Veneto. Prove pratiche di AUTONOMIA


Se una cosa abbiamo imparato da questa emergenza è sicuramente che quando le cose vengono gestite a livello locale, funzionano meglio e garantiscono una maggior sicurezza e flessibilità nell’applicazione delle leggi vigenti.

UN CAPITANO CAPACE DI DECIDERE PER IL BENE DELLA SUA GENTE

Luca Zaia firma l’atto costituente per le Colline di Conegliano-Valdobbiadene al CERLETTI (foto copyright 2020 piodalcin

La differenza nel caso del VENETO l’ha fatta sicuramente il nostro GOVERNATORE del VENETO, LUCA ZAIA. Se è vero che i leaders si misurano e si vedono nei momenti più difficili, ZAIA ha dimostrato ancora una volta, (anche se non ce n’era bisogno visti i precedenti con ALLUVIONI e TEMPESTE come VAIA) che avere uno skipper di qualità è FONDAMENTALE per portare la NAVE fuori dall‘URAGANO COVID19.

FASE TRE

Oggi, 26 Aprile siamo arrivati all’inizio della FASE 3 e cioè al modo di pensare di un TREND del CONTAGIO in discesa, con il numero di TERAPIE INTENSIVE in DIMINUZIONE ma con una visione e un’attenzione al futuro, al prossimo AUTUNNO, quando sarà inevitabile un RITORNO e una RECRUDESCENZA del VIRUS che in VENETO, ad oggi, ha fatto oltre 1200 VITTIME

La prontezza di reazione, la costituzione di un comitato scientifico di emergenza, l’intuizione di delimitare subito il FOCOLAIO DI VO’, hanno consentito a ZAIA e alla sua squadra attiva H24 di limitare notevolmente il propagarsi di questo VIRUS che ha cambiato profondamente le nostre vite. Un grazie naturalmente a tutti coloro che si sono impegnati in prima linea., partendo da coloro che ogni giorno sono stati a stretto contatto con i malati, nelle corsie degli ospedali, i medici, gli infermieri, e tutto il personale operativo, I FARMASCISTI e le persone che si sono dedicate alle pulizie, e tutti coloro che hanno dato il loro tempo nel volontariato; la PROTEZIONE CIVILE, LE FORZE DELL’ORDINE , I commessi e le cassiere dei SUPERMERCATI , i CAMIONISTI, GLI ORGANI DI INFORMAZIONE e tutte le categorie non nominate qui che si sono prodigate a combattere questa terribile piaga.

UN MODELLO DA COPIARE

Oggi il MODELLO VENETO è studiato da prestigiose università come HARVARD e da numerose COMUNITA’ SCIENTIFICHE. ANCORA UNA VOLTA NELLA STORIA IL VENETO HA FATTO DA APRIPISTA.

OGGI PIU’ CHE MAI E’ DI AUTONOMIA CHE ABBIAMO BISOGNO

Se ne parla da tanto tempo. Forse non è ancora il caso di parlare di politica? La Politica, quella con la P MAIUSCOLA è proprio quello che ci serve di più in questa FASE. Le PARTITE IVA soffrono, soffre tutto il SETTORE DEL TURISMO, capace di DICIOTTO MILIARDI DI EURO ANNUI, soffre il FOOD & BEVERAGES, soffrono gli ARTIGIANI, LE AZIENDE piccole e grandi. Soffrono i LAVORATORI DIPENDENTI, soffrono le FAMIGLIE. Serve un vero e coraggioso PIANO MARSHALL che ci traghetti fuori da questa PALUDE STAGNANTE in cui il COVID19 ha gettato non solo il VENETO, l’ITALIA o l’EUROPA, ma tutto il mondo.

