The Killing fields of Italy


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Quando le vite perdute in uno schianto fra treni che non sono quei treni ad altissima velocità e super tecnologici di oggi viene da pensare  dove viviamo. Viviamo nel più bel Paese del mondo che tutti ci invidiano per Arte, Storia, luoghi da visitare.

Peccato che il modo in cui siamo governati appartenga più al Medioevo che all’inizio del Terzo Millennio. Mi esimerò dal fare facili critiche a governi e governicchi che continuano ad esibirsi in quel grande circo che è la politica Italiana  dove ci sono tantissimi e strapagati clowns e dove i trapezisti senza rete a fare i salti mortali e senza paga sono sempre i soliti; la gente comune, i pensionati, i disoccupati, i nuovi poveri.

Tutti, da sempre, ci hanno detto che avrebbero eliminato la burocrazia che strangola la crescita e la ripresa dell’Italia come  un cappio. Cappio che molte volte, troppe volte si è stretto al collo di piccoli e grandi imprenditori che non ce la facevano più a districarsi in questo terribile labirinto dal quale non possiamo più liberarci.

“Non puoi combattere tutte le battaglie contro la  burocrazia” Mi è stato detto oggi. E’ vero: ” Però se a causa di questo modo subdolo e medievale di gestire un Paese muoiono trenta persone, devo far sentire la mia voce”

 

Senza questo “mostro che serpeggia in tutti gli uffici, in tutte le istituzioni, in tutti gli apparati statali, regionali, provinciali, comunali, i lavori della tratta ferroviaria che ieri è costata la vita a troppe persone, sarebbero terminati nel 2015.  L’Europa aveva stanziato 180 milioni di Euro e nessuno lo avrebbe mai saputo se non fosse successo l’incidente di ieri.

E’ una vergogna della quale debbono rispondere i governanti, i politici inetti e corrotti e tutti coloro che erano chiamati a fare qualcosa in fretta per impedire che la sicurezza non fosse magari lasciata al caso di chi magari per una distrazione ha dato il via ad un treno che doveva essere fermato.

E adesso tutti con gli occhi gonfi a porgere le condoglianze ai parenti delle vittime, a dire che non succederà mai più, che siamo un Paese moderno che si sta adeguando  ai Paesi più tecnologici.

Renzi prometterà che non ci sarà più burocrazia (forse per lui) ma  non riuscirà mai a capire qual’è il dedalo di strade e stradine che un cittadino deve percorrere ogni qual volta che si confronta con le odiate istituzioni.

Adesso però non si polemizza. E’ l’ora del lutto e del cordoglio. Poi come sempre (vedi la tragedia del Vajont nel 1963 a Longarone Leggi questo) tutto tornerà come prima in silenzio e come succede ci dimenticheremo anche di questa immane tragedia, salvo non essere tra i fratelli, le sorelle, i padri, le madri, i nonni, i figli, i nipoti, gli amici di chi ha perduto una persona cara in quel terribile schianto, il rumore del quale dovrebbe tener ben svegli di notte coloro che nell’indifferenza hanno lasciato che potesse succedere una simile tragedia

 

 

 

 

 

 

EUROPA DIS-UNITA e ONU: VERGOGNA DELL’UMANITA. SETTECENTO MORTI OGGI. E DOMANI?


APR
20

Settecento Morti accusano Europa e ONU per l’indifferenza.Le colpe di Germania Francia Europa Dis-unita

Muoiono Settecento. Settecento Tedeschi? Settecento Francesi? Settecento Italiani? Settecento Inglesi? Settecento Americani? No. Settecento Profughi. Già. I profughi. Chiamarli così è già un modo per sminuirne l’umanità; come dire: polli o tacchini. Persone senza volto, negri,li immaginiamo così; sporchi e pronti a salire su un barcone per “approfittare” del “Paradiso Europeo“.Volti che si ripetono, tutti uguali, come se fossero dei contenitori, degli oggetti. Se a morire ieri fossero stati Settecento famigliari di esponenti del Parlamento Europeo oggi si parlerebbe di ECATOMBE o di NUOVO UNDICI SETTEMBRE. Invece sono solo dei “poveri negri”, carne da macello. L’EUROPA DIS-UNITA e l’ONU (chi ne fa parte, chi decide) SI VERGOGNINO DAVANTI ALL’UMANITA’ e DAVANTI A DIO

Sicuramente lo sono per il racket mafioso che grazie all’indifferenza Europea ed Internazionale ne sta facendo una contabilità degna dei peggiori schiavisti del 1700. Il calcolo è facile da fare: basta moltiplicare una media di 4000 Dollari a testa per 700. Due milioni e ottocento mila dollari. Un bel carico. Meno rischioso della cocaina. Difficile trovare gliscafisti, più ancora trovare i mandanti.

