Furioso incendio distrugge casa dell’Ottocento in centro a Godega


Peccato che per una distrazione, probabilmente legata all’uso di una stufa o a un corto circuito sia andata distrutta una casa del tardo Ottocento poco lontano dal centro di Godega. Erano passate da poco le 15 quando una densa colonna di fumo si e’ alzata in cielo. Arrivati i vigili del fuoco da Conegliano e Treviso altro non hanno potuto fare che circoscrivere l’incendio. La casa padronale, del tardo Ottocento e’ andata completamente distrutta vista la sua struttura interna quasi completamente di legno . Le cause dell’incendio sono al vaglio degli esperti ma sembra che l’incendio possa essere partito da una stufetta lasciata accesa o da un corto circuito. Gli uomini del comando dei vigili del fuoco stanno valutando con cura quale possa essere stata la causa che in poco meno di un’ora ha portato via due secoli di storia opportunamente tutelata dal Ministero dei Beni Culturali. Nella casa padronale, presa in affitto dalla proprietaria Och Caterina, classe 1939, residente a pochi passi dalla villa, abitavano 9 operai di nazionalita’ rumena impiegati da Fabio Biancolin, proprietario dell’azienda agricola da lui diretta dove i rumeni lavorano regolarmente. Gli operai, al momento dell’incendio erano tutti al lavoro e come detto sopra si sta valutando quale possa essere stata la causa che ha scatenato il furioso incendio che ha lasciato praticamente solo i muri perimetrali in piedi. Sul posto anche i carabinieri di Godega per i rilievi di legge.( foto e testo pio dal cin- tutti i diritti riservati- copyright 2021)

Minacce insulti e accuse a Zaia un delirante manifesto gira nel web. Bottacin : “Quereliamo gli autori”


L’assessore Giampaolo Bottacin ha appena pubblicato nella sua pagina Facebook la condanna a queste parole infami rivolte al presidente della regione LUCA ZAIA. E’ veramente triste e preoccupante che ci sia gente in Veneto che la pensa in questo modo. Solidarieta’ piena al presidente che da quasi un anno, giorno dopo giorno si e’ battuto per il bene della sua gente

lo striscione apparso presso l’abitazione di Luca Zaia

The sad story of a brilliant young man


ANDREA SARTOR

Today’s local newspapers in the Treviso area are reporting the story of ANDREA SARTOR 38 years old from CONEGLIANO, a town of 35.000 peple (estimated in 2018) famous for its sparkling white wines and for CIMA , a prominent Reinassance painter (c. 1459 – c. 1517)

He was living in New York City for fourteen years He moved to the Big Apple just after he graduated in Marketing and Management at the CA FOSCARI UNIVERSITY OF VENICE. He worked for the Italian MIONETTO.

ANDREA was married to Lina Soni . The couple had two daughters LYLA e SIENNA . Andrea was killed in an accident in MANHATTAN last november 4th.

I do not like to write about sad stories and the reason is that a fund raising has been set up to collect 50k in US dollars to support the family that was stiken by this terrible tragedy. 12k have already been raised by “In honor of Andrea Sartor”. The link is : https://www.gofundme.com/f/in-honor-of-andrea-sartor The memorial service will be held tomorrow, Saturday December 19th in in hometown, CONEGLIANO. May he rest in the Peace of the Creator. May He send graces and comfort to those who he loved most dearly .

Il delitto di San Giacomo


Luciano Dall’Ava, 72 anni il pensionato accoltellato nella notte tra sabato e domenica

La vittima aveva 72 anni. L’omicida 44. La causa del delitto una donna di colore con la quale entrambi avevano una relazione. L’arma del delitto un coltello da cucina. Il luogo la piazza principale di San Giacomo di Veglia, a pochi passi dalla chiesa.

COME SI SONO SVOLTI I FATTI

Luciano Dall’Ava pensionato, ex muratore era in auto con una donna di colore che apparentemente aveva una relazione con lui e allo stesso tempo con C.G., un uomo di 44 anni residente a Conegliano ma che si stava trasferendo a Osigo, vicino a Fregona. Questo spiegherebbe, sembra, la presenza del coltello da cucina nella sua auto.

