Merletti e Ingiustizie d’Italia 2017


Cent’ anni di merletti. Un’anziana signora a Burano.Fatela Senatore a Vita.Un’Arte che non deve morire.

Era un  giovedì il tre Marzo del 2016. Un giorno particolarmente speciale per me. Dopo aver letto di una centenaria di Burano che lavorava di merletto alla quale l’Isola dei Colori aveva dedicato una festa di compleanno, mi ero attivato per contattarla in modo da poterla intervistare. L’avevo subito considerata una specie di “monumento vivente” a quest’arte antica tipica dell’Isola dove Venezia ha visto i suoi primi insediamenti. Tra Torcello Burano e Mazzorbo era infatti nata la Venezia che più tardi, a causa della peste si era trasferita dove oggi la vediamo.

Il tre di marzo era il giorno prefissato per l’intervista. Alle 11.00 in una casa di merletti. svegliandomi presto mi resi conto che sarebbe stata una giornata in “salita”. Pioveva a dirotto e il vento sferzava alberi e arbusti facendoli volare dappertutto.In Cansiglio nevicò tanto quanto non avevo mai visto (vedi libro Cuore Veneto pag. 40) e molte famiglie rimasero al buio. L’inverno aveva dato l’ultimo pesante colpo di coda. Quando mia moglie suggerì di rinunciare viste le condizioni avverse del tempo, le risposi:”Solo il Padreterno potrà fermarmi”. Era un’occasione da non perdere a tutti i costi e dopo un’ora e mezza d’auto con la pioggia che scendeva violentemente a un angolo di quarantacinque gradi rispetto alla carreggiata, arrivai a Punta Sabbioni. Da lì a Burano con il mare in burrasca e poi nella casa di merletti dove arrivai in oraio per l’appuntamento con Emma Vidal.

Le foto, le interviste di quella giornata le troverete a pagina 80 del libro. Fu anche il caso che mi portò con Emma a mangiare un buon fritto misto in una trattoria locale, e quì, alla fine del pranzo, la signora mi indicò un signore seduto alla stessa nostra tavola dicendomi “Quello sì è un artista..”  Mi rivolsi verso di lui (aveva solo ascoltato fino a quel momento) e cominciammo a discorrere del più e del meno. Quando capii che era il migliore maestro d’ascia della Laguna Veneta Agostino Amadi, lo intervistai e parlammo come dei vecchi amici per un paio d’ore (vedi libro pag.84-85)

Burano 1 Luglio 2017-  Questa la data che l’associazione culturale di Burano ha fissato per la presentazione del mio libro Cuore Veneto- Interviste e storie della nostra gente-  Siamo partiti da Codognè alle 8:00. In 46 hanno deciso che la “gita” a Burano valesse la pena di essere fatta. Tra i partecipanti il sindaco Roberto Bet, la vicesindaco Laura Busiol, l’assessore Giorgio Moras e la mia relatrice preferita senza la quale non oserei mai presentare il mio libro, la dott.ssa Lisa Tommasella che con il suo modo chiaro, cristallino e competente riesce sempre a farmi pensare: “Ma è proprio di me che sta parlando?” e allo stesso momento riesce a commuovermi per le belle parole che spende sempre per i miei libri. Libri che ho scritto sempre con un grande affetto per la nostra meravigliosa regione che ho sempre amato e che oggi amo ancora di più in vista del referendum del 22 ottobre che spero vedrà il Veneto muovere i primi passi importanti verso quell’ Autonomia che ci permetterà come Trento e Bolzano di trattenere sul territorio i nove decimi dei VENTIDUE miliardi di Euro che ogni anni versiamo allo Stato, ma questa è un’altra storia.

La storia di sabato è quella di una allegra compagnia  di Codognesi che dopo un viaggio di due ore si ritrovano in un battello da Treporti a Burano, sbarcano nell’isola dei colori e dei merletti e vengono accolti con un entusiasmo ed un calore tipici della gente di quì in un meraviglioso giardino fiorito con fontane di proprietà della Bottega di http://www.martinavidal.it. Una casa di merletti favolosa a pochi passi dall’attracco del vaporetto.

