Lisa Tommasella e la sua squadra di persone che amano il loro paese e si apprestano ad amministrarlo. Chi sono?


Ho guidato un taxi per dieci anni a Miami. Erano gli anni Ottanta. Quando sbarcai all’aeroporto si sentivano alla radio solo le canzoni dei Bee Gees.

Saturday Night Fever spopolava allora e l’America di quegli anni era diversa da oggi, non esisteva la paura del terrorismo del dopo attentato alle Torri Gemelle e l’economia era solida. La Miami di allora era una città difficile, in evoluzione e le mafie si contendevano assiduamente un territorio fertile per i traffici illeciti. Guidare un taxi allora era tanto pericoloso di giorno quanto lo era di notte. Corsi comunque il rischio, mi piaceva incontrare la gente, parlare e cercare di capire una società complessa come quella Americana attraversando le strade, imparando i loro usi e costumi. Non saprei dire con esattezza a quante persone ho dato un passaggio, sicuramente migliaia. Il tassista per molti diventa una specie di “confessore a quattro ruote”, la gente che trasportavo si sentiva di potermi parlare e confidarmi i loro problemi, le loro incertezze, gioie e dolori. A volte ridevano, scherzavano,raccontavano. Altre volte piangevano, erano tristi o rimanevano in silenzio. Questa umanità variopinta che si susseguiva nel sedile posteriore del mio taxi mi ha insegnato che pur nella loro diversità, tutte le persone sono uguali; amano, vivono, ridono, scherzano, soffrono e sperano allo stesso modo, anche se le latitudini sono diverse siamo fatti della stessa pasta “umana”.

Seguire con la mia fotocamera i candidati alle amministrative 2019 è stato altrettanto interessante. Alcuni li conoscevo già, altri ho imparato a conoscerli durante le serate passate nelle borgate e nelle frazioni, cercando di spiegare alla gente con parole semplici il programma. Come per i passeggeri del mio taxi giallo li ho ascoltati, una, due, dieci volte mentre si raccontavano, all’inizio con una certa timidezza, verso la fine con grande scioltezza e quella padronanza del discorso che deriva dalla consapevolezza di avere nel cuore quello che si desidera trasmettere agli altri.

La scelta di Lisa di una squadra così giovane e ben preparata è sicuramente quella giusta per dare nuova carica ed energia al mondo dei giovani che spesso negli ultimi anni si è allontanato dalla politica.

Questo ritorno dei giovani non può che essere condiviso da tutti positivamente e rappresenta l’approccio giusto a partecipare alla vita pubblica di coloro i quali hanno le idee e le risorse giuste ,per migliorare la vita e il modo di essere un piccolo ma orgoglioso paese di campagna che sa riconoscere le proprie peculiarità e vuole svilupparle a beneficio di tutti.

Il mio tentativo è quello di raccontare queste DODICI persone che hanno affiancato Lisa in queste settimane non facili ma comunque interessanti dal punto di vista umano. Oggi gli elettori sceglieranno a chi dare il loro voto ma più che all’aspetto politico di questa “faccenda elettorale” vorrei puntare i riflettori sui caratteri che contraddistinguono questi ragazzi, queste ragazze, questi uomini e queste donne che hanno deciso di rispondere alla chiamata del capitano di una nave pronta a salpare, una volta che gli elettori avranno tolti gli ormeggi. Ecco quindi la “ciurma” in ordine alfabetico.

In ordine alfabetico:

Roberto Bet: 43 anni

Forse l’unico che non ha bisogno di presentazioni essendo stato per dieci anni il sindaco di Codognè. Amico di tutti, persona affabile,gentile, sensibile e pronta ad aiutare chiunque. La sua battaglia più ardua è stata quella della Caserma Maset, Il 13 maggio scorso è stata posatala prima pietra di quella che diventerà in futuro un luogo di arte, di sport e di cultura oltre che ad essere un centro di accoglienza per anziani. Roberto ha amministrato in tempi duri, fatti di paletti imposti da governi tecnici e lontani dalle esigenze degli enti locali. Un vero percorso ad ostacoli per evitare innanzitutto che la ex caserma diventasse un centro di accoglienza e per sviluppare le infrastrutture di base come le piste ciclabili e altre opere per le quali reperire i fondi era veramente complicato

Roberto ha amministrato con saggezza e rispetto, coadiuvato da una squadra che lo ha sostenuto e accompagnato nelle scelte e nelle decisioni che ha preso con la passione e l’amore che ha sempre dimostrato per il territorio, per il Veneto e per Codognè. Un’ultima cosa vorrei dirgli, a nome di tutti coloro che lo hanno veramente conosciuto e ne hanno apprezzato le qualità di amministratore e uomo: GRAZIE PER IL TUO IMPEGNO PER QUESTA COMUNITA’

Anna Codognotto: 23 anni

Studentessa di giurisprudenza al quarto anno. Crede in quell’Europa “sana” che le ha permesso di studiare e lavorare attraverso borse di studio in Inghilterra.

