva dedicato una festa di compleanno, mi ero attivato per contattarla in modo da poterla intervistare. L’avevo subito considerata una specie di “monumento vivente” a quest’arte antica tipica dell’Isola dove Venezia ha visto i suoi primi insediamenti. Tra Torcello Burano e Mazzorbo era infatti nata la Venezia che più tardi, a causa della peste si era trasferita dove oggi la vediamo.

Il tre di marzo era il giorno prefissato per l’intervista. Alle 11.00 in una casa di merletti. svegliandomi presto mi resi conto che sarebbe stata una giornata in “salita”. Pioveva a dirotto e il vento sferzava alberi e arbusti facendoli volare dappertutto.In Cansiglio nevicò tanto quanto non avevo mai visto (vedi libro Cuore Veneto pag. 40) e molte famiglie rimasero al buio. L’inverno aveva dato l’ultimo pesante colpo di coda. Quando mia moglie suggerì di rinunciare viste le condizioni avverse del tempo, le risposi:”Solo il Padreterno potrà fermarmi”. Era un’occasione da non perdere a tutti i costi e dopo un’ora e mezza d’auto con la pioggia che scendeva violentemente a un angolo di quarantacinque gradi rispetto alla carreggiata, arrivai a Punta Sabbioni. Da lì a Burano con il mare in burrasca e poi nella casa di merletti dove arrivai in oraio per l’appuntamento con Emma Vidal.

Le foto, le interviste di quella giornata le troverete a pagina 80 del libro. Fu anche il caso che mi portò con Emma a mangiare un buon fritto misto in una trattoria locale, e quì, alla fine del pranzo, la signora mi indicò un signore seduto alla stessa nostra tavola dicendomi “Quello sì è un artista..”  Mi rivolsi verso di lui (aveva solo ascoltato fino a quel momento) e cominciammo a discorrere del più e del meno. Quando capii che era il migliore maestro d’ascia della Laguna Veneta Agostino Amadi, lo intervistai e parlammo come dei vecchi amici per un paio d’ore (vedi libro pag.84-85)

Burano 1 Luglio 2017-  Questa la data che l’associazione culturale di Burano ha fissato per la presentazione del mio libro Cuore Veneto- Interviste e storie della nostra gente-  Siamo partiti da Codognè alle 8:00. In 46 hanno deciso che la “gita” a Burano valesse la pena di essere fatta. Tra i partecipanti il sindaco Roberto Bet, la vicesindaco Laura Busiol, l’assessore Giorgio Moras e la mia relatrice preferita senza la quale non oserei mai presentare il mio libro, la dott.ssa Lisa Tommasella che con il suo modo chiaro, cristallino e competente riesce sempre a farmi pensare: “Ma è proprio di me che sta parlando?” e allo stesso momento riesce a commuovermi per le belle parole che spende sempre per i miei libri. Libri che ho scritto sempre con un grande affetto per la nostra meravigliosa regione che ho sempre amato e che oggi amo ancora di più in vista del referendum del 22 ottobre che spero vedrà il Veneto muovere i primi passi importanti verso quell’ Autonomia che ci permetterà come Trento e Bolzano di trattenere sul territorio i nove decimi dei VENTIDUE miliardi di Euro che ogni anni versiamo allo Stato, ma questa è un’altra storia.

La storia di sabato è quella di una allegra compagnia  di Codognesi che dopo un viaggio di due ore si ritrovano in un battello da Treporti a Burano, sbarcano nell’isola dei colori e dei merletti e vengono accolti con un entusiasmo ed un calore tipici della gente di quì in un meraviglioso giardino fiorito con fontane di proprietà della Bottega di http://www.martinavidal.it. Una casa di merletti favolosa a pochi passi dall’attracco del vaporetto.

