Carissima Chiara, ci mancherai , ma nel nostro cuore ci sarà sempre un posto per il tuo sorriso e il tuo affetto.


Carissima Chiara .Da quando il tuo percorso su questa terra si è fermato, sabato scorso, ci sono state moltissime persone che sono rimaste sconvolte dalla tua prematura scomparsa. Per raccontarti servirebbe un libro, ma a chi ti ha conosciuta non serve nemmeno una parola. Nel cuore di tutti rimarrai sempre presente poichè, dove sei arrivata tu, anche se per poco tempo, hai portato il sorriso, la felicità, la bellezza, la gentilezza, l’amore per le persone e per il tuo caro figliolo che oggi ti piange come tutti noi.Ho voluto cercarti nel libro dei ricordi ed ho trovato queste poche immagini che ti ho scattato due anni fa in occasione di una gita organizzata da me per presentare il mio libro. Eri entusiasta e felice quel giorno, il primo luglio del 2017. .Voglio ricordarti così, con quel sorriso sempre presente sul tuo volto. Dicono che “Quando muore una persona buona, il paradiso aveva bisogno di un Angelo” Tu lo eri già qui sulla terra. Ora, da lassù guarda e proteggi il tuo amato figlio, e anche coloro che ti hanno conosciuta e amata per quello che continuerai ad essere nei nostri cuori, per sempre. Un abbraccio forte forte. Pio

“Coloro che amiamo non muoino mai, cambiano solo destinazione”

Cesare, dell’Osteria senza Oste a Guia di Valdobbiadene. Il vino fatto uomo.


Ho conosciuto Cesare De Bastiani solo sabato. Ne avevo sentito tanto parlare ma non lo avevo mai incontrato. Grazie a MIchela, un vero vulcano di donna nelle pubbliche relazioni mi sono messo in contatto con lui. Due parole e un appuntamento “Tra dieci minuti, nella mia macelleria a Guia”. Parcheggio e lui mi viene incontro con uno di quei sorrisi Veneti DOCG , come il vino che tiene in cantina. “Cosa bevi?” Mi chiede. Lo guado con occhio di sfida: “Una birretta? Qui? Nella Terra che il Creatore ha benedetto con questo “petrolio dorato? I andrei sul sicuro…Un PROSECCHINO!” . Ridiamo insieme come due vecchi amici, c’è empatia. Cesare è spontaneo, allegro, solare.Vuoi vedere che ha preso dal vino che produce?.In effetti se ci penso ha le stesse caratteristiche di questo vino che ha conquistato il mondo; allegro, frizzante, spontaneo, vero. Sono in queste colline della MERAVIGLIA per realizzare delle interviste per un pezzo che uscirà domenica 9 giugno 2019. La domanda che faccio a lui come a tutti gli altri intervistati è la stessa:” Cosa ne pensano della candidatura delle Colline a Patrimonio dell’UNESCO”. Ovvia la comune risposta che si discosta poco nei vari personaggi che ho incontrato. Il minimo comune denominatore è che “Bisogna essere assolutamente pronti ad un cambiamento, qualora diventasse definitiva. Non rilassarsi ed essere pronti alle sfide che una tale investitura comporterebbe”. Mi fa vedere la sua macelleria. E’ uno di quei luoghi di una volta, pulitissima e ben curata, con salami e soprese dappertutto, un paradiso per chi ama gli insaccati, e non solo. Il suo aiutante dietro al banco solleva due costate che farebbero venire l’acquolina in bocca ad un morto”. Lo ringrazio per l’intervista. Non c’è tempo per andare a visitare la famosa “Osteria” ma concludo con lui che ” E’ la dimostrazione più sana e veritiera dell’ospitalità Veneta e dei Veneti. Un luogo a cui gli avventori si avvicinano e consumano le bevande e i pasti senza che nulla venga chiesto a loro in cambio” I soldi sono “solo” un’opzione che gli ospiti lasciano volentieri perché sanno che nessuno chiederà a loro dii dare di più o di meno, perché la fiducia è una cosa seria, e si da alle persone serie che apprezzano e riconoscono il valore di un territorio che si esprime anche attraverso dei piccoli grandi gesti come quelli che Cesare fa ogni giorno con la sua avviata attività