I mandanti indiretti sono più facili da trovare. Indiretti? Si, quelli che permettono che un simile traffico umano avvenga oggi nel 2015 mentre viaggiamo verso altri pianeti ed il mondo grazie ad Internet è diventato un piccolo Pianeta senza confini. Scrivo dall’Italia e pubblico.Mi leggeranno a Sidney, a New York, In Islanda o in Sud Africa, in un paese del Friuli, o in Sicilia. Questo è il Web di oggi.

Non serve fare demagogia e strumentalizzare la morte a fini politici. Salvini accusa Renzi, Renzi accusa l’Europa, l’Europa accusa l’ONU. Tutti accusano tutti. E nessuno conclude nulla. I veri responsabili sono l’ Unione Europea e l’Onu, cioè il mondo Occidentale ed opulento, grasso ed obeso che ha una precisa caratteristica nel 2015: l’Indifferenza.

I barconi arrivano in Italia per ragioni geografiche e politiche. Se al nostro posto ci fossero Francia o Germania, Inghilterra o Stati Uniti il problema sarebbe già stato “bollato” come “Europeo” e la soluzione sarebbe già sul tavolo della Merkel o di Holland, di Cameron o di Obama.

Il problema più grande è che l‘ Europa non è Unita. l’Europa non esiste se non per i burocrati e i banchieri che hanno trasformato un’idea buona in un’altro modo per far soldi. Germania e Francia sono l’Europa VERA, gli altri sono membri che possono essere di serie B,C D,F. E’ un po come un campionato di calcio, dove sono sempre le stesse squadre a vincere perché hanno i soldi per comprarsi i campioni.  statL’Europa non è stata  MAI UNITA. Specialmente quando si tratta di politica Internazionale. Ricordate la crisi Libica che portò alla morte di Gheddafi? LaFrancia non aspettò un secondo a mandare i suoi caccia mentre l?Europa si  interrogava sul da farsi . Due pesi e due misure, ed ecco il risultato: un’Europa spaccata politicamente a livello Internazionale senza sapere che pesci pigliare.

Il problema per LORO che ci guardano da Berlino o da Parigi è NOSTRO. Il problema non è (come capirebbe anche un bimbo delle elementari) Italiano, il problema è INTERNAZIONALE, EUROPEO.

Siamo di fronte ad un esodo biblico e ci lasciano da soli a gestire un’emergenza di proporzioni gigantesche.
Il problema va risolto da dove partono i barconi della speranza. Quante volte è stato detto? E allora adesso, dopo che sono morti in 700 partono le “iniziative” dei leader Europei.. “faremo questo, faremo quello..basta con i morti nelMediterraneo…l’Europa deve agire…non possiamo rimanere immobili ed indifferenti.”.   è giù con le belle parole.

Alla fine verranno stanziati milioni e milioni di Euro come se Francia e Germania e i banchieri che gli leccano il culo volessero mettersi la coscienza in pace. “abbiamo dato milioni di Euro per il problema profughi, la nostra coscienza è a posto” sembra vogliano dire.

Milioni di Euro che andranno probabilmente a finire nelle tasche di quei mafiosi che gestiscono il traffico umano. Molti di loro si nascondono tra i banchi dei vari parlamenti europei e per loro queste morti diventano una “manna” nella contabilità.

Se oggi abbiamo contato 700 morti quanti altri ce ne sono stati di cui non abbiamo sentito perché, chissà quanti barconi sono andati a fondo senza nemmeno poter lanciare un SOS, o perché erano SOLO un centinaio e nessuno sa da dove e quando siano partiti?

La verità è che oggi l’INESISTENTE EUROPA ha fatto la sua bella figura di MERDA e così anche l’ONU che ancora oggi stentiamo a capire a che cosa serva. Le coste della LIBIA vanno subito OCCUPATE da una forza INTERNAZIONALE a conduzione EUROPEA.

