Luca Zaia, Grande Luca. Al Veneto al te ringrazia. (In diaetto Veneto.)


Stasera vui scriver de Luca. Pi che scriver vorie ringraziarlo par quel che l’ha fatt pari Veneti e pal VENETO. Ormai a mezodì e mezo se ferma anca i Jevri in tei camp par scoltar quel che l’hà da dirne, SE no me sbaglie dovarissi essere vizini ai 80 dì de FILA, ogni di a sciorinar numeri, a dirne de PORTAR LA MASCHERINA, a star lontani e no GASARSE MASSA parché anca se ven scomenzà a moverse la “PARTIDA” (come che la ciama lu, no l’è finida. Sto semo de virus a l’è come na RUMOLA. TE sa che l’è là sotto ma te lo vede. Ogni tant però fioi, bisogna ricordarse de dirghe GRAZIE a sto FIOL. LUCA l’à dimostyrà de esser un vero comandante, sia in tel ben che in tel mal. Prima al ne à portà a casa le OLIMPIADI a CORTINA, i CAMPIONATI DEL MONDO, LE COLLINE PATRIMONIO DELL?UNESCO. Tra na ROBA (varda che in Italian se disaria “COSA”) e quelaltra al ne à parà al cul da DO ALUVION e da VAIA. ADESS col VIRUS i varda tutti cossa che l’à fatt al VENETO e i COPIA al MODEL. HAVARD, FINANCIAL TIMES, NEW YORK TIMES, se disè LUCA ZAIA I LO CONOSSE DAPARTUTT.

LUCA al podaria aspirar a qualsiasi carica istituzional del PAESE. Daprimo ministro a presidente. MA meteveo ben in testa: LU AL VOL STAR QUA, in mezo ala so zent, in tea so tera parchè LUCA l’è nassest a CONEJAN e l’à le radise fonde come quee de na QUERCIA. Adess al se à mess in testa de portar a casa l’AUTONOMIA.

MI son stuf de sentirme dir daa zent:” Ah,,,no i ne la dà no i ne la dà, massa schei ghe manden zo a ROMA, no i ASSA andar la VACCA fin che i POL MONDERLA” Basta ragionar CUSSI’, bisogna che ghe credene a sta AUTONOMIA… ma cossa ela po? VEO VIST come che al se à comportà LUCA in te sti do mesi de emergenza? L’à scoltà le diretive del GOVERNO ma l’à savu anca andar contro corrente e far dele ordinanze (col supporto scientifico dei MEJO DOTTORI CHE VEN QUA IN VENETO) che ne à permess do robe: LIMITAR AL NUMERO DEI MORTI, anca se i reesta tanti la podea andar veramente pezo, e de goder de un po de pi LIBERTA’ DECISIONAL quando che le robe le à comincià a andar mejo

Questa saria la vera AUTONOMIA. Al Governo al te da dee direttive e ti te decide in base a dove che te vive e te opera che norme e che leggi applicar. PUNTO. Eo tan diffizile? Varda che fea cussì anca i ROMANI quando che al so territorio l’era deventà massa grando. LA PALESTINA dove che i à copà al SIGNOR l’era governada da PILATO. SE in VAL D’AOSTA VIEN DO METRI DE NEVE, no te podarà mai ver le stesse leggi che te à in BASILICATA o in TOSCANA. Ogni region kl’à da decider par la so terra, par i so costumi, i so piatt, i so vin, le so tradizion. NO pol saver al GOVERNO CENTRAL de ROMA, fatt par la maggior parte de BUROCRATI cossa che sia bon par la LIGURIA o la PUGLIA. Savarà mejo chi che vive e lìè cressest là, come so pare, so nono e so bisnono,

Adess basta, no vui tirarla massa longa se no al BRODO SE SLONGA MASSA. Vui solche dirghe a LUCA: Grazie LUCA te si stat veramente all’altezza de un momento cussì difficile e strano, e no l’è facile tegner cont de tutt e de tutti. Ma al VENETO al riesce sempre a tirar fora al mejo quando che le robe le va pezo. Ringrazien al PADRETERNO che al te à mandà proprio quà, in te sta Tera de tante robe bele, de zent che à voja de far ben e no de ciacole.

Gaiarine- Il bellissimo, VIDEO, stupendamente edito dai commercianti che chiedono a gran voce:”Fateci Lavorare”



Un video silenzioso, accompagnato da una piacevole musica che racconta il disagio dei negozianti, dei ristoratori, dei baristi, di tutte le attività che ormai non riescono più a soportare una chiusura che sta diventando ogni giorno più pesante, più soffocante più incomprensibile. I dati che arrivano ormai da più di dieci giorni fanno capire che le misure di sicurezza a cui siamo stati tutti chiamati ad ottemperare hanno prodotto il loro frutto. I contagi, gli ammessi in ospedale, le terapie intensive, i decessi sono in netto calo. Aumentano le dimissioni dei malati e le guarigioni. Aumenta anche la voglia di alzare le serracinesche dei negozi e di riaprire quelle attività che fanno parte di un tessuto economico e sociale da cui non si può più prescindere. Le voci che si alzano sono forti e nette, sempre fatte con grande dignità e nel rispetto delle leggi. IL VENETO vuole riaprire, IL VENETO vuole lavorare.