Seduta all’ombra di un albero c’è la signora Emma, che in compagnia della signora Vitturi (premiata a Milano per la sua arte del merletto) muovono silenziosamente e rapidamente le mani tessendo quella meravigliosa Arte del Merletto di Burano che da centinaia d’anni passa di madre in figlia, da zia a nipote, perpetrando così nei secoli una delle peculiarità del nostro territorio che andrebbe non solo salvaguardata ma eventualmente introdotta come materia di studio tanto grande è la sua importanza.

Antichi mestieri e lavori artigianali che non possiamo rischiare vadano perduti. Risorse umane incredibili come la signora EMMA VIDAL che dovrebbero essere preservate come dei “monumenti viventi” dallo Stato, vengono invece trattati con sufficienza. La signora EMMA mi raccontava la volta scorsa che le avevano tagliato 100 Euro dalla pensione mensile.

A parte il fatto che una persona così e di questa età dovrebbe essere fatta “senatore a vita” per il suo contributo alla cultura del nostro Paese, non trovo assolutamente opportuno che le vengano decurtati CENTO euro dalla pensione, ma dovrebbe esserle corrisposto un vitalizio che le permetta di vivere gli ultimi anni della sua preziosa esistenza con grande decoro e dignità. Faccio quindi appello a tutte le autorità competenti perchè alla SIGNORA DEL MERLETTO venga riconosciuto lo status che si merita
che a mio avviso dovrebbe essere il più alto previsto dalla nostra Costituzione. Questo premierebbe la sua semplice e onorata vita passata giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, aggrappata a quel sottile filo che ha tessuto sperando di tenerlo in vita con grande tenacia e determinazione.

Terrorismo sotto controllo a Venezia? Siamo sicuri? Ho i miei seri dubbi


Terrorismo sotto controllo in Veneto? Vorrei sorridere se l’argomento non fosse purtroppo di tragica attualita’ Ieri sulla pagina +Facebook  di +Luca Zaia  c’era il video di un deficiente barbaro 2.0 che si tuffa dal Ponte di Rialto. La mia domanda al questore di Venezia e al sindaco +Brugnaro Sindaco  e’ chiara e semplice: “Quando verranno imposte sanzioni multe salate e arresti per questi barbari che dopo secoli stanno tornando ad invadere la Serenissima senza essere ne puniti ne multati?” Perche’ se percorro il ponte che collega Mestre a Venezia a 12 chilometri sopra il limite mi arriva a casa una multa di 150  Euro e un coglione qualsiasi che si tuffa da un ponte considerato obiettivo sensibile non solo non viene ne multato ne arrestato ma ripescato dagli agenti e accompagnato in ospedale per accertamenti? Stiamo veramente rasentando la pazzia e l’assurdita’. Trovate il video del tuffo scorrendo in giu’ questa pagina FB

Una breve riflessione su questi episodi che si stanno ripetendo da troppo tempo. La scorsa settimana un tentativo di rapina in Piazza San Marco con un fumogeno (poteva benissimo essere in ordigno). 


Questi continui episodi di gente che si getta dai ponti per fare il bagno nei canali. In in Paese normale verrebbero multati e arrestati, ma evviva! Siamo in Italia il Paese dove I ladri vengono risarciti se malmenati da chi stanno derubando e dove la certezza di scontare la pena non e’ “garantita” nemmeno agli assassin se non si impegnano a fondo.


 La mia domanda a chi e’ chiamato a vigilare anche sulla citta’ di Venezia (Ponte di Rialto e San Marco sono considerati obiettivi sensibili)e’ questa: “Cosa sarebbe successo se quell deficiente che si e’ lanciato dal ponte fosse stato in terrorista”?


