Alpini Raduno 2014. “Angeli co na penna sola, operai del Padreterno” Poesia in dialetto Veneto


 

Alpini Raduno 2014 “Angeli co na penna sola- Operai del Padreterno” una poesia in dialetto Veneto

(by pio dal cin)  Dedicato a tutti gli Alpini che tanto hanno fatto e continuano a fare con grande solidarietà, senza cercare compensi o gratificazioni, stipendi e pensioni d’oro, ma solamente per aiutare i più deboli, coloro che hanno bisogno e chiunque chieda un aiuto concreto (meditate politici corrotti, meditate).



“In dialetto Veneto” Poesia scritta da pio dal cin (tutti i diritti riservati. la riproduzione anche parziale senza l’esplicito consenso dell’autore è proibita)

Aveo mai pensà che bruta che saria l’Italia se no ghe fosse quei Angeli che se trova solche quà in Italia
e da nessuna altra parte del mondo?. 

Angeli sempre pronti a dir de si a chiunque sie in dificoltà,
vizin o lontan in Italia come all’estero,
che no i è boni de dirghe de no a nissun,
e in silenzio, composti e in
ordine i riesce a portar al sorriso in tel viso de chi che sofre
o a render una zornada bruta in te una
bela co la so allegria.

Proprio  lori si,  i NOSTRI CARI ALPINI.http://users.libero.it/gfuria/pontenizza/alpini_storia01.htm . 

Son sicuro che un dì, el Padreterno al se à svejà e l’à vardà al mondo accorzendose che in effetti si, al
vea mandà zo tanti Angeli par aiutar la zent in dificoltà,
ma che par varie rason, (vacanza, malatia o
pension)
tanti Angeli no i era pì disponibili e po, la popolazion l’era cressuda e l’era bisogno de
“assumerghen” de novi. 

Allora ga à vegnest proprio na bela idea…
Inveze de mandar zo i soliti Angeli

co le ale, l’à pensà de farghe far al lavoro ai ALPINI,
 http://www.ana.it/  
e par farghe capir ala zent
che i era si Omeni,
ma col cuor grando come quel de un ANGELO, al ghe à assà na PENNA SUL CAPPEL 
cussì che la zent la sepie riconoserli a prima vista sti novi “OPERAI DEL PADRETERNO”.

E se come che dise el Vangelo “Dai frutti riconoscerete l’Albero…” Allora poden veramente dir:
“Signor te ringrazien par questi Meravigliosi, Instancabili, Generosi, Inimitabili ALBERI che sono
I NOSTRI ALPINI” (copyright ° pio dal cin -riproduzione vietata, anche parzialmente-autorizzazione a pubblicare chiedere via email: piodalcin@gmail.com 

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Grillo e l’Italia. Domenica si vota. Per chi?


(by pio dal cin) E’ arrivato il fatidico giorno del silenzio elettorale (finalmente) e tutti gli Italiani sono chiamati a riflettere su chi votare.

Faccio parte anch’io di quel folto gruppo di Italiani stufi della politica. Ne abbiamo discusso per mesi, al bar, sui luoghi di lavoro (per chi ancora ha la fortuna di averlo).

Siamo stufi di essere presi in giro da una classe politica che quando parla, discute di milioni, miliardi di Euro, mentre noi poveri mortali siamo costretti a fare i conti con un’economia sempre più magra . Continuiamo con il nostro voto a foraggiare un sistema che permette alla Casta politica di prendere stipendi e pensioni d’oro mentre le piccole imprese chiudono, licenziano per mancanza di commesse, i giovani non vedono un futuro, gli anziani senza pensione o con tagli che rendono necessari salti mortali.

Eppure la sensazione generale è che i soldi non manchino, se si sente parlare di miliardi di Euro , di milioni di Euro rubati dalle casse dei partiti (finanziati con soldi pubblici) .

Sprechi e scandali che devono finire, su questo sono tutti daccordo, ma chi ha alzato un dito per aiutare gli Italiani? Un paio di settimane fa Monti recandosi nelle zone terremotate ha chiesto scusa agli Emiliani se non è riuscito a detassarli. Ma in un Paese Libero, Moderno, facciamo pagare le tasse a chi ha subito un terremoto? 

Togliete tutte le tasse, compreso il bollo auto ed il Canone RAI a quei poveretti che a fatica cercano di rialzare la testa, ma non per uno o tre anni, per un minimo di cinque dieci anni  dovrebbero NON sentire il peso fiscale sulla testa.

Monti è una brava persona ma lo sbaglio più grande (dopo quello di allearsi con Casini e Fini) è stato quello di partire dalle classi meno abbienti, e pagherà lo scotto di questo alle urne.