SE CI FOSSE L’AUTONOMIA

A mio modestissimo parere, la cosa più intelligente che potrebbe dire il PM GIUSEPPE CONTE sarebbe questa: ” Cari concittadini, siamo arrivati ad un punto in cui il VIRUS sta dimostrando quel rallentamento che da tempo ci aspettavamo. E’ giunta finalmente l’ora per tutti gli italiani di rimboccarsi le maniche e iniziare di nuovo ad aprire le attività commerciali e con loro la vita del PAESE. Siamo sicuri che il rispetto delle norme di sicurezza verrà ottemperato da tutti. In questi mesi, a parte le poche eccezioni gli italiani hanno dimostrato senso civico e caparbietà nel seguire le indicazioni atte a diminuire l’espandersi del VIRUS che ha causato disagi immensi, ma soprattutto ha portato via moltissime vite, troppe. OGGI cari concittadini voglio annunciarvi che : AFFIDERO’ AI GOVERNATORI DELLE VARIE REGIONI LA CONSEGNA DI DECIDERE, CIASCUNO NELLA PROPRIA AREA DI COMPETENZA GEOGRAFICA il MODUS OPERANDI che riterranno più consono in base ai DATI che SOLO LORO, ESSENDO PRESENTI IN PRIMA PERSONA SUL TERRITORIO POSSONO VALUTARE, traendone le opportune conclusioni e prendendo le decisioni più sagge che riterranno di voler prendere per la LORO REGIONE, e PER LA LORO GENTE. Sarà quindi responsabilità dei Governatori decidere se e quali attività chiudere e deciderne le modalità ferme restando le misure di sicurezza. SOLO CON QUESTA PROVA DI CIVILTA’ che potremmo senz’altro definire una PROVA DI AUTONOMIA ( anche se temporale fino alrisolvimento della crisi) il PAESE riuscirà a sollevarsi, perchè abbiamo FINALMENTE CAPITO che la stessa regola, o regole, che valgono per una REGIONE possono o non possono andar bene per un’altra vista la MORFOLOGIA e la diversità della nostra amata TERRA ITALIANA, che è CIO’ CHE E’ grazie a tutte le DIVERSITA’ e PECULIARITA’ che la contraddistinguono. Da domani, fino alla fine dell’emergenza saranno quindi i GOVERNATORI a decidere sul da farsi, in base alle direttive del COMITATO SCIENTIFICO”

LO DIRA’ CONTE?

Ovviamente NO. Ma sono convinto che se avesse la maturità politica di una scelta così coraggiosa le cose andrebbero sicuramente per il verso giusto, assicurando quell’ AUTONOMIA che significherebbe per tutti un nuovo senso di RESPONSABILITA’ e PRESA DI COSCIENZA al fine di dare un nuovo slancio all’ECONOMIA del PAESE sfruttando tutte le diversità e la creatività che ci hanno da sempre contraddistinto come POPOLO ITALIANO, UNITO ma diviso da STORIA, CULTURA, GEOGRAFIA, COSTUMI. Una “DIVISIONE” che ci UNISCE e ci ha sempre reso MIGLIORI e GRANDI NELLA STORIA DELL’UMANITA’. Se questo VIRUS ci ha insegnato qualcosa, è che siamo in grado di gestire AUTONOMAMENTE LE NOSTRE VITE, e chiediamo che ce ne sia data l’opportunità.

Veneto. Prove pratiche di AUTONOMIA


Se una cosa abbiamo imparato da questa emergenza è sicuramente che quando le cose vengono gestite a livello locale, funzionano meglio e garantiscono una maggior sicurezza e flessibilità nell’applicazione delle leggi vigenti.

UN CAPITANO CAPACE DI DECIDERE PER IL BENE DELLA SUA GENTE

Luca Zaia firma l’atto costituente per le Colline di Conegliano-Valdobbiadene al CERLETTI (foto copyright 2020 piodalcin

La differenza nel caso del VENETO l’ha fatta sicuramente il nostro GOVERNATORE del VENETO, LUCA ZAIA. Se è vero che i leaders si misurano e si vedono nei momenti più difficili, ZAIA ha dimostrato ancora una volta, (anche se non ce n’era bisogno visti i precedenti con ALLUVIONI e TEMPESTE come VAIA) che avere uno skipper di qualità è FONDAMENTALE per portare la NAVE fuori dall‘URAGANO COVID19.