Le notizie di Codognè da parte mia le trovate sul “GAZZETTINO”


Voglio innanzitutto ringraziare i numerosi lettori dei post che ho fin’ora pubblicato in questo blog. Continuerò a scrivere di tanto in tanto o quando ci sarà qualche notizia che varrà la pena essere raccontata in questo sito. Dal primo giugno sono tornato nella squadra del GAZZETTINO di TREVISO. Per me è stata una piacevole sorpresa ritrovare colleghi come Antonello, Carlo, Loredana, coi quali avevo già collaborato negli anni Ottanta quando seguivo come fotografo la pagina di CONEGLIANO. Non ho mai smesso di scrivere, sia nei miei blog che nei tre libri in cui dal 2014 mi sono avventurato.

Scrivere per me è una passione dalla quale non posso prescindere, così come fotografare (che è sempre comunque una forma di scrittura fatta però con la luce). Vi rimando quindi, se vorrete alle pagine del GAZZETTINO dove scriverò ogni volta che mi verrà chiesto dalla redazione. Ieri ho conosciuto Valentina e Marco e con loro, come con i vecchi colleghi spero di poter dar vita ad una fattiva collaborazione che possa portare l’informazione nelle case e nei cuori degli abitanti di questo territorio che sento appartenermi e nel quale si fondano profonde le radici della mia famiglia e dei miei avi. La mia zona di competenza comprende : Orsago, Godega, Gaiarine e Codognè. Di Codognè scriverò di qualsiasi cosa tralasciando la politica della quale continuerà ad occuparsi come ha fatto fin’ora egregiamente Annalisa. Quindi, se avete notizie, avvenimenti, segnalazioni, non esitate a contattarmi, via email piodalcin@gmail.com via Messenger su Facebook o via whatsapp al 3397749337.

Sarò disponibile ad ascoltare chiunque voglia trasmettere qualcosa di interessante, valuterò quello che mi verrà sottoposto e lo girerò alla REDAZIONE di TREVISO alla quale spetta la valutazione finale per pubblicare o meno la notizia, sia bella o brutta, triste o allegra. La vita è fatta di cose molteplici con le quali dobbiamo ogni giorno raccontare, l’importante è farlo nel rispetto assoluto del lettore , raccontando la verità, senza travisarla in nome di sensazionalismi che lascio volentieri alla rete.L’interesse che ho è quello di raccontare storie di persone, fatti veri accaduti anche nel passato. La realtà spesso supera la fantasia e non serve costruire o inventare storie per stupire il lettore. Basta raccontare quello che la vita ogni giorno mette sul piatto, con quel RISPETTO dovuto a chi racconta e ai lettori. Appuntamento a tutti quindi sul GAZZETTINO

Codognè- Isole Tremiti- Il programma di una gita indimenticabile il 14/15/16 giugno- Ancora posti disponibili –


Ho deciso di proporre questa gita perché ho visitato questo stupendo luogo qualche anno fa, e ne sono rimasto incantato. Mi sono ripromesso di ritornare e di portare altre persone con me, in modo da condividere la loro bellezza, i profumi, il buon cibo, la gente. Proprio come si fa con un bel video su FACEBOOK. Una volta che l’hai visto senti il desiderio che altri lo vedano, vuoi condividere, in questo caso, un luogo paradisiaco, dove l’acqua è cristallina, dove regna la tranquillità di un popolo isolano fiero di una bellezza unica della quale sono perfettamente consapevoli. Proprio come noi Veneti, che amiamo il nostro territorio e le nostre tradizioni. Questo viaggio, per chi lo farà, sarà un’esperienza indimenticabile, una storia da raccontare ai figli e ai nipoti, un luogo dove sarà difficile non ritornare.

