Codognè I Presepi in biblioteca


Presepe in biblioteca a Codognè

 

Codognè I Presepi in mostra (video) La biblioteca comunale come fulcro culturale

La biblioteca di +Cuore Veneto Codognè Treviso  si riconferma ancora una volta come centro della cultura e cuore pulsante del paese. Le innumerevoli iniziative promosse dalla commissione culturale voluta dall’attuale sindaco avvocato Roberto Bet e dall’assessore alla cultura dottoressa Lisa Tommasella hanno fatto in modo che l’ex scuola elementare Giannino Ancillotto che ha visto transitare nei suoi locali generazioni intere di Codognesi, non solo rimane nell’immaginario collettivo un ricordo della propria infanzia trascorsa in queste stanze ad imparare con calamaio ed inchiostro la grammatica, la storia, la geografia e la matematica, ma viene “assunta” a ruolo primario di promozione di arte, cultura, dibattiti, spettacoli, gite organizzate,presentazione di libri,laboratori didattici e chi più ne ha più metta.

Con il potenziamento del collegamento internet la biblioteca inoltre offre ai residenti un servizio di collegamento WIFI e tanti altri servizi correlati allo scambio di libri interattivo con le biblioteche della Marca Trevigiana e di tutto il territorio regionale.

Un salto di qualità notevole che apre le porte a tutti atttraverso il linguaggio universale della cultura e dell’arte.

La mostra dei presepi è da non perdere. Rimango sempre sbalordito dalla incredibile capacità manuale e dalla creatività che certi artisti riescono ad esprimere con le loro opere semplici e piacevolissime da osservare quanto immensamente difficili da realizzare. Il presepe rappresenta per noi non solo il simbolo della nostra religiosità cristiana ma un’ancora ed un ponte che ci collega attraverso l’essenziale strumento delle tradizioni storiche ad un passato che non vogliamo e non possiamo dimenticare. Costruire, allestire un presepe a casa con i propri cari non significa solo rinnovare il germoglio della nostra fede ricollegandolo alla grotta di Betlemme, ma ha una funzione coadiuvante per le famiglie che in questo periodo si ritrovano a passare del tempo insieme. I vostri figli porteranno per sempre con loro il ricordo di quando, da piccoli allestivano il presepe con genitori, fratelli e nonni.

La cura della nostra società deve partire anche da queste piccole grandi certezze, dalle quali allontanarsi sarebbe veramente un peccato, soprattutto per il calore umano, per i ricordi, per le sensazioni di pace che esse evocano nel venire celebrate all’interno del nucleo famigliare.

Se ancora non l’avete fatto siete ancora in tempo. Non servono presepi complicati e macchinosi, bastano tre, quattro statuine collocate in un angolo strategico della vostra casa,un po’ di muschio,delle semplici luci. Ma soprattutto non dimenticate di allestirlo assieme a chi vi vuole bene e che anche voi amate. Rimarrà un ricordo indelebile per voi e per loro. Buon Natale.

Published on Dec 7, 2015
Codognè is situated in the province of Treviso, in the Veneto Region in the North Eastern part of Italy near #Venice and the #Dolomites
Sabato 7 dicembre alle ore 18.00 presso la biblioteca comunale, è stata inaugurata la bellissima mostra sulla Natività organizzata dal Cif di Codognè in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. E’ un’evento unico, perchè l’intero paese ha contribuito alla sua realizzazione: i talenti e gli artisti di Codognè: Stefania Biasi,Aldo Boscariol, Erica Dario, Giuseppe Gardenal,Luciana De Lorenzi, Federico Ghin, Domenico Grando (grazie ad Adelfio), Loretta Lucchetta, Sonia Maccari,Nadia Oliana, Chiara Pin,Carmen Rusalen , Luigi Tonon e Dora Zuccolotto.

che hanno lavorato sodo per tutta l’estate e l’autunno nella realizzazione di opere inedite che raccontassero le varie fasi della natività; le famiglie di Codognè che hanno accolto l’invito ad esporre i loro presepi in biblioteca; i volontari delle associazioni comunali che ci hanno aiutato.ORARI:

Lunedì | Mercoledì | Giovedì | Venerdì |
dalle 14.45 alle 18.30

Martedì
dalle 9.00 alle 12.00
e dalle 14.45 alle 18.30

Sabato | Domenica
dalle 9.00 alle 12.00
e dalle 15.30 alle 18.00

INDIRIZZO:
Biblioteca comunale di Codognè (Di fianco al municipio in centro paese):

Uscita A27 Conegliano – Strada Provinciale 15 Via Cadore-Mare – direzione Oderzo.
Via Roma, 4 (TV)
TEL: O438 793280
E-mail: biblioteca@comune.codogne.tv.it

– Codognè dista circa 10 km dalla stazione ferroviaria di Conegliano.
Per eventuali problemi di trasporto il servizio trasporti LA MARCA effettua corriere da
Conegliano – Codognè e Vittorio Veneto – Codognè

Alpini a Codogné. Comincia stasera la festa di tre giorni per i 25 anni dalla fondazione


OCT
23

Alpini a Codogné. Comincia stasera la festa di tre giorni

Codognè si veste di tricolore.Le strade, i negozi, i ristoranti, i bar, le pizzerie. Non c’è casa lungo la strada dove domenica sfileranno le PENNE NERE che non abbia esposto una bandiera, una coccarda, dei cimeli di guerra. Il paese si prepara così alla festa per celebrare i VENTICINQUE anni dalla fondazione del GRUPPO ALPINI DI CODOGNE‘ che trasformerà il paese della provincia di Treviso nei prossimi tre giorni nella CITTA’ DEGLI ALPINI.

Il gonfalone di Codognè a Conegliano portato da Angelo Tonon con il sindaco Roberto Bet

Per quelli che non hanno mai assistito alla pacifica invasione degli Alpini in una città sarà sicuramente una lieta sorpresa. Quando arrivano le penne nere arriva la serenità e la gioia di ospitare questi “Angeli con una penna sola” che tanto hanno dato nel corso dei decenni all’Italia e al mondo. Da sempre sono loro i primi ad accorrere quando c’è bisogno. Sia per una calamità naturale che per costruire il tetto di un asilo, riparare,mettere a posto,organizzare. Ho avuto il piacere di assistere a Conegliano Veneto al Raduno Triveneto 2015   ed è stata un’esplosione di colori, di bandiere di volti di fanfare e di spunti interessanti per un fotografo di strada. Quello che mi ha molto colpito é stata la capacità organizzativa che ha fatto funzionare tutto come una macchina ben oliata. Il minimo comune denominatore in tutto questo però è il senso di ALLEGRIA  che gli Alpini si portano dietro e trasmettono alla gente ovunque decidano di organizzare qualsiasi evento.Daranno l’impressione di invadere il paese,poi, mano a mano che le strade si riempiranno dei vari gruppi provenienti da ogni dove sarà veramente una kermesse indimenticabile. Al termine se ne andranno quasi in punta dei piedi, senza lasciare niente fuori posto, e il sentimento che prevarrà nella gente sarà quello di tornare ad ospitarli.. W.GLI ALPINI!

Si comincia quindi questa sera, nell’aula magna della biblioteca di Codogné dove si terrà  la conferenza” CODOGNE’ DURANTE LA GUERRA” A cura di Claudio Botteon a cui seguirà una proiezione con i momenti salienti dei Venticinque anni del Gruppo . Qui sotto troverete il programma completo della manifestazione che proseguirà domani presso il PALABLU’ con l’esibizione dei due cori ALPINI e culminerà domenica mattina con la sfilata,l’alzabandiera presso il monumento ai caduti, la Santa Messa e l’intervento delle autorità per concludersi poi con il rancio Alpino a cui tutti sono invitati a partecipare.

