Oderzo.Consegna del premio “Sindiacron 2016” a Mons.Sante Dametto


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Fotografia Creativa. L’uso delle superfici riflettenti.


Quando frequentavo il Broward Community College di Fort Lauderdale, negli anni 80, una delle classi a cui mi ero iscritto e mi dava tanta soddisfazione era la classe di ARTE. Si parlava di pittura, di scultura, di fotografia. Ricordo che l’insegnante un giorno ci disse che “Per fare una bella foto, dovete girare, girare, girare attorno al vostro soggetto. Sembra banale, ma così facendo avrete la completa idea di quello che state ritraendo.” Verissimo. Provare per credere. Oggi parleremo delle superfici riflettenti. Mentre camminate per un bellissimo centro storico della meravigliosa penisola Italiana vi capiterà di vedere case, monumenti, castelli, scorci meravigliosi, e chissà quante altre bellezze. L’ultima volta che sono stato a Firenze per esempio, mi sono trovato di fronte al duomo. Quante foto sono state fatte a questo simbolo del Rinascimento Italiano? Milioni. Ecco che la creatività entra in gioco. Voglio e debbo fare una foto diversa, una foto che nessuno abbia mai fatto. Impossibile? In Fotografia nulla è impossibile.Bisogna però pensare alla luce come ad un pennello, e disegnare qualcosa di nuovo. Mi son guardato in torno ed ecco il mio aiuto; un’auto della polizia con un bel cofano blu rivolto verso la facciata del duomo.Ecco il risultato in questa foto

. Il duomo risulta riconoscibile e distorto.Una foto unica ed irripetibile.Questo è lo scopo della foto creativa; creare nuove immagini, soprattutto creare uno stile personale in modo che un’osservatore attento che veda quella foto possa dire: “Quella è una foto di Tizio, Caio, o Sempronio” senza bisogno che ci sia scritto sotto il nome. Le superfici riflettenti ci sono sempre. Un fiume, una pozzanghera,uno specchio, una vetrina, un paio di occhiali da sole,il cerchione di un’auto. Usateli, guardatevi attorno, aprite gli occhi ad altre forme non comuni.. Girate attorno alla chiesa, al castello, alla persona che volete fotografare, guardate in su, in giù a destra a sinistra, sopra e sotto. La luce è lì per voi, per essere usata. Che abbiate uno smarthphone o una fotocamera professionale non importa. Dovete scattare la foto. Ecco altri esempi: Treviso, una viuzza bellissima con una pozzanghera.La prima foto rende l’idea della via intera. La seconda scende nel particolare. Fate le due foto così potrete confrontare e discutere sull’uso delle superfici riflettenti.

Altro esempio.La peschiera di (www.villatoderini.it) fotografata in modo che il cielo vi si rifletta. In un secondo momento, ho girato la foto di 360 gradi ed ecco che il risultato fa sembrare che l’acqua sia il cielo stesso. Non è difficile vero? Basta pensarci.

Ed ecco una delle mie preferite: Burano. Le case coloratissime si riflettono nel canale. Se amate  la fotografia, se la passione per lo scatto vi brucia dentro, fatevi un regalo; una giornata a Burano vi risciaquerà l’animo e vi riempirà la testa di colori. Buona fotografia a tutti. SE volete chiarimenti o volete contattarmi per qualsiasi domanda scrivetemi a piodalcin@gmail.com

The Menu’ for a perfect Italian night of classical music with a live orchestra (video and photo story)


Ingredients: One fantastic orchestra named FILARMONIA VENETA and its director DIEGO BASSO

One Palladian Style Venetian Villa named VILLA TODERINI

One perfect hot summer evening with stars

One Moon

The public sitting in the park in front of the VILLA Toderini (www.villatoderini.com)

The RED CROSS chapter from CONEGLIANO VENETO

One photographer (myself) running all over trying to get the perfect angle in spite of spotlights creating a disturbance to the shooting of video/photos. for the videos please visit wveneto.com

That is really what made the night of Wensday July the 22nd a memorable one for this tiny town of 5300 souls nested in the country side of Veneto, between the Adriatic beaches and the Dolomites

Conegliano Raduno Alpini Triveneto 2015


Raduno Alpini Triveneto Conegliano 2015DSC00466 DSC00468 DSC00489 DSC00490 DSC00508 DSC00509 DSC00510 DSC00515 DSC00516 DSC00520 Fullscreen capture 12062015 232749 FullSizeRender

Luca Zaia Il Premier che tutti vorrebbero al posto di Renzi


Luca Zaia il Governatore che potrebbe essere Premier (al posto di faccia da cool)

+Luca Zaia  è sicuramente un cavallo di razza. Uno di quei politici che nascono una volta ogni cento anni. Un leader capace di ricompattare un Veneto disunito dalla diaspora del sindaco di Verona che peccando di orgoglio si è dato una tremenda randellata sui maroni. Sperava il “cacciatore di lupi” di soffiare la sedia di governatore a +Luca Zaia ? No. Lo sapeva bene che non ci sarebbe riuscito. Quello che voleva era semplicemente rompere le uova nel paniere e trascinare nella caduta libera il grande Luca. Ha fatto male i conti. A Tosi bastava un 10% per diventare il nuovo “Casini”, la banderuola pronta a cambiare casacca a seconda dell'”appeal” della poltrona.