La prima domanda che mi viene rivolta quando nomino le Isole Tremiti è sempre la stessa: “Ma dove sono le Isole Tremiti?” Siamo un popolo di viaggiatori e naviganti da sempre, senza nemmeno scomodare Cristoforo Colombo basterebbe pensare a cosa è stata la Serenissima Repubblica di Venezia, visto che la gita che vado a presentare partirà da Codognè, dal Veneto

           UN RIPASSINO VELOCE ALLA GEOGRAFIA ITALIANA

Eccole le isole, o meglio l’Arcipelago delle Tremiti. Sono quel puntino al largo della costa pugliese. Raggiungibili in un’ora di comoda navigazione da TERMOLI in provincia di Campobasso, nel Molise . (Termoli è un comune italiano di 33 554 abitanti della provincia di Campobasso in Molise. La caratteristica che salta immediatamente all’occhio è il borgo antico che si erge come un piccolo promontorio verso il mare, circondato da mura.)

Avviciniamo lo sguardo e vediamo che l’arcipelago si compone di un’Isola più grande (S. Domino) dove si trovano tutti gli alberghi e i ristoranti, trattorie e pizzerie, bed and breakfast e tutte le strutture ricettive. E’ proprio lassù, in cima alla collinetta che andremo ad alloggiare, presso l’hotel “IL GABBIANO”, scelto per la sua fantastica posizione, per la comodità e la pulizia delle sue stanze recentemente rinnovate, e per la sua proverbiale cucina. Lo chef è di casa da venticinque anni. La cena sarà a base di pesce, e come poteva essere diversamente in un luogo dove guardando un fondale di diciotto metri vi sembrerà di averlo allungando semplicemente un braccio?

Non solo la cena però. Dopo aver passato la notte del 14 giugno a TERMOLI (cena, serata libera che vi consentirà di apprezzare la bellezza di questo borgo antico affacciato sul mare), partiremo il giorno 15 giugno dal porto e raggiungeremo San Domino verso le 9:40 del mattino. UN servizio di bus navetta, messo a disposizione dall’hotel ci trasferirà in cima alla collina. Lasceremo i bagagli e ritorneremo verso il coloratissimo porticciolo. I pescatori che ci accompagneranno per tutta la giornata in una fantastica escursione mi hanno promesso che sarà “Una gita indimenticabile” che inizierà verso le 11.00 e ci porterà a scoprire i luoghi più segreti e i più rinomati dell’arcipelago. Ci saranno delle soste frequenti e gli amanti dello “Snorkeling” potranno tuffarsi nelle acque cristalline ed esplorare in sicurezza i dintorni.

Alle 12:30 i nostri amici pescatori locali butteranno l’ancora e ci cucineranno il pesce che avranno appena pescato. Potrà essere una zuppa di pesce, o del pesce fritto, al forno, in umido, a seconda di quello che offrirà il mare quel giorno. Di sicuro sarà il pesce più fresco che abbiate mai mangiato.

La gita in mare si concluderà verso le 17:00. Faremo rientro al GABBIANO e dopo alcune ore di relax e visita all’isola (libera) ci ritroveremo per la cena a base di pesce con il mitico cuoco dell’hotel GABBIANO.   

                        NON SOLO TREMITI –    FACCIAMO UN PASSO INDIETRO

Bene. A questo punto sappiamo cosa ci aspetta in queste isole favolose. Lucio Dalla ne ha fatto uno dei suoi luoghi del cuore. Ancora oggi si può ammirare la sua fantastica villa che si affaccia a strapiombo sul mare.