Seduta all’ombra di un albero c’è la signora Emma, che in compagnia della signora Vitturi (premiata a Milano per la sua arte del merletto) muovono silenziosamente e rapidamente le mani tessendo quella meravigliosa Arte del Merletto di Burano che da centinaia d’anni passa di madre in figlia, da zia a nipote, perpetrando così nei secoli una delle peculiarità del nostro territorio che andrebbe non solo salvaguardata ma eventualmente introdotta come materia di studio tanto grande è la sua importanza.

Antichi mestieri e lavori artigianali che non possiamo rischiare vadano perduti. Risorse umane incredibili come la signora EMMA VIDAL che dovrebbero essere preservate come dei “monumenti viventi” dallo Stato, vengono invece trattati con sufficienza. La signora EMMA mi raccontava la volta scorsa che le avevano tagliato 100 Euro dalla pensione mensile.

A parte il fatto che una persona così e di questa età dovrebbe essere fatta “senatore a vita” per il suo contributo alla cultura del nostro Paese, non trovo assolutamente opportuno che le vengano decurtati CENTO euro dalla pensione, ma dovrebbe esserle corrisposto un vitalizio che le permetta di vivere gli ultimi anni della sua preziosa esistenza con grande decoro e dignità. Faccio quindi appello a tutte le autorità competenti perchè alla SIGNORA DEL MERLETTO venga riconosciuto lo status che si merita
che a mio avviso dovrebbe essere il più alto previsto dalla nostra Costituzione. Questo premierebbe la sua semplice e onorata vita passata giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, aggrappata a quel sottile filo che ha tessuto sperando di tenerlo in vita con grande tenacia e determinazione.

Terrorismo sotto controllo a Venezia? Siamo sicuri? Ho i miei seri dubbi


Terrorismo sotto controllo in Veneto? Vorrei sorridere se l’argomento non fosse purtroppo di tragica attualita’ Ieri sulla pagina +Facebook  di +Luca Zaia  c’era il video di un deficiente barbaro 2.0 che si tuffa dal Ponte di Rialto. La mia domanda al questore di Venezia e al sindaco +Brugnaro Sindaco  e’ chiara e semplice: “Quando verranno imposte sanzioni multe salate e arresti per questi barbari che dopo secoli stanno tornando ad invadere la Serenissima senza essere ne puniti ne multati?” Perche’ se percorro il ponte che collega Mestre a Venezia a 12 chilometri sopra il limite mi arriva a casa una multa di 150  Euro e un coglione qualsiasi che si tuffa da un ponte considerato obiettivo sensibile non solo non viene ne multato ne arrestato ma ripescato dagli agenti e accompagnato in ospedale per accertamenti? Stiamo veramente rasentando la pazzia e l’assurdita’. Trovate il video del tuffo scorrendo in giu’ questa pagina FB

Una breve riflessione su questi episodi che si stanno ripetendo da troppo tempo. La scorsa settimana un tentativo di rapina in Piazza San Marco con un fumogeno (poteva benissimo essere in ordigno). 


Questi continui episodi di gente che si getta dai ponti per fare il bagno nei canali. In in Paese normale verrebbero multati e arrestati, ma evviva! Siamo in Italia il Paese dove I ladri vengono risarciti se malmenati da chi stanno derubando e dove la certezza di scontare la pena non e’ “garantita” nemmeno agli assassin se non si impegnano a fondo.


 La mia domanda a chi e’ chiamato a vigilare anche sulla citta’ di Venezia (Ponte di Rialto e San Marco sono considerati obiettivi sensibili)e’ questa: “Cosa sarebbe successo se quell deficiente che si e’ lanciato dal ponte fosse stato in terrorista”?


 e poi “Non vi sembra sia arrivata l’ora di multare salatamente e arrestare chi compie questo tipo di esibizioni inutile che dimostrano quanto poco le istituzioni preposte all’ordine diano la priorita’ al decoro e al rispetto del Museo all’aperto piu’ bello del mondo?” Brugnaro Sindaco si dia una mossa e prenda provvedimenti, siamo stufi di vedere Venezia trattata come una prostitute di porto. Urgono provvedimenti immediate. Noi Veneti ci sentiamo presi per I fondelli da questi pseudo-turisti che credono di poter usare la Citta’ come in luna park. Applicate leggi e sanzioni severe. Attuate in servizio capillare di sicurezza, siamo in allerta terrorismo e sono sicuro che ci possano essere dei mezzi e delle misure da prendere a salvaguardia di una citta’ che altrimenti rischia di cadere nel degrade e nell’incuria che non merita. #IoLeggoQuesto#VenetoMeraviglioso