Sabato sera, C.G. si ferma al bancomat in piazza a S. Giacomo. Avrebbe dovuto incontrarsi con la donna in questione , ma lei accampando una scusa gli aveva comunicato che sarebbe rimasta a casa. La bugia era la scusa per incontrarsi con Luciano. Giovanni Maria Cuccato, casualmente nota la donna e probabilmente in un raptus di gelosia si e’ avvicinato all’auto dove i due erano parcheggiati e con due fendenti, uno allo sterno e l’altro nella zona scapolare recidendo una vena che ne ha determinato il decesso per dissanguamento lasciandolo esanime a terra .. La stessa donna, Joy, nigerana, fuggita in preda al panico avrebbe telefonato alla polizia che e’ arrivata sul luogo del delitto assieme all’ambulanza che altro non ha potuto fare che constatare la morte del Dall’Ava.

LE INDAGINI E L’ARRESTO

Poco tempo hanno messo gli inquirenti a scoprire che Giovanni Maria Cuccato. era seduto nella sua auto, dove e’ stato rinvenuto anche il coltello da cucina. Il giovane e’ stato trasferito presso la questura dove ha subito confessato il delitto ed e’ stato trasferito in carcere in attesa di giudizio.

CHI ERA LUCIANO DALL’AVA

Vedovo da due anni. In pensione. Ex muratore come il fratello con il quale divideva l’abitazione di via De Gasperi a Colle Umberto. Nel 2008 la moglie, morta per una grave malattia nel 2018, lo aveva denunciato per maltrattamenti. La condanna ad un anno e quattro mesi con la condizionale.

La coppia aveva due figli; Domenico e Federica che hanno assistito amorevolmente la madre fino alla morte . A questo punto Domenico, classe 1994 si e’ trasferito a Santa Lucia di Piave mentre Federica, classe 1985 a S. Martino di Colle Umberto con il compagno. A vivere con Luciano era rimasto il fratello Flavio, classe 1946 che ieri non voleva rilasciare nessuna dichiarazione.

AVVERTITI DAL SINDACO DI COLLE UMBERTO

E’ stato il primo cittadino a dare l’amara notizia al figlio Domenico che ha poi provveduto ad avvertire la sorella. Una brutta storia con un finale altrettanto brutto e inaspettato da tutti. I vicini lo hanno definito una persona riservata e nessuno avrebbe mai immaginato che potesse fare una fine del genere.

IL REO CONFESSO

A Giovanni Maria ,l’uomo che ha accoltellato e ucciso Luciano e’ stato affidato un legale d’ufficio. “Il giovane e’ scoppiato in lacrime e solo ora si e’ reso conto di quello che ha fatto- Ha affermato il suo avvocato ad Antenna 3 in un’intervista telefonica. Rimane lo sgomento di tutto il paese e del territorio dove gli episodi di questo tipo sono (fortunatamente) molto rari ma quando succedono lasciano veramente un segno indelebile dove vengono consumati, essendo il nostro territorio sempre stato tranquillo e incline alla pace e alla solidarieta’ umana piuttosto che ai delitti e alla violenza . (pio dal cin- riproduzione riservata)

“Conegliano Valdobbiadene” and “Prosecco” the difference not known to all


(pio dal cin – copyright 2020- photo and texts)

If you are an average wine lover you may already have had a glass or a bottle of the sparkling wine that has surpassed its competitor, the french champagne, both in production and sale. Prosecco has become the most produced and sold wine in the world and there isn’t a single Country in the whole Planet where this wonderful product has arrived. It’s like when you say “Coca Cola”. There isn’t any need for a description of the most famous drink that was born in the USA. The question is mainly directed to the wine lovers with some expertise on wines. Do you really know what is the difference between PROSECCO DOC and CONEGLIANO VALDOBBIADENE DOCG? Apparently they are the same wine, and in some way they are. The main difference lays on the TERRITORY and HOW the two TWIN WINES are cultivated and produced.

