Codognè alle urne tra poco.Chi voteremo?


Roberto Bet all'arrivo della corsa contro la crisi(by pio dal cin)

 

Cinque anni sono passati in fretta

Ci siamo, di nuovo, capperonzoli sono già passati cinque anni? Ricordo con piacere quel periodo di campagna elettorale che portò alla vittoria dell’attuale sindaco Roberto Bet. Erano altri tempi.

 

Cos’è cambiato e cos’è rimasto uguale?

Quante cose sono cambiate in cinque anni. La crisi morde ancora, i politici ed i politicanti sono diventati sempre meno credibili e si sono divisi l’elettorato in tre parti uguali (più o meno). Grillo sbraita, Renzi dice di fare,Alfano sottoscrive e Berlusconi sta andando ai servizi sociali o agli arrresti domiciliari.Brunetta fa dichiarazioni di guerra e viene smentito dal Cavaliere
 

Facce  Toste

Formigoni appare in tutte le trasmissioni televisive ostentando una faccia tosta e non solo; riesce a distribuire consigli e frecciate ai suoi compagni di partito ed ai suoi opponenti quasi fosse il nuovo “Messia della politica“. E’ di oggi la notizia del sequestro di 40 milioni di Euro di valore immobiliare che lui naturalmente, continua a negare

I Veneti vogliono più autonomia

Il Veneto vota il plebiscito. Vengono arrestati dei Veneti con un trattore armato di cosa non si sa, mentre chi ruba e ha rubato è comodamente seduto in poltrone inattaccabili in parlamento

Vogliamo il referendum ma sappiamo che non ci lasceranno mai essere indipendenti. Qual’è il contadino che lascerebbe andare la sua “mucchetta” più fedele nel fornire abbondanti quantità di latte fresco e appena munto e di ottima qualità? 

Come voteranno i Codognesi?

 

Le elezioni di un Comune sono molto legate alla persona ed alla squadra che è stata scelta per governare. Poco centrano con i giochi subdoli e strani i un Palazzo che sembra sempre più lontano dalle esigenze della gente comune e semplice (mi riferisco ovviamente al Palazzo di Roma, non a quello di Codognè).

Se dai frutti dovremo riconoscere se l’albero è buono, non servono altre promesse elettorali. Se la gestione di Roberto Bet è stata buona lo si capisce facendo un breve rewind degli ultimi cinque anni, tenendo vicino il foglietto  su cui erano scritte le promesse fatte in campagna elettorale.

La domanda è semplice e lascia spazio solo ad una piccola riflessione dettata dal buon senso: Il sindaco e la sua squadra hanno saputo governare bene il paese oppure hanno dimostrato incompetenza e menefreghismo verso i problemi e le opere da realizzare?

Ognuno si dia la risposta. La mia me la sono già data. Cinque anni dopo non appartengo a nessun gruppo politico e non ho nessuna tessera in tasca. Baserò il mio voto su quanto ho scritto sopra.

 

Dis-Unione Europea

Non voterò invece per le Europee. Non credo all’Europa Unita, mi spiace. Facciamo fatica ad andar daccordo tra Paesi della stessa provincia, tra province della stessa Regione, tra Regioni dello stesso Stato e vogliamo mettere insieme la Finlandia con la Francia, la Norvegia  con la Turchia (prossimo candidato all’entrata in Europa) la Danimarca con la Spagna?  Non abbiamo una politica estera, una legge che tuteli l’immigrazione e la regoli in modo da non far pesare tutto su un solo Paese. L’unica unione in Europa è quella monetaria e dello strapotere delle banche più forti (Germania) Abbiamo bisogno di un’Europa che ci dia le direttive su come vogliamo spendere i nostri soldi? O come dobbiamo cucinare le nostre Pizze con forno a legna o elettrico?

Votiamo chi conosciamo

 

>Foto dal Paese

Nessuno ha formule magiche per uscire dalla crisi e le promesse se non si possono mantenere è meglio non farle. La nostra gente è tutto fuor che stupida e saprà fare la scelta giusta.In Paese abbiamo l’opportunità (e non è poco) di dare la fiducia con il nostro voto a volti conosciuti, a gente che possiamo andare a trovare in municipio se abbiamo bisogno di parlare e discutere di qualche problema.