I PROFUGHI vanno aiutati in Libia, prima che decidano, o vengano obbligati con la forza ad imbarcarsi. Occorre un’azione ben coordinata da tutti i PAESI . Non si può affrontare un ESODO da soli. Occorre fare presto e lasciare perdere le polemiche. Ogni volta che succedono queste disgrazie ci ritroviamo a parlare dello stesso problema. La “polvere” dei profughi non va scopata sotto il tappeto. Bisogna rimuovere il tappeto, SUBITO.

Italia, tasse, politica,burocrazia.La foresta di Sherwood, senza Robin Hood


Robin Hood (2010 film)
Robin Hood (2010 film) (Photo credit: Wikipedia)

(by pio dal cin)

Quando mio padre torno’ dalla prigionia di guerra nazista gli fu assegnata una pensione di invalido di guerra di prima categoria. Meritatamente, visto che il lavoro a cui era costretto gli era costato la schiena.

Pesava 40 chili e dopo tre anni di ospedale e un viaggio a Lourdes riuscì a rimettersi in salute.

La cosa che gli venne più naturale fu quella di cercarsi un lavoro onesto col quale mandare avanti la famiglia (eravamo in cinque coi miei genitori e mamma faceva la casalinga)

Si buttò a capofitto su un nuovo prodotto per quell’epoca, i “grissini”. Vicino a Conegliano la ditta “Roberto” li aveva inventati e fu un successo istantaneo.

Era facile venderli, non c’era concorrenza, ma soprattutto non c’erano TASSE esagerate. Si compravano in ditta e si vendevano nei negozi, in un’Italia anni 60 che uscendo dalla crisi post bellica cercava di rimettersi in piedi. Tempi d’oro per fare impresa. L’unica tassa che mi ricordo sentir nominare era l’IGE (Imposta Generale Entrate).

Non esistevano ne fatture ne bolle di accompagnamento. Era tutto veramente semplice e per lo più affidato al buon senso, un bene comune che abbondava nel nostro Paese allora.

 

Poi venne l’IVA e mio padre rifiutò l’idea di compilare carte e scartoffie per vendere i grissini. Preferì vendere, anzi cedere, l’attività. Mio fratello ed io non eravamo ancora in età da patente, ed il business di famiglia passò ad un compaesano.

 

Oggi è tutto diverso. Le tasse strangolano l’economia. La lira è stata sostituita dall’Euro. Aprire un’attività è diventato uno slalom speciale tra permessi e burocrazie varie che farebbero saltare i nervi ad un Santo. Fare impresa oggi significa ESSERE SCHIAVI DELLO STATO E DELLE TASSE CHE COSI’ SPUDORATAMENTE IMPONE al fine di foraggiare l’enorme spesa pubblica che come un rubinetto aperto dissangua le casse dello Stato stesso.

 

Un circolo vizioso che permette a politici corrotti e faccendieri di allearsi nel crimine per dar fondo a tutto quello che si puo’ prendere, compresi gli stipendi da nababbi e le pensioni d’oro.

Fare politica oggi è un business redditizio.

Renzi ci darà gli 80 Euro. Perchè non ci toglie il canone RAI di 113 Euro annui che potrebbero rimanere nelle tasche degli italiani. Se domani volessi comprare un regalo di compleanno a un figlio non posso perchè quei 100 Euro devo darli ad un’emittente statale che regala stipendi d’oro ai vari conduttori e non solo; nel corso dei quiz regala milioni di euro, salvo poi lanciare campagne per raccogliere fondi per varie iniziative di beneficenza. Che spreco la Rai, che tassa subdola il canone.

Tasse automobilistiche. Ho rinnovato la patente un mese fa costo: 190 Euro perchè essendo disabile ho dovuto andare in provincia a fare la visita, dove mi ha mandato l’agenzia alla quale mi sono rivolto. Alla fine di tutto mi hanno detto che avrei potuto farlo vicino a casa. pazienza, l’ignoranza si paga.

Il bollo auto? Non vi sembra una tassa assurda? Non paghiamo già abbastanza di benzina? Assicurazione? Manutenzione del veicolo? Bisogna per forza pagare anche la tassa del bollo?