 e poi “Non vi sembra sia arrivata l’ora di multare salatamente e arrestare chi compie questo tipo di esibizioni inutile che dimostrano quanto poco le istituzioni preposte all’ordine diano la priorita’ al decoro e al rispetto del Museo all’aperto piu’ bello del mondo?” Brugnaro Sindaco si dia una mossa e prenda provvedimenti, siamo stufi di vedere Venezia trattata come una prostitute di porto. Urgono provvedimenti immediate. Noi Veneti ci sentiamo presi per I fondelli da questi pseudo-turisti che credono di poter usare la Citta’ come in luna park. Applicate leggi e sanzioni severe. Attuate in servizio capillare di sicurezza, siamo in allerta terrorismo e sono sicuro che ci possano essere dei mezzi e delle misure da prendere a salvaguardia di una citta’ che altrimenti rischia di cadere nel degrade e nell’incuria che non merita. #IoLeggoQuesto#VenetoMeraviglioso

Christo e la filosofia delle sue opere


Ho avuto il piacere di conoscere Christo nel lontano 1982. A quel tempo guidavo un taxi a Miami. Ricordo che, passando sopra il ponte all’altezza della novantacinquesima strada e Collins Avenue fui attratto da qualcosa di un colore rosa intenso che contrastava in maniera assolutamente grandiosa con il colore verde smeraldo dell’acqua della Baia di Biscayne che divide Miami Beach dalla terraferma e da Miami

Parcheggiai il taxi nella zona operativa. Pensavo che mi sarei fermato qualche ora, la sosta durò per cinque giorni, durante i quali oltre che a vedere Christo e sua moglie Jeanne Claude ogni giorno che si davano da fare avanti e indietro per  vedere che tutto  andasse per il meglio, ebbi l’occasione di scattare foto da tutte le angolature, anche dall’ elicottero visto che il costo di un giro di dieci minuti era allora di 30 dollari. Riuscii a scattare le foto che vedete qui sopra.

La città si spaccò in due. Ricordo che c’erano quelli che non capivano questa forma d’ espressione artistica e la osteggiarono spendendo fiumi d’inchiostro sui giornali locali e nazionali. Una buffonata, una stupidaggine, una baracconata da circo. L’altra metà era dalla parte dell’Artista di origini bulgare con la cittadinanza Americana. Anch’io ovviamente mi schierai con lui. Nel passare quei cinque giorni a stretto contatto con l’Artista ho capito cosa significa per lui “impacchettare” monumenti circondare isole o stendere pontili sopra un lago.

Siamo abituati a vedere l’Arte da un punto di vista troppo statico ed accademico. Possiamo andare in un museo, ammirare un Van Gogh, un Monet, un Mirò, un Caravaggio, un Giotto  e rimanerne estasiati,colpiti. L’Arte di Christo va oltre questo. Nel coinvolgere il territorio in maniera così massiccia e “rumorosa” anche dal punto di vista mediatico, Christo coinvolge migliaia e migliaia di persone. Egli punta il dito sulla sua opera e dice:”Vedi? Quelle undici isole prima erano sempre passate inosservate, oggi, con quell’anello rosa attorno le notano tutti. Prima erano “scontate” alla vista del mondo, nessuno le “vedeva” anche se le vedeva con gli occhi. Il carisma delle opere di Christo sta proprio in questo; far aprire gli occhi ammirando qualcosa che prima non c’era e adesso c’è in maniera diversa, colorata e nel caso dei “Floating Piers” anche fruibile. I pontili di Christo sul lago d’Iseo sono una trovata geniale e come tutti i geni anche lui non viene  capito. Anche Sgarbi critica christo definendo i “Floating Piers” “Una passeggiata verso il nulla”, e con tutto il rispetto che ho per lui e la sua conoscenza posso affermare che anche lui si sbaglia di grosso. Cosa si aspettava? Che Christo studiasse i suoi pontili in modo da portare i visitatori a vedere le bellezze storico artistiche del Lago d’Iseo? Non è chiedere un po troppo a uno che sta attirando più visitatori in pochi giorni di apertura (i pontili sono accessibili fino al 3 luglio) che negli ultimi 40 anni?  Philippe d’Averio si spinge oltre.  e sbaglia dicendo che “Questa non è arte perchè non è riproducibile. Un’opera di Bach posso riascoltarla una dieci cento volte, questa baracconata dura solo pochi giorni e verrà rimossa” Certo che non me l’aspettavo da uno bravo come lui. Definire l’Arte? Chi può farlo? Non è forse l’Arte espressione dell’anima e dell’animo dell’uomo. Chi è D’Averio per dire che questa o quella non è arte?  Forse farebbe meglio ad accantonare i suoi libri accademici, togliersi scarpe e calzini e tuffarsi nell’ esperienza fanciullesca di una passeggiata  sui “Floating Piers” di Christo, e se proprio gli fanno così schifo può sempre andare a farsi una passeggiata in riva al mare. L’importante è che trovi quel fanciullo dentro di se che ha lasciato il posto all’uomo studiato (tanto di cappello) ma che non sa più meravigliarsi di fronte a cose diversamente semplici.