Il viaggio però ha in serbo altre piccole grandi sorprese, perché come quando scrivendo un libro bisogna tener conto e rispettare chi lo legge, nell’organizzare una gita bisogna pensare al viaggiatore che si aspetta un trattamento rispettoso e che lo ripaghi delle sue aspettative. Se le sorprese ci saranno, dovranno essere piacevoli, in modo che una volta ritornati a casa si conservi il ricordo di una gita piacevole e indimenticabile

                               PRIMA TAPPA DELLA GITA – GRADARA –

A GRADARA arriveremo verso le 11:00 del mattino di venerdì 14 GIUGNO. Visiteremo uno dei più bei borghi medievali d’Italia, nel castello del quale si consumò la storia di Paolo e Francesca. I due erano i rampolli di due ricche famiglie della zona. Per rafforzare i legami (e le ricchezze) si pensò ad un contratto di matrimonio. Lo sposo scelto per Francesca non era Paolo, bensì suo fratello (brutto e anche cattivo). La furberia fu quella di inviare Paolo (bellissimo e buono) a far firmare il contratto a Paola. Quando lei lo vide si innamorò a prima vista e firmò. Alle nozze si accorse che il promesso sposo era uno scorfano, ma ormai la frittata era fatta. Tuttavia, si sa, l’amore non si può ingabbiare e i due Paolo e Francesca iniziarono a frequentarsi e ad amarsi. Il fratello brutto e cattivo però non se la sentì di passare per cornuto e senza tanti preamboli trafisse a morte i due amanti mentre se la spassavano a letto a farsi le coccole. Fine. Dante Alighieri li ha sistemati dentro alla sua Commedia dando loro fama internazionale e immortalità.

                                     DOPO GRADARA TERMOLI PORTO D’IMBARCO

Dopo questo racconto e la scoperta del borgo ci sarà venuta sicuramente fame, e allora verso mezzogiorno andremo a mangiare in una trattoria locale che ci servirà dei piatti tipici locali. Niente male  vero?  Alla fine del pranzo tipico partiremo per TERMOLI dove giungeremo in serata stanchi ma non stressati, perché ce la saremo presa comoda visto che il traghetto lo prenderemo il mattino seguente, dopo aver visitato il centro storico di TERMOLI ( che io ho trovato molto interessante). Al mattino partiremo dopo la colazione. Il traghetto salpa alle 8:40 dal porto che si trova a pochi passi dall’hotel dove alloggeremo. Alle 9:40 saremo a San Domino.

                                   UNA GITA CHE VI RIMARRA’ DENTRO PER SEMPRE

Non organizzo mai gite in luoghi che non abbia già visitato. Per me è essenziale che l’emozione e le sensazioni che tale gita ha suscitato in me siano forti e abbastanza intense da volerle condividere con altre persone. Gradara è per me una novità ma informandomi attraverso video e cenni storici ne ho imparato l’importanza e ne ho visto la bellezza. Il pezzo forte per me rimane il giorno di navigazione nelle isole dell’arcipelago, il pranzo in mare, la cena nella fantastica panoramica del Gabbiano. Le Tremiti hanno subito conquistato i miei occhi e le mie emozioni con quell’acqua così limpida, la sua gente cordiale e i suoi menù di pesce.

                             ULTIMO GIORNO TERMOLI -LANCIANO- CODOGNE’

La giornata del 16 giugno ci vedrà in partenza dalle Tremiti. Vi assicuro che avrete la sensazione di andare via da un posto dove vi sareste volentieri fermati ancora. Dentro di voi sale un forte sentimento e una consapevolezza che tornerete prima o dopo, si, tornerete in questo paradiso terrestre, dove la vita si svolge con i ritmi antichi della gente di mare, sempre pronta ad accogliervi con la loro affabilità e amicizia, orgogliosi di una terra che amano e che vogliono farti conoscere.

Arriveremo a Termoli da dove ripartiremo per LANCIANO, dove si è consumato uno dei miracoli che più ha intrigato la scienza e che ancor oggi non trova una spiegazione.