Quando muoiono i bambini (250 fino ad oggi)


QUANDO MUOIONO I BAMBINI
Quando muoiono i bambini non vince nessuno, perdiamo tutti, noi, voi, gli israeliani,hamas, i palestinesi, il Genere Umano perde.
Non ho mai preso posizioni sulla guerra tra Israeliani e Palestinesi. Ho avuto la fortuna di andare in quei luoghi per ben tre volte durante l’Intifada degli anni 90. Le foto qui sotto si riferiscono a quel periodo. Come reporter ho sempre giurato nel mio cuore che mi sarei tenuto fuori da beghe politiche e dalla voglia naturale di prendere posizione per l’una o per l’altra fazione.E’ necessario che un reporter rimanga fedele alla sua neutralità, non per riuscire a far bene il suo lavoro, ma perchè secondo me lo impone un’etica che altrimenti rischierebbe di distorcere la realtà delle cose. In effetti, durante i miei tre reportages in Palestina ho sempre mantenuto questo atteggiamento; chi ero e chi sono io per decidere chi ha ragione e chi ha torto? Chi è il buono e chi è il cattivo? Quando sono arrivato a Gaza ho scattato queste foto (1991) quello che ho visto era una povertà incredibile,un popolo che soffriva in una città che sembrava già allora una fogna a cielo aperto.
Col cuore gonfio ho pubblicato le foto, combattendo la mia voglia di gridare al mondo che questa gente soffriva per mano Israeliana. Ho lasciato che parlassero le foto. Oggi non più.

Sentire che ogni giorno muoiono bambini innocenti non puo’ e non deve lasciarci indifferenti. La guerra da sempre è la cosa più orribile che è successa all’Umanità e continua a succedere. Nella battaglia di Waterloo morirono oltre 40.000 soldati, però erano per lo più volontari, uomini che avevano scelto di combattere.

Oggi a Gaza muoiono i bambini. Posso solo immaginare lo strazio dei genitori, dei nonni, degli amici nel sentire le notizie continue di morte che si susseguono continuamente.

Israele combatte Hamas che combatte Israele. Chi vincerà? Nessuno. Hanno già perduto entrambi quando sono morti primi bambini, i primi civili innocenti. Riconosco ad Israele il diritto di difendersi dai razzi di Hamas, e lo sbaglio di Hamas di nascondersi dietro donne uomini e bambini per lanciare i razzi contro Israele. La storia li giudicherà entrambi colpevoli. Colpevoli i non aver tenuto conto di tutte le vite spente in un batter d’occhio, senza scrupoli, pigiando un bottone da un aereo o dal cannone di un tank.

Anche se le armi tacessero oggi o domani sarebbe già troppo tardi. Il genocidio è già stato compiuto. La colpa di Hamas? Continuare a lanciare i razzi verso Israele. La colpa di Israele? Colpire la popolazione inerme, le scuole, gli ospedali,i campi di gioco. Ma non era così che si comportavano i nazisti durante la seconda guerra mondiale? Perchè bisogna per forza far finta che non stia succedendo? Non avevamo fatto lo stesso durante la seconda guerra mondiale quando si venne a sapere dei campi di sterminio? Tutti sapevano e tutti si sono girati dall’altra parte, fingendo che tutto fosse OK.

Le battaglie della storia, anche le più sanguinose si sono sempre consumate sui campi di battaglia, contrapponendo soldati a soldati. Erano terribili e cruente, ma i bambini erano altrove, le donne ed i vecchi anche, non sulla linea di fuoco.