Se c’è un momento in cui veramente abbiamo bisogno dell’autonomia è proprio QUESTO. Tra qualche giorno il premier GIUSEPPE CONTE parlerà all’ITALIA. Il nuovo DPCM è previsto per il 4 MAGGIO. SEmbra che finalmente potremmo spostarci da Comune a Comune per tutte le cose e le operazioni che oggi siamo obbligati a fare ciascuno nel PROPRIO COMUNE. Non sarà tuttavia consentito di muoversi tra REGIONE E REGIONE. Questo ci darà forse lo stimolo a visitare e muoverci all’interno del VENETO e capire e apprezzare tutte le sue bellezze e le sue peculiarità. Non ci manca niente se non l’AUTONOMIA che reclamiamo ad alta voce, ricordando a chi ci governa che abbiamo votato in un REFERENDUM con tutti i crismi della legalità e della CORRETTEZZA, e se ci lasciate fare, riusciremo da soli a venirne fuori. Il modello AMERICANO è scuramente quello che auspichiamo per tutta l’ITALIA. Il Governo centrale può emettyere della LINEE GUIDA, resta però in mano ai GOVERNATORI delle REGIONI la decisione di come applicare le leggi in base a delle valutazioni CULTURALI, SOCIALI, STORICHE E GEOGRAFICHE che possono essere valutate con ESTREMA RATIO solamente da coloro che in una determinata regione abitano, vivono, operano, producono e spendono. E’ siciramente l’UNICO MODO per riprendersi. Sia data ad ogni REGIONE la POSSIBILITA’ di scegliere. Questo non significa NON essere ITALIANI, lo saremo sempre e comunque, un UNICA NAZIONE con tutte le sue DIVERSITA’ che la rendono UNICA AL MONDO e di cui da VENETI siamo anche noi FIERI RAPPRESENTANTI, ci basta la possibilità di gestire le enormi risorse che riusciamo ogni anno ad esprimere in circa VENTITRE MILIARDI DI EURO che prendono una strada diversa, e a volte poco chiara, ma che se potessero rimanere dovesono state generate, potrebbero dare alla nostra GENTE tutto quello di cui hanno bisogno. Isolandoci a causa del VIRUS ci siamo resi conto di tante cose. Ognuno di noi ha fatto la sua parte nel rimanere a casa, nell’attesa che la BUFERA si calmasse. Ognuno di noi si è fatto un’idea di quello che andava e andrà fatto, di cosa è stato per ciascuno di noi questa prova così diversa, questa GUERRA senza bombe ma altrettanto letale di un bombardamento. Con il senno di poi è più facile capire ciò che è stato, ma quello di cui abbiamo bisogno in questo momento è RIPARTIRE al più presto. DUE GIORNI FA Zaia ha promulgato un decreto che permette alcune attività come l’ASPORTO del CIBO da ristoranti, pizzerie, gelaterie e da tutte le atività collegate al Food & Beverages. Non ci sarà bisogno di aspettare il 4 maggio. Si, sono SOLO OTTO GIORNI, ma dopo tutta questa chiusura anche un solo piccolo giorno può fare la differenza. I VENETI vogliono lavorare, tornare a produrre, e in questo PICCOLO GRANDE GESTO di anticipazione si può intravedere come potrebbe risultare IMPORTANTE ed essenziale una gestione AUTONOMA delle decisioni da prendere per riavviare il motore fermo da troppo tempo.

La crudeltà del virus sui disabili di New York


A group home in Bayville, N.Y., for people with disabilities. By Wednesday, 37 of the home’s 46 residents had tested positive for the coronavirus.Credit… FOTO CREDITJohnny Milano for The New York Times

Letto ora sul NEW YORK TIMES. : il Coronavirus si scatena contro le persone più vulnerabili, espandendosi nelle case di persone con bisogno di attenzioni speciali. Fino a lunedì 1100 residenti disabili nello Stato di New York sono risultati positivi al TEST e purtroppo 105 di loro hanno perso la vita. Un dato molto più alto che quello della popolazione in genere

For my English readers. This is very very sad.

As the coronavirus preys on the most vulnerable, it is taking root in New York’s sprawling network of group homes for people with special needs. As of Monday, 1,100 developmentally disabled residents in New York State have tested positive for coronavirus, and 105 have died, state officials said, a death rate far higher than in the general population.

Codognè si ferma per un minuto come tutta l’Italia per onorare coloro che hanno perso la vita al Coronavirus