programma della tre giorni a Codogné

Blab Photos of Blabbers Blabbing from every corner of the World


If You have beeb blabbing chances are that you may be on these pictures. I have been on blab.im just for one week but this new video chat platform connected with your +Twitter  handle seems to be the craze of the moment. The secret must be its simplicity and the fact that there are very few things you have to know about videochatting in order to participate actively. +Mike Downes  and I go a long way back to the very beginning of +Google+  #Hangouts in 2011. Today we aren’t hanging out as much as we did when the videochatting platform was  launched. The reasons may be many. Today we are happy about this new platform and the success that blab.im is having shows that there is always need for something new on the Web and people are really willing to hop in and try something that is well done and simple to use. +Team Blab  is doing a great job, and I’m pretty sure these are days of bug squashing, pints of coffee drinking,few hours a day sleeping, wghile sorting all the suggestions coming in from everyone. My suggestion is to keep it simple. There are a couple of features I would love to see if I may suggest: A) An invite button, so that I could invite my friends over to my chat on Blab. B) a sound annoucing when someone wants in the room. In a multitasking world it would be very helpful.C) the possibility of screen sharing. (It could be a fifth window where anyone could share their photos or links, or desktops. That is all. I am a  street photographer This is my collection on G+ so I will keep taking screenshots of blab.im Blabbers blabbing from all over the world. You can find me onFacebook Google Plus Twitter Pinterest

Fotografia Creativa. L’uso delle superfici riflettenti.


Quando frequentavo il Broward Community College di Fort Lauderdale, negli anni 80, una delle classi a cui mi ero iscritto e mi dava tanta soddisfazione era la classe di ARTE. Si parlava di pittura, di scultura, di fotografia. Ricordo che l’insegnante un giorno ci disse che “Per fare una bella foto, dovete girare, girare, girare attorno al vostro soggetto. Sembra banale, ma così facendo avrete la completa idea di quello che state ritraendo.” Verissimo. Provare per credere. Oggi parleremo delle superfici riflettenti. Mentre camminate per un bellissimo centro storico della meravigliosa penisola Italiana vi capiterà di vedere case, monumenti, castelli, scorci meravigliosi, e chissà quante altre bellezze. L’ultima volta che sono stato a Firenze per esempio, mi sono trovato di fronte al duomo. Quante foto sono state fatte a questo simbolo del Rinascimento Italiano? Milioni. Ecco che la creatività entra in gioco. Voglio e debbo fare una foto diversa, una foto che nessuno abbia mai fatto. Impossibile? In Fotografia nulla è impossibile.Bisogna però pensare alla luce come ad un pennello, e disegnare qualcosa di nuovo. Mi son guardato in torno ed ecco il mio aiuto; un’auto della polizia con un bel cofano blu rivolto verso la facciata del duomo.Ecco il risultato in questa foto

. Il duomo risulta riconoscibile e distorto.Una foto unica ed irripetibile.Questo è lo scopo della foto creativa; creare nuove immagini, soprattutto creare uno stile personale in modo che un’osservatore attento che veda quella foto possa dire: “Quella è una foto di Tizio, Caio, o Sempronio” senza bisogno che ci sia scritto sotto il nome. Le superfici riflettenti ci sono sempre. Un fiume, una pozzanghera,uno specchio, una vetrina, un paio di occhiali da sole,il cerchione di un’auto. Usateli, guardatevi attorno, aprite gli occhi ad altre forme non comuni.. Girate attorno alla chiesa, al castello, alla persona che volete fotografare, guardate in su, in giù a destra a sinistra, sopra e sotto. La luce è lì per voi, per essere usata. Che abbiate uno smarthphone o una fotocamera professionale non importa. Dovete scattare la foto. Ecco altri esempi: Treviso, una viuzza bellissima con una pozzanghera.La prima foto rende l’idea della via intera. La seconda scende nel particolare. Fate le due foto così potrete confrontare e discutere sull’uso delle superfici riflettenti.

Altro esempio.La peschiera di (www.villatoderini.it) fotografata in modo che il cielo vi si rifletta. In un secondo momento, ho girato la foto di 360 gradi ed ecco che il risultato fa sembrare che l’acqua sia il cielo stesso. Non è difficile vero? Basta pensarci.

