Padre Pio e Padre Leopoldo esposi a Roma per il giubileo.Una buffonata da evitare.


Leggo su Facebook questo articolo che annuncia l’esposizione dei corpi di Padre Pio e di Padre Leopoldo in occasione del giubileo il prossimo febbraio 2016 (http://www.famigliacristiana.it/articolo/padre-pio-sara-esposto-in-san-pietro.aspx)


 E’ vero che la gente ha bisogno di qualcosa di tangibile per credere di più. Forse è questa la ragione per cui in Italia abbiamo questo bisogno di vedere per credere, ed è qui che casca l’asino. Mi chiedo a volte come fanno le altre religioni a sopravvivere senza una madonna che piange o parla a Medjugorie, senza San Gennaro con il sangue che si liquefa e tutte le altre “trovate” del genere. Ho sentito che da Padre Pio hanno costruito una mega cattedrale con toma d’oro e tutto il resto. Conoscendo Padre Pio attraverso i racconti di mio padre che l’ha conosciuto posso dirvi con sicurezza che il Santo da Petrelcina si sarà rigirato nella tomba almeno un paio di volte al giorno. Lui che abborriva gli sfarzi ed ha dedicato la sua vita a raccogliere fondi per il suo ospedale non avrebbe mai accettato di essere messo in una specie di sarcofago dorato e qui sbaglia la Chiesa a far passare per “migliore” una cosa solo perchè è rivestita d’oro. Padre PIo è nel cuore di chi lo ha conosciuto ed amato, non serve farlo itinerare come un fenomeno da baraccone, e nemmeno padre Leopoldo, un’ altro semplicione e umile frate che passava dodici ore al giorno a confessare. Vergogna per un’iniziativa “ridicola”, chiunque l’abbia concepita sta facendo perno sull’ingenuità e la voglia di “toccare” con mano della gente. Rimettete Padre Pio in un umile tomba e lui riprenderà a fare miracoli come prima. E’ ora di finirla con le buffonate ed è meglio insegnare alla gente che il cuore è il miglior veicolo per la preghiera ed il ricordo delle persone che non ci sono più. Perché ostinarsi a voler produrre “idoli”. Le loro vite sono il segno più evidente di una semplicità e umiltà che purtroppo ci sta sfuggendo di mano. A cosa servono veramente queste icone? Ad attirare più “fedeli”. Se cancellassimo improvvisamente tutte queste esposizioni con forte valenza circense, quanti sarebbero disposti a credere ancora a Gesù? I Santi sono coloro che hanno speso la loro vita cercando di imitarne l’esempio e atttraverso le loro opere ed i loro miracoli ne perpetuano il ricordo e l’amore.Abbiamo veramente bisogno di queste buffonate?

 Ecco l’articolo di +Famiglia Cristiana 

Le voci si erano rincorse dallo scorso giugno, ma ora c’è la conferma ufficiale: l’arcidiocesi di Manfredonia-ViesteSan Giovanni Rotondo e la provincia “Sant’Angelo-Padre Pio” dei frati minori cappuccini, in un comunicato congiunto, annunciano che l’urna con le spoglie di san Pio da Pietrelcina sarà esposta nella Basilica Vaticana dall’8 al 14 febbraio 2016, in occasione del Giubileo straordinario. Con l’autorizzazione del cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, arriverà a Roma da Padova anche l’urna con le spoglie di san Leopoldo Mandic, altro frate cappuccino che esercitò in modo straordinario il ministero della confessione sacramentale.

San Leopoldo Mandic, frate cappuccino che esercitò in modo straordinario il ministero della confessione sacramentale.

San Leopoldo Mandic, frate cappuccino che esercitò in modo straordinario il ministero della confessione sacramentale.

Entrambi i santi potranno essere venerati dai fedeli, in particolare, il 10 febbraio 2016, Mercoledì delle ceneri: quel giorno papa Francesco «invierà in tutto il mondo i missionari della misericordia, conferendo loro speciale mandato di predicare e confessare perché siano segno vivo di come il Padre accoglie quanti sono alla ricerca del suo perdono», ha scritto l’arcivescovo Rino Fisichella (presidente del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione) all’arcivescovo pugliese Michele Santoro. Precisando che il pontefice aveva espresso il «vivo desiderio» di avere in Vaticano i resti dei due santi confessori in questa circostanza, monsignor Fisichella aggiunge nella lettera: «Anche la presenza delle spoglie di san Pio sarà un segno prezioso per tutti i missionari e sacerdoti, i quali troveranno forza e sostegno per la propria missione nel suo esempio mirabile di confessore infaticabile, accogliente e paziente, autentico testimone della misericordia del Padre».