Tasse sui rifiuti. Una volta tutto veniva messo in un sacchetto il quale veniva svuotato in un contenitore. Adesso Raccolta Differenziata (gran segno di civiltà) solo che se ci pensiamo bene funziona così: Io utente faccio il lavoro più grosso per la SAVNO cioè quello di smistare e dividere i rifiuti.  Tu, SAVNO vieni e prendi i rifiuti, ricicli e guadagni dal riciclo. Io utente devo pagare due bollette l’anno da 100 Euro perchè tu SAVNO venga a prendere i rifiuti che IO, UTENTE ti ho preparato ben divisi. Capite dove siamo arrivati?

 

Potrei andare avanti per ore a descrivere tutto quello che non funziona, ma ne vale la pena? Vent’anni di Berlusconi e adesso arriva il salvatore dei popoli Renzi, ma veramente siamo un popolo di creduloni. Grillo? Lo ha detto lui stesso, se non ci fossero stati loro (M5S) il Paese sarebbe già nel caos più totale. Cosa ha fatto veramente Grillo? Nada. Sa solo sbraitare ed incazzarsi. Alfano è un traditore di chi lo ha creato politicamente (Berlusconi) e se ha gente nel suo partito come Formigoni e Quagliariello puo’ starsene a casa che nessuno di chi lo ha votato come forza di centro destra lo voterà più. Salvini e la Lega? Salvini sembra uno sincero, che la politica la fa per passione, riuscirà con i suoi temi molto populisticamente azzeccati a prendere il 6/ 8 percento alle Europee ma non servirà a niente. La lega che aveva promesso la Padania è morta con gli scandali e Bossi farebbe meglio a starsene lontano dalla TV che fa perdere voti a Salvini e Company. Gli altri non li considero nemmeno Vendola, Casini,Meloni, e chi altro; tutti della stessa classe: i politici.

Gli imprenditori Veneti e d’Italia si suicidano mentre tutti noi continuiamo a scrivere tweets e articoli e nelle piazze e nei bar, nei treni e negli autobus si sente lo stesso discorso “Basta, basta, ne abbiamo pieni i coglioni” e poi cosa facciamo? Andiamo a votare (quelli del PD addirittura hanno sborsato 2 Euro per le primarie) legittimandoli ancora una volta, perchè “stavolta facciamo VERAMENTE sul seri” ma dove siete stati gli ultimi trent’anni?

Negli yacht in Sardegna o a pasteggiare con ostriche e champagne mentre al popolo che chiede pane rispondete “che mangino brioches'”

Buon voto allora a tutti voi, connazionali creduloni. Votate per questo o per quello ma mi raccomando; votate (dice il Napolitano) 

Io mi defilo e non votero’ per nessuno. Solo se venisse Robin Hood a darci man forte sarei disposto ad andare nella foresta con lui per contrastare in qualsiasi maniera (non violenta) l’ascesa di una classe politica corrotta e ladrona.

Non verrà, lo so, Robin Hood non verrà, e noi continueremo a sfamare lo Sceriffo di Nottingham, senza fiatare, brontolando magari al bar, per poi recarci con la testa bassa in posta o in banca a compilare l’ennesimo modulo, l’ennnesima boletta,l’ennesima tassa e se Dio vorrà, arrivare a prendere una minima pensione da fame che ci garantirà che non moriremo di fame fino a quando verrà la nostra ora. Viva l’Italia governata da tasse politica burocrazia e leggi demenziali

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Perchè non votero’ il 25 Maggio