FASE TRE

Oggi, 26 Aprile siamo arrivati all’inizio della FASE 3 e cioè al modo di pensare di un TREND del CONTAGIO in discesa, con il numero di TERAPIE INTENSIVE in DIMINUZIONE ma con una visione e un’attenzione al futuro, al prossimo AUTUNNO, quando sarà inevitabile un RITORNO e una RECRUDESCENZA del VIRUS che in VENETO, ad oggi, ha fatto oltre 1200 VITTIME

La prontezza di reazione, la costituzione di un comitato scientifico di emergenza, l’intuizione di delimitare subito il FOCOLAIO DI VO’, hanno consentito a ZAIA e alla sua squadra attiva H24 di limitare notevolmente il propagarsi di questo VIRUS che ha cambiato profondamente le nostre vite. Un grazie naturalmente a tutti coloro che si sono impegnati in prima linea., partendo da coloro che ogni giorno sono stati a stretto contatto con i malati, nelle corsie degli ospedali, i medici, gli infermieri, e tutto il personale operativo, I FARMASCISTI e le persone che si sono dedicate alle pulizie, e tutti coloro che hanno dato il loro tempo nel volontariato; la PROTEZIONE CIVILE, LE FORZE DELL’ORDINE , I commessi e le cassiere dei SUPERMERCATI , i CAMIONISTI, GLI ORGANI DI INFORMAZIONE e tutte le categorie non nominate qui che si sono prodigate a combattere questa terribile piaga.

UN MODELLO DA COPIARE

Oggi il MODELLO VENETO è studiato da prestigiose università come HARVARD e da numerose COMUNITA’ SCIENTIFICHE. ANCORA UNA VOLTA NELLA STORIA IL VENETO HA FATTO DA APRIPISTA.

OGGI PIU’ CHE MAI E’ DI AUTONOMIA CHE ABBIAMO BISOGNO

Se ne parla da tanto tempo. Forse non è ancora il caso di parlare di politica? La Politica, quella con la P MAIUSCOLA è proprio quello che ci serve di più in questa FASE. Le PARTITE IVA soffrono, soffre tutto il SETTORE DEL TURISMO, capace di DICIOTTO MILIARDI DI EURO ANNUI, soffre il FOOD & BEVERAGES, soffrono gli ARTIGIANI, LE AZIENDE piccole e grandi. Soffrono i LAVORATORI DIPENDENTI, soffrono le FAMIGLIE. Serve un vero e coraggioso PIANO MARSHALL che ci traghetti fuori da questa PALUDE STAGNANTE in cui il COVID19 ha gettato non solo il VENETO, l’ITALIA o l’EUROPA, ma tutto il mondo.

Se c’è un momento in cui veramente abbiamo bisogno dell’autonomia è proprio QUESTO. Tra qualche giorno il premier GIUSEPPE CONTE parlerà all’ITALIA. Il nuovo DPCM è previsto per il 4 MAGGIO. SEmbra che finalmente potremmo spostarci da Comune a Comune per tutte le cose e le operazioni che oggi siamo obbligati a fare ciascuno nel PROPRIO COMUNE. Non sarà tuttavia consentito di muoversi tra REGIONE E REGIONE. Questo ci darà forse lo stimolo a visitare e muoverci all’interno del VENETO e capire e apprezzare tutte le sue bellezze e le sue peculiarità. Non ci manca niente se non l’AUTONOMIA che reclamiamo ad alta voce, ricordando a chi ci governa che abbiamo votato in un REFERENDUM con tutti i crismi della legalità e della CORRETTEZZA, e se ci lasciate fare, riusciremo da soli a venirne fuori. Il modello AMERICANO è scuramente quello che auspichiamo per tutta l’ITALIA. Il Governo centrale può emettyere della LINEE GUIDA, resta però in mano ai GOVERNATORI delle REGIONI la decisione di come applicare le leggi in base a delle valutazioni CULTURALI, SOCIALI, STORICHE E GEOGRAFICHE che possono essere valutate con ESTREMA RATIO solamente da coloro che in una determinata regione abitano, vivono, operano, producono e spendono. E’ siciramente l’UNICO MODO per riprendersi. Sia data ad ogni REGIONE la POSSIBILITA’ di scegliere. Questo non significa NON essere ITALIANI, lo saremo sempre e comunque, un UNICA NAZIONE con tutte le sue DIVERSITA’ che la rendono UNICA AL MONDO e di cui da VENETI siamo anche noi FIERI RAPPRESENTANTI, ci basta la possibilità di gestire le enormi risorse che riusciamo ogni anno ad esprimere in circa VENTITRE MILIARDI DI EURO che prendono una strada diversa, e a volte poco chiara, ma che se potessero rimanere dovesono state generate, potrebbero dare alla nostra GENTE tutto quello di cui hanno bisogno. Isolandoci a causa del VIRUS ci siamo resi conto di tante cose. Ognuno di noi ha fatto la sua parte nel rimanere a casa, nell’attesa che la BUFERA si calmasse. Ognuno di noi si è fatto un’idea di quello che andava e andrà fatto, di cosa è stato per ciascuno di noi questa prova così diversa, questa GUERRA senza bombe ma altrettanto letale di un bombardamento. Con il senno di poi è più facile capire ciò che è stato, ma quello di cui abbiamo bisogno in questo momento è RIPARTIRE al più presto. DUE GIORNI FA Zaia ha promulgato un decreto che permette alcune attività come l’ASPORTO del CIBO da ristoranti, pizzerie, gelaterie e da tutte le atività collegate al Food & Beverages. Non ci sarà bisogno di aspettare il 4 maggio. Si, sono SOLO OTTO GIORNI, ma dopo tutta questa chiusura anche un solo piccolo giorno può fare la differenza. I VENETI vogliono lavorare, tornare a produrre, e in questo PICCOLO GRANDE GESTO di anticipazione si può intravedere come potrebbe risultare IMPORTANTE ed essenziale una gestione AUTONOMA delle decisioni da prendere per riavviare il motore fermo da troppo tempo.