Oggi siamo a oltre 1000 morti da quando è cominciata l’offensiva. E ci stiamo già abituando al fatto che muoiano bambini ogni giorno, come se i veri ostaggi di questa guerra fossero loro.

Sono già tanti, troppi, e le comunità Ebraiche nel mondo da quando sono scoppiate le ostilità non dormono più sonni tranquilli, perchè l’odio generato dalla morte di quei bambini prima o poi arriverà nel nostro mondo ovattato e tranquillo e lo sconvolgerà purtoppo con nuovi attentati, con nuovo sangue innocente. E’ inevitabile. Occorre fermare subito il massacro. Sarà comunque troppo tardi per recuperare lo “status” di “Genere Umano” Il limite è già stato superato. Le vere bestie siamo diventati noi.

Pio Dal Cin's photo.
Pio Dal Cin's photo.
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Perchè non votero’ il 25 Maggio


Il voto del 25 Maggio per le Europee accende ancora di più il dibattito politico. Il voto è un diritto/dovere del cittadino. Tuttavia io ho deciso di non votare. I sondaggi di oggi alla trasmissione politica del mattino “Agorà” dicono che il partito degli indecisi e dei non votanti sfiora il 43% .
Cosa significa non votare? Che non ho un’idea politica? Che sono un codardo e preferisco lasciare le decisioni importanti ad altri? Che non riesco a schierarmi con una o l’altra fazione?
Codognè Campanile Restaurato
IL MIO PERCORSO POLITICO
LEGA NORD
Durante le due ultime consultazioni ho votato Lega Nord. Ci credevo. Pensavo che finalmente saremmo riusciti a realizzare il sogno di un Nord Est indipendente da quella Roma ladrona che Bossi & Company andavano sbandierando ai quattro venti. La Padania, con Bossi che canta “Va Pensiero” con la mano destra sul petto.
La Padania si è sgretolata dopo che hanno scoperto che tutti, una volta che hanno accesso al Palazzo possono diventare “ladroni” e ora non resta che sperare nell’indipendenza del Veneto via consultazioni referendarie e legali, attraverso la costituzione e senza violenza. Maroni a Pontida ieri, ha annunciato che anche la Lombardia indirà “come I fratelli Veneti” un referendum per ottenere l’indipendenza del “Grande Nord” grande “Padania””Nord Est”? Come lo chiameremo adesso? Salvini ha un gran da fare a cavalcare I temi più populisti di questa campagna elettorale come “lotta all’immigrazione selvaggia” “No Euro” eccetera. Ma non era la Lega al governo conBerlusconi gli ultimi vent’anni? Cosa è stato fatto? L’ultima azione prima degli scandali che l’hanno travolta è stata quella di voler portare I ministeri al Nord. Con tutti I problemi che assillavano il Paese era quella forse l’emergenza? La Lega non avrà il mio voto.
GRILLO.
Lo confesso. Dopo averlo sentito sbraitare cose che mi sembravano giuste alle ultime politiche, ho deciso di votere per il comico genovese.
Ero convinto che veramente avrebbe fatto di tutto per cambiare le cose in Italia. Il successo insperato che ottenne mi riempì di gioia e di speranza.. Putroppo forse anche Grillo non si aspettava un successo così enorme, ed invece di rimboccarsi le maniche e trovare un accordo di governo atto a migliorare la situazione del Paese già allora disastrata, si è limitato a continuare ad ululare e a sbraitare, a condannare tutto e tutti, partendo da Papa Francesco (accusandolo di collusione con Pinochet) per proseguire con Napolitano e tutti gli altri che cercavano di sbarrargli la strada. “Diffida delle persone che urlano” è una frase che mi è rimasta impressa leggendo Desiderata di Mark Hermann.
Le frasi sui campi di concentramento, le “epurazioni” di stampo fascista e l’autorità settaria che contraddistingue il leader dei Pentastellati, mi suggerisce di star bene alla larga da questo Movimento che fa tanto baccano ma non sta portando l’Italia da nessuna parte. Grillo non avrà il mio voto.
RENZI
Credo che il Matteo abbia la volontà di cambiare le cose. Premetto che non ho mai votato a sinistra ma che ho tenuto l’ex sindaco di Firenze sotto “osservazione” Penso che la buona volontà di cambiare le cose in Italia lui l’abbia veramente; il solo problema è che forse non si è reso conto che non è ne in Gran Bretagna ne in America, dove un uomo da solo potrebbe e puo’ veramente fare la differenza. Lo fece Churchill durante la guerra. La Tatcher o lady di ferro. Blair.
In italia l’ultimo uomo che riuscì veramenta quasi da solo a cambiare le cose si chiamava De Gasperi, ma sono passati più di cinquant’anni. Impossibile oggi concepire un cambiamento radicale come quello che si propone di fare Renzi con un solo uomo che si prende tutto il credito del successo.Non succederà.
Renzi piace e non piace. Piace per la sua energia nel trasmerttere le idee. Non piace perchè se fai un po di zapping inTV non c’è momento del giorno o canale dove non ci sia il buon Matteo a sciorinare idee, a parlare come una mitragliatrice di come farà a cambiare tutto e tutti. Un’overdose di presenze e di apparizioni mediatiche che per quanto uno possa essere attratto dalla sua dialettica 2.0 alla lunga diventa un boomerang.