Non resta che continuare sulla strada iniziata, sperando che diventi meno ripida, meno tortuosa, soprattutto per le persone più deboli,per i giovani che cercano un esempio ed un pizzico di fiducia nel futuro che avevamo promesso essere più bello;

per i nuovi poveri,i disoccupati, gli esodati,i cassaintegrati e tutti coloro che hanno perduto o rischiano di perdere il lavoro travolti da una crisi che sta mettendo alla prova tutti.

Nel nuovo modo di far politica le promesse poco contano; siamo ai ferri corti, il FARE è di gran lunga superiore al “Prometto di…” al quale ormai non crede più nessuno.

>-Fotostoria- Video -Campocervaro Cimetta Codognè Corsa Podistica 2009 -

 

 

 

 

 

 

 

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Codognè- Meno male che c’è Roberto Bet


Oggi, leggendo un giornale locale ho avuto la conferma di quanto strisciante e meschina possa essere a volte la polemica, quando, fatta male, rende più danno a chi l’ha innescata che a colui al quale era rivolta.

La sinistra, con la maschera di lista civile, ha perso le elezioni amministrative a Codognè, provincia di Treviso, un paese di circa 5000 abitanti ovviamente Cristiani Cattolici. Un pesante 65% che ancor oggi brucia come mai e la prova del peso di tale sconfitta è data dagli interventi volti ad attaccare il neoeletto sindaco di Codognè il primo sindaco leghista nella storia del paese Bet avvocato Roberto.

La settimana scorsa una ordinanza che vuole tutelare la serenità e la tranquillità dei paesani nei confronti di chi dovesse girare a volto coperto per il paese, è stata attaccata come “propaganda elettorale”. Poi la Croce nel Parco della Mutera.

Un gruppo di cittadini chiede al sindaco di esporre una Croce (alta circa 4 metri) in un parco pubblico, fino a Pasqua.Il sindaco accetta ben volentieri, come ha fatto per il periodo Natalizio con il Presepe.

Due simboli cardine della nostra cultura Cristiana, Cattolica,  Italiana, Veneta, Contadina, Trevigiana. La sinistra infuriata attacca Roberto Bet  accusandolo di “strumentalizzare la Croce a fini elettorali”. Si parla di “Croce brutta”(ma come si fa a definire il simbolo della nostra fede “brutto”?) ed innesca la polemica.

Ieri, infine si arriva a definire la Croce “Falsa” poichè la Lega, organizzando uno spiedo durante il Venerdi’ di Quaresima si macchia di un grave peccato, in quanto, mangiar carne di venerdì, durante la quaresima è proibito.

Questa purtroppo è la sinistra di oggi. Priva di leader capaci di un’opposizione costruttiva, si abbassa a compromessi di ogni genere pur di attirare l’attenzione, solo che, attaccando queste “pietre miliari” della nostra cultura e tradizione Veneta, non si accorge del clamoroso autogol che infligge a se stessa.

Ergendosi a giudice dei presunti peccati altrui, non si accorge di svendere per pochi voti in più i pilastri della nostra cultura, cercando di minarne le radici più profonde quali i simboli religiosi che mai dovrebbero essere terreno di scontro tra Cristiani .

Ma cosa significa essere Cristiani al giorno d’oggi? Che significato ha una Croce, un Presepio, una Processione? Saremmo eventualmente disposti a  difendere questi valori, queste tradizioni che se dipendessero dalla sinistra  buonista verrebbero buttati letteralmente alle ortiche?

Come delle vecchie sagre paesane che sono scomparse negli anni vedremo sparire i simboli stessi della nostra fede.

Il Presepio? Turba la tranquillità tra le varie confessioni religiose(dicono) . Sembra però turbare di più i sonni tranquilli di chi vorrebbe cancellarli dalla “realtà” pubblica. Un presepe va bene in casa, ma in piazza no; quasi ci vergognassimo a sostenere l’origine della nostra fede.