Quando l’opera di Christo tanto criticata verrà smantellata , lascerà un vuoto. Non nel ricordo di quelle migliaia di persone che hanno percorso quei tre chilometri d’ arancio. Ritorneranno in quel luogo, ora non più sconosciuto, la dove “Christo quella volta… ”

E’ qui che sta il bello e tutta la filosofia della sua opera. Qualcosa che oggi c’è ma domani non ci sarà più, nel segno effimero dell’Arte convissuta, toccata con mano (e con piedi) in questo caso, che però dura il momento di un sogno, il volo di una farfalla , una bolla di sapone colorata d’arancio che è bello guardare fin che dura. Quello che durerà però sarà l’effetto sul turismo della zona. Christo ha puntato il suo dito sul Lago d’Iseo. Ha fatto tutto da solo. La cosa più bella è che in tutto il percorso che ho fatto il giorno dell’inaugurazione è che non ho visto nessuna pubblicità. E’ bello anche questo no?

 

 

 

Graziana Papes. Il ruggito della Leonessa.


Graziana Papes. Il nuovo ruggito della Leonessa Veneta

Ripartire, ricrearsi e ri  inventarsi in tempi di crisi non è cosa facile. C’è bisogno di grinta, determinazione, lucidità imprenditoriale e coraggio. Doti che non mancano certo a Graziana Papes che dopo il successo dei Centri di Medicin ha ottenuto negli anni ottanta, riparte oggi da Pieve di Soligo sicura che la sua nuova avventura imprenditoriale avrà il successo che le spetta.

Con lo slogan “La Medicina Estetica Continua e si Rinnova” Graziana è uno dei pochi casi di donna Cavaliere della Repubblica.( titolo conferitole lo scorso 12 giugno dal presidente della Repubblica e dal presidente del consiglio  e consegnato in una cerimonia dal governatore del Veneto Luca Zaia e dal sindaco di Conegliano Floriano Zambon).
Non a caso quindi la Leonessa tira fuori le unghie ed ecco nascere un centro di medicina estetica 2.0, all’avanguardia con i nuovi metodi e le nuove tipologie tanto richieste oggi ma disponibili solo in pochi centri in Europa.

Il Centro offre consulenze per la chirurgia plastica ed estetica, la
medicina estetica funzionale e mette a disposizione professionisti
di diverse specialità medicali.
Equipe Composta da professionisti quali medici estetici, chirurghi
plastici ecc. e diretta da Graziana Papes, per garantire un approccio
multidisciplinare, individuando soluzioni terapeutiche ed estetiche
personalizzate e specifiche per ogni paziente.


Chi è Graziana Papes?

Conseguita la maturità trova subito lavoro presso la Sole S.p.A. di Oderzo,

“azienda del gruppo Zanussi” per 9 anni, occupandosi di amministrazione, poi

controllo gestione degli acquisti, oltre che per la sede di Oderzo, anche per

quelle di Rovigo e Comina (PN). Successivamente convocata dalla direzione

generale per occuparsi della Veneta Factoring S.p.A. (Servizi Parabancari)

per 3 anni e mezzo. Poi il cambiamento radicale: fonda nel 1982 il primo dei

tanti Centri di Medicina. Recentemente ha avviato un altro centro a suo nome

occupandosi di medicina estetica, chirurgia plastica ed altre specialità.