Ed ecco una delle mie preferite: Burano. Le case coloratissime si riflettono nel canale. Se amate  la fotografia, se la passione per lo scatto vi brucia dentro, fatevi un regalo; una giornata a Burano vi risciaquerà l’animo e vi riempirà la testa di colori. Buona fotografia a tutti. SE volete chiarimenti o volete contattarmi per qualsiasi domanda scrivetemi a piodalcin@gmail.com

Padre Pio e Padre Leopoldo esposi a Roma per il giubileo.Una buffonata da evitare.


Leggo su Facebook questo articolo che annuncia l’esposizione dei corpi di Padre Pio e di Padre Leopoldo in occasione del giubileo il prossimo febbraio 2016 (http://www.famigliacristiana.it/articolo/padre-pio-sara-esposto-in-san-pietro.aspx)


 E’ vero che la gente ha bisogno di qualcosa di tangibile per credere di più. Forse è questa la ragione per cui in Italia abbiamo questo bisogno di vedere per credere, ed è qui che casca l’asino. Mi chiedo a volte come fanno le altre religioni a sopravvivere senza una madonna che piange o parla a Medjugorie, senza San Gennaro con il sangue che si liquefa e tutte le altre “trovate” del genere. Ho sentito che da Padre Pio hanno costruito una mega cattedrale con toma d’oro e tutto il resto. Conoscendo Padre Pio attraverso i racconti di mio padre che l’ha conosciuto posso dirvi con sicurezza che il Santo da Petrelcina si sarà rigirato nella tomba almeno un paio di volte al giorno. Lui che abborriva gli sfarzi ed ha dedicato la sua vita a raccogliere fondi per il suo ospedale non avrebbe mai accettato di essere messo in una specie di sarcofago dorato e qui sbaglia la Chiesa a far passare per “migliore” una cosa solo perchè è rivestita d’oro. Padre PIo è nel cuore di chi lo ha conosciuto ed amato, non serve farlo itinerare come un fenomeno da baraccone, e nemmeno padre Leopoldo, un’ altro semplicione e umile frate che passava dodici ore al giorno a confessare. Vergogna per un’iniziativa “ridicola”, chiunque l’abbia concepita sta facendo perno sull’ingenuità e la voglia di “toccare” con mano della gente. Rimettete Padre Pio in un umile tomba e lui riprenderà a fare miracoli come prima. E’ ora di finirla con le buffonate ed è meglio insegnare alla gente che il cuore è il miglior veicolo per la preghiera ed il ricordo delle persone che non ci sono più. Perché ostinarsi a voler produrre “idoli”. Le loro vite sono il segno più evidente di una semplicità e umiltà che purtroppo ci sta sfuggendo di mano. A cosa servono veramente queste icone? Ad attirare più “fedeli”. Se cancellassimo improvvisamente tutte queste esposizioni con forte valenza circense, quanti sarebbero disposti a credere ancora a Gesù? I Santi sono coloro che hanno speso la loro vita cercando di imitarne l’esempio e atttraverso le loro opere ed i loro miracoli ne perpetuano il ricordo e l’amore.Abbiamo veramente bisogno di queste buffonate?

 Ecco l’articolo di +Famiglia Cristiana 

Le voci si erano rincorse dallo scorso giugno, ma ora c’è la conferma ufficiale: l’arcidiocesi di Manfredonia-ViesteSan Giovanni Rotondo e la provincia “Sant’Angelo-Padre Pio” dei frati minori cappuccini, in un comunicato congiunto, annunciano che l’urna con le spoglie di san Pio da Pietrelcina sarà esposta nella Basilica Vaticana dall’8 al 14 febbraio 2016, in occasione del Giubileo straordinario. Con l’autorizzazione del cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, arriverà a Roma da Padova anche l’urna con le spoglie di san Leopoldo Mandic, altro frate cappuccino che esercitò in modo straordinario il ministero della confessione sacramentale.

San Leopoldo Mandic, frate cappuccino che esercitò in modo straordinario il ministero della confessione sacramentale.