Il 13 febbraio papa Bergoglio incontrerà in udienza privata i figli spirituali di san Pio, provenienti da tutto il mondo: in Vaticano confluirà una folta rappresentanza dei Gruppi di preghiera che riuniscono i devoti del santo originario di Pietrelcina. Dal primo giugno 2013 il suo corpo è esposto in modo permanente a San Giovanni Rotondo (in provincia di Foggia), nell’intercapedine del plinto centrale della chiesa inferiore intitolata al Santo, custodito in un’urna di vetro. Il prossimo anno ricorre anche il centenario dell’arrivo di padre Pio (Francesco Forgione) nel piccolo paese sul Gargano e il 60° anniversario della nascita dell’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”. Lo scorso 22 aprile – a margine dell’udienza generale del mercoledì – papa Bergoglio aveva annunciato a fra Flaviano Giovanni Gusella, rettore del santuario di san Leopoldo Mandić, che il santo sarebbe stato «uno dei protettori del prossimo Anno santo della misericordia», anticipando l’intenzione di presentare ai cattolici la figura dell’umile confessore cappuccino.

I suoi confratelli – ha scritto fra Gusella in un messaggio pubblicato sul sito internet del santuario – «rendono lode al Signore, fonte di ogni misericordia, il quale ha reso padre Leopoldo Mandic specchio della sua bontà e, attraverso il sacramento della penitenza, ha aperto le coscienze di molti alla grazia e alla conversione. Egli ha vissuto la sua vita consacrata e il suo ministero desiderando ardentemente l’unità di tutti i cristiani in un solo ovile, sotto un solo Pastore. La sua intercessione ottenga anche agli uomini e alle donne del nostro tempo di desiderare e sperimentare la gioia del perdono, faccia sì che tutti i confessori siano volto e braccia della misericordia del Padre, preghi per noi affinché siamo pazienti e tenaci costruttori di unità».

EUROPA DIS-UNITA e ONU: VERGOGNA DELL’UMANITA. SETTECENTO MORTI OGGI. E DOMANI?


APR
20

Settecento Morti accusano Europa e ONU per l’indifferenza.Le colpe di Germania Francia Europa Dis-unita

Muoiono Settecento. Settecento Tedeschi? Settecento Francesi? Settecento Italiani? Settecento Inglesi? Settecento Americani? No. Settecento Profughi. Già. I profughi. Chiamarli così è già un modo per sminuirne l’umanità; come dire: polli o tacchini. Persone senza volto, negri,li immaginiamo così; sporchi e pronti a salire su un barcone per “approfittare” del “Paradiso Europeo“.Volti che si ripetono, tutti uguali, come se fossero dei contenitori, degli oggetti. Se a morire ieri fossero stati Settecento famigliari di esponenti del Parlamento Europeo oggi si parlerebbe di ECATOMBE o di NUOVO UNDICI SETTEMBRE. Invece sono solo dei “poveri negri”, carne da macello. L’EUROPA DIS-UNITA e l’ONU (chi ne fa parte, chi decide) SI VERGOGNINO DAVANTI ALL’UMANITA’ e DAVANTI A DIO

Sicuramente lo sono per il racket mafioso che grazie all’indifferenza Europea ed Internazionale ne sta facendo una contabilità degna dei peggiori schiavisti del 1700. Il calcolo è facile da fare: basta moltiplicare una media di 4000 Dollari a testa per 700. Due milioni e ottocento mila dollari. Un bel carico. Meno rischioso della cocaina. Difficile trovare gliscafisti, più ancora trovare i mandanti.