Oltre al lavoro ha praticato parecchi sport, tra i quali: tennis a livello agonistico,

sci che pratica tutt’ora e di cui è giudice di gara per lo sci alpino, svariati anni

di poligono, tiro con l’arco, e vela.


“Quello che desidero offrire alla mia clientela è  tempestività,  competenza, tecnologie d’avanguardia” mi racconta Graziana durante un’intervista rilasciata per il mio nuovo libro “Cuore Veneto.Interviste e racconti della nostra gente” e continua:

Grazie a medici specialisti, professionisti
qualificati ed esperti e tecnologie ultima generazione, è in grado di offrire i migliori
servizi per la valorizzare la persona correggendo gli inestetismi nella massima cura
della salute del paziente.
In questa struttura vengono impiegate solo le attrezzature più innovative con
tecnologie medicali per offrire al paziente tutte le opportunità terapeutiche
più moderne.”

Tutti le informazioni specifiche, con orari di apertura, foto della struttura e modalità per prenotare li troverete

In questo depliant 

Non ci resta che ringraziare Graziana Papes per averci regalato questa nuova eccellenza nel nostro territorio e augurarle un sincero “In Bocca al Lupo” .

Quando muoiono i bambini (250 fino ad oggi)


QUANDO MUOIONO I BAMBINI
Quando muoiono i bambini non vince nessuno, perdiamo tutti, noi, voi, gli israeliani,hamas, i palestinesi, il Genere Umano perde.
Non ho mai preso posizioni sulla guerra tra Israeliani e Palestinesi. Ho avuto la fortuna di andare in quei luoghi per ben tre volte durante l’Intifada degli anni 90. Le foto qui sotto si riferiscono a quel periodo. Come reporter ho sempre giurato nel mio cuore che mi sarei tenuto fuori da beghe politiche e dalla voglia naturale di prendere posizione per l’una o per l’altra fazione.E’ necessario che un reporter rimanga fedele alla sua neutralità, non per riuscire a far bene il suo lavoro, ma perchè secondo me lo impone un’etica che altrimenti rischierebbe di distorcere la realtà delle cose. In effetti, durante i miei tre reportages in Palestina ho sempre mantenuto questo atteggiamento; chi ero e chi sono io per decidere chi ha ragione e chi ha torto? Chi è il buono e chi è il cattivo? Quando sono arrivato a Gaza ho scattato queste foto (1991) quello che ho visto era una povertà incredibile,un popolo che soffriva in una città che sembrava già allora una fogna a cielo aperto.
Col cuore gonfio ho pubblicato le foto, combattendo la mia voglia di gridare al mondo che questa gente soffriva per mano Israeliana. Ho lasciato che parlassero le foto. Oggi non più.

Sentire che ogni giorno muoiono bambini innocenti non puo’ e non deve lasciarci indifferenti. La guerra da sempre è la cosa più orribile che è successa all’Umanità e continua a succedere. Nella battaglia di Waterloo morirono oltre 40.000 soldati, però erano per lo più volontari, uomini che avevano scelto di combattere.

Oggi a Gaza muoiono i bambini. Posso solo immaginare lo strazio dei genitori, dei nonni, degli amici nel sentire le notizie continue di morte che si susseguono continuamente.

Israele combatte Hamas che combatte Israele. Chi vincerà? Nessuno. Hanno già perduto entrambi quando sono morti primi bambini, i primi civili innocenti. Riconosco ad Israele il diritto di difendersi dai razzi di Hamas, e lo sbaglio di Hamas di nascondersi dietro donne uomini e bambini per lanciare i razzi contro Israele. La storia li giudicherà entrambi colpevoli. Colpevoli i non aver tenuto conto di tutte le vite spente in un batter d’occhio, senza scrupoli, pigiando un bottone da un aereo o dal cannone di un tank.

Anche se le armi tacessero oggi o domani sarebbe già troppo tardi. Il genocidio è già stato compiuto. La colpa di Hamas? Continuare a lanciare i razzi verso Israele. La colpa di Israele? Colpire la popolazione inerme, le scuole, gli ospedali,i campi di gioco. Ma non era così che si comportavano i nazisti durante la seconda guerra mondiale? Perchè bisogna per forza far finta che non stia succedendo? Non avevamo fatto lo stesso durante la seconda guerra mondiale quando si venne a sapere dei campi di sterminio? Tutti sapevano e tutti si sono girati dall’altra parte, fingendo che tutto fosse OK.