San Leopoldo Mandic, frate cappuccino che esercitò in modo straordinario il ministero della confessione sacramentale.

Entrambi i santi potranno essere venerati dai fedeli, in particolare, il 10 febbraio 2016, Mercoledì delle ceneri: quel giorno papa Francesco «invierà in tutto il mondo i missionari della misericordia, conferendo loro speciale mandato di predicare e confessare perché siano segno vivo di come il Padre accoglie quanti sono alla ricerca del suo perdono», ha scritto l’arcivescovo Rino Fisichella (presidente del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione) all’arcivescovo pugliese Michele Santoro. Precisando che il pontefice aveva espresso il «vivo desiderio» di avere in Vaticano i resti dei due santi confessori in questa circostanza, monsignor Fisichella aggiunge nella lettera: «Anche la presenza delle spoglie di san Pio sarà un segno prezioso per tutti i missionari e sacerdoti, i quali troveranno forza e sostegno per la propria missione nel suo esempio mirabile di confessore infaticabile, accogliente e paziente, autentico testimone della misericordia del Padre».

Il 13 febbraio papa Bergoglio incontrerà in udienza privata i figli spirituali di san Pio, provenienti da tutto il mondo: in Vaticano confluirà una folta rappresentanza dei Gruppi di preghiera che riuniscono i devoti del santo originario di Pietrelcina. Dal primo giugno 2013 il suo corpo è esposto in modo permanente a San Giovanni Rotondo (in provincia di Foggia), nell’intercapedine del plinto centrale della chiesa inferiore intitolata al Santo, custodito in un’urna di vetro. Il prossimo anno ricorre anche il centenario dell’arrivo di padre Pio (Francesco Forgione) nel piccolo paese sul Gargano e il 60° anniversario della nascita dell’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”. Lo scorso 22 aprile – a margine dell’udienza generale del mercoledì – papa Bergoglio aveva annunciato a fra Flaviano Giovanni Gusella, rettore del santuario di san Leopoldo Mandić, che il santo sarebbe stato «uno dei protettori del prossimo Anno santo della misericordia», anticipando l’intenzione di presentare ai cattolici la figura dell’umile confessore cappuccino.

I suoi confratelli – ha scritto fra Gusella in un messaggio pubblicato sul sito internet del santuario – «rendono lode al Signore, fonte di ogni misericordia, il quale ha reso padre Leopoldo Mandic specchio della sua bontà e, attraverso il sacramento della penitenza, ha aperto le coscienze di molti alla grazia e alla conversione. Egli ha vissuto la sua vita consacrata e il suo ministero desiderando ardentemente l’unità di tutti i cristiani in un solo ovile, sotto un solo Pastore. La sua intercessione ottenga anche agli uomini e alle donne del nostro tempo di desiderare e sperimentare la gioia del perdono, faccia sì che tutti i confessori siano volto e braccia della misericordia del Padre, preghi per noi affinché siamo pazienti e tenaci costruttori di unità».

The Menu’ for a perfect Italian night of classical music with a live orchestra (video and photo story)


Ingredients: One fantastic orchestra named FILARMONIA VENETA and its director DIEGO BASSO

One Palladian Style Venetian Villa named VILLA TODERINI

One perfect hot summer evening with stars

One Moon

The public sitting in the park in front of the VILLA Toderini (www.villatoderini.com)

The RED CROSS chapter from CONEGLIANO VENETO

One photographer (myself) running all over trying to get the perfect angle in spite of spotlights creating a disturbance to the shooting of video/photos. for the videos please visit wveneto.com

That is really what made the night of Wensday July the 22nd a memorable one for this tiny town of 5300 souls nested in the country side of Veneto, between the Adriatic beaches and the Dolomites

Conegliano Raduno Alpini Triveneto 2015


Raduno Alpini Triveneto Conegliano 2015DSC00466 DSC00468 DSC00489 DSC00490 DSC00508 DSC00509 DSC00510 DSC00515 DSC00516 DSC00520 Fullscreen capture 12062015 232749 FullSizeRender