Luca Zaia Il Premier che tutti vorrebbero al posto di Renzi


Luca Zaia il Governatore che potrebbe essere Premier (al posto di faccia da cool)

+Luca Zaia  è sicuramente un cavallo di razza. Uno di quei politici che nascono una volta ogni cento anni. Un leader capace di ricompattare un Veneto disunito dalla diaspora del sindaco di Verona che peccando di orgoglio si è dato una tremenda randellata sui maroni. Sperava il “cacciatore di lupi” di soffiare la sedia di governatore a +Luca Zaia ? No. Lo sapeva bene che non ci sarebbe riuscito. Quello che voleva era semplicemente rompere le uova nel paniere e trascinare nella caduta libera il grande Luca. Ha fatto male i conti. A Tosi bastava un 10% per diventare il nuovo “Casini”, la banderuola pronta a cambiare casacca a seconda dell'”appeal” della poltrona.

Lasciamo il sindaco di Verona nel suo brodo. Si potrà consolare magari telefonando a Muraro, e insieme considerare e meditare su un tradimento che +Luca Zaia  non meritava.

Luca, dicevamo, è l’unico capace di unire un centrodestra  allo sbando che cerca una nuova identità che non alberga però nelle posizioni a volte troppo radicali di un Salvini che più volte ha dimostrato di  non avere la diplomazia necessaria per conquistare i moderati non troppo felici con posizioni troppo estremiste assunte dal segretario Leghista durante una campagna elettorale che non escludeva nessun colpo basso da entrrambe gli schieramenti.

Luca potrebbe essere la vera alternativa a Renzi che ormai ha stufato con la sua arrogante maniera di imporsi si pè conquistato l’antipatia di molti, e non solo negli schieramenti del centro destra ma adirittura del suo stesso partito dove non  è visto troppo bene per il suo desiderio quasi morboso di accentrare tutti i poteri ed i meriti attorno alla sua figura.

Lo scivolone più grande dal punto di vista politico lo ha fatto prima delle elezioni, difendendo a spada tratta il candidato dei candidati, l’ineleggibile De Luca. Un boomerang che gli è costato sicuramente un’ulteriore botta di antipatia collettiva da parte degli elettori in cerca di onestà, se mai fosse possibile , nella politica che stufa e allontana la gente da corrotti e mafiosi che bazzicano come moscerini nei palazzi del potere.

Ecco cosa ha detto Berlusconi di Zaia e se anche si può riconoscere al cavaliere il suo declino politico negli ultimi anni non si può non dargli atto della sua capacità di scegliere gente che mastica bene la politica. (ad eccezion fatta per Alfano)

+Luca Zaia  potrebbe veramente rappresentare quel collante che manca per riunire il centro destra moderato a sconfiggere una sinistra che vorrebbe continuare a pigliarsi tutto, magari anche in maniera poco democratica. Le elezioni in Veneto sono un segnale forte di cambiamento. Io stesso, che ho strappato la mia tessera elettorale alcuni anni fa, completamente schifato da una politica rubacciosa e corrotta che non era e non è più quello che dovrebbe essere, la rappresentazione e la rappresentanza del volere della gente, sono andato in municipio per farmela rifare. La ragione è spiegata con il fatto che finalmente dopo tanti anni sono riuscito a votare per una persona che conosco da trent’anni (Luca) e che ho potuto conoscere ed apprezzare, e votare alcuni dei candidati nella sua lista come Sonia Brescacin vice  sindaco di San Vendemiano e Alberto Villanova, un gentleman di Pieve di Soligo con il carisma innato per la politica. Questo può e dev’essere il sistema che caratterizza ogni elezione: poter votare per chi si conosce, non per un partito che poi sceglie i suoi rappresentanti tra emeriti sconosciuti che niente hanno da condividere con chi li ha votati.

Non resta che attendere. Il Governatore più votato d’Italia si è già messo al lavoro. Sa che ha molto da fare. I problemi sono innumerevoli e in continua evoluzione. Ha bisogno di una squadra che lo aiuti nel difficile compito di mandare avanti le cose in modo semplice e determinato con la caratteristica che lo ha sempre distinto: il coraggio di innovare coniugato con una tenacia che gli viene dalla cultura contadino cristiana che arriva da secoli di sofferenze che hanno forgiato i Veneti senza poterli spezzare.