Le battaglie della storia, anche le più sanguinose si sono sempre consumate sui campi di battaglia, contrapponendo soldati a soldati. Erano terribili e cruente, ma i bambini erano altrove, le donne ed i vecchi anche, non sulla linea di fuoco.

Oggi siamo a oltre 1000 morti da quando è cominciata l’offensiva. E ci stiamo già abituando al fatto che muoiano bambini ogni giorno, come se i veri ostaggi di questa guerra fossero loro.

Sono già tanti, troppi, e le comunità Ebraiche nel mondo da quando sono scoppiate le ostilità non dormono più sonni tranquilli, perchè l’odio generato dalla morte di quei bambini prima o poi arriverà nel nostro mondo ovattato e tranquillo e lo sconvolgerà purtoppo con nuovi attentati, con nuovo sangue innocente. E’ inevitabile. Occorre fermare subito il massacro. Sarà comunque troppo tardi per recuperare lo “status” di “Genere Umano” Il limite è già stato superato. Le vere bestie siamo diventati noi.

Pio Dal Cin's photo.
Pio Dal Cin's photo.
Pio Dal Cin's photo.
Pio Dal Cin's photo.
Pio Dal Cin's photo.

Perchè non votero’ il 25 Maggio


Il voto del 25 Maggio per le Europee accende ancora di più il dibattito politico. Il voto è un diritto/dovere del cittadino. Tuttavia io ho deciso di non votare. I sondaggi di oggi alla trasmissione politica del mattino “Agorà” dicono che il partito degli indecisi e dei non votanti sfiora il 43% .
Cosa significa non votare? Che non ho un’idea politica? Che sono un codardo e preferisco lasciare le decisioni importanti ad altri? Che non riesco a schierarmi con una o l’altra fazione?
Codognè Campanile Restaurato
IL MIO PERCORSO POLITICO
LEGA NORD
Durante le due ultime consultazioni ho votato Lega Nord. Ci credevo. Pensavo che finalmente saremmo riusciti a realizzare il sogno di un Nord Est indipendente da quella Roma ladrona che Bossi & Company andavano sbandierando ai quattro venti. La Padania, con Bossi che canta “Va Pensiero” con la mano destra sul petto.
La Padania si è sgretolata dopo che hanno scoperto che tutti, una volta che hanno accesso al Palazzo possono diventare “ladroni” e ora non resta che sperare nell’indipendenza del Veneto via consultazioni referendarie e legali, attraverso la costituzione e senza violenza. Maroni a Pontida ieri, ha annunciato che anche la Lombardia indirà “come I fratelli Veneti” un referendum per ottenere l’indipendenza del “Grande Nord” grande “Padania””Nord Est”? Come lo chiameremo adesso? Salvini ha un gran da fare a cavalcare I temi più populisti di questa campagna elettorale come “lotta all’immigrazione selvaggia” “No Euro” eccetera. Ma non era la Lega al governo conBerlusconi gli ultimi vent’anni? Cosa è stato fatto? L’ultima azione prima degli scandali che l’hanno travolta è stata quella di voler portare I ministeri al Nord. Con tutti I problemi che assillavano il Paese era quella forse l’emergenza? La Lega non avrà il mio voto.
GRILLO.
Lo confesso. Dopo averlo sentito sbraitare cose che mi sembravano giuste alle ultime politiche, ho deciso di votere per il comico genovese.
Ero convinto che veramente avrebbe fatto di tutto per cambiare le cose in Italia. Il successo insperato che ottenne mi riempì di gioia e di speranza.. Putroppo forse anche Grillo non si aspettava un successo così enorme, ed invece di rimboccarsi le maniche e trovare un accordo di governo atto a migliorare la situazione del Paese già allora disastrata, si è limitato a continuare ad ululare e a sbraitare, a condannare tutto e tutti, partendo da Papa Francesco (accusandolo di collusione con Pinochet) per proseguire con Napolitano e tutti gli altri che cercavano di sbarrargli la strada. “Diffida delle persone che urlano” è una frase che mi è rimasta impressa leggendo Desiderata di Mark Hermann.