Il voto del 25 Maggio per le Europee accende ancora di più il dibattito politico. Il voto è un diritto/dovere del cittadino. Tuttavia io ho deciso di non votare. I sondaggi di oggi alla trasmissione politica del mattino “Agorà” dicono che il partito degli indecisi e dei non votanti sfiora il 43% .
Cosa significa non votare? Che non ho un’idea politica? Che sono un codardo e preferisco lasciare le decisioni importanti ad altri? Che non riesco a schierarmi con una o l’altra fazione?
Codognè Campanile Restaurato
IL MIO PERCORSO POLITICO
LEGA NORD
Durante le due ultime consultazioni ho votato Lega Nord. Ci credevo. Pensavo che finalmente saremmo riusciti a realizzare il sogno di un Nord Est indipendente da quella Roma ladrona che Bossi & Company andavano sbandierando ai quattro venti. La Padania, con Bossi che canta “Va Pensiero” con la mano destra sul petto.
La Padania si è sgretolata dopo che hanno scoperto che tutti, una volta che hanno accesso al Palazzo possono diventare “ladroni” e ora non resta che sperare nell’indipendenza del Veneto via consultazioni referendarie e legali, attraverso la costituzione e senza violenza. Maroni a Pontida ieri, ha annunciato che anche la Lombardia indirà “come I fratelli Veneti” un referendum per ottenere l’indipendenza del “Grande Nord” grande “Padania””Nord Est”? Come lo chiameremo adesso? Salvini ha un gran da fare a cavalcare I temi più populisti di questa campagna elettorale come “lotta all’immigrazione selvaggia” “No Euro” eccetera. Ma non era la Lega al governo conBerlusconi gli ultimi vent’anni? Cosa è stato fatto? L’ultima azione prima degli scandali che l’hanno travolta è stata quella di voler portare I ministeri al Nord. Con tutti I problemi che assillavano il Paese era quella forse l’emergenza? La Lega non avrà il mio voto.
GRILLO.
Lo confesso. Dopo averlo sentito sbraitare cose che mi sembravano giuste alle ultime politiche, ho deciso di votere per il comico genovese.
Ero convinto che veramente avrebbe fatto di tutto per cambiare le cose in Italia. Il successo insperato che ottenne mi riempì di gioia e di speranza.. Putroppo forse anche Grillo non si aspettava un successo così enorme, ed invece di rimboccarsi le maniche e trovare un accordo di governo atto a migliorare la situazione del Paese già allora disastrata, si è limitato a continuare ad ululare e a sbraitare, a condannare tutto e tutti, partendo da Papa Francesco (accusandolo di collusione con Pinochet) per proseguire con Napolitano e tutti gli altri che cercavano di sbarrargli la strada. “Diffida delle persone che urlano” è una frase che mi è rimasta impressa leggendo Desiderata di Mark Hermann.
Le frasi sui campi di concentramento, le “epurazioni” di stampo fascista e l’autorità settaria che contraddistingue il leader dei Pentastellati, mi suggerisce di star bene alla larga da questo Movimento che fa tanto baccano ma non sta portando l’Italia da nessuna parte. Grillo non avrà il mio voto.
RENZI
Credo che il Matteo abbia la volontà di cambiare le cose. Premetto che non ho mai votato a sinistra ma che ho tenuto l’ex sindaco di Firenze sotto “osservazione” Penso che la buona volontà di cambiare le cose in Italia lui l’abbia veramente; il solo problema è che forse non si è reso conto che non è ne in Gran Bretagna ne in America, dove un uomo da solo potrebbe e puo’ veramente fare la differenza. Lo fece Churchill durante la guerra. La Tatcher o lady di ferro. Blair.
In italia l’ultimo uomo che riuscì veramenta quasi da solo a cambiare le cose si chiamava De Gasperi, ma sono passati più di cinquant’anni. Impossibile oggi concepire un cambiamento radicale come quello che si propone di fare Renzi con un solo uomo che si prende tutto il credito del successo.Non succederà.
Renzi piace e non piace. Piace per la sua energia nel trasmerttere le idee. Non piace perchè se fai un po di zapping inTV non c’è momento del giorno o canale dove non ci sia il buon Matteo a sciorinare idee, a parlare come una mitragliatrice di come farà a cambiare tutto e tutti. Un’overdose di presenze e di apparizioni mediatiche che per quanto uno possa essere attratto dalla sua dialettica 2.0 alla lunga diventa un boomerang.
Il Pd che fino a pochi giorni fa era spaccato in tante anime, ri ricompatta. Perchè? Urge sconfiggere la destra. Urge un buon risultato alle Europee. Tutti sono sullo stesso treno, e sulla stessa lista; ergo “stiamo uniti finchè vinciamo, poi lo massacriamo politicamente”