Come tutta l’Italia anche CODOGNE’ si è fermata oggi per un minuto di raccoglimento e di ricordo per tutte le persone che hanno perduto la vita in questo tragico periodo legato all’emergenza CORONAVIRUS che sta mettendo in ginocchio tutto il mondo, sia per il numero di perdite umane che per l’emergenza economica che ha scatenato in ogni dove. Il sindaco Lisa Tommasella e il parroco don Lucio Marian hanno presieduto, davanti al MUNICIPIO una breve ma intensa cerimonia dove le vittime sono state ricordate dal primo cittadino che in diretta sul canale YOUTUBE dell’UNITA’ PASTORALE ha osservato il MINUTO DI SILENZIO con le bandiere a mezz’asta e bardate a LUTTO. Don Lucio Marian ha poi preso la parola e la preghiera che ha rivolto al Padre Celeste, alla Madonna (ricordando in particolare quelle venerate nel territorio: Madonna della Salute, Madonna delle Grazie, Madonna della Mercede) e i Santi cari alla comunità, Sant’Andrea, Sant’Ubaldo San Clemente, invocando la loro benedizione affinché questa piaga venga a cessare quanto prima. Don Lucio ha benedetto il territorio con l’Ostensorio contenente il SANTISSIMO rivolgendolo simbolicamente verso le quattro direzioni. Un momento sicuramente difficile per tutti, chiamati a rinunce e sacrifici a cui non eravamo abituati, come quello di dover passare in casa la maggior parte del nostro tempo, ma che è un sacrificio molto piccolo se paragonato alle centinaia, alle migliaia di MEDICI, INFERMIERI, ADDETTI alla SANITA’, ai FARMACISTI e a coloro che in tutti i campi che si trovano in PRIMA LINEA, assieme alle FORZE DELL’ORDINE, agli OPERATORI DELLA PROTEZIONE CIVILE, ai VOLONTARI, ai CAMIONISTI, a coloro che lavorano nella FILIERA ALIMENTARE fino ai lavoratori negli ALIMENTARI e SUPERMERCATI, ai TABACCAI, ai PANIFICI, e a tutte le persone che hanno fatto delle DONAZIONI grandi e piccole per sostenere lo sforzo immane della REGIONE VENETO, che con il GOVERNATORE Luca Zaia ci sta portando fuori dalla tempesta che ci ha investiti .

Don Lucio Marian benedice Codognè assieme al sindaco Lisa Tommasella
Le bandiere a mezz’asta e bardate a lutto nel municipio di Codognè

CORONAVIRUS – The silence’s rumble


What strikes me the most about all this virus’ matter is SILENCE. A silence that pervades our streets, squares,cities,parks,beaches, the pizzerias and the bars, all closed and out of business. POPE FRANCIS has celebrated a ceremony at SAINT PETER’S SQUARE, a blessing for the City and the WHOLE WORLD (URBI ET ORBI in LATIN). What was really odd was the absolute desert, the absence of people in the enormous basin that is usually packed with people.

Amidst that silence under pouring rain, un front of the the very Crucifix that once saved the city of Rome from the plague of XVI Century, a SILENT POPE prayed. He blessed the world without saying a single word. In a THUNDERING SILENCE broken only by the noise of the rain pouring down Jesus’ chest as if He were crying Himself for Humanity.

Before the blessing, He read a passage from the New Testament that reported of a boat. A boat in which Jesus and His Apostoli were sailing in calm waters. Jesus was sleeping in the back portion of the boat. This is the only time that Jesus sleeps in the New Testament. The Apostoli represents the People of the World. All of a sudden a great storm comes their way.. the wind blows, the boat rocks dangerously on the waves. Jesus keeps on sleeping. Peter decides to wke Him up ” “Lord, you don’t care about us?” A distracted humanity. Distracted and scared that in time of need remembers to pray to a Higher Authority that could help to pass this time of fear , this time of death. Many have discovered the meaning of prayer in these weeks. A prayer that comes from the heasrt, not necessarely made of a repetitive formula but a colloquial conversation between a person that pleads his/her Father for help. For non-believers I can only wish that science will soon find an answer. In 1630 in VENICE while a terrible PLAGUE was decimating its citizens, they decide to ask the Madonna della Salute (Virgin of Health) to stop the PLAGUE. The PLAGUE did stop after a week they made that vow, and the Basilica della Madonna della Salute is still there 400 years later. Every year the Venetians build a temporary bridge connecting the downtown area to the island where the church stands in remembrance of that MIRACLE. Today when we speak about miracles the reaction is odd. People look at you as if you were a cave man. Is there today enough space in our hearts to believe that a MIRACLE 4.0 can still be possible?