Dopo la visita alla  Basilica del Miracolo Eucaristico,. consumeremo il pranzo in un locale tipico del luogo dopo di che ripartiremo alla volta di CODOGNE’ dove contiamo di arrivare prima della mezzanotte.

Tutto questo per  430 Euro. Se dividete i giorni il costo giornaliero sarà di  143  Euro al giorno a testa. Nella quota sono compresi:

Viaggio in pullman Gran Turismo con autista esperto che riposerà come previsto dalla legge garantendovi la massima sicurezza.

Sistemazione in hotel a Tre Stelle in camere doppie o triple con servizi privati  (prima notte a TERMOLI seconda notte a SAN DOMINO (Tremiti).

PRANZO andata a GRADARA

CENA e COLAZIONE     andata a TERMOLI in hotel Tre Stelle

TRAGHETTO A/R da TERMOLI A SAN DOMINO

TRASFERIMENTO IN HOTEL “IL GABBIANO”

GITA DALLE 11:00 alle 17:00  in pescherecci attrezzati per il PRANZO A BORDO CON PESCE FRESCO APPENA CATTURATO

CENA PERNOTTAMENTO E COLAZIONE presso Hotel IL GABBIANO

PRANZO A LANCIANO e visita alla Basilica del Miracolo Eucaristico.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE : 430 Euro a testa  (numero minimo 40 persone)

Iscrizioni e caparra di Euro 130 a persona entro e non oltre il 7/ 04/ 2019

SALDO entro e non oltre il 12 MAGGIO 2019

ISCRIZIONI PRESSO : Eros Furlan 3470075989   o Pio Dal Cin 3397749337

Al momento dell’iscrizione verrete associati al gruppo Whattsapp  “Gita alle Tremiti” dove sarete continuamente in contatto con noi organizzatori e tra di voi, per scambiare opinioni e pareri. Al momento dell’iscrizione vi saranno chiesti: Nome Cognome, data di nascita e luogo di residenza, numero di telefono e email. BUONA GITA A TUTTI ( e non dimenticate di portare il costume, la maschera e il boccaglio!)

Codognè – Lisa Tommasella è sindaco


C’era da aspettare il risultato delle Europee prima che iniziasse lo spoglio delle amministrative. Una giornata piovosa che si annunciava lunga. La conta iniziava alle 14:00. Lisa, Roberto, Jessica, Eros, , un secondo Roberto, un terzo Roberto, Fabio Alessandra, Anna, Marijana, Graziano, Matteo, Massimo sono i nomi dei candidati che uno ad uno arrivano al bar Millerighe di Cimetta. Una sorta di “K3” de noialtri, dove ogni volta che c’è un appuntamento politico importante diventa l’anima pulsante dei sostenitori e simpatizzanti della lega.

L’attesa dei risultati inizia e si ride, si scherza per stemperare il nervosismo, tra un caffe e un bicchiere d’acqua, c’è chi preferisce un goccio di sambuca. E’ come la sala d’attesa fuori da una sala parto. Arriva anche lo storico “BEPO” che fa sorridere tutti con le sue battute. Sul muro, dietro a Roberto Bet, il sindaco uscente, una bandiera storica: quella del 22 OTTOBRE 2017, il giorno in cui TRE MILIONI E DUECENTOTTANTAMILA VENETI hanno detto “SI” a quell‘AUTONOMIA che da oggi, con la LEGA al 34 % non sembra più così lontana, anzi.

Passano i minuti e arrivano altri sostenitori, mentre Katiusca va avanti e indietro sorridendo e soffermandosi con uno o l’altro degli avventori del bar.