CORONAVIRUS – The silence’s rumble


What strikes me the most about all this virus’ matter is SILENCE. A silence that pervades our streets, squares,cities,parks,beaches, the pizzerias and the bars, all closed and out of business. POPE FRANCIS has celebrated a ceremony at SAINT PETER’S SQUARE, a blessing for the City and the WHOLE WORLD (URBI ET ORBI in LATIN). What was really odd was the absolute desert, the absence of people in the enormous basin that is usually packed with people.

Amidst that silence under pouring rain, un front of the the very Crucifix that once saved the city of Rome from the plague of XVI Century, a SILENT POPE prayed. He blessed the world without saying a single word. In a THUNDERING SILENCE broken only by the noise of the rain pouring down Jesus’ chest as if He were crying Himself for Humanity.

Before the blessing, He read a passage from the New Testament that reported of a boat. A boat in which Jesus and His Apostoli were sailing in calm waters. Jesus was sleeping in the back portion of the boat. This is the only time that Jesus sleeps in the New Testament. The Apostoli represents the People of the World. All of a sudden a great storm comes their way.. the wind blows, the boat rocks dangerously on the waves. Jesus keeps on sleeping. Peter decides to wke Him up ” “Lord, you don’t care about us?” A distracted humanity. Distracted and scared that in time of need remembers to pray to a Higher Authority that could help to pass this time of fear , this time of death. Many have discovered the meaning of prayer in these weeks. A prayer that comes from the heasrt, not necessarely made of a repetitive formula but a colloquial conversation between a person that pleads his/her Father for help. For non-believers I can only wish that science will soon find an answer. In 1630 in VENICE while a terrible PLAGUE was decimating its citizens, they decide to ask the Madonna della Salute (Virgin of Health) to stop the PLAGUE. The PLAGUE did stop after a week they made that vow, and the Basilica della Madonna della Salute is still there 400 years later. Every year the Venetians build a temporary bridge connecting the downtown area to the island where the church stands in remembrance of that MIRACLE. Today when we speak about miracles the reaction is odd. People look at you as if you were a cave man. Is there today enough space in our hearts to believe that a MIRACLE 4.0 can still be possible?

The Basilica della Madonna della Salute in Venice (copyright -pio dal cin 2020)

People here in Italy are referring to this world’s emergency as a WAR. I disagree with the word “war”. Certainly the impact that this VIRUS has brought to our world’s economy is that of a Third World War. The main difference is that during the two wars before this one, our fathers, grandfathers and great grand fathers were asked to leave their spouses, their parents, their loved ones for the front. Mothers and Wives that had to go to sleep at night not knowing if their men will ever return. THAT WAS WAR. Today with COVID-19 we are asked to stay inside our homes with plenty of food, heated homes and cable television, WIFI connection and our children in most of the cases are with us, or at least we know their whereabouts. Our sacrifice is minimal . We are asked to STAY AT HOME and yet we complain that we feel prisoners in our own homes. The real FRONT LINE is not at our homes, in in the hospitals, where our DOCTORS, NURSES are fighting without weapons to keep the wounded alive. Without weapons because if we were ready and able to go anywhere in the world and deploy our armed forces in a heartbit with the most sofisticated armaments, we are not ready to fight an invisible enemy that spreads as fast as the speed of light

copyright -pio dal cin 2020

A VIRUS that seems to be intelligent for he hides inside the human body for two weeks, while spreading itself to thousands other people because the carrier has no symptoms. Intelligent because it varies, it changes, attacking old people, as well as young , then again it changes again and againg leaving researches helpless in finding a cure.

