Royal Baby is here. It’s a boy


The British royal family on Buckingham Palace ...
The British royal family on Buckingham Palace balcony after Prince William and Kate Middleton were married. Kate wears a wedding gown by Sarah Burton. (Photo credit: Wikipedia)
The British royal family on Buckingham Palace balcony after Prince William and Kate Middleton were married. Kate wears a wedding gown by Sarah Burton. (Photo credit: Wikipedia)

by pio dal cin. Codognè 

As I predicted on my recent post the Royal Baby is Here, today, on the very first day of full Moon. July the 22nd. It’s a boy (I predicted a girl) So His Royal name is not yet known
All we know is that he was born at 4:24 pm local time and weighed 8.6 pounds in London’s Saint Mary’s Hospital. William was present for the birth

The name was not immediately announced and may not be known for up to a week.
But great-grandmother Queen Elizabeth II was the first to get the news from her grandson, by encrypted phone to the palace, and just in time, too. She’s scheduled to leave on her annual vacation at her Balmoral estate inScotland at the end of this week.

The new Pope? Who will He be? A fool’s prediction(mine)


(by pio dal cin) March 6th 2013 11:00 pm (GMT+1)
As I red the “Washington Post” article about the”AmericanCardinals” involved in the election of the new Pope, my attention was attracted by these few lines:
Di Nardo and O’Malley drew laughs when one reporter asked O’Malley, a member of the Capuchin order, if he would continue to wear his trademark brown robes if elected pope.

“I’ve worn this uniform for over 40 years and I presume I will wear it until I die,” he said. “I don’t expect to be elected pope, so I don’t expect to have to change.”
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This was the second time I heard this today: first time on the Italian National Radio. The words “Capucine” attracted my attention, as I did not know that there was an American Cardinal who wears the “saio” (the Capucine uniform) for forty years.
 
Whomever tries to make a prediction about who is going to be the next Pope is a fool, as there are two ways of looking at this event that is monopolizing the attention of over Five thousand accredited journalists from all over the world:
 
A): The Vatican is a Earthly Power made by people like you and I, owners of the most powerful bank in the world (the IOR). As any other power on this earth the election will deliver the new Pontiff as the Head of a State (The Vatican)and any name among the 115 cardinals could be the one to take St.Peter’s Legacy.
 
B): As seen from a Christian Catholic point of view the “Conclave” is fueled by the Holy Spirit, therefore the Chosen will be absolutely without any possibility of mistake the “Right One”.
 
After this any prediction is impossible. There are no ways. Probably guessing the Lotto numbers will be a lot easier.
 
A FOOL PREDICTION
 
My name is Pio. My father Narciso named me after a Capucine Saint he had the priviledge of knowing when He was an unknown Capucine Friar healing people and making “miracles.
The Church confined him without the permission to celebrate the Holy Mass, for ten long years, on the ground that He, Himself was considered “strange”. He is now a Saint; Saint Pio or better known as “Padre Pio da Petrelcina”.
 
I grew up in a very Christian Catholic environment and my life was filled with its simbols from my childhood. I had the opportunity of meeting two Popes in my life: the first one was John Paul the First, Albino Luciani. More than once, as He was the Bishop of Vittorio Veneto, where I grew up, and then, during a private visit of my family to the Partiarcat of Venice, where He spent his last years before becoming Pope John Paul I.
 
The second Pope I met was Pope John Paul II for three times as I followed him as a young photojournalist during His vacation on the Dolomites‘ town of Lorenzago.
Does this make me an expert on Popes?
Absolutely not, just another fool trying to make a prediction.
 
HARD TIMES FOR THE CHURCH
 
Times are hard for the Catholic Church, battling amid sex scandals and the “Vatican Leaks” files.
The need is for a strong Pope, one Captain that can take the helm of the Ship and go trough one of  Church’s worst hurricanes in history.
 
It is time for a Pope with the “saio” who can bring the Church back to the times of Saint Francis of Assisi, the poor friar who made a great revolution in the Church with His humble, poor ways.
Without a Pope that can rid the Vatican from all the “evils” represented by richness, golden crosses, money trades that cannot be tracked for million of Euros and all the sex scandals that have come up in the last few years, more than a Ship, it will look like the Titanic, headed for a Iceberg.
 
As a Fool prediction I will pick Cardinal O’Malley, hoping that if He gets elected He will keep wearing the “saio” for the next forty years, but this time as a Pope, making the “B” option above more credible.