Gli 80 Euro in busta non sono una boutade elettorale? Mi viene da ridere, o da piangere. “Sono solo un antipasto” ha detto il primo ministro. Come hanno già detto in tanti, sembrano più un voto di scambio che un vero aiuto alle famiglie. Se Renzi togliesse, che ne so, il bollo auto ed il canone RAI (due tasse subdole quanto asurde) avrebbe messo nelle tasche di ogni famiglia quasi 400 Euro che sarebbero stati spesi rimuovendo quel blocco che sta facendo ristagnare l’economia. Renzi è solo il buon “boy scout” che vorrebbe ma non puo’. Si accorgerà, dopo il 25 Maggioche il Senato non si farà rottamare da uno “sbarbatello” che vorrebbe suonare con la chitarra “we shall overcome”.
A Giulio Cesare fecero pagare cara la sua voglia di cambiamento. Lo stesso accadrà a Renzi (politicamente, ovvio, non fisicamente). Verrà sbranato dai suoi; non ci sarà bisogno di “aiuti” esterni.
Renzi non avra’ il mio voto.
ALFANO
Angelino and Company per quanto vogliano atteggiarsi al “nuovo” faranno sempre la figura di chi ha “tradito” il loro stesso creatore. L’Apostolo Pietro tradì Gesu’ per ben tre volte, salvo poi “piangere amaramente” come racconta nelVangelo Matteo. Pietro diventò colui che difese e divulgò la parola del suo Maestro meglio di tutti, e poi fu crocifisso per Sua volontà a testa in giu’.
Alfano non si farà crocifiggere per Berlusconi, ma l’idea che lo abbia “tradito” dopo che Silvio lo ha creato e gli ha insegnato tutto quel che c’era da sapere sulla politica, non piacerà agli Italiani.A me no di sicuro, anche se non mi piace Berlusconi. Ho visto in questi mesi apparire Formigoni in tutte le TV, con una faccia tosta che era veramente sconcertante. Sono questi gli uomini nuovi di Alfano? Formigoni? Quagliarello (che si è beccato la poltrona di ministro e di “saggio”)? Non voterò per Alfano.
Non mi piace com’è stato trattato il leader di Forza Italia. Non entro nel merito delle sue vicende giudiziarie (che conosco ben poco), ma dal punto di vista politico è stato trattato come la Maddalena, solo che non c’era Gesu’ a scrivere I peccati di chi voleva “scagliare la prima pietra” ed è stato “lapidato” da chi avrebbe dovuto fare un “mea culpa”
Tante volte ho scritto che Berlusconi era finito politicamente. Non mi piaceva il Berlusconi degli ultimi anni che diceva che tutto andava bene e tutto era OK. Adesso vorrebbe fare da paladino della libertà; perchè invece di rincorrere una delle sue “passioni” (le gonnelline) non si è dato da fare per sistemare le cose che andavano male? Ha avuto vent’anni per farlo senza riuscirci, perchè dovrebbe farlo adesso?
Buona l’dea di portare le pensioni ad 800/ 1000 Euro; peccato che non ci abbia pensato in tempi meno sospetti e meno elettorali. Non voterò per Berlusconi.
CONCLUSIONE
Spero di aver reso l’idea della mia decisione al “Non Voto” Vorrei inoltre ribadire il che non credo a questa Europatroppo inginocchiata allo strapotere Tedesco. Non esiste una politica estera comune, ne è la prova la gestione dell’emergenza immigrati che lascia l’Italia in prima linea da sola a fronteggiare una sistuazione che durante l’anno viene scopata sotto il tappeto salvo poi andarla a recuperare in tempi elettorali che tanto bene fanno a derive populiste e demagogiche.
Quando ci fu l’emergenza Libica, con la caduta di Gheddafi, l’Europa ha mostrato anche troppo palesemente che ognuno degli stati membri “forti” come Germania e Francia avevano delle visiuoni discordanti in merito. Come possiamo pensare ad un‘Europa unita quando non riusciamo ad essere uniti nemmeno in Italia ? Anzi No, nemmeno inRegione, anzi no, nemmeno tra Provincie, anzi no, nemmeno tra paesi? Con tutto il rispetto per chi voleva un’Europa Unita, non ci sono le caratteristiche per portarla avanti e quest ‘Europa è troppo figlia delle banche e della Germania.
Per non parlare dell’Euro. Una moneta risultata impopolare ed inadeguata che nonpiace più, anche perchè guardando agli Stati che non l’hanno addottato, ci resta una punta d’invidia. La Gran Bretagna e la Svizzera, solo per citare due esempi non hanno subito le conseguenze della crisi mondiale che sta piegando invece noi come la Grecia o la Spagna.
Votare per l’Europa? Quale Europa? No grazie! Per l’Italia, quale Italia? Di Renzi? Di Grillo? Di Salvini? Di Alfano? Di Berlusconi? No grazie!