copyright -pio dal cin 2020

Was it necessary to have a VIRUS to have less pollution, clearer waters on our rivers and oceans, less road accidents, less homicides and drug smuggling? If it were not for all those who lost their lives to this MONSTER, we could say that it was and it is a GOOD LESSON for Humankind. But we can’t. People are losing their lives and we must come together to fight this challange. All we can really do is STAY HOME. What will be after the health emergency will stop, nobody knows. I have a strong feeling that there will be changes, radical changes in the whole world. A new REINASSANCE awaits us but must be supported by a very strong econimic support of governments to the people, small business are really suffocating. They were before the VIRUS, at leats here in Europe. In Italy we have the stronger fiscal pressure than any other Country of the “OLD CONTINENT”. This must change, as well as the RED TAPE and CORRUPTION that has nested in almost every chain of command, like a cancer. Our leaders should be prepared to stop the “bleeding” once the VIRUS will go away, like all the PLAGUES we had to ride in our past. It will end, leaving millions of people expecting to see what their leaders will do to ease the financial and the social pain. After World War II the USA issued a plan, known as “MARSHALL PLAN”. We are going to need a new one, only that this time it will have to be applied globally. Once the COVID-19 will be harnessed (and it will be) We are all going to start a new ERA. Nothing will be the same, but it doesn’t have to be worst than before, it could be a lot better, but this is only up to us and the future generations (copyright – pio dal cin 2020)

Cima Tofana- copyright -pio dal cin 2020

copyright -pio dal cin 2020

Morto Bepi Covre. Oderzo piange l'Uomo Giusto.


A seguito di una commozione cerebrale (e non a causa del Coronavirus come era stato scritto in certi siti e sui social) è morto BEPI COVRE. Per descriverlo e raccontare qualsiasi cosa su di lui ci vorrebbe un intero libro. Lasciamo a ognuno il proprio ricordo. A chi ha avuto la fortuna ed il privilegio di conoscerlo non servono tante parole. Mi unisco al dolore dei famigliari .(pio dal cin foto e testo)

Bepi con Maria Scardellato durante la campagna elettorale (foto pio sal cin)
Bepi con Maria Scardellato ( foto pio dal cin)

Quel misterioso C-17 con mezzo milione di test volato negli USA


LUCA ZAIA Ci ha abituati ad un appuntamento consueto e quotidiano: la conferenza stampa dal centro operativo della Protezione Civile di Marghera. Il PRESIDENTE DELLA REGIONE VENETO snocciola i dati del giorno, relativi alla REGIONE e racconta le novita’ da quello che si puo’ senza paura di smentita definire il FRONTE di GUERRA. E’ una vera e propria GUERRA se consideriamo solo un dato su tutti: ieri, primo giorno di una inconsueta primavera, i morti sono stati quasi 800. Un bombardamento fatto senza rumore, se non quello dei

respiratori che nelle TERAPIE INTENSIVE cercano di indirizzare l’ossigeno verso i due polmoni che vengono sistematicamente attaccati da questo MALEDETTO VIRUS, il COVID-19. Un rumore che peraltro non sentiremo mai, chiusi nelle nostre case a piangere come delle femminucce perche’ non possiamo uscire a fare le consuete passeggiate , mentre nei reparti di TERAPIA INTENSIVA i medici e il personale di assistenza rischiano la VITA per poter portare aiuto ai MALATI che diventano ogni giorno di piu’.

IL GIALLO DELL’AEREO

Dopo aver dato conto dei dati e della tragica situazione venuta a crearsi , il PRESIDENTE ha esortato i giornalisti a verificare una NOTIZIA che dalla sera prima girava nel WEB: “Un aereo e’ partito dall‘ ITALIA con a bordo MEZZO MILIONE DI TAMPONI destinati agli STATI UNITI“. C’era da augurarsi che fosse una FAKE NEWS, ma cosi’ non e’ stato

LA RICERCA

Ho la fortuna di avere dei buoni amici negli USA. A NEW YORK Matthew Rappaport , speaker per una radio della GRANDE MELA e inserito molto bene nei SOCIAL. In CALIFORNIA, a SAN BERNARDINO Jack Crafword, ex pilota dell’Aeronautica Statunitense, ingegnere e titolare di un’azienda di AI (Intelligenza Artificiale). Entrambi mi hanno confermato che la notizia era VERA e in particolare Matthew mi ha inviato un linkhttps://www.businessinsider.com/air-force-flew-coronavirus-test-swabs-to-us-from-italy-2020-3?IR=T

Leggendo il testo in Inglese di questo affidabile sito WEB sono risalito al punto di arrivo del C-130 e l’ho individuato nella BASE AEREA DI TRAVIS Air Force Base and the 164th Airlift Wing , a MENPHIS nel TENNESSEE. Facendo ulteriori ricerche ho trovato il video che mostra chiaramente l’arrivo del velivolo negli USA con il PREZIOSO CARICO.