Il Pd che fino a pochi giorni fa era spaccato in tante anime, ri ricompatta. Perchè? Urge sconfiggere la destra. Urge un buon risultato alle Europee. Tutti sono sullo stesso treno, e sulla stessa lista; ergo “stiamo uniti finchè vinciamo, poi lo massacriamo politicamente”
Gli 80 Euro in busta non sono una boutade elettorale? Mi viene da ridere, o da piangere. “Sono solo un antipasto” ha detto il primo ministro. Come hanno già detto in tanti, sembrano più un voto di scambio che un vero aiuto alle famiglie. Se Renzi togliesse, che ne so, il bollo auto ed il canone RAI (due tasse subdole quanto asurde) avrebbe messo nelle tasche di ogni famiglia quasi 400 Euro che sarebbero stati spesi rimuovendo quel blocco che sta facendo ristagnare l’economia. Renzi è solo il buon “boy scout” che vorrebbe ma non puo’. Si accorgerà, dopo il 25 Maggioche il Senato non si farà rottamare da uno “sbarbatello” che vorrebbe suonare con la chitarra “we shall overcome”.
A Giulio Cesare fecero pagare cara la sua voglia di cambiamento. Lo stesso accadrà a Renzi (politicamente, ovvio, non fisicamente). Verrà sbranato dai suoi; non ci sarà bisogno di “aiuti” esterni.
Renzi non avra’ il mio voto.
ALFANO
Angelino and Company per quanto vogliano atteggiarsi al “nuovo” faranno sempre la figura di chi ha “tradito” il loro stesso creatore. L’Apostolo Pietro tradì Gesu’ per ben tre volte, salvo poi “piangere amaramente” come racconta nelVangelo Matteo. Pietro diventò colui che difese e divulgò la parola del suo Maestro meglio di tutti, e poi fu crocifisso per Sua volontà a testa in giu’.
Alfano non si farà crocifiggere per Berlusconi, ma l’idea che lo abbia “tradito” dopo che Silvio lo ha creato e gli ha insegnato tutto quel che c’era da sapere sulla politica, non piacerà agli Italiani.A me no di sicuro, anche se non mi piace Berlusconi. Ho visto in questi mesi apparire Formigoni in tutte le TV, con una faccia tosta che era veramente sconcertante. Sono questi gli uomini nuovi di Alfano? Formigoni? Quagliarello (che si è beccato la poltrona di ministro e di “saggio”)? Non voterò per Alfano.
Non mi piace com’è stato trattato il leader di Forza Italia. Non entro nel merito delle sue vicende giudiziarie (che conosco ben poco), ma dal punto di vista politico è stato trattato come la Maddalena, solo che non c’era Gesu’ a scrivere I peccati di chi voleva “scagliare la prima pietra” ed è stato “lapidato” da chi avrebbe dovuto fare un “mea culpa”
Tante volte ho scritto che Berlusconi era finito politicamente. Non mi piaceva il Berlusconi degli ultimi anni che diceva che tutto andava bene e tutto era OK. Adesso vorrebbe fare da paladino della libertà; perchè invece di rincorrere una delle sue “passioni” (le gonnelline) non si è dato da fare per sistemare le cose che andavano male? Ha avuto vent’anni per farlo senza riuscirci, perchè dovrebbe farlo adesso?
Buona l’dea di portare le pensioni ad 800/ 1000 Euro; peccato che non ci abbia pensato in tempi meno sospetti e meno elettorali. Non voterò per Berlusconi.
CONCLUSIONE
Spero di aver reso l’idea della mia decisione al “Non Voto” Vorrei inoltre ribadire il che non credo a questa Europatroppo inginocchiata allo strapotere Tedesco. Non esiste una politica estera comune, ne è la prova la gestione dell’emergenza immigrati che lascia l’Italia in prima linea da sola a fronteggiare una sistuazione che durante l’anno viene scopata sotto il tappeto salvo poi andarla a recuperare in tempi elettorali che tanto bene fanno a derive populiste e demagogiche.
Quando ci fu l’emergenza Libica, con la caduta di Gheddafi, l’Europa ha mostrato anche troppo palesemente che ognuno degli stati membri “forti” come Germania e Francia avevano delle visiuoni discordanti in merito. Come possiamo pensare ad un‘Europa unita quando non riusciamo ad essere uniti nemmeno in Italia ? Anzi No, nemmeno inRegione, anzi no, nemmeno tra Provincie, anzi no, nemmeno tra paesi? Con tutto il rispetto per chi voleva un’Europa Unita, non ci sono le caratteristiche per portarla avanti e quest ‘Europa è troppo figlia delle banche e della Germania.
Per non parlare dell’Euro. Una moneta risultata impopolare ed inadeguata che nonpiace più, anche perchè guardando agli Stati che non l’hanno addottato, ci resta una punta d’invidia. La Gran Bretagna e la Svizzera, solo per citare due esempi non hanno subito le conseguenze della crisi mondiale che sta piegando invece noi come la Grecia o la Spagna.
Votare per l’Europa? Quale Europa? No grazie! Per l’Italia, quale Italia? Di Renzi? Di Grillo? Di Salvini? Di Alfano? Di Berlusconi? No grazie!