I dati non arrivano. Sembra che qualcosa possa essersi inceppato, forse qualche controllo incrociato per qualche imprecisione, i telefono tacciono, la tensione sale. Arrivano intanto i dati dai paesi limitrofi. A Gaiarine vince la lega, anche a Vazzola. I telefonini rimbalzan o il tintinnio dei messaggi Whattsapp, sembra il “walzer dei campanelli”. Tutti chiedono, tutti vogliono sapere se ci sono dati certi, se ci sono numeri NIENTE. Sono quasi le quattro e ancora non c’è niente di sicuro ma solo delle “voci di corridoio” che lasciano trapelare che…forse…ma no…non si può dire fino a quando non arrivano i primi dati… Aspetta… Qualcuno riceve una telefonata, tutto tace, poi la penna scorre, la calcolatrice somma…. SUSPENCE.

Dai che ce la facciamo… Hanno detto che… Forse…. 60 / 40… ma scherzi? Sono dati o certezze? Dai ragazzi non scherzate, apettiamo… siamo sicuri?

Si. E’ vero. I dati sono certi 66,9 % contro 33,1 %. LISA TOMMASELLA è il nuovo SINDACO DI CODOGNE’. Succede a Roberto Bet che dopo due mandati e un’amministrazione che ha fatto scuola in tutta la sinistra Piave, ha ceduto il testimone alla persona che è stata ritenuta dal gruppo la più adatta( sia per il suo curriculum che per la sua preparazione ed esperienza come amministratore locale e provinciale) a portare avanti il lavoro iniziato da suo marito, conosciuto tra le mura del municipio, che il destino ha voluto insieme come amministratori di un paese, CODOGNE’ che entrambi amano e per il quale si sono entrambi giù spesi, facendolo crescere socialmente e culturalmente, senza dimenticare le opere pubbliche e tutto ciò che forma il tessuto di un territorio al quale si sentono profondamente legati.

Saltano i tappi delle bottiglie di ottimo PROSECCO. Arrivano i sostenitori, gli amici, tutti a complimentarsi con Lisa. L’emozione è forte, gli abbracci, i baci, gli auguri, i ringraziamenti, le foto ricordo di un pomeriggio indimenticabile, storico e anche se piovoso, bellissimo.

Adesso bisogna andare al maneggio. C’è il cavallo che porterà Lisa in municipio attraversando le strade di Cimetta e di Codognè, con la bandiera dell’AUTONOMIA che sventola dietro a porre l’accento su un tema che sta a cuore a tutti e che il nuovo sindaco porterà avanti a partire da domani, assieme a tutti gli altri sindaci. Una voce che non potrà più essere ignorata.

Davanti al municipio c’è un drappello di persone che attendono. Tutti cercano di catturare il momento in cui Lisa, in groppa al bellissimo cavallo arriverà di fronte alla porta del municipio

Quando scende da cavallo Lisa, ora sindaco, è ricevuta da un’ovazione che copre anche la musica di sottofondo. Tutti ad abbracciarla, a baciarla, a complimentarsi, a fare gli auguri, a rilasciare insieme quella tensione che si era accumulata in questi ultimi giorni. Si sale al primo piano adesso. L’aula consiliare è li ad attendere i concittadini che prendono posto per essere testimoni dell’investitura, del primo discorso breve ma intenso che Lisa tra poco pronuncerà. Un discorso breve ma intenso volto a ringraziare tutti coloro che hanno creduto in lei e hanno supportato la sua strada verso la vittoria. “Vedo il volto di coloro che per me non sono dei dipendenti comunali, ma degli amici. Voglio ringraziarli fin d’ora per il contributo e l’aiuto che vorranno darmi. Volevo infine ringraziare il mio papà, per essermi stato vicino ” E qui il papà si alza tra il pubblico ed entrambi hanno gli occhi lucidi”. Poi l’invito a trovarsi tutti alle 20 per una pastasciutta.

Verso le 21 arriva il governatore più amato d’Italia, LUCA ZAIA che ringrazia Lisa e tutti quelli che hanno lavorato per questo grande risultato. Ancora foto e saluti. Poi, piano piano i riflettori si spengono su una giornata lunga, piovosa ma bellissima. La giornata di Lisa, sindaco di CODOGNE’.