PROSECCO DOC. Where DOC stands for “DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA” (Denomination of Controlled Origin) . Gives you a chance and assurance to know that this wines are produced in an area that spans from part of the WESTERN FRIULI REGION way into the EASTERN PORTION of VENETO REGION as you can see in this chart: The YELLOW AREAS are those who produce PROSECCO DOC. The GREEN AREA is where the CONEGLIANO VALDOBBIADENE DOCG is produced. You may well notice that there is a great difference in the two separated areas.

THE HOURLY RATE USED TO PRODUCE THE TWO “TWIN WINES” WILL MAKE IT VERY SIMPLE

PROSECCO DOC

Imagine yourself producing a PROSECCO DOC in those areas marked in yellow. You are a small producer and you are working ona two ACRES wineyard. You will wake up in the morning like most of farmers do, you will board your air conditioned tractor and you will start with the cure and the pampering that every wineyard needs to produce the GOLDEN YELLOW GRAPES that will be turned into a SPARKLING WINE called PROSECCO DOC by the end of August, beginning of SEPTEMBER. Most of your work will be done by modern machinery and the calculated hourly time to cultivate two acres of wineyard in the YELLOW AREAS is 100 HOURS

The picture above shows how your average 2 acres piece of land planted as wineyard will look like. A straight line, planted with a GPS system that will give you an astonishing accuracy in how the plants are planted for a better result.

THE CONEGLIANO VALDOBBIADENE DOCG

That letter “G” means GUARANTEED. But what does it guarantee more than its TWIN BROTHER? Let’s play it simple one more time: Remember your TWO ACRES on the YELLOW territories? How many hours did we say it takes to cultivate? ONE HUNDRED right? Now the question that is naturally coming to our mind is : HOW MANY HOURS DOES CONEGLIANO VALDOBBIADENE DOCG TAKES TO CULTIVATE? Two hundred? NO Three hundred? Think again.. “Come on, you are kidding me” (you may think). No kidding. Four, Five Hundred? NO. THE ANSWER PLAIN AND SIMPLE IS :BETWEEN SIX AND SEVEN HUNDRED HOURS . Yessir. NO MISTAKES: 600/700 HOURS OF WORK to produce the “Twin” wine in the “Green” or “Core Zone”

And this it it: “THE CORE ZONEwhere the CONEGLIANO VALDOBBIADENE DOCG is produced

Wow. 600/700 hours versus 100 hours for the same amount of land? How is that possible? Is either that the people on the YELLOW AREAS are really fast or is because the PEOPLE on the CORE ZONE are really LAZY OR SLOW? None of the above. They say that a photo is worth a thousands words. Now I’m asking the reader to take a look at the few pictures that I’m going to post below. After you look at the pictures, imagine yourself working as a farmer there.

Ok. I’m swetting just THINKING of walking up those HILLS. Imagine working there, day in day out WITHOUT the AIR CONDITIONED tractors of the Yellow territories and above all, the cure of the wineyard is done COMPLETELY BY HAND. YES. BY HAND

ON July the 7th 2019 THE HILLS HAVE BEEN PROMOTED AS AN “UNESCO SITE” If you will take the time to come up here you will find out the reason not being “Just because of the great wine produced here” but the food, the cheese the various home made products , the warmth of its people, the biking and the hiking, the slow living experience will have you longing to come back and share your wonderful experience with some friends. Of course there are restrictions now due to the COVID PANDEMIC but one day it will all be over and these “EROIC HILLS”(as the local call them as an homage to the great amount of work their ancestors have put into preserving their beauty) will be visited by million of tourists. Be one of them. Take my advice. I Traveled the world as a photojournalist. I am lucky to live here. There isn’t a better place to be on Earth. Venice is just one hour away, so are the Adriatic Beaches. Cortina d’Ampezzo (Winter Olympic Games of 2026) is just an hour and a half by car.