 

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Codognè Gente e Fatti. Ecco il mio primo ebook


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(by pio dal cin)

 Finalmente ecco pronto il libro (versione E-book)

Gente e Fatti di Codognè scaricabile immediatamente da Amazon. Il libro è in versione digitale e puo’ essere scaricato su PC smartphones o tablet. Anche su kindle. Colgo l’occasione per ringraziare Francesca Salvador che mi ha aiutato nella revisione, nella stesura dei testi e mi ha aiutato nella scelta e posizionamento delle foto. Senza il suo valido contributo non sarei riuscito a pubblicare questo mio primo e-book

Stiamo lavorando alla versione “cartacea” che non appena verrà stampata renderò disponibile.

 

Gente e Fatti di Codognè Treviso Veneto Italia

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Sindaco di Codognè, Falsa tessera e sorrisi prematuri del Pd


(by pio dal cin)

Sindaco di Codognè Falsa tessera e sorrisi prematuri del Pd

“Oggi Treviso” pubblica questo articolo Su una falsa tessera del Pdl attribuita al sindaco Roberto Bet. Subito il Pd “sorride” allo scherzo. Questo il mio commento:


Sorridere per sorridere forse si farebbe meglio ad aspettare i risultati delle urne. Certo Roberto Bet è incappato in uno scherzo di sapore goliardico. Quello che mi fa più sorridere è il candidato del Pd (con tutto il rispetto per la persona che non conosco).
Quando mai, e dove, nei nostri paesi della Marca Trevigiana si è sentito dire di un candidato “foresto” che l’abbia spuntata su un candidato locale e conosciuto?
E’ l’unica vera occasione per i Codognesi di scegliere un volto conosciuto; qualcuno che si sa dove abita e che si puo’ incontrare; qualcuno con il quale dialogare nella condivisione delle comune radici.

Non conosco il signor Andrea Roman;  (dai Promessi Sposi di A. Manzoni)
“Carneade! Chi era costui?” ruminava [pensava] tra sè don Abbondio seduto sul suo seggiolone, in una stanza del piano superiore, con un libricciolo [con un piccolo libro] aperto davanti, quando Perpetua entrò a portargli l’imbasciata [la notizia che Tonio voleva essere ricevuto per restituire il suo debito]. “Carneade! questo nome mi par bene d’averlo letto o sentito; doveva essere un uomo di studio, un letteratone del tempo antico: è un nome di quelli; ma chi diavolo era costui?”. Tanto il pover’uomo era lontano da prevedere che burrasca gli si addensasse sul capo [che cosa stava per succedere]!
 e anche se sono sicuro, e non metto in dubbio le sue capacità politiche di tenere le redini di un’amministrazione comunale, dubito che possa spuntarla contro un sindaco come Roberto Bet che ha cercato con la sua amministrazione in questi ultimi cinque anni di fare il bene dei propri cittadini, in un clima e in un momento storico non proprio dei migliori.Rimanderei i sorrisi e le facili battute sarcastiche al dopo elezioni. Come recita un vecchio proverbio “Ride ben chi ride ultimo”.

Se il signor Roman la spunterà sarà il primo nella storia a diventare il primo cittadino di Codognè, non di Codognè. Per quanto possa augurargli di fare la storia dubito che arriverà ad un traguardo così ambito.
Forse il Pd di Codognè è solo il pallido riflesso della crisi che sta sconvolgendo il partito in tutta Italia. La mancanza di proporre un leader che possa essere ricondotto ad una realtà più locale e “campanilistica” ne è la prova. Non basterà dire di appartenere alla sinistra riformista e nascondersi dietro al “carisma” di Renzi per vincere. Qui nella sinistra Piave ci vogliono i fatti ma soprattutto volti riconoscibili e tracciabili ad una realtà locale.

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Codognè alle urne tra poco.Chi voteremo?


Roberto Bet all'arrivo della corsa contro la crisi(by pio dal cin)

 

Cinque anni sono passati in fretta

Ci siamo, di nuovo, capperonzoli sono già passati cinque anni? Ricordo con piacere quel periodo di campagna elettorale che portò alla vittoria dell’attuale sindaco Roberto Bet. Erano altri tempi.

 

Cos’è cambiato e cos’è rimasto uguale?