E’ bello poter di nuovo credere in un uomo politico. Luca sconfiggerà anche l’apatia di chi come me aveva scelto di fare parte di quel partito dei “non votanti”, e ritroverà nella sua leadership la  forza del grande  condottiero che in questi passati cinque anni ha dimostrato in svariate occasioni di essere.

EUROPA DIS-UNITA e ONU: VERGOGNA DELL’UMANITA. SETTECENTO MORTI OGGI. E DOMANI?


APR
20

Settecento Morti accusano Europa e ONU per l’indifferenza.Le colpe di Germania Francia Europa Dis-unita

Muoiono Settecento. Settecento Tedeschi? Settecento Francesi? Settecento Italiani? Settecento Inglesi? Settecento Americani? No. Settecento Profughi. Già. I profughi. Chiamarli così è già un modo per sminuirne l’umanità; come dire: polli o tacchini. Persone senza volto, negri,li immaginiamo così; sporchi e pronti a salire su un barcone per “approfittare” del “Paradiso Europeo“.Volti che si ripetono, tutti uguali, come se fossero dei contenitori, degli oggetti. Se a morire ieri fossero stati Settecento famigliari di esponenti del Parlamento Europeo oggi si parlerebbe di ECATOMBE o di NUOVO UNDICI SETTEMBRE. Invece sono solo dei “poveri negri”, carne da macello. L’EUROPA DIS-UNITA e l’ONU (chi ne fa parte, chi decide) SI VERGOGNINO DAVANTI ALL’UMANITA’ e DAVANTI A DIO

Sicuramente lo sono per il racket mafioso che grazie all’indifferenza Europea ed Internazionale ne sta facendo una contabilità degna dei peggiori schiavisti del 1700. Il calcolo è facile da fare: basta moltiplicare una media di 4000 Dollari a testa per 700. Due milioni e ottocento mila dollari. Un bel carico. Meno rischioso della cocaina. Difficile trovare gliscafisti, più ancora trovare i mandanti.

I mandanti indiretti sono più facili da trovare. Indiretti? Si, quelli che permettono che un simile traffico umano avvenga oggi nel 2015 mentre viaggiamo verso altri pianeti ed il mondo grazie ad Internet è diventato un piccolo Pianeta senza confini. Scrivo dall’Italia e pubblico.Mi leggeranno a Sidney, a New York, In Islanda o in Sud Africa, in un paese del Friuli, o in Sicilia. Questo è il Web di oggi.

Non serve fare demagogia e strumentalizzare la morte a fini politici. Salvini accusa Renzi, Renzi accusa l’Europa, l’Europa accusa l’ONU. Tutti accusano tutti. E nessuno conclude nulla. I veri responsabili sono l’ Unione Europea e l’Onu, cioè il mondo Occidentale ed opulento, grasso ed obeso che ha una precisa caratteristica nel 2015: l’Indifferenza.

I barconi arrivano in Italia per ragioni geografiche e politiche. Se al nostro posto ci fossero Francia o Germania, Inghilterra o Stati Uniti il problema sarebbe già stato “bollato” come “Europeo” e la soluzione sarebbe già sul tavolo della Merkel o di Holland, di Cameron o di Obama.

Il problema più grande è che l‘ Europa non è Unita. l’Europa non esiste se non per i burocrati e i banchieri che hanno trasformato un’idea buona in un’altro modo per far soldi. Germania e Francia sono l’Europa VERA, gli altri sono membri che possono essere di serie B,C D,F. E’ un po come un campionato di calcio, dove sono sempre le stesse squadre a vincere perché hanno i soldi per comprarsi i campioni.  statL’Europa non è stata  MAI UNITA. Specialmente quando si tratta di politica Internazionale. Ricordate la crisi Libica che portò alla morte di Gheddafi? LaFrancia non aspettò un secondo a mandare i suoi caccia mentre l?Europa si  interrogava sul da farsi . Due pesi e due misure, ed ecco il risultato: un’Europa spaccata politicamente a livello Internazionale senza sapere che pesci pigliare.

Il problema per LORO che ci guardano da Berlino o da Parigi è NOSTRO. Il problema non è (come capirebbe anche un bimbo delle elementari) Italiano, il problema è INTERNAZIONALE, EUROPEO.