The Basilica della Madonna della Salute in Venice (copyright -pio dal cin 2020)

People here in Italy are referring to this world’s emergency as a WAR. I disagree with the word “war”. Certainly the impact that this VIRUS has brought to our world’s economy is that of a Third World War. The main difference is that during the two wars before this one, our fathers, grandfathers and great grand fathers were asked to leave their spouses, their parents, their loved ones for the front. Mothers and Wives that had to go to sleep at night not knowing if their men will ever return. THAT WAS WAR. Today with COVID-19 we are asked to stay inside our homes with plenty of food, heated homes and cable television, WIFI connection and our children in most of the cases are with us, or at least we know their whereabouts. Our sacrifice is minimal . We are asked to STAY AT HOME and yet we complain that we feel prisoners in our own homes. The real FRONT LINE is not at our homes, in in the hospitals, where our DOCTORS, NURSES are fighting without weapons to keep the wounded alive. Without weapons because if we were ready and able to go anywhere in the world and deploy our armed forces in a heartbit with the most sofisticated armaments, we are not ready to fight an invisible enemy that spreads as fast as the speed of light

copyright -pio dal cin 2020

A VIRUS that seems to be intelligent for he hides inside the human body for two weeks, while spreading itself to thousands other people because the carrier has no symptoms. Intelligent because it varies, it changes, attacking old people, as well as young , then again it changes again and againg leaving researches helpless in finding a cure.

copyright -pio dal cin 2020

Was it necessary to have a VIRUS to have less pollution, clearer waters on our rivers and oceans, less road accidents, less homicides and drug smuggling? If it were not for all those who lost their lives to this MONSTER, we could say that it was and it is a GOOD LESSON for Humankind. But we can’t. People are losing their lives and we must come together to fight this challange. All we can really do is STAY HOME. What will be after the health emergency will stop, nobody knows. I have a strong feeling that there will be changes, radical changes in the whole world. A new REINASSANCE awaits us but must be supported by a very strong econimic support of governments to the people, small business are really suffocating. They were before the VIRUS, at leats here in Europe. In Italy we have the stronger fiscal pressure than any other Country of the “OLD CONTINENT”. This must change, as well as the RED TAPE and CORRUPTION that has nested in almost every chain of command, like a cancer. Our leaders should be prepared to stop the “bleeding” once the VIRUS will go away, like all the PLAGUES we had to ride in our past. It will end, leaving millions of people expecting to see what their leaders will do to ease the financial and the social pain. After World War II the USA issued a plan, known as “MARSHALL PLAN”. We are going to need a new one, only that this time it will have to be applied globally. Once the COVID-19 will be harnessed (and it will be) We are all going to start a new ERA. Nothing will be the same, but it doesn’t have to be worst than before, it could be a lot better, but this is only up to us and the future generations (copyright – pio dal cin 2020)

Cima Tofana- copyright -pio dal cin 2020

copyright -pio dal cin 2020

Grande Luca, Grande Fabio Grande Veneto


 Il VENETO mostra il suo volto migliore. Nei momenti di grande bisogno sappiamo tirare fuori la GRINTA e la FORZA di un POPOLO che ne ha passate di tutti i colori dalla notte dei tempi. Carestie, Pestilenze, Guerre, Siccita’ Terremoti, Alluvioni, Tempeste.

Non ci facciamo mancare niente“. Fabio Franceschi di Grafica Veneta con sede a Trebaseleghe, ha messo a punto un sistema che garantira’ dalla prossima settimana 2 milioni di mascherine al giorno. Mascherine MADE IN VENETO che saranno disponibili a partire dalla prossima settimana che forse, se i modelli matematici si dimostreranno veri, coincidera’ con il picco delle infezioni del VIRUS che sta sconvolgendo il mondo.

MADE IN VENETO

Nella migliore delle tradizioni e del modo di concepire le emergenze, i VENETI, guidati da un instancabile LUCA ZAIA invece di piangere e lamentarsi si sono rimboccati le maniche e stanno cercando soluzioni al posto di piagnistei, cure al posto di paure e lamentele. Come sempre in momenti difficili si moltiplicano gli episodi di solidarieta’ in un momento che veramente cambiera’ il nostro modo di vivere per sempre ma non certo l’indole che abbiamo ereditato dai nostri AVI. Ne stiamo perdendo molti i questi giorni di quelli che hanno forgiato il loro carattere nella sofferenza delle prove che hanno incontrato nella loro vita. A questi ANZIANI che muoiono dobbiamo la nostra gratitudine per averci mostrato come ci si difende dalle avversita’, come ci si rialza dopo essere caduti, come mettere in moto la creativita’ quando tutto sembra perduto . Un grazie quindi a TUTTI i VENETI che si stanno dando da fare in prima linea e nelle retrovie di una GUERRA tanto SILENZIOSA quanto SPIETATA, contro un nemico SUBDOLO e INVISIBILE che va combattuto con grande senso di SQUADRA E di UNITA‘. Finira’ anche questa EMERGENZA, come finirono le altre a cui ci ha esposto la STORIA. Ne usciremo piu’ forti e ricominceremo RESETTANDO il mondo. Questa GUERRA PLANETARIA combattuta RESTANDO A CASA, in modo che i medici e il personale SANITARIO che si trovano FACCIA a FACCIA con il nemico, possano contrastarne la diffusione e salvare piu’ VITE. Grazie quindi a tutti coloro che combattono, che soffrono, che muoiono, che pregano, che si offrono volontari . GRAZIE A TUTTI i VENETi

Codogne’ Primo caso di Corona Virus.Due a Cordignano. #Iorestoacasa.


E’un ultra sessantenne la prima persona contagiata dal COVID 19. Fin dalla tarda mattinata circolava la voce in paese che potesse esserci stato un caso di infezione del terribile virus che sta scovolgendo in queste settimane le nostre vite e le nostre abitudini. Nel pomeriggio la conferma, anche se, grazie alle parole del sindaco Lisa Tommasella possiamo in qualche modo essere confortati: ” Il paziente e’ ricoverato interapia intensiva all’ospedale di Conegliano. La “BUONA” notizia e’ che NON SI TRATTA DI UN FOCOLAIO LOCALE bensi’ di un contagio preso in FRIULI durante una visita della persona della quale stiamo parlando- I familiari sono stati messi in quarantena ed isolamento e sono seguiti, come da prassi dall’ULSS e anche noi come amministrazione stiamo dando tutto il supporto possibile”. Nessun allarmismo quindi per quello che riguarda la possibilita’ di contagio da questo particolare episodio anche se la guardia rimane altissima, specie dopo le parole del governatore del Veneto LUCA ZAIA che questa mattina,durante la conferenza stampa di mezzogiorno ha fatto capire a chiare parole che ci troviamo in piena emergenza ed ha esortato tutti i Veneti a RIMANERE IN CASA.

RISCHIO CONTAGIO PER DUE MILIONI DI VENETI

“Solo se ci muoviamo insieme possiamo sconfiggere questo VIRUS- Ha detto ZAIA.- Dobbiamo stare a casa. Lo ha ripetuto decine di volte il governatore. “Facciamolo per tutti coloro che non possono difendersi; gli immunodepressi, gli anziani, i bambini. Stiamo a casa. Se non lo facciamo rischiamo di svuotare gli ospedali di malati ordinari e di riempirli di ammalati di CORONA VIRUS.” I casi sono in crescita esponenziale e l’unico sistema per fermarlo e’ rimanere a casa. Si rischia altrimenti di poter avere DUE MILIONI di Veneti in ospedali. “Attiveremo ancora misure piu’ restrittive- Ha continuato ZAIA- La’ dove ci sara’ un contagio ci sara’ l’isolamento di tutti i contatti.” Si va verso ;la chiusura di tutte le attivita? Si chiedono in molti, Sembrerebbe proprio di si, ma la decisione dovra’ essere presa dal GOVERNO e non dai governatori delle varie regioni. In molti sono comunque gli esercizi, i ristoranti, le pizzerie, i bar che hanno deciso gia’ di chiudere visto il calo vistoso del flusso dei clienti in rispetto alle normative che impongono ai locali pubblici la chiusura dopo le 18.

IL FOCOLAIO DI CORDIGNANO

Un’altra notizia e’ arrivata in giornata da CORDIGNANO ed e’ quella che sono due le persone contagiate nel comune. Sembra che, a differenza dell’episodio di Codogne‘ in questo caso si tratti di un focolaio partito da un’osteria sulla strada tra Cordignano e Caneva. Nei prossimi giorni sapremo forse qualcosa di piu’. Come sempre sara’ mia premura tenervi informati. Un’ultimo consiglio:STATE A CASA.STATE A CASA.STATE A CASA. E’ come se foste per la strada e cominciasse un acquazzone estivo. Se non aprite l’ombrello vi bagnereste dalla testa ai piedi. I prossimi giorni, le prossime settimane saranno cruciali per la lotta al VIRUS. Solo STANDO A CASA E LIMITANDO AL MASSIMO I NOSTRI RAPPORTI CON GLI ALTRI RIUSCIREMO A CAMBIARE LA TENDENZA. NON SOTTOVALUTIAMO QUESTO VIRUS.(pio dal cin – riproduzione riservata-)