Quante cose sono cambiate in cinque anni. La crisi morde ancora, i politici ed i politicanti sono diventati sempre meno credibili e si sono divisi l’elettorato in tre parti uguali (più o meno). Grillo sbraita, Renzi dice di fare,Alfano sottoscrive e Berlusconi sta andando ai servizi sociali o agli arrresti domiciliari.Brunetta fa dichiarazioni di guerra e viene smentito dal Cavaliere
 

Facce  Toste

Formigoni appare in tutte le trasmissioni televisive ostentando una faccia tosta e non solo; riesce a distribuire consigli e frecciate ai suoi compagni di partito ed ai suoi opponenti quasi fosse il nuovo “Messia della politica“. E’ di oggi la notizia del sequestro di 40 milioni di Euro di valore immobiliare che lui naturalmente, continua a negare

I Veneti vogliono più autonomia

Il Veneto vota il plebiscito. Vengono arrestati dei Veneti con un trattore armato di cosa non si sa, mentre chi ruba e ha rubato è comodamente seduto in poltrone inattaccabili in parlamento

Vogliamo il referendum ma sappiamo che non ci lasceranno mai essere indipendenti. Qual’è il contadino che lascerebbe andare la sua “mucchetta” più fedele nel fornire abbondanti quantità di latte fresco e appena munto e di ottima qualità? 

Come voteranno i Codognesi?

 

Le elezioni di un Comune sono molto legate alla persona ed alla squadra che è stata scelta per governare. Poco centrano con i giochi subdoli e strani i un Palazzo che sembra sempre più lontano dalle esigenze della gente comune e semplice (mi riferisco ovviamente al Palazzo di Roma, non a quello di Codognè).

Se dai frutti dovremo riconoscere se l’albero è buono, non servono altre promesse elettorali. Se la gestione di Roberto Bet è stata buona lo si capisce facendo un breve rewind degli ultimi cinque anni, tenendo vicino il foglietto  su cui erano scritte le promesse fatte in campagna elettorale.

La domanda è semplice e lascia spazio solo ad una piccola riflessione dettata dal buon senso: Il sindaco e la sua squadra hanno saputo governare bene il paese oppure hanno dimostrato incompetenza e menefreghismo verso i problemi e le opere da realizzare?

Ognuno si dia la risposta. La mia me la sono già data. Cinque anni dopo non appartengo a nessun gruppo politico e non ho nessuna tessera in tasca. Baserò il mio voto su quanto ho scritto sopra.

 

Dis-Unione Europea

Non voterò invece per le Europee. Non credo all’Europa Unita, mi spiace. Facciamo fatica ad andar daccordo tra Paesi della stessa provincia, tra province della stessa Regione, tra Regioni dello stesso Stato e vogliamo mettere insieme la Finlandia con la Francia, la Norvegia  con la Turchia (prossimo candidato all’entrata in Europa) la Danimarca con la Spagna?  Non abbiamo una politica estera, una legge che tuteli l’immigrazione e la regoli in modo da non far pesare tutto su un solo Paese. L’unica unione in Europa è quella monetaria e dello strapotere delle banche più forti (Germania) Abbiamo bisogno di un’Europa che ci dia le direttive su come vogliamo spendere i nostri soldi? O come dobbiamo cucinare le nostre Pizze con forno a legna o elettrico?

Votiamo chi conosciamo

 

>Foto dal Paese

Nessuno ha formule magiche per uscire dalla crisi e le promesse se non si possono mantenere è meglio non farle. La nostra gente è tutto fuor che stupida e saprà fare la scelta giusta.In Paese abbiamo l’opportunità (e non è poco) di dare la fiducia con il nostro voto a volti conosciuti, a gente che possiamo andare a trovare in municipio se abbiamo bisogno di parlare e discutere di qualche problema.

Non resta che continuare sulla strada iniziata, sperando che diventi meno ripida, meno tortuosa, soprattutto per le persone più deboli,per i giovani che cercano un esempio ed un pizzico di fiducia nel futuro che avevamo promesso essere più bello;

per i nuovi poveri,i disoccupati, gli esodati,i cassaintegrati e tutti coloro che hanno perduto o rischiano di perdere il lavoro travolti da una crisi che sta mettendo alla prova tutti.

Nel nuovo modo di far politica le promesse poco contano; siamo ai ferri corti, il FARE è di gran lunga superiore al “Prometto di…” al quale ormai non crede più nessuno.

>-Fotostoria- Video -Campocervaro Cimetta Codognè Corsa Podistica 2009 -

 

 

 

 

 

 

 

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