Siamo di fronte ad un esodo biblico e ci lasciano da soli a gestire un’emergenza di proporzioni gigantesche.
Il problema va risolto da dove partono i barconi della speranza. Quante volte è stato detto? E allora adesso, dopo che sono morti in 700 partono le “iniziative” dei leader Europei.. “faremo questo, faremo quello..basta con i morti nelMediterraneo…l’Europa deve agire…non possiamo rimanere immobili ed indifferenti.”.   è giù con le belle parole.

Alla fine verranno stanziati milioni e milioni di Euro come se Francia e Germania e i banchieri che gli leccano il culo volessero mettersi la coscienza in pace. “abbiamo dato milioni di Euro per il problema profughi, la nostra coscienza è a posto” sembra vogliano dire.

Milioni di Euro che andranno probabilmente a finire nelle tasche di quei mafiosi che gestiscono il traffico umano. Molti di loro si nascondono tra i banchi dei vari parlamenti europei e per loro queste morti diventano una “manna” nella contabilità.

Se oggi abbiamo contato 700 morti quanti altri ce ne sono stati di cui non abbiamo sentito perché, chissà quanti barconi sono andati a fondo senza nemmeno poter lanciare un SOS, o perché erano SOLO un centinaio e nessuno sa da dove e quando siano partiti?

La verità è che oggi l’INESISTENTE EUROPA ha fatto la sua bella figura di MERDA e così anche l’ONU che ancora oggi stentiamo a capire a che cosa serva. Le coste della LIBIA vanno subito OCCUPATE da una forza INTERNAZIONALE a conduzione EUROPEA.

I PROFUGHI vanno aiutati in Libia, prima che decidano, o vengano obbligati con la forza ad imbarcarsi. Occorre un’azione ben coordinata da tutti i PAESI . Non si può affrontare un ESODO da soli. Occorre fare presto e lasciare perdere le polemiche. Ogni volta che succedono queste disgrazie ci ritroviamo a parlare dello stesso problema. La “polvere” dei profughi non va scopata sotto il tappeto. Bisogna rimuovere il tappeto, SUBITO.

Tosi il rompiscatole al momento sbagliato (la sinistra ringrazia)


Salvini Zaia e il gioco a rompere le scatole di Tosi

Tosi non ha digerito la decisione di Salvini di candidare “in pectore” +Luca Zaia  a Governatore del Veneto e visto che lo sa meglio di qualsiasi altro Veneto che non potrà opporsi alla popolarità del più bravo governatore d’Italia cosa trova di meglio da fare? Cecare di rompere le scatole. Sembra voglia dire come i bambini capricciosi :” Avete scelto voi il candidato? E io chi sono? Non ho forse portato migliaia di voti alla Lega? Se non posso nemmeno candidarmi dopo 25 anni di militanza allora vedrete, so io come rompervi le uova nel paniere” Così facendo regala  migliaia di voti alla sinistra sperando di impedire l’ascesa del suo “contendente” +Luca Zaia . Mi sbaglierò forse ma secondo me il sindaco di Verona sta per annunciare (dopo che verrà eventualmente allontanato dal partito o si allontanerà da solo) la formazione di un nuovo gruppo, di un nuovo partito che immancabilmente (vedi ultimi viaggi a Roma) andrà ad allearsi con Forza Italia e magari con la romanaccia di Fratelli d’Italia. E’ inutile girare intorno, questo è il quadro che si sta presentando a pochi giorni dalle elezioni regionali. Tosi ha aspettato e scelto il momento più sbagliato per fare il bambino capriccioso ma non gli basterà a fermare +Luca Zaia  che ha dimostrato in questi anni di sapere tenere bene il timone di una regione non facile da governare,e dimostrando con le sue decisioni (vedi sanità) che le cose si possono e si debbono cambiare.Oggi nel programma Agorà a Rai 3 Salvini è intervenuto così


Peccato che Tosi abbia scelto lo scontro diretto e l’intransigenza ma come si sa, non c’è partito in Italia dove non ci siano contrasti o beghe interne. Vedi Forza Italia, che con il “tradimento di Alfano” ha tenuto in piedi un governo di sinistra e ha dato a Renzi una mano enorme a rimanere al suo posto. Vedi il Pd dove ogni giorno c’è una contestazione (messa sempre a tacere da “faccia da Cool” Renzi) Vedi il movimento di +Beppe Grillo  che ormai conta quasi più defezioni che accoliti. 