Orgogliosa della sua appartenenza al territorio e alla famiglia di agricoltori. La sua passione (se eletta) la porterà ad occuparsi oltre che ad altre cose, di un mercato (probabilmente il venerdì) che darà spazio ai prodotti a chilometro zero dei produttori locali, in coordinamento con le PPL (Piccole Produzioni Locali) che quest’anno sono state presentate alla FESTA DELLA MELA COTOGNA per la prima volta.

Anna ha una buonissima padronanza della lingua, e quando parla in pubblico lo fa con grande scioltezza,arrivando in poco tempo al dunque, con una semplicità che farebbe invidia a qualsiasi oratore. Come tutti in questa squadra è una “pasionaria” che metterà la sua giovane età e l’esperienza decennale di una famiglia dedicata all’agricoltura a servizio della comunità con quella freschezza che garantirà il ricambio generazionale di cui ha bisogno un paese che vuole e deve crescere.

Massimo Donadel: 40 anni:.

Assicuratore. Non conoscevo Massimo fino al mese scorso. Si, sapevo che esisteva, L’ho incontrato molte volte,ma, fotografandolo ho avuto modo di conoscerlo e posso affermare che è una persona veramente in gamba con un senso dell’umorismo veramente sottile che va ad aggiungersi ad una serietà professionale e un modo di operare che lo rendono una persona veramente affidabile a 360 gradi.

Da sempre nel mondo della pallavolo, crede fermamente nello sport come veicolo di integrazione sociale e modo per far crescere le persone nello spirito di squadra tipico di chi pratica o si occupa, come ha fatto lui della dirigenza sportiva. E’ inoltre un Alpino e non serve aggiungere altro.Sappiamo tutti cosa sanno fare e come operano questi “Angeli Custodi della comunità”

Eros Furlan 58 anni

Eros, consigliere comunale nell’ultima amministrazione.(2014- 2019) Ho avuto modo di apprezzare le sue doti in questi ultimi anni. Il suo lavoro di specialista della logistica in una nota casa di produzione di vini della zona lo rende una persona concreta e con i piedi per terra, capace di prendere decisioni e di risolvere questioni e problemi in poco tempo. Grande tifoso del Milan è uno dei quattro soci fondatori del Milan Club di Codognè “Nato quando la squadra era in serie B” tende a precisare, non solo per essere un club fine a se stesso ma un polo di aggregazione sociale e di volontariato.

Attivo da sempre nella promozione dello sport è presidente dell A.C.A. Cimetta Calcio squadra di calcio amatoriale è una persona seria e affidabile di cui un’amministrazione non può fare a meno

Marijana Maskimovic 26 anni

Laurea triennale in conservazione e gestione dei beni e delle attività culturali, magistrale in editoria,culture della comunicazione e della moda. Redattrice. L’ho conosciuta durante la mia esperienza di sei mesi in biblioteca. Una grinta da leonessa che si sposa bene con la sua sensibilità e la sua continua ricerca ad innovare e a migliorare i compiti che le vengono affidati. Innamorata di Codognè e della biblioteca comunale che ha contribuito a far crescere assieme a Giada, la bibliotecaria assieme alla quale hanno costruito un percorso che ha regalato ai ragazzi, ai giovani e agli anziani lettori di Codognè, il prestigio di “CITTA’ CHE LEGGE” con due gruppi di lettura e una serie di iniziative che l’hanno resa una biblioteca viva e frizzante dal punto di vista culturale e sociale.

Alessandra Marchese 20 anni:

Studentessa all’università Ca’ Foscari a Venezia facoltà Economia.