 

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Royal Baby is here. It’s a boy


The British royal family on Buckingham Palace ...
The British royal family on Buckingham Palace balcony after Prince William and Kate Middleton were married. Kate wears a wedding gown by Sarah Burton. (Photo credit: Wikipedia)
The British royal family on Buckingham Palace balcony after Prince William and Kate Middleton were married. Kate wears a wedding gown by Sarah Burton. (Photo credit: Wikipedia)

by pio dal cin. Codognè 

As I predicted on my recent post the Royal Baby is Here, today, on the very first day of full Moon. July the 22nd. It’s a boy (I predicted a girl) So His Royal name is not yet known
All we know is that he was born at 4:24 pm local time and weighed 8.6 pounds in London’s Saint Mary’s Hospital. William was present for the birth

The name was not immediately announced and may not be known for up to a week.
But great-grandmother Queen Elizabeth II was the first to get the news from her grandson, by encrypted phone to the palace, and just in time, too. She’s scheduled to leave on her annual vacation at her Balmoral estate inScotland at the end of this week.

Veneto su Google plus per chi lo ama come me


http://www.codognetreviso.com/2013/06/il-veneto-su-google-plusper-chi-lo-ama.html Clicca qui)

Codognè Treviso Veneto Italia. Queste le mie radici. Il Veneto è la mia Regione, il posto dove sono nati i miei genitori, nonni, bisnonni,trisnonni e cosi’ via.