While you are waiting for the frontiers to open you will be able to shop online and buy some of the wine of COLLINE DI CONEGLIANO VALDOBBIADENE D.O.C.G. My favourite is https://bortolinangelo.wine/ You will not find the word PROSECCO in the bottle, but all the quality of the best CONEGLIANO VALDOBBIADENE DOCG hand picked grapes. Of all the ones I tried on these HILLS this product is by far the BEST I have ever had. (pio dal cin – copyright 2020- photo and texts)


Con questa foto voglio rendere il mio omaggio personale a quello che senza ombra di smentita puo essere considerato “l’uomo piu’ buono del paese” Giuseppe Perin . Mentre scrivo si stanno celebrando le sue esequie. Chi l’ha conosciuto non ha bisogno di spiegazioni. Se la bonta’ avesse un volto sarebbe il suo. Silenzioso, Umile, Servizievole. Mi sento di raccontarlo con questi tre aggettivi, dove “servizievole” significa per me una persona dedicata completamente agli altri, specialmente ai piu’ deboli, ai dimenticati, ai malati, ai disabili, nello spirito del Vangelo in cui lui credeva fermamente. Non a caso il Signore lo ha chiamato a se il giorno prima della festa dell’Immacolata. Giuseppe era devotissimo alla Madonna. Con la sua opera, il suo silente lavoro, la sua discrezione e la sua bonta’ ci ha lasciato dei grandi insegnamenti sui quali bisogna riflettere. Grazie Giuseppe per averci regalato tutto questo. Le porte del Paradiso sono spalancate per te. Riposa in Pace, quella Pace che sapevi trasmettere con i tuoi occhioni e il tuo sorriso.

Giuseppe Perin in prima fila con la Croce durante una processione

Morto Paolo Rossi. Il calcio e l’Italia perdono l’uomo e il simbolo del Mondiale 1982


E’ morto PAOLO ROSSI. Il mito dell’Italia del 1982 . Capocannoniere del Mondiale degli azzurri di Bearzot. Suo anche il pallone d’oro. Si e’ spento nella notte per un male incurabile.

La notizia e’arrivata come una doccia fredda nella notte. Gli italiani e il calcio piangono uno dei campioni piu’ amati. Fu il capocannoniere del Mondiale in cui l’Italia sconfisse il Brasile di Zico, l’Argentina di Maradona, la Germania in cui giocava Rumenigge. In porta c’era Zoff. In panchina il mitico Bearzot. Il presidente Periti era presente alla finale di Madrid e tutta l’Italia si accese alla vittoria della nostra compagine in Spagna. Un pezzo della nostra storia italiana che se ne va. Pablito gioco’ al Vicenza, al Perugia e alla Juventus. Tre goal al Brasile.Due alla Polonia. Uno alla Germania. Questo il suo palmaresse per il Mondiale. Unico e uguagliato solo da Ronaldo a vincere il titolo mondiale, di capocannoniere e il Pallone d’Oro nello stesso anno. Dopo aver giocato con la Juventus gioco’ con il Milan e infine con il Verona. Lascia nel dolore Federica, la moglie e i tre figli Alessandro, Sofia Elena, Maria Vittoria.


Venezia e il Veneto torneranno a colori. In questo disegno fatto da un bimbo di sei anni (quello che c’e’ dentro di me) , la speranza e la sicurezza che tutto ritornera’ ad essere non come prima, ma addirittura meglio. Ho avuto questa sensazione parlando con le persone che ho intervistato e incontrato in questo strano anno che lentamente (e fortunatamente) ci sta’ lasciando. La pandemia del Covid ha coinvolto tutto il pianeta ma verra’ un giorno in cui finira’. Da quel momento la corsa sara’ aperta ad un nuovo RINASCIMENTO, che ci vedra’ in gara economicamente con gli altri Paesi. Noi Italiani, noi Veneti abbiamo dimostrato nella Storia di sapere come rialzare la testa e a non farci piegare dalle avversita’. Possediamo una creativitata’ e una capacita’ di inventare che tutto il mondo ci invidia. Questo sara’ il nostro punto di forza e di partenza per re- inventare un mondo che sara’ diverso sotto molti aspetti, ma perche’ non pensarlo anche migliore facendo tesoro di tutte le lezioni che questo virus ci ha impartito? Resta l’amarezza per tutti coloro che hanno perso la vita, ai loro cari che non hanno potuto confortarli. A loro necessariamente dovremmo dedicare la nostra rinascita perche’ senza il loro apporto, il loro lavoro, i loro sacrifici non potremmo essere quello che siamo stati in tempi migliori e ritorneremo ad esssere quando tutto sara’ solo un brutto ricordo (pio dal cin- riproduzione riservata)