Le frasi sui campi di concentramento, le “epurazioni” di stampo fascista e l’autorità settaria che contraddistingue il leader dei Pentastellati, mi suggerisce di star bene alla larga da questo Movimento che fa tanto baccano ma non sta portando l’Italia da nessuna parte. Grillo non avrà il mio voto.
RENZI
Credo che il Matteo abbia la volontà di cambiare le cose. Premetto che non ho mai votato a sinistra ma che ho tenuto l’ex sindaco di Firenze sotto “osservazione” Penso che la buona volontà di cambiare le cose in Italia lui l’abbia veramente; il solo problema è che forse non si è reso conto che non è ne in Gran Bretagna ne in America, dove un uomo da solo potrebbe e puo’ veramente fare la differenza. Lo fece Churchill durante la guerra. La Tatcher o lady di ferro. Blair.
In italia l’ultimo uomo che riuscì veramenta quasi da solo a cambiare le cose si chiamava De Gasperi, ma sono passati più di cinquant’anni. Impossibile oggi concepire un cambiamento radicale come quello che si propone di fare Renzi con un solo uomo che si prende tutto il credito del successo.Non succederà.
Renzi piace e non piace. Piace per la sua energia nel trasmerttere le idee. Non piace perchè se fai un po di zapping inTV non c’è momento del giorno o canale dove non ci sia il buon Matteo a sciorinare idee, a parlare come una mitragliatrice di come farà a cambiare tutto e tutti. Un’overdose di presenze e di apparizioni mediatiche che per quanto uno possa essere attratto dalla sua dialettica 2.0 alla lunga diventa un boomerang.
Il Pd che fino a pochi giorni fa era spaccato in tante anime, ri ricompatta. Perchè? Urge sconfiggere la destra. Urge un buon risultato alle Europee. Tutti sono sullo stesso treno, e sulla stessa lista; ergo “stiamo uniti finchè vinciamo, poi lo massacriamo politicamente”
Gli 80 Euro in busta non sono una boutade elettorale? Mi viene da ridere, o da piangere. “Sono solo un antipasto” ha detto il primo ministro. Come hanno già detto in tanti, sembrano più un voto di scambio che un vero aiuto alle famiglie. Se Renzi togliesse, che ne so, il bollo auto ed il canone RAI (due tasse subdole quanto asurde) avrebbe messo nelle tasche di ogni famiglia quasi 400 Euro che sarebbero stati spesi rimuovendo quel blocco che sta facendo ristagnare l’economia. Renzi è solo il buon “boy scout” che vorrebbe ma non puo’. Si accorgerà, dopo il 25 Maggioche il Senato non si farà rottamare da uno “sbarbatello” che vorrebbe suonare con la chitarra “we shall overcome”.
A Giulio Cesare fecero pagare cara la sua voglia di cambiamento. Lo stesso accadrà a Renzi (politicamente, ovvio, non fisicamente). Verrà sbranato dai suoi; non ci sarà bisogno di “aiuti” esterni.
Renzi non avra’ il mio voto.
ALFANO
Angelino and Company per quanto vogliano atteggiarsi al “nuovo” faranno sempre la figura di chi ha “tradito” il loro stesso creatore. L’Apostolo Pietro tradì Gesu’ per ben tre volte, salvo poi “piangere amaramente” come racconta nelVangelo Matteo. Pietro diventò colui che difese e divulgò la parola del suo Maestro meglio di tutti, e poi fu crocifisso per Sua volontà a testa in giu’.
Alfano non si farà crocifiggere per Berlusconi, ma l’idea che lo abbia “tradito” dopo che Silvio lo ha creato e gli ha insegnato tutto quel che c’era da sapere sulla politica, non piacerà agli Italiani.A me no di sicuro, anche se non mi piace Berlusconi. Ho visto in questi mesi apparire Formigoni in tutte le TV, con una faccia tosta che era veramente sconcertante. Sono questi gli uomini nuovi di Alfano? Formigoni? Quagliarello (che si è beccato la poltrona di ministro e di “saggio”)? Non voterò per Alfano.