I mandanti indiretti sono più facili da trovare. Indiretti? Si, quelli che permettono che un simile traffico umano avvenga oggi nel 2015 mentre viaggiamo verso altri pianeti ed il mondo grazie ad Internet è diventato un piccolo Pianeta senza confini. Scrivo dall’Italia e pubblico.Mi leggeranno a Sidney, a New York, In Islanda o in Sud Africa, in un paese del Friuli, o in Sicilia. Questo è il Web di oggi.

Non serve fare demagogia e strumentalizzare la morte a fini politici. Salvini accusa Renzi, Renzi accusa l’Europa, l’Europa accusa l’ONU. Tutti accusano tutti. E nessuno conclude nulla. I veri responsabili sono l’ Unione Europea e l’Onu, cioè il mondo Occidentale ed opulento, grasso ed obeso che ha una precisa caratteristica nel 2015: l’Indifferenza.

I barconi arrivano in Italia per ragioni geografiche e politiche. Se al nostro posto ci fossero Francia o Germania, Inghilterra o Stati Uniti il problema sarebbe già stato “bollato” come “Europeo” e la soluzione sarebbe già sul tavolo della Merkel o di Holland, di Cameron o di Obama.

Il problema più grande è che l‘ Europa non è Unita. l’Europa non esiste se non per i burocrati e i banchieri che hanno trasformato un’idea buona in un’altro modo per far soldi. Germania e Francia sono l’Europa VERA, gli altri sono membri che possono essere di serie B,C D,F. E’ un po come un campionato di calcio, dove sono sempre le stesse squadre a vincere perché hanno i soldi per comprarsi i campioni.  statL’Europa non è stata  MAI UNITA. Specialmente quando si tratta di politica Internazionale. Ricordate la crisi Libica che portò alla morte di Gheddafi? LaFrancia non aspettò un secondo a mandare i suoi caccia mentre l?Europa si  interrogava sul da farsi . Due pesi e due misure, ed ecco il risultato: un’Europa spaccata politicamente a livello Internazionale senza sapere che pesci pigliare.

Il problema per LORO che ci guardano da Berlino o da Parigi è NOSTRO. Il problema non è (come capirebbe anche un bimbo delle elementari) Italiano, il problema è INTERNAZIONALE, EUROPEO.

Siamo di fronte ad un esodo biblico e ci lasciano da soli a gestire un’emergenza di proporzioni gigantesche.
Il problema va risolto da dove partono i barconi della speranza. Quante volte è stato detto? E allora adesso, dopo che sono morti in 700 partono le “iniziative” dei leader Europei.. “faremo questo, faremo quello..basta con i morti nelMediterraneo…l’Europa deve agire…non possiamo rimanere immobili ed indifferenti.”.   è giù con le belle parole.

Alla fine verranno stanziati milioni e milioni di Euro come se Francia e Germania e i banchieri che gli leccano il culo volessero mettersi la coscienza in pace. “abbiamo dato milioni di Euro per il problema profughi, la nostra coscienza è a posto” sembra vogliano dire.

Milioni di Euro che andranno probabilmente a finire nelle tasche di quei mafiosi che gestiscono il traffico umano. Molti di loro si nascondono tra i banchi dei vari parlamenti europei e per loro queste morti diventano una “manna” nella contabilità.

Se oggi abbiamo contato 700 morti quanti altri ce ne sono stati di cui non abbiamo sentito perché, chissà quanti barconi sono andati a fondo senza nemmeno poter lanciare un SOS, o perché erano SOLO un centinaio e nessuno sa da dove e quando siano partiti?

La verità è che oggi l’INESISTENTE EUROPA ha fatto la sua bella figura di MERDA e così anche l’ONU che ancora oggi stentiamo a capire a che cosa serva. Le coste della LIBIA vanno subito OCCUPATE da una forza INTERNAZIONALE a conduzione EUROPEA.

I PROFUGHI vanno aiutati in Libia, prima che decidano, o vengano obbligati con la forza ad imbarcarsi. Occorre un’azione ben coordinata da tutti i PAESI . Non si può affrontare un ESODO da soli. Occorre fare presto e lasciare perdere le polemiche. Ogni volta che succedono queste disgrazie ci ritroviamo a parlare dello stesso problema. La “polvere” dei profughi non va scopata sotto il tappeto. Bisogna rimuovere il tappeto, SUBITO.