E’ il destino dei partiti quello di avere le correnti e diversi punti di vista. A volte è un bene, perchè vitalizza e rende frizzante il dibattito interno e arricchisce il partito di nuove idee e soluzioni. La tempistica è terribile da parte di Tosi, +Luca Zaia  non si meritava questo dal sindaco di Verona

 

Italia, tasse, politica,burocrazia.La foresta di Sherwood, senza Robin Hood


Robin Hood (2010 film)
Robin Hood (2010 film) (Photo credit: Wikipedia)

(by pio dal cin)

Quando mio padre torno’ dalla prigionia di guerra nazista gli fu assegnata una pensione di invalido di guerra di prima categoria. Meritatamente, visto che il lavoro a cui era costretto gli era costato la schiena.

Pesava 40 chili e dopo tre anni di ospedale e un viaggio a Lourdes riuscì a rimettersi in salute.

La cosa che gli venne più naturale fu quella di cercarsi un lavoro onesto col quale mandare avanti la famiglia (eravamo in cinque coi miei genitori e mamma faceva la casalinga)

Si buttò a capofitto su un nuovo prodotto per quell’epoca, i “grissini”. Vicino a Conegliano la ditta “Roberto” li aveva inventati e fu un successo istantaneo.

Era facile venderli, non c’era concorrenza, ma soprattutto non c’erano TASSE esagerate. Si compravano in ditta e si vendevano nei negozi, in un’Italia anni 60 che uscendo dalla crisi post bellica cercava di rimettersi in piedi. Tempi d’oro per fare impresa. L’unica tassa che mi ricordo sentir nominare era l’IGE (Imposta Generale Entrate).

Non esistevano ne fatture ne bolle di accompagnamento. Era tutto veramente semplice e per lo più affidato al buon senso, un bene comune che abbondava nel nostro Paese allora.

 

Poi venne l’IVA e mio padre rifiutò l’idea di compilare carte e scartoffie per vendere i grissini. Preferì vendere, anzi cedere, l’attività. Mio fratello ed io non eravamo ancora in età da patente, ed il business di famiglia passò ad un compaesano.

 

Oggi è tutto diverso. Le tasse strangolano l’economia. La lira è stata sostituita dall’Euro. Aprire un’attività è diventato uno slalom speciale tra permessi e burocrazie varie che farebbero saltare i nervi ad un Santo. Fare impresa oggi significa ESSERE SCHIAVI DELLO STATO E DELLE TASSE CHE COSI’ SPUDORATAMENTE IMPONE al fine di foraggiare l’enorme spesa pubblica che come un rubinetto aperto dissangua le casse dello Stato stesso.

 

Un circolo vizioso che permette a politici corrotti e faccendieri di allearsi nel crimine per dar fondo a tutto quello che si puo’ prendere, compresi gli stipendi da nababbi e le pensioni d’oro.

Fare politica oggi è un business redditizio.

Renzi ci darà gli 80 Euro. Perchè non ci toglie il canone RAI di 113 Euro annui che potrebbero rimanere nelle tasche degli italiani. Se domani volessi comprare un regalo di compleanno a un figlio non posso perchè quei 100 Euro devo darli ad un’emittente statale che regala stipendi d’oro ai vari conduttori e non solo; nel corso dei quiz regala milioni di euro, salvo poi lanciare campagne per raccogliere fondi per varie iniziative di beneficenza. Che spreco la Rai, che tassa subdola il canone.

Tasse automobilistiche. Ho rinnovato la patente un mese fa costo: 190 Euro perchè essendo disabile ho dovuto andare in provincia a fare la visita, dove mi ha mandato l’agenzia alla quale mi sono rivolto. Alla fine di tutto mi hanno detto che avrei potuto farlo vicino a casa. pazienza, l’ignoranza si paga.

Il bollo auto? Non vi sembra una tassa assurda? Non paghiamo già abbastanza di benzina? Assicurazione? Manutenzione del veicolo? Bisogna per forza pagare anche la tassa del bollo?

Tasse sui rifiuti. Una volta tutto veniva messo in un sacchetto il quale veniva svuotato in un contenitore. Adesso Raccolta Differenziata (gran segno di civiltà) solo che se ci pensiamo bene funziona così: Io utente faccio il lavoro più grosso per la SAVNO cioè quello di smistare e dividere i rifiuti.  Tu, SAVNO vieni e prendi i rifiuti, ricicli e guadagni dal riciclo. Io utente devo pagare due bollette l’anno da 100 Euro perchè tu SAVNO venga a prendere i rifiuti che IO, UTENTE ti ho preparato ben divisi. Capite dove siamo arrivati?