Solare, intelligente e spigliata. Persona che non spreca inutilmente le parole ma che pondera a fondo gli argomenti di cui si occupa restituendo il meglio di quanto acquisito

Ha alle spalle un percorso sportivo come giocatrice di pallavolo, la preparazione ideale per chi vuole affrontare la sfida di poter amministrare, anche senza esperienza ma con la freschezza e la grinta che viene dai suoi vent’anni. Ha lavorato presso la Cantina Sociale di Codognè durante i periodi di conferimento delle vendemmie. Una persona sensibile e con un cuore grande e disponibile a mettersi al servizio di una comunità in cui crede fermamente

Jessica Masini 30 anni:

Perito per il turismo,responsabile di marketing. Consigliere comunale e assessore alle politiche giovanili e della scuola dal 2014 al 2019. Sveglia, perspicace e agressiva al punto giusto nel modo di operare e di svolgere i compiti che le sono affidati, ottima comunicatrice è sicuramente una delle anime del CJF Music Festival. Sempre attiva e pronta ad accettare tutte le sfide di una giovane donna in carriera al servizio di una comunità in cui crede fermamente e alla quale è pronta a dedicarsi “anema e core”

Matteo Modolo 20 anni:

Operaio edile nell’impresa della famiglia. Il più giovane del gruppo di candidati a consigliere. Ha dato prova di grande maturità rispetto alla sua giovane età ed è per questo che Lisa lo ha voluto con se in questa cordata. Matteo è stato animatore dell’ ACR è parte integrante del motore che anima la sagra di Cimetta. Intravedo per lui una brillante carriera in politica qualora venisse eletto . La sua capacità oratoria è sorprendente considerata la sua giovane età. E’ questa una delle caratteristiche che ho constatato in questo gruppo di giovani che compongono la squadra.

Hanno una dialettica ed un modo di proporsi al pubblico che invoglia a risentirli, ad ascoltarli un’altra volta, perché è proprio di questo che abbiamo bisogno oggi, di giovani come loro che decidono di mettersi in gioco con grande slancio e competenza, con serietà e passione.

Roberto Moras 29 anni :

Collabora nell’azienda della famiglia ed è presidente della Proloco di Codognè. Gioca nel USC Codognè ed è una persona concreta che lavora da sempre per il bene della comunità. Assieme a Lisa Tommasella e al sindaco Roberto Bet ha ritirato il mese scorso il primo premio dell’UNPLI (l’organizzazione che riunisce le Proloco della provincia di Treviso, il primo premio come MIGLIOR FESTA AUTUNNALE per la FESTA DELLA MELA COTOGNA alla quale quest’anno per la prima volta sono state inserite le PPL (Piccole Produzioni Locali) . Una filiera senza burocrazia e trasparente dal punto di vista della genuinità e della qualità, tanto che l’idea si sta esportando nelle altre regioni Italiane. Il VENETO che continua ad essere da esempio per l’Italia e per il mondo .

Graziano Rosolen 63 anni:

Non ho problemi a definirlo il “senatore” per la sua pluriennale esperienza in campo amministrativo, dove ha mosso i suoi primi passi vent’anni fa. Pensionato, consigliere comunale e assessore allo sport dal 2009 al 2019, esperto di computer è stato un tecnico telecom prima di ritirarsi. Chi lo conosce bene sa della sua disponibilità. Graziano non dice di no a nessuno se può dare una mano. Nel corso dell’ultimo icontro ha raccontato della sua prima esperienza nella protezione civile a Gemona, durante il terremoto del 1976. Ho avuto modo di vederlo operare assieme al sindaco durante l’ultima esondazione del fiume Ghebo.

E’ stato uno dei primi ad arrivare in municipio e l’ultimo ad andarsene al mattino, dopo aver trascorso la notte in bianco a coordinare le operazioni di messa in sicurezza delle persone in primis e delle proprietà minacciate dall’acqua. Graziano è un elemento dal quale un’amministrazine che vuol funzionare bene non può prescindere. Il suo ruolo e la sua esperienza saranno di aiuto a Lisa Tommasella e ai giovani che guarderanno a Graziano come una guida saggia e sicura


Roberto Tomasella 35 anni :

Laurea triennale in ingegneria civile, consigliere comunale dal 2009 al 2019. Anche Roberto è uno di coloro che all’interno del gruppo ha maturato l’esperienza amministrativa che sarà sicuramente utile a Lisa .