La Croce? Togliamola dall’Europa, Togliamola dai luoghi pubblici, turba la sensibilità di chi non è Cristiano (e invece i fatti di questi giorni dimostrano che disturbano di più certi sedicenti cristiani)

Se questa è la linea politica della sinistra allora il 65% dei cittadini di Codognè che hanno appoggiato la Lega, ed il Pdl durante le ultime amministrative, dormano pure sonni tranquilli. Abbiamo eletto un sindaco che si batterà per tenere alti i nostri valori, quelli nei quali crediamo più di ogni altra cosa; le nostre radici, gli insegnamenti  che arrivano dai nostri antenati e che sono sempre stati ben piantate nel nostro territorio come i tralci delle viti che coltiviamo.

Agli altri che hanno creduto  ai leader della sinistra generosa e buonista, suggeriamo un ripensamento, in attesa che nascano dei nuovi leader più capaci di quelli attuali . Ma ci vorranno molti, molti anni ancora. Meno male che a Codognè c’è Roberto Bet con la sua squadra che subito dopo essere eletto ha dato una mano ai due asili di Codognè e Cimetta, sta ogni giorno combattendo la dura battaglia per avere una sanità che funzioni meglio sul territorio; l’ADSL per essere al passo con i tempi; che con iniziative nuove cerca di dare un nuovo volto al paese forse troppo spesso dimenticato da una sinistra disattenta ai problemi reali ma pronta a puntare un dito accusatore sui presunti “peccati” dell’attuale amministrazione.

Forse la carne mangiata di venerdì non è il peggiore dei peccati.

Sarebbe meglio astenersi dall’ipocrisia, dalla cattiveria, dal continuo scontro con l’avversario. Alla fine facciamo tutti parte della stessa comunità e vogliamo tutti il bene per il nostro paese , dove finalmente,all’inizio di un millennio si respira un’aria più buona e ci si proietta verso un futuro migliore per noi ed i nostri figli, senza dimenticare chi siamo e da dove veniamo. (pio dal cin)

Una Croce a Codognè


A differenza di mio padre Narciso, fervente Cristiano, non mi vedete spesso in chiesa la domenica. Sono anch’io uno dei tanti Cristiani “poco praticanti”,deboli nella fede, peccatore.  Non mi ritengo tuttavia un ipocrita.

L’ipocrisia c’è sempre stata purtroppo , ma in questi tempi difficili e a volte strani, sta purtroppo tornando di moda.

Quand’ero piccolo mi hanno insegnato bene tutta la storia di Gesù. Mi è piaciuta molto. Ho letto il Vangelo che mi ha veramente affascinato con i suoi insegnamenti. Quello che mi resta degli anni passati lo conservo gelosamente nel mio cuore, e non mi serve la pubblicità per sentirmi vicino al Creatore di tutte le cose.

Una delle cose che ho memorizzato è l’insegnamento che viene dalla Croce, il Simbolo della nostra fede. La CRoce vista come Vittoria sulla morte di Gesu’ perchè non è il simbolo di un fallimento, ma è il passaggio obbligato che Gesu’ deve fare nel Suo cammino terreno per arrivare alla Gloria della Resurrezione, alla Pasqua, al riscatto della vita sulla morte, del Bene sul Male.

Immolandosi nell’Altare della Croce, Gesù ci insegna a vivere nella  Speranza, a lottare contro la morte, la cattiveria, il male.

Quando vedo una Croce, rivedo la Passione e la morte di Gesu’, però vedo anche la Sua vittoria finale, la sua Pasqua.

Non capisco il perchè delle attuali polemiche sulla Croce che è stata esposta di fronte alla Mutera. Quello che mi stupisce ancor di più, e mi lascia esterrefatto, è che le critiche non vengono come uno potrebbe benissimo immaginare da qualche estremista di altre religioni che non si riconosce in questo Simbolo, ma arrivano direttamente da “Cristiani” magari più praticanti e assidui di chi scrive, che nel nome di una “polemica politica” non rinunciano a buttare nella mischia il  Simbolo della loro stessa fede.

Bisognerebbe essere più solidali tra Cristiani, più “bipartisan” (come dicono i politici) e lasciare che le critiche ad una Croce esposta vengano, se debbono venire, da altre direzioni. Difendiamo a spada tratta queta “icona” della nostra tradizione Europea, Italiana, Veneta, Contadina. Le nostre radici sono profonde e si mescolano da due millenni con quelle di questo “Albero” che così poco conosciamo, che così poco rispettiamo, se siamo pronti a gettarlo sul tavolo di una polemica che non fa bene a nessuno.