DA DOVE SONO PARTITI? PERCHE’ NON SONO STATI UTILIZZATIIN ITALIA?

While there are companies in the US producing swabs, testing swabs are also being purchased from overseas to increase capability. Those flown in by AMC were produced by the Italian company Copan Diagnostics.” QUESTA e’ la parte finale del testto del POST del sito http://www.businessinsider.com che recita “Mentre ci sono compagnie negli USA che producono TAMPONI per i TEST, i TAMPONI vengono acquistati oltreoceano per aumentare la capacita’. Quelli che sono stati portati dall ‘AMC sono stati prodotti dalla COMPAGNIA ITALIANA “Copan Diagnostic”

TRISTE CONCLUSIONE

Resta da capire come mai, in un momento di estrema emergenza come questo sia stato possibile che un carico cosi’ prezioso sia potuto “sfuggire” ed essere spedito in AMERICA da una COMPAGNIA ITALIANA. Una storia su cui bisognera’ indagare ulteriormente (pio dal cin- riproduzione vietata- 2020.)

LE FOTO SONO STATE SCATTATE DA Airman 1st Class Tra’Vonna Hawkins U.S. Air National Guard

Grande Luca, Grande Fabio Grande Veneto


 Il VENETO mostra il suo volto migliore. Nei momenti di grande bisogno sappiamo tirare fuori la GRINTA e la FORZA di un POPOLO che ne ha passate di tutti i colori dalla notte dei tempi. Carestie, Pestilenze, Guerre, Siccita’ Terremoti, Alluvioni, Tempeste.

Non ci facciamo mancare niente“. Fabio Franceschi di Grafica Veneta con sede a Trebaseleghe, ha messo a punto un sistema che garantira’ dalla prossima settimana 2 milioni di mascherine al giorno. Mascherine MADE IN VENETO che saranno disponibili a partire dalla prossima settimana che forse, se i modelli matematici si dimostreranno veri, coincidera’ con il picco delle infezioni del VIRUS che sta sconvolgendo il mondo.

MADE IN VENETO

Nella migliore delle tradizioni e del modo di concepire le emergenze, i VENETI, guidati da un instancabile LUCA ZAIA invece di piangere e lamentarsi si sono rimboccati le maniche e stanno cercando soluzioni al posto di piagnistei, cure al posto di paure e lamentele. Come sempre in momenti difficili si moltiplicano gli episodi di solidarieta’ in un momento che veramente cambiera’ il nostro modo di vivere per sempre ma non certo l’indole che abbiamo ereditato dai nostri AVI. Ne stiamo perdendo molti i questi giorni di quelli che hanno forgiato il loro carattere nella sofferenza delle prove che hanno incontrato nella loro vita. A questi ANZIANI che muoiono dobbiamo la nostra gratitudine per averci mostrato come ci si difende dalle avversita’, come ci si rialza dopo essere caduti, come mettere in moto la creativita’ quando tutto sembra perduto . Un grazie quindi a TUTTI i VENETI che si stanno dando da fare in prima linea e nelle retrovie di una GUERRA tanto SILENZIOSA quanto SPIETATA, contro un nemico SUBDOLO e INVISIBILE che va combattuto con grande senso di SQUADRA E di UNITA‘. Finira’ anche questa EMERGENZA, come finirono le altre a cui ci ha esposto la STORIA. Ne usciremo piu’ forti e ricominceremo RESETTANDO il mondo. Questa GUERRA PLANETARIA combattuta RESTANDO A CASA, in modo che i medici e il personale SANITARIO che si trovano FACCIA a FACCIA con il nemico, possano contrastarne la diffusione e salvare piu’ VITE. Grazie quindi a tutti coloro che combattono, che soffrono, che muoiono, che pregano, che si offrono volontari . GRAZIE A TUTTI i VENETi

Codogne’ Primo caso di Corona Virus.Due a Cordignano. #Iorestoacasa.


E’un ultra sessantenne la prima persona contagiata dal COVID 19. Fin dalla tarda mattinata circolava la voce in paese che potesse esserci stato un caso di infezione del terribile virus che sta scovolgendo in queste settimane le nostre vite e le nostre abitudini. Nel pomeriggio la conferma, anche se, grazie alle parole del sindaco Lisa Tommasella possiamo in qualche modo essere confortati: ” Il paziente e’ ricoverato interapia intensiva all’ospedale di Conegliano. La “BUONA” notizia e’ che NON SI TRATTA DI UN FOCOLAIO LOCALE bensi’ di un contagio preso in FRIULI durante una visita della persona della quale stiamo parlando- I familiari sono stati messi in quarantena ed isolamento e sono seguiti, come da prassi dall’ULSS e anche noi come amministrazione stiamo dando tutto il supporto possibile”. Nessun allarmismo quindi per quello che riguarda la possibilita’ di contagio da questo particolare episodio anche se la guardia rimane altissima, specie dopo le parole del governatore del Veneto LUCA ZAIA che questa mattina,durante la conferenza stampa di mezzogiorno ha fatto capire a chiare parole che ci troviamo in piena emergenza ed ha esortato tutti i Veneti a RIMANERE IN CASA.