La sua apparente pacatezza nasconde una grinta e un “know how” che ad un primo momento potrebbero sfuggire alle persone distratte. Roberto è più consono a pensare e ad agire piuttosto che perdersi in inutili ed inconcludenti chiacchiere. La sua esperienza sarà utile per tutte le opere pubbliche che sono in cantiere qualora i cittadini volessero continuare a dare a Lisa la loro fiducia, questa volta come sindaco. Solo a Cimavilla ci sono sul tavolo delle piste ciclabili , il piano delle acque e due rotonde. Se verrà eletto, Roberto dovrà rimboccarsi le maniche da subito e sono sicuro che sia pronto per farlo.

Fabio Zuccolotto 33 anni:

La logica dell’elenco alfabetico lo vuole in questa lista e post per ultimo, ma se è vero il proverbio che recita : “Beati gli ultimi” allora può dormire sonni tranquilli. E potranno fare altrettanto i cittadini di Codognè perché, se verrà eletto Fabio saprà dimostrare tutta la forza e l’intelligenza di cui è dotato per amministrare assieme a Lisa Tommasella. Presidente dell’AVIS con una laurea triennale in architettura Fabio ha le idee chiare, e per me è stato una vera scoperta, come tutti i nuovi conoscenti di cui ho parlato in questo post.

Lisa Tommasella : 39 anni

Laurea in Conservazione dei Beni Culturali all’università di Udine con 110 e lode. Diploma post laurea in management per gli amministratori locali alla Scuola di Alta Formazione Bocconi di Milano, Assessore comunale dal 2009 al 2012 . Consigliere comunale con delega alla cultura e alle associazioni dal 2012 al 2019. Consigliere provinciale dal 2011 al 2016. Consigliere provinciale con delega al bilancio, affari generali e pari opportunità dal 2016 al 2018

La Ferrari ha acceso i motori. Non lascerà lo spazio agli avversari. Come in tutte le competizioni sarà l’obiettivo finale ad essere il punto di arrivo. Lisa ha la diplomazia e la dolcezza per mettere tutti d’accordo. Non le manca sicuramente la grinta che sa tirar fuori quando si tratta di intraprendere un progetto, di assalire un bando, di concretizzare una cifra che possa essere messa al servizio di una Codognè che ama profondamente, così come ama suo marito, Roberto Bet e la sua piccola Lorenza. Una moglie, una mamma, un’amministratrice da sempre. Intelligente e perspicace. Riesce a dialogare con piccoli e grandi. Un vero LEADER che si mette in gioco per migliorare la vita culturale e sociale di Codognè, senza tralasciare le opere pubbliche, da quelle più grandi a quelle più piccole al fine di assicurare i cittadini di Codognè che la corsa continua, verso il miglioramento della vita di tutti.

Codognè. Confronto Tommasella- Andreetta. Le foto della serata.


Tutte le foto sono copyright 2019 °piodalcin . L’uso delle foto senza l’espresso consenso dell’autore è severamente proibito ( Il GAZZETTINO e L’AZIONE sono autorizzati)

Codognè. E’ Lisa Tommasella il candidato sindaco della Lega 2019


Lisa Tommasella con il governatore del Veneto, Luca Zaia

Lisa Tommasella sarà il candidato sindaco per la Lega a Codognè. L’annuncio ufficiale è arrivato ieri sera, venerdì 12 aprile, in un’aula magna della biblioteca di Codognè dove gli unici posti liberi erano in piedi. L’investitura della “leonessa” è arrivata in una serata particolarmente interessante visto che il tema della serata era l’AUTONOMIA del VENETO. I relatori erano due calibri da novanta.: Gian Paolo Gobbo, ex sindaco di Treviso e “anima” stessa della Lega Trevigiana e Marzio Favero, sindaco di Montebelluna. Lo stesso Favero, (che ha tenuto una relazione sull’Autonomia che ha lascito la platea a bocca aperta tanto era interessante la sua relazione, ) ha definito Gian Paolo Gobbo, il padre, il nonno, il patriarca della Lega, viste le sue battaglie e il suo impegno a tenere salda la guida del movimento durante gli ultimi decenni. Gobbo, dopo aver plaudito alla investitura di Lisa Tommasella come “il candidato ideale per Codognè” le ha consegnato una spilla che ha definito storica. “Voglio regalarti questa spilla che rappresenta il Leone di San Marco, che mi ha accompagnato in tutti questi anni nelle battaglie da me sostenute. E’ una spilla che porta fortuna e voglio che sia tu ad averla con l’augurio che ti accompagni alle stesse vittorie, e agli stessi risultati che ha portato a me”.