Se un gruppo di persone hanno chiesto al primo cittadino di esporre una Croce durante il periodo Pasquale cosa avrebbe dovuto rispondere? ” No, mi spiace, siamo in periodo elettorale…tornate l’anno prossimo?”

Ha fatto bene il sindaco ad accettare la domanda di questi cittadini e se qualcuno ha voluto o vuole strumentalizzarla si vergogni e renda conto alla propria coscienza. Usare una Croce per i propri fini sarebbe veramente un boomerang devastante per chi volesse usarlo come vuole senza portargli il rispetto dovuto.

. Forse è meglio guardarla, riflettere, recitare una breve preghiera  e meditare su quello che Essa rappresenta OGGI per noi Cristiani: politici,apolitici, di destra, di sinistra, di centro, praticanti, non praticanti, “basabanchi” e bestemmiatori, ricchi e poveri, bianchi e neri, gialli e rossi, membri comunque di una stessa comunità che ha le sue radici ben piantate in questa nostra terra che tutti amiamo a prescindere dal nostro credo politico. La Croce di Codognè sia un simbolo di unione e non di divisione.

Miracolo in “Bar de Spin”


Fattoria 008 Fattoria 005 Pallina la cagnetta de Zanette in Bar de Spin l'à fatt sette cuccioletti un pi bel de che altro…

Brava Pallina mamma amorosa…l'è sempre calcossa da imparar da le bestie  e le mamme dei animai a

volte le supera le mamme dei umani….

Insieme ai sette cagnet l'è rivà anca sie gatin da do diverse coade…  Dopo l'è do oche, un porzel,

tante rondini, pite, cunici,vache… Che bea fattoria … a l'è veramente un relax andarli a trovar co tuti

sti animai…

Me ricorde ben che tanti ani fa…quasi ventizinque… una de le so vache l'avea partorì sie vedei . L'è

stat un avenimento che l'à volest publicar anca "Famiglia Cristiana".Fattoria 004

Na picola frazion..co un cuor grando come na Montagna


   Recita 059  Parlando co na amiga al telefono stasera,  ghe ho dita che in te la me vita ghe no vist de tuti i colori: storie bele,brute,alte e basse, come in tele montagne russe dea vita.

Me ritegne un che no se emoziona fazilmente, no parchè mi sia mejo de qualcun altro, solche che co te ghe na vist de tuti i colori te fa pi fadiga, bisogna che sie calcossa de novo o de talmente grando….

Epure….epure quando che o vist i boce de l'asilo de Zimeta far la recita stasera, giuro che ere content de ver la telecamera che me scondea i oci parchè me son veramente emozionà.

Co le so canzon, le so poesie, i so vestitin fati far aposta dale maestre, i à fatt veramente un figuron!!

L' Asilo co la "A" maiuscola che nonostante le dificoltà passade e presenti al riesse ogni ano a sfornar emozion e robe nove, e al merito al ghe va sopratut a chi che ghe à credest de pi : LA ZENT DE ZIMETA.

Partendo da chea Santa Persona de Don Angelo (de nome e de fato). Un vero  Pastor che co la so semplicità e la so maniera docile e tranquilla l'à conquistà tuti, ma proprio tuti. Lo so che no ghe piase che se scrive de lu, ma l'è massa bravo a tegner insieme tuta la comunità e mi no posse far de manco de portarghe un immenso rispeto e amirazion par quel che l'à fatt e che el continua a far ogni dì par i so parochiani.

Dopo l'è tuta na miriade de ZENT che ghe vorià un mese par menzionarli tuti. Mame,maestre papà, zie, none,noni,veci zoveni, manco zoveni. Un esercito de volontari in prima linea par afrontar qualsiasi problema insieme, come una comunità  ligada e solidale, cole so diferenze ma sempre unida par al ben comune.

El Spirito che ò trovà a Zimeta no lo ò trovà da nessuna altra parte. Al par che el temp al se sia fermà e che le robe le vae avanti cusì da secoli e che le continuerà a andar avanti par sempre co la stessa serenità e voia de far le robe insieme.