Silvio Berlusconi - Caricature
Silvio Berlusconi – Caricature (Photo credit: DonkeyHotey)



Di Berlusconi non voglio nemmeno discutere. Quello che ha detto su Mussolini (“ha fatto cose buone”) nel giorno della Shoah mi è bastato. Penso alle “centomila gavette” agli Alpini che sono morti ritornando dallaRussia e non riesco a provare simpatia per Mussolini e le “sue opere”.

Italian Alpini
Italian Alpini (Photo credit: Wikipedia)

L’alleanza con la Lega non si riesce a capire a chi farà più male. In un certo senso ha fatto capire con le sue dichiarazioni che se il Carroccio non l’avesse appoggiato avrebbe fatto “saltare” le giunte di Piemonte Lombardia Veneto e Friuli tenendo di fatto in ostaggio Maroni (che ha ammesso, e forse non doveva, di voler solo la Lombardia e non vincere le elezioni).

Notizia di ieri che il Sindaco di Verona Tosi sta pensando ad un nuovo movimento,segno evidente che la spaccatura all’interno della Lega, dopo la caduta di Bossi si è fatta ancor piu’ grave. La Lega pagherà forse il prezzo più alto in termini percentuali in queste votazioni.

Un’altra caduta di stile del Cav è stato il suo intervento con la donna alla quale a formulato delle domande imbarazzanti che un padre e un nonno non dovrebbero fare in pubblico (col pubblico scemo che sghignazzava).

Un bravo Clown con la vocazione per la vendita “porta a porta“. Avrebbe fatto meglio a stare nelle retrovie in silenzio o quasi come stanno facendo:

D’Alema e Prodi, Veltroni la Bindi e Rutelli. Sanno che è meglio mandar avanti Bersani (così ha scelto il popolo Bue 3.200.000 che ha partecipato alle Primarie) salvo minacciare Renzi (l’unico che avrebbe potuto portare i voti degli scontenti della piazza al PD) di un esposto alla procura per un manifesto pubblicitario.

Vogliamo parlare del MPS la banca “rossa” al centro dei recenti scandali oppure (notizia di due ore fa) degli F 35, i Jet da combattimento che il Pentagono ha ordinato a terra proprio oggi perchè è stato riscontrato un problema grave alle turbine? Con quei miliardi quante aziende che hanno chiuso si sarebbero salvate? Quanti mutui avrebbero acceso le giovani coppie in cerca di casa?
Leggi qui’ articolo sugli F-35 difettosi Gli aerei sono stati caldeggiati da d’Alema, Prodi e Berlusconi (stando a quello che dice l’articolo qui sopra citato)


Ricapitolando:

MONTI.   Pregi: Ha cercato di salvare l’Economia 
 Difetti: 
1)Alleanza con il Gatto Casini e la Volpe Fini della politica Italiana.
2) Ha tartassato le classi più deboli,lasciando stare le classi medie e medio alte
3) Ha voluto improvvisarsi “politico” troppo in fretta, era meglio se rimaneva “tecnico”

BERLUSCONI. Pregi. Sa parlare e vendersi molto bene

Difetti:
1) Fa parte di un sistema vecchio e superato
2) Ha fatto troppe promesse non mantenute
3) Ricalca un vecchio metodo che oramai ha stufato

BERSANI . Pregi : Sembra il vecchio operaio che sistemerà tutto
Difetti:
1) Ha spazzato via Renzi (l’unica speranza del PD)
2) E’ il pupazzo del grande burattinaio D’Alema che assieme a Prodi Bindi Veltroni e Rutelli si godono la loro pensione d’oro nell’ombra, mandando avanti Bersani che con la sua flemma sembra essere buono ed onesto.
3) Fa parte della nomenclatura vecchia che gli Italiani non vogliono più vedere che ha portato lo scandalo MPS

Che cosa rimane in fondo senza scomodare i partiti e partitelli che non starò nemmeno a menzionare in quanto solo una perdita di tempo e di voti?

GRILLO.  Un comico miliardario scende in piazza, senza pretese e riesce a fondare un movimento.
Riempie le piazze di TUTTA Italia, dal Sud al Nord (Isole Comprese). Riesce ad amalgamare gli scontenti del PdL della Lega, di destra e di sinistra perche’? Perchè uno che non ha mai fatto politica riesce ad avere un consenso tale da smuovere anche coloro che erano apatici e avevano giurato di non andare a votare?

La risposta è più semplice che mai; dice quello che la gente vuol sentirsi dire e cioe’:

1) Basta al finanziamento pubblico ai partiti
2) Basta agli sprechi della spesa pubblica ( 80 miliardi l’anno circa)
3) Basta alle pensioni e agli stipendi d’oro della Casta
4) Basta con le tasse che strangolano le famiglie
5) Basta subire da cinquant’anni una classe politica che ha creato privilegi e lobbies
6) Basta con le chiacchere e le promesse. Chi ha sbagliato deve andarsene e lasciare
spazio a giovani con voglia di fare senza essere super pagati, senza tessere elettorali e con la volontà di andarsene dopo aver servito il Paese per non più di due legislature.