Per scrivere il curriculum di Lisa ci vorrebbe un post a parte da tanto lungo è. Spicca sicuramente il 110 e lode della sua laurea in Conservazione dei Beni Culturali, i suoi studi di managment alla Bocconi di MIlano, il master in managment al Politecnico di Torino, ma il suo punto di forza è sicuramente l’amore che ha dimostrato in questi dieci anni per Codognè.Il suo instancabile impegno ad organizzare la festa della Mela Cotogna, diventata un simbolo e un punto di riferimento delle feste della Marca Trevigiana ( oggi Codognè riceverà un riconoscimento per questo a Volpago del Montello). La sua attenzione speciale ai bandi europei ha fatto si che tra gli altri risultati sia riuscita a vincerne uno che con il nome “E se diventi Farfalla” aiuterà i nostri bambini e li accompagnerà dagli asili fino alle elementari attraverso un percorso guidato da professionisti dell’insegnamento e della psicologia infantile in modo che il passaggio sia sereno e tranquillo.

La preparazione amministrativa, coniugata all’amore per il suo lavoro, per il territorio, per le tradizioni e la cultura locale e per Codognè, fanno di lei il candidato che tutti i comuni vorrebbero avere, ma che solo noi abbiamo la fortuna di avere. Nel segno della continuità di un’amministrazione che per dieci anni si è impegnata a migliorare il “Paese della Mela Cotogna” sotto tutti i punti di vista, Lisa continuerà a spendersi, come ha fatto fino ad oggi, forte di una squadra che la sosterrà nei suoi impegni e nelle battaglie che inevitabilmente si presentano ai “coraggiosi” che si prendono il grande impegno di amministrare un comune.

Lisa con un alberello di Mela Cotogna


La continuità che viene garantita agli abitanti di Codognè con la candidatura di Lisa sarà il punto di forza della sua campagna elettorale. I risultati dell’amministrazione di Roberto Bet sono sotto gli occhi di tutti e se oggi guardiamo alle caserme Maset ponderando nuovi progetti,oltre che alla prossima realizzazione di una casa di riposo per anziani non autosufficienti, è grazie alla determinazione e alla tenacia del sindaco uscente che ha di fatto impedito che la struttura venisse usata, come è successo per la “gemella” di Oderzo, come punto di raccolta e smistamentio di immigrati.

La sicurezza del territorio è un’altro punto di forza con continui controlli e istallazioni di telecamere a garantire i sonni tranquilli dei cittadini di Codognè. Il costante impegno a lavorare con le numerose associazioni che sono state un enorme aiuto all’amministrazione uscente, e visti i risultati, ci auspichiamo possa continuare negli anni a venire.

Marzio Favero ha sottolineato nella sua relazione l’importanza di avere un sindaco leghista in più nel territorio. Percorrendo la storia, il sindaco di Montebelluna ha egregiamente spiegato l’importanza che l’Autonomia riveste in tutto il Paese, non solo nel Veneto. “Se la Germania è riuscita in poco più di un decennio a riunirsi, lo deve solo al fatto di essere FEDERALISTA. Federalismo vuol dire responsabilizzare le regioni ad amministrare meglio, uscendo dal giogo che lo Stato impone a volte cancellando le diversità che rendono l’Italia il più bel Paese del mondo. E’ la diversità che ci rende unici ed è solo attraverso il federalismo e l’autonomia che si può sperare in un’Italia migliore e in un Europa che non sia retaggio delle banche e della burocrazia che contribuiscono all’annullamento di queste diversità che ci rendono unici. L’importanza di avere un sindaco leghista nel territorio è l’unica garanzia verso un percorso che coraggiosamente il nostro governatore Luca Zaia è riuscito a portare avanti con il referendum sull’Autonomia del Veneto e che oggi ci vede a un passo da realizzare un sogno che porterà benessere non solo al Veneto, ma a tutta l’Italia. Sono contento che Matteo Salvini stia portando l’idea del federalismo e dell’autonomia in tutta Italia, perché e’ l’unica via per poter crescere e gestire al meglio le risorse e le peculiarità del territorio”

Ha concluso la serata il sindaco uscente Avv. Roberto Bet, che dicendosi “Preoccupato come marito ma assolutamente tranquillo come amministratore” nel lasciare il testimone alla moglie Lisa” ha ringraziato i relatori ed il pubblico presente per il sostegno alla candidatura di LIsa Tommasella alla quale ha partecipato via video anche Luca Zaia