 

Politica e futuro


Previsioni sulla politica italiana per il futuro:
Il pdl verra’ sciolto e ritorneranno a formarsi i partiti che lo hanno composto, rivendicando la loro autonomia e andando a creare nuovi poli che andranno ad allearsi a comporre nuove alleanze. La Lega si scindera’ in due o piu’ correnti altrimenti e’ destinata a perdere ben piu’ consensi, vista l’impopolarita’ di certe decisioni come quella dei ministeri al Nord che non servono assolutamente a niente rispetto ai problemi concreti della gente. Maroni diventera’ il nuovo leader del carroccio e forse anche il nuovo primo ministro del dopo berlusconi. Gli Italiani chiederanno un referendum per abrogare le ricche paghe dei parlamentari ed i loro privilegi.La sinistra privata del suo bersaglio preferito berluscono continuera’ ad arrovellarsi cercando un programma vero per governare con i suoi “dinosauri” senza riuscirci e trovera’ un nuovo bersaglio sul quale scaricare le sue frustrazioni. Grillo continuera’ a cavalcare il malcontento “monetizzando” con i banners del suo cliccatissimo blog. Infine i tre moschettieri del terzo polo continueranno a voltarsi ora a destra ora a sinistra a seconda di come tira il vento, come sono soliti a fare i voltagabbana, e in tutto questo baillame a rimetterci, come sempre saranno i poveri pensionati, i disoccupati, i cassintegrati, i giovani in cerca di lavoro per pagare un mutuo che petmetta loro di farsi una famiglia, mentre chiedendo enormi sacrifici al popolo, i parlamemtari continueranno a vivere come nababbi con le loro pensioni d’oro e le loro paghe stratosferiche, poiche’ alla fine, troveranno il sistema per non fare il referendum di cui sopra

>Unità d’Italia. Celebrare il centocinquantesimo o no?


>Divampano le polemiche sulla celebrazione o meno del centocinquantesimo dell’Unità d’Italia.La Lega da le sue direttive ma alcuni personaggi di spicco che fanno parte del partito come Gentilini e Tosi si dissociano e a spada tratta affermano che loro festeggeranno l’Unità d’Italia. Che fare? Quale dovrebbe essere il giusto comportamento di un cittadino Italiano? Di un Leghista o di un comunista, di un Pidiellino o di un estremista di sinistra?
Penso che la cosa migliore da fare sia quella di lasciare che ognuno viva questo momento come meglio crede, a livello personale, prescindendo da questo o quel partito ma ascoltando le sue proprie ragioni. Non avrebbe nessun senso che qualcuno venga a dire a me o a qualsiasi altro cittadino: “Devi per forza festeggiare l’Unità d’Italia” oppure l’esatto contrario: “Non devi festeggiare l’Unità d’Italia”. Sarebbe come dire ad un fedele come pregare o a un tifoso se deve o no tifare per la sua squadra del cuore.

Personalmente mi sento: Trevigiano Veneto Italiano Americano e cittadino del Mondo. Amo la mia Provincia, la mia Regione, l’Italia, l’America ed il Mondo (anche se ci sono delle parti del Mondo che non mi piacciono) però non festeggerò l’Unità d’Italia, non perchè non la amo, ma perchè non esiste una vera Unità d’Italia.
Diciamoci la verità, non prendiamoci in giro l’un l’altro. Tutti ci sentiamo Italiani in fondo, ma come possiamo dire di essere uniti a Napoli per esempio con le sue immondizie, come possiamo dire di sentirci Siciliani o Calabresi, Romani o Pugliesi? Diremmo una gran bugia, prima a noi stessi e poi a chi ci ascolta. Se siamo nati in Veneto ci sentiremo Veneti- Italiani. Se fossimo nati in Lombardia ci sentiremo Lombardi- Italiani e se fossimo nati in Piemonte saremmo Piemontesi- Italiani e così via fino alla Sicilia.

Questo non significa assolutamente rinnegare le nostre origini Italiche, anzi, nella diversità che in ogni Regione d’Italia passa da vini, gastronomia, bellezze naturali ed artistiche troviamo la vera forza, il vero motore che fa funzionare il paese; negare questo sarebbe come negare le nostre origini, quindi nel celebrare le diversità Regionali non stiamo disgregando il Paese ma lo andiamo ad unire ancora di più esaltandone le caratteristiche che rendono peculiari le differenze, creando delle micro-economie che possono veramente salvarci dalla crisi economica.

Questa secondo me è la più onesta e vera delle celebrazioni dell’Unità d’Italia. Riconosciamoci sotto il tricolore (rispettando ed onorando tutti quelli che sono caduti per difenderlo) ribadendo la nostra rispettiva appartenenza Regionale, non come forma di razzismo ma come punto di forza, atto a sconfiggere le burocrazie, le lungaggini, le leggi ingiuste che non possono essere applicate allo stesso modo a Canicatti’ e a Treviso, a Bari e Bolzano, a Reggio Calabria o Trento.

Ogni Regione esalti i suoi prodotti, le sue bellezze naturali, il suo patrimonio storico ed artistico, lo tuteli attraverso le sue risorse e le tasse che verranno applicate in loco, e spese in loco per migliorare il territorio senza che siano i  grassi burocrati romani a dire ad un Siciliano come ad un Veneto, ad un Calabrese come ad un Piemontese, ad un Pugliese come ad un Lombardo quello che sia meglio per il loro territorio.

Gestiamo le risorse autonomamente e l’Italia sarà più unita quando le cose cominceranno ad andare un po’ meglio per tutti.