 

Potrei andare avanti per ore a descrivere tutto quello che non funziona, ma ne vale la pena? Vent’anni di Berlusconi e adesso arriva il salvatore dei popoli Renzi, ma veramente siamo un popolo di creduloni. Grillo? Lo ha detto lui stesso, se non ci fossero stati loro (M5S) il Paese sarebbe già nel caos più totale. Cosa ha fatto veramente Grillo? Nada. Sa solo sbraitare ed incazzarsi. Alfano è un traditore di chi lo ha creato politicamente (Berlusconi) e se ha gente nel suo partito come Formigoni e Quagliariello puo’ starsene a casa che nessuno di chi lo ha votato come forza di centro destra lo voterà più. Salvini e la Lega? Salvini sembra uno sincero, che la politica la fa per passione, riuscirà con i suoi temi molto populisticamente azzeccati a prendere il 6/ 8 percento alle Europee ma non servirà a niente. La lega che aveva promesso la Padania è morta con gli scandali e Bossi farebbe meglio a starsene lontano dalla TV che fa perdere voti a Salvini e Company. Gli altri non li considero nemmeno Vendola, Casini,Meloni, e chi altro; tutti della stessa classe: i politici.

Gli imprenditori Veneti e d’Italia si suicidano mentre tutti noi continuiamo a scrivere tweets e articoli e nelle piazze e nei bar, nei treni e negli autobus si sente lo stesso discorso “Basta, basta, ne abbiamo pieni i coglioni” e poi cosa facciamo? Andiamo a votare (quelli del PD addirittura hanno sborsato 2 Euro per le primarie) legittimandoli ancora una volta, perchè “stavolta facciamo VERAMENTE sul seri” ma dove siete stati gli ultimi trent’anni?

Negli yacht in Sardegna o a pasteggiare con ostriche e champagne mentre al popolo che chiede pane rispondete “che mangino brioches'”

Buon voto allora a tutti voi, connazionali creduloni. Votate per questo o per quello ma mi raccomando; votate (dice il Napolitano) 

Io mi defilo e non votero’ per nessuno. Solo se venisse Robin Hood a darci man forte sarei disposto ad andare nella foresta con lui per contrastare in qualsiasi maniera (non violenta) l’ascesa di una classe politica corrotta e ladrona.

Non verrà, lo so, Robin Hood non verrà, e noi continueremo a sfamare lo Sceriffo di Nottingham, senza fiatare, brontolando magari al bar, per poi recarci con la testa bassa in posta o in banca a compilare l’ennesimo modulo, l’ennnesima boletta,l’ennesima tassa e se Dio vorrà, arrivare a prendere una minima pensione da fame che ci garantirà che non moriremo di fame fino a quando verrà la nostra ora. Viva l’Italia governata da tasse politica burocrazia e leggi demenziali

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Sindaco di Codognè, Falsa tessera e sorrisi prematuri del Pd


(by pio dal cin)

Sindaco di Codognè Falsa tessera e sorrisi prematuri del Pd

“Oggi Treviso” pubblica questo articolo Su una falsa tessera del Pdl attribuita al sindaco Roberto Bet. Subito il Pd “sorride” allo scherzo. Questo il mio commento:


Sorridere per sorridere forse si farebbe meglio ad aspettare i risultati delle urne. Certo Roberto Bet è incappato in uno scherzo di sapore goliardico. Quello che mi fa più sorridere è il candidato del Pd (con tutto il rispetto per la persona che non conosco).
Quando mai, e dove, nei nostri paesi della Marca Trevigiana si è sentito dire di un candidato “foresto” che l’abbia spuntata su un candidato locale e conosciuto?
E’ l’unica vera occasione per i Codognesi di scegliere un volto conosciuto; qualcuno che si sa dove abita e che si puo’ incontrare; qualcuno con il quale dialogare nella condivisione delle comune radici.