Lasciamo il sindaco di Verona nel suo brodo. Si potrà consolare magari telefonando a Muraro, e insieme considerare e meditare su un tradimento che +Luca Zaia  non meritava.

Luca, dicevamo, è l’unico capace di unire un centrodestra  allo sbando che cerca una nuova identità che non alberga però nelle posizioni a volte troppo radicali di un Salvini che più volte ha dimostrato di  non avere la diplomazia necessaria per conquistare i moderati non troppo felici con posizioni troppo estremiste assunte dal segretario Leghista durante una campagna elettorale che non escludeva nessun colpo basso da entrrambe gli schieramenti.

Luca potrebbe essere la vera alternativa a Renzi che ormai ha stufato con la sua arrogante maniera di imporsi si pè conquistato l’antipatia di molti, e non solo negli schieramenti del centro destra ma adirittura del suo stesso partito dove non  è visto troppo bene per il suo desiderio quasi morboso di accentrare tutti i poteri ed i meriti attorno alla sua figura.

Lo scivolone più grande dal punto di vista politico lo ha fatto prima delle elezioni, difendendo a spada tratta il candidato dei candidati, l’ineleggibile De Luca. Un boomerang che gli è costato sicuramente un’ulteriore botta di antipatia collettiva da parte degli elettori in cerca di onestà, se mai fosse possibile , nella politica che stufa e allontana la gente da corrotti e mafiosi che bazzicano come moscerini nei palazzi del potere.

Ecco cosa ha detto Berlusconi di Zaia e se anche si può riconoscere al cavaliere il suo declino politico negli ultimi anni non si può non dargli atto della sua capacità di scegliere gente che mastica bene la politica. (ad eccezion fatta per Alfano)

+Luca Zaia  potrebbe veramente rappresentare quel collante che manca per riunire il centro destra moderato a sconfiggere una sinistra che vorrebbe continuare a pigliarsi tutto, magari anche in maniera poco democratica. Le elezioni in Veneto sono un segnale forte di cambiamento. Io stesso, che ho strappato la mia tessera elettorale alcuni anni fa, completamente schifato da una politica rubacciosa e corrotta che non era e non è più quello che dovrebbe essere, la rappresentazione e la rappresentanza del volere della gente, sono andato in municipio per farmela rifare. La ragione è spiegata con il fatto che finalmente dopo tanti anni sono riuscito a votare per una persona che conosco da trent’anni (Luca) e che ho potuto conoscere ed apprezzare, e votare alcuni dei candidati nella sua lista come Sonia Brescacin vice  sindaco di San Vendemiano e Alberto Villanova, un gentleman di Pieve di Soligo con il carisma innato per la politica. Questo può e dev’essere il sistema che caratterizza ogni elezione: poter votare per chi si conosce, non per un partito che poi sceglie i suoi rappresentanti tra emeriti sconosciuti che niente hanno da condividere con chi li ha votati.

Non resta che attendere. Il Governatore più votato d’Italia si è già messo al lavoro. Sa che ha molto da fare. I problemi sono innumerevoli e in continua evoluzione. Ha bisogno di una squadra che lo aiuti nel difficile compito di mandare avanti le cose in modo semplice e determinato con la caratteristica che lo ha sempre distinto: il coraggio di innovare coniugato con una tenacia che gli viene dalla cultura contadino cristiana che arriva da secoli di sofferenze che hanno forgiato i Veneti senza poterli spezzare.

E’ bello poter di nuovo credere in un uomo politico. Luca sconfiggerà anche l’apatia di chi come me aveva scelto di fare parte di quel partito dei “non votanti”, e ritroverà nella sua leadership la  forza del grande  condottiero che in questi passati cinque anni ha dimostrato in svariate occasioni di essere.

Venissa A great story and a great wine from Bisol for Mia Voss Pio Dal Cin & Company


MAR
27

Mia Voss & Pio Dal Cin and the Venissa experience

What a day thursday. Pouring rain all night. +Mia Voss , +pio dal cin  Pietro Lot and Lisa Tommasella meet at #VillaToderini http://www.villatoderini.it for breakfast. We were supposed to be in Ca’Noghera to catch a boat taxi to reach the island ofMazzorbo, just across the bridge from wonderful Burano. Here the Bisol Family (one of the leading brand of Prosecco inVeneto with over one million bottles a year) has managed to restart a wineyard that seemed to be lost. with the savy of a good friend, Walter Biasi, from Codogné they revived the wineyard that was situated in the Island of Mazzorbo where an oldMonastery once stood. What remains of it is an old tower bell from the year 1300.
To go or not to go? This was the question. Hoping for the rain to stop or change the date? We decided that we should go, and it was the best decision we took.
The boat was waiting for us and we took off as soon as Matteo showed up (thanks for driving all the way down here fromS.Stefano di Valdobbiadene to meet us) we went to the island trough the Lagoon with wildlife everywhere (cormorans, swans,egrets,flamingo). I though I was in the Everglades.
As soon as we got to the island Matteo took us for a tour of the wineyard called #Venissa, as the wine is called. Shortly after we crossed the bridge to Burano, and stopped at one of the best bakery I have ever seen. Soon after Matteo took us to see a great video that described without words the making of the #Venissa wine.
A faboulos lunch followed with pasta e fasioi, sardine in saor,folpetti and the best fried fish platter I have ever had in my life.

The taxi took us back to uor car in the afternoon where we headed for downtown Venice. Rain all day. A great experience indeed