Qualche ano fa ò mandà me fia all'asilo e lo so quant ben che i ghe à insegnà  tute le robe che ghe servia par afrontar la sfida dea scuola e dea vita.

Ho vu el modo de conosser zent che vee vist solche na volta ogni tant, e co zerti ò fatt anca amicizia.

Quel che me à sempre colpì però l'e statt sempre el Spirito de aggregazion e de voia de iutarse l'un co l'altro attorno a un bravo capelan e sote al stesso campanil.

Se scrive questo, scuseme, ma lo scrive solche parchè Zimeta la me à veramente lassà un segno positivo in te sti ani che l'ò frequentada.

Col dovu' rispeto de chi che no l'è degno de entrar in tea casa de un altro son veramente contento de averve conossù e ò vossù scriver ste do righe par esprimer al me sentimento forte, che l'è stat rinovà stasera quando che drio la me telecamera, filmando un grupo de asilotti me son sentì veramente commosso e fiero de esser in mezo a sta ZENT cussì brava e co un cuor grando come na montagna himalaiana (pio dal cin)Recita 003

Dopo no steve a lamentar…


F1000063

Timisoara- 26 dicembre 1989- Carri armati in piazza dopo la caduta del dittatore Ceausescu-

Cari Elettori de Codognè,

No son drio parlar co quei schieradi, co na lista o co que l'altra…ma me rivolge ai indecisi…e ghe no vist pi de un  in giro sti giorni….

Doman e dopodoman ghe sarà da votar par l'elesion del novo sindaco de Codognè..

La critica che o' sentì pi spess, l'è  questa " Ma sto Bet…chi lo conosse"

Risponde cussì: " Anca mi nol conossee fin a qualche mese fa, ma adess, posse dir che ò vu al temp (e la fortuna) de starghe vizin, e credeme, Bet Roberto al à tutte le carte in regola par esser un bonissimo lider del paese.

Intanto par scominziar, l'à capì che una dee risorse pi importanti de un paese le i fioi picoli.

Aiutar i asili l'è na roba che la pasada aministrazion l'à assà un po da parte…e adess che no i vegne a pianzer che no i vea i schei…..se na roba se vol farla veramente se ghe trova la maniera, co un pocc de bon senso… F1000167 Alora senza trovarghe massa scuse, demoghe un bel tajo e disemoghe basta…stop!

A scuse. Fen le robe concrete in te un paese: Adsl, Sistemen i parchi gioco, demoghe na man a chi che a bisogno a risolver i so problemi de ogni di.. iuten i zoveni, fen na cultura verta a tuti, sponsorizando i artisti locali (si si ghe nè anca a Codognè) Denghe na man a Luca Zaia a crear un teritorio in provincia de Treviso, dove che no ghe sia pi la sinistra che la à combinà solche che disastri, e che dess che no i sà pì dove picarse i comincia a ofender e a criticar in veze de far "mea culpa"IMG_0726

Roberto l'è na brava persona….mi ò cercà de darghe na man dove che ò podest, parchè l'è un zoven

ma l'à anca tanta bona voja de far ben, e el  bon senso nol ghe manca de sicuro….

E pò..l'è na prova che podè far pa i prosimi quatro ani…se nol fa ben inveze de confermarlo se lo cambia…ma una posibilità bisogna pur darghela..

Al varà imparà calcossa in diese ani de consiglier comunal…e come consiglier provincial sote de Luca Zaia a Treviso..

L'è avvocato, l'è zoven e de bona volontà. A l'è nostran… e se te lo conosse l'è simpatico.. Al par un poc timido, ma co l'à ciapà el via, l'è come un landini…no te lo ferma pì.

Questo l'è el me apello..votè Bet…. Se vinze quei altri, dopo no steve lamentar….. .

Betteam 118 E dopo l'è tuti che altri candidati…ognun l'è libero de sceglierghenen un sol… Basta scriver al Cognome soto al simbolo dela lista n.1 "Uniti per Codognè".. Se qualcun l'à el stesso cognome, bisogna scriver el nome e el cognome  (come nel caso dea Lisa Tommasella -con due emme-).

Alora se veden martì, apena saven i risultadi dee votazion…. IN BOCA AL LUPO  Roberto…deventa el nostro sindaco. Betteam 162

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