RISCHIO CONTAGIO PER DUE MILIONI DI VENETI

“Solo se ci muoviamo insieme possiamo sconfiggere questo VIRUS- Ha detto ZAIA.- Dobbiamo stare a casa. Lo ha ripetuto decine di volte il governatore. “Facciamolo per tutti coloro che non possono difendersi; gli immunodepressi, gli anziani, i bambini. Stiamo a casa. Se non lo facciamo rischiamo di svuotare gli ospedali di malati ordinari e di riempirli di ammalati di CORONA VIRUS.” I casi sono in crescita esponenziale e l’unico sistema per fermarlo e’ rimanere a casa. Si rischia altrimenti di poter avere DUE MILIONI di Veneti in ospedali. “Attiveremo ancora misure piu’ restrittive- Ha continuato ZAIA- La’ dove ci sara’ un contagio ci sara’ l’isolamento di tutti i contatti.” Si va verso ;la chiusura di tutte le attivita? Si chiedono in molti, Sembrerebbe proprio di si, ma la decisione dovra’ essere presa dal GOVERNO e non dai governatori delle varie regioni. In molti sono comunque gli esercizi, i ristoranti, le pizzerie, i bar che hanno deciso gia’ di chiudere visto il calo vistoso del flusso dei clienti in rispetto alle normative che impongono ai locali pubblici la chiusura dopo le 18.

IL FOCOLAIO DI CORDIGNANO

Un’altra notizia e’ arrivata in giornata da CORDIGNANO ed e’ quella che sono due le persone contagiate nel comune. Sembra che, a differenza dell’episodio di Codogne‘ in questo caso si tratti di un focolaio partito da un’osteria sulla strada tra Cordignano e Caneva. Nei prossimi giorni sapremo forse qualcosa di piu’. Come sempre sara’ mia premura tenervi informati. Un’ultimo consiglio:STATE A CASA.STATE A CASA.STATE A CASA. E’ come se foste per la strada e cominciasse un acquazzone estivo. Se non aprite l’ombrello vi bagnereste dalla testa ai piedi. I prossimi giorni, le prossime settimane saranno cruciali per la lotta al VIRUS. Solo STANDO A CASA E LIMITANDO AL MASSIMO I NOSTRI RAPPORTI CON GLI ALTRI RIUSCIREMO A CAMBIARE LA TENDENZA. NON SOTTOVALUTIAMO QUESTO VIRUS.(pio dal cin – riproduzione riservata-)

Veneti. Ecco perchè questo virus ci renderà più forti. Vinceremo anche questa battaglia.


Due giorni fa ho assistito alla cerimonia delle Ceneri in casa di un sacerdote in pensione per motivi di salute. Eravamo in tre, lui, il sacerdote, la signora che si occupa delle faccende domestiche ed io. Premetto che non sono un assiduo frequentatore di sacrestie, pur essendo credente. Ho voluto esserci quest’anno, più di ogni altra volta in cui mi sono avvicinato a questo millenario rito che separa il carnevale dalla quaresima, la voglia di scherzare e di sorridere a quella di meditare, di pensare, tirare le somme guardandoci allo specchio.”Ricordati uomo che sei polvere e polvere ritornerai”. Una frase breve sulla quale si potrebbe scrivere un libro. Ma non oggi.

Per la prima volta nella storia della SERENISSIMA nelle chiese della Diocesi di Venezia non è stato officiato questo rito. Non era stato sospeso nemmeno durante la Peste. Giusta la decisione del Patriarca di Venezia che ha deciso la sospensione. Giusta la decisione del Governatore del Veneto Luca Zaia di sospendere il carnevale evitando che centomila persone provenienti da ogni dove si ritrovassero gomito a gomito e bocca a bocca in uno spazio relativamente ristretto come quello della Piazza più bella del mondo.

Ringraziamo il cielo di avere un Governatore che sa prendere le decisioni giuste al momento giusto, e non solo per far promuovere le Colline di Conegliano Valdobbiadene a Patrimonio dell’ Unesco o per aver portato a casa le Olimpiadi del 2026 assieme ai campionati mondiali del 2021 a Cortina, che ha gestito emergenze come l’alluvione o la tempesta Vaia con grande freddezza e capacità, Ringraziamolo anche per aver creato uno dei sistemi sanitari in Veneto che è uno dei migliori al mondo. E questo mi da l’occasione di parlare dell’emergenza del Corona Virus. Non voglio parlare di statistiche, di persone infette o guarite, di blocchi, di fake news e mascherine vendute al prezzo dello champagne o amuchina che vale più di un’oncia d’oro. La gente è stufa di leggere e di sentire SOLO parlare di questo. Il senso del mio scrivere oggi è quello di analizzare una situazione che è venuta a crearsi d quando questo virus, partito dalla Cina è arrivato nella nostra Terra, nellle nostre province, nelle nostre case.