Non mi piace com’è stato trattato il leader di Forza Italia. Non entro nel merito delle sue vicende giudiziarie (che conosco ben poco), ma dal punto di vista politico è stato trattato come la Maddalena, solo che non c’era Gesu’ a scrivere I peccati di chi voleva “scagliare la prima pietra” ed è stato “lapidato” da chi avrebbe dovuto fare un “mea culpa”
Tante volte ho scritto che Berlusconi era finito politicamente. Non mi piaceva il Berlusconi degli ultimi anni che diceva che tutto andava bene e tutto era OK. Adesso vorrebbe fare da paladino della libertà; perchè invece di rincorrere una delle sue “passioni” (le gonnelline) non si è dato da fare per sistemare le cose che andavano male? Ha avuto vent’anni per farlo senza riuscirci, perchè dovrebbe farlo adesso?
Buona l’dea di portare le pensioni ad 800/ 1000 Euro; peccato che non ci abbia pensato in tempi meno sospetti e meno elettorali. Non voterò per Berlusconi.
CONCLUSIONE
Spero di aver reso l’idea della mia decisione al “Non Voto” Vorrei inoltre ribadire il che non credo a questa Europatroppo inginocchiata allo strapotere Tedesco. Non esiste una politica estera comune, ne è la prova la gestione dell’emergenza immigrati che lascia l’Italia in prima linea da sola a fronteggiare una sistuazione che durante l’anno viene scopata sotto il tappeto salvo poi andarla a recuperare in tempi elettorali che tanto bene fanno a derive populiste e demagogiche.
Quando ci fu l’emergenza Libica, con la caduta di Gheddafi, l’Europa ha mostrato anche troppo palesemente che ognuno degli stati membri “forti” come Germania e Francia avevano delle visiuoni discordanti in merito. Come possiamo pensare ad un‘Europa unita quando non riusciamo ad essere uniti nemmeno in Italia ? Anzi No, nemmeno inRegione, anzi no, nemmeno tra Provincie, anzi no, nemmeno tra paesi? Con tutto il rispetto per chi voleva un’Europa Unita, non ci sono le caratteristiche per portarla avanti e quest ‘Europa è troppo figlia delle banche e della Germania.
Per non parlare dell’Euro. Una moneta risultata impopolare ed inadeguata che nonpiace più, anche perchè guardando agli Stati che non l’hanno addottato, ci resta una punta d’invidia. La Gran Bretagna e la Svizzera, solo per citare due esempi non hanno subito le conseguenze della crisi mondiale che sta piegando invece noi come la Grecia o la Spagna.
Votare per l’Europa? Quale Europa? No grazie! Per l’Italia, quale Italia? Di Renzi? Di Grillo? Di Salvini? Di Alfano? Di Berlusconi? No grazie!

 

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Royal Baby is here. It’s a boy


The British royal family on Buckingham Palace ...
The British royal family on Buckingham Palace balcony after Prince William and Kate Middleton were married. Kate wears a wedding gown by Sarah Burton. (Photo credit: Wikipedia)
The British royal family on Buckingham Palace balcony after Prince William and Kate Middleton were married. Kate wears a wedding gown by Sarah Burton. (Photo credit: Wikipedia)

by pio dal cin. Codognè 

As I predicted on my recent post the Royal Baby is Here, today, on the very first day of full Moon. July the 22nd. It’s a boy (I predicted a girl) So His Royal name is not yet known
All we know is that he was born at 4:24 pm local time and weighed 8.6 pounds in London’s Saint Mary’s Hospital. William was present for the birth

The name was not immediately announced and may not be known for up to a week.
But great-grandmother Queen Elizabeth II was the first to get the news from her grandson, by encrypted phone to the palace, and just in time, too. She’s scheduled to leave on her annual vacation at her Balmoral estate inScotland at the end of this week.