Non conosco il signor Andrea Roman;  (dai Promessi Sposi di A. Manzoni)
“Carneade! Chi era costui?” ruminava [pensava] tra sè don Abbondio seduto sul suo seggiolone, in una stanza del piano superiore, con un libricciolo [con un piccolo libro] aperto davanti, quando Perpetua entrò a portargli l’imbasciata [la notizia che Tonio voleva essere ricevuto per restituire il suo debito]. “Carneade! questo nome mi par bene d’averlo letto o sentito; doveva essere un uomo di studio, un letteratone del tempo antico: è un nome di quelli; ma chi diavolo era costui?”. Tanto il pover’uomo era lontano da prevedere che burrasca gli si addensasse sul capo [che cosa stava per succedere]!
 e anche se sono sicuro, e non metto in dubbio le sue capacità politiche di tenere le redini di un’amministrazione comunale, dubito che possa spuntarla contro un sindaco come Roberto Bet che ha cercato con la sua amministrazione in questi ultimi cinque anni di fare il bene dei propri cittadini, in un clima e in un momento storico non proprio dei migliori.Rimanderei i sorrisi e le facili battute sarcastiche al dopo elezioni. Come recita un vecchio proverbio “Ride ben chi ride ultimo”.

Se il signor Roman la spunterà sarà il primo nella storia a diventare il primo cittadino di Codognè, non di Codognè. Per quanto possa augurargli di fare la storia dubito che arriverà ad un traguardo così ambito.
Forse il Pd di Codognè è solo il pallido riflesso della crisi che sta sconvolgendo il partito in tutta Italia. La mancanza di proporre un leader che possa essere ricondotto ad una realtà più locale e “campanilistica” ne è la prova. Non basterà dire di appartenere alla sinistra riformista e nascondersi dietro al “carisma” di Renzi per vincere. Qui nella sinistra Piave ci vogliono i fatti ma soprattutto volti riconoscibili e tracciabili ad una realtà locale.

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Italia: Tasse Vessazioni Ruberie Suicidi e Ingiustizie.Robin Hood dove sei?


Crisi, Ruberie,Tasse, Vessazioni, Suicidi,dov’è Robin Hood?

Robin Hood statue in Nottingham
Robin Hood statue in Nottingham (Photo credit: Wikipedia)
Robin Hood statue in Nottingham (Photo credit: Wikipedia)

(by pio dal cin)  Quanto riusciremo ancora a sopportare le tasse,le imposizioni,la pressione fiscale e psicologica che lo stato esercita sul Popolo Italiano? Possiamo veramente chiamarci una Repubblica? I ladri rubano dalle tasche degli Italiani e non fanno un giorno di carcere. La gente muore di fame, i pensionati non ce la fanno ad arrivare a fine mese, i giovani senza speranza debbono farsi aiutare dai genitori a sopravvivere e loro, i politici con paghe e pensioni da urlo, continuano a fregarsene del popolo Italiano.Agenzia delle Entrate ed Equitaliamandano cartelle e controlli a pensionati e dipendenti, mentre i parlamentari rubano e sguazzano nell’oro delle ruberie fatte a man bassa a scapito dei cittadini. La notizia che mi ha fatto scrivere questo post è quella dellavedova del povero uomo suicidatosi dandosi fuoco Equitalia (lo sceriffo di Nottingham) le recapita una cartella con l’imposizione di pagare 60 mila euro entro 30 giorni. Come dire: “Ti sei suicidato perchè non ce la facevi a pagare il debito? Beh i soldi li prendiamo da tua moglie” Solo che la povera vedova vive con una pensione di stato di 480 Euro. Uno schifo.
Come si fa a vivere in un paese cosi? Dove sei Robin Hood? E’ di questo che abbiamo bisogno, di un eroe che aiuti il Popolo Italiano a liberarsi da questa masnada di maledetti senza scrupoli, buoni solamente a chiedere e a mungere i poveri cristi, e dopo averli spinti al suicidio, attaccare vedove ed orfani per avere poche migliaia di Euro, mentre chi tira i fili di questa ingiustizia sociale, che grida vendetta al cospetto di Dio, gode di pensioni da Novanta mila Euro al mese.

Quanto riusciremo a sopportare tutte le ingiustizie che strangolano la povera gente? Cosa fanno i politici se non chiaccherare senza fare niente per cambiare?

Chi ci salvera? Grillo? (sa solo sbraitare contro tutto e tutti) Renzi? (non passa giorno che non si senta parlare di lui, ma sembra che sappia solo sentenziare e sinceramente ha rotto le scatole) La nuova destra? Forza Italia? La Lega? Nessuno sembra in grado di essere il veroRobin Hood, quello che ci salverà da tutto questo.

Il vero Robin Hood siamo noi, il Popolo Bue, pronto ad