COMBAI

E’ arrivato come un uragano inaspettato e solo grazie alla grande preparazione dei nostri medici, della protezione civile, dell’apparato sanitario sempre in ordine e ben oliato, siamo riusciti ad arginarlo e sicuramente come accadrà, a sconfiggerlo. E’ solo questione di tempo e tutto tornerà alla normalità, sul piano sanitario almeno. Quello che NON sarà facile far ritornare alla consuetudine sarà la “normalita” per i piccoli artigiani, le piccole imprese, i ristoranti, i luoghi pubblici, le agenzie di viaggio, gli operatori turistici dall’Adriatico alle Dolomiti e tutte le partite IVA che dall’inizio di questa vera e propria piaga stanno soffrendo senza speranza di aiuti . Ancora di più oggi credo che i VENETI si sveglieranno con la consapevolezza che senza l’AUTONOMIA non ci sarà nessuna speranza.

Ho sofferto nel leggere che gli italiani vengono respinti alle frontiere. Ieri mi ha telefonato un amico che doveva partire per la Giordania domani. Viaggio annullato dalle autorità Giordane perchè provenienti dall’Italia. Altri Paesi “amici” discriminano addirittura gli arrivi dal VENETO. Impensabile. Abbiamo accolto il mondo intero, accettato, integrato a trecentosessanta gradi e oggi ci troviamo le porte chiuse in Francia, Austria, Croazia, Inghilterra e molti altri Paesi che ci trattano alla stregua di “untori” del virus. Il paragone che mi viene in mente è quello di un amico che si è speso in tutte le maniere per dare una mano a degli amici in difficoltà, ma quando la sorte gli rifila una “scartina” viene abbandonato da tutti e dimenticato per quello che ha fatto in passato.

Oggi, i VENETI che credono e amano la propria regione dovrebbero sentirsi più forti che mai. In questi giorni è maturata nelle coscienze una maggior consapevolezza che l’AUTONOMIA è l’unica stada da perseguire se vogliamo riconquistare quel turismo che per tutti noi è sempre stato e sarà la linfa vitale della nostra fortissima economia. Bisogna che ci liberiamo dai lacci fiscali di un governo centralista che non ci permette di usare le enormi risorse (23 miliardi di Euro l’anno) che potremmo benissimo usare per salvare i piccoli negozi di quartiere, le piccole imprese, le industrie che a fatica riescono a sopravvivere alla tassazione più alta d’Europa.

un grande leader Luca Zaia

E’ un percorso che vede di nuovo in prima linea il nostro Governatore. Luca Zaia, l’uomo che avrebbe potuto aver qualsiasi carica istituzionale nel nostro Paese, anche come Primo Ministro, ma che ha voluto rimanere in trincea, a combattere con i suoi soldati fino alla fine, perchè Zaia ama la sua Terra, il suo VENETO, le tradizioni, la gente, le sagre, il dialetto, le aziende piccole e grandi che hanno da sempre trainato l’economia del Paese. Lui non mollerà e rimarrà al suo posto per altri cinque anni, continuando un percorso “rivoluzionario” solo nel nome ma che percorre un sentiero legato alla Costituzione e alla legalità. Se AUTONOMIA dev’essere, sarà autonomia seguendo queste due strade e non attraverso colpi di testa o atti violenti. La legalità sarà quella che una volta ottenuta , non potrà più togliercela nessuno, ed è questo lo sforzo che Zaia e la sua squadra stanno cercando di portare avanti. Se il mondo tratta i Veneti come degli “untori manzoniani” noi sapremo reagire e dimostrare al mondo che con l’esempio di grande civiltà e capacità di prendere delle decisioni forti anche se impopolari, abbiamo saputo tener testa ad una nuova minaccia. Lo abbiamo fatto nei secoli. Malattie come la Peste, eventi naturali, carestie, siccità, alluvioni, due guerre, terremoti. Non sarà certo un virus a spezzare la schiena a chi si è sempre piegato alle calamità, ma non si è MAI SPEZZATO. Vinceremo anche questa battaglia, tutti insieme, in un ritrovato ORGOGLIO VENETO, e a testa alta andremo a reclamare la nostra dignità, e quel RISPETTO che oggi in molti, con la memoria corta ci stanno negando. ( pio da cin – riproduzione riservata- copyright 2020)