La differenza è che Grillo lo fa senza andare in TV (le nuove generazioni non la guardano neanche, c’è il “Web 2.0”) e abbraccia virtualmente la gente che lo ascolta ridando la speranza in qualcosa di nuovo, che mai negli ultimi cinquant’anni si è visto. 

E così la gente gli crede, si accorge che tutto sommato, anche se manca di un programma specifico cosa cambia? 

Quelli che ci hanno governato negli ultimi cinquant’anni avevano i “programmi”? Certo, i programmi per fare quello che sarebbe stato comodo per loro, non certo per la povera gente.

Se Grillo come sembra riuscirà ad essere più vicino al 30% che al 20%, si metterà di traverso in Parlamento, e non potrà fare a meno di mantenere quello che ha promesso, perchè molti di quelli che sono andati in piazza ad applaudirlo sono senza un lavoro, col mutuo da pagare o l’azienda da salvare. “Disperati?” E’ una parola troppo pesante, ma sicuramente disgustati dalla mala politica,dalle ruberie, dalle tasse, dalle promesse di un futuro migliore che si concretizza in pensioni prese sempre più tardi e sempre meno pesanti.


ELEZIONI INUTILI’?

Qualsiasi sarà il risultato di queste Elezioni di Quaresima (penso sia la prima volta che si vota a Febbraio) la coalizione che andrà a governare, sarà talmente instabile che durerà due, al massimo tre mesi e poi di nuovo a votare, una volta che i partiti scombussolati dai cambiamenti dell’ultimo anno riusciranno a capire quanta forza avranno e dove gli elettori vogliono che vadano.
Se non ci credete, segnatevi questo articolo, mettetelo via e tornate a leggerlo tra tre mesi, quando le elezioni saranno inevitabili visto che chiunque vincesse (meno che Grillo) dovrà allearsi per governare con coloro che durante questa campagna elettorale al vetriolo si sono confrontati anche duramente.
Peccato chye in tutto questo bailamme, a farne le spese sia come sempre, un’altra volta il “Popolo Bue degli Italiani” ma stiano ben attenti i politici,la situazione si fa incandescente e la gente non sopporterà più, come ha fatto fin qui. Siamo agli inizi del Millennio, un tempo che nella Storia del Mondo ha sempre portato dei grandi cambiamenti. (pio dal cin. all right reserved °copyright 2013)

Una croce sul fiume Livenza


Una croce grande quasi 8 metri e del peso di quattro quintali è giunta questa sera versole 19 Motta di Livenza, dove si celebra quest’anno il cinquecentesco anniversario dell’apparizione della Beata Vergine al contadino Cigana nel 1510.

La croce partita da Polcenigo (sorgenti del Livenza) è scesa sopra una barca dei Vigili del Fuoco dei comandi di Treviso e Motta di Livenza, ed è approdata a Motta dopo varie fermate lungo il cammino sul fiume che segna questo territorio nelle sue più profonde radici.

Una bella iniziativa che ha coinviolto centinaia di fedeli, a testimonianza dell’importanza che ancor oggi viene attribuita a questo simbolo Pasquale che ci ricorda che la morte viene sempre sconfitta dall’Amore, quell’Amore che Gesu’ ci ha dimostrato senza la vergogna che abbiamo noi , purtroppo troppo spesso.

Siamo più proni al tradimento come quello del gallo di Pietro piuttosto che a combattere i pregiiudizi che allontanano da questi simboli come la Croce ed il Presepio, che, facendo parte della nostra storia Europea, Cristiana, Italiana, Veneta e Contadina, rinsaldano quei legami che sono inscindibili  dalle nostre radici  più profonde, legate al nostro territorio, che amiamo e che vogliamo difendere , in quanto espressione del nostro stesso modo di vivere, tramandatoci dai nostri Padri.

Questo Legno che unisce in una tutte le persone  scende lento, sul fiume, galleggiando su una piccola barca, a ricordarci che la Croce di Cristo, del quale celebriamo la Passione , è una Croce che unisce le Genti in una sola famiglia.

La Croce  di Gesu’, unica vera Speranza per chi crede, ci ricorda che ognuno di noi deve sopportare il peso della propria, ed eventualmente cercare di allieviare quello degli altri, attraverso la condivisione del peso dei problemi e delle sofferenze.

Ed infine Maria; la Madre che accettando un destino più grande  di qualsiasi altra Madre al mondo, diventa ai piedi della Croce di  Gesu’, Madre di tutti, Speranza di Vita, Aiuto, Sostegno, e punto ben definito di riferimento della nostra fede, spesso troppo debole e  fragile al punto di farci dimenticare l’Amore verso chi soffre o chi è in difficoltà.

Questa Madre, che quest’anno viene Celebrata quì a Motta di Livenza, luogo dell’apparizione cinquecento anni orsono, e della quale, oggi più che mai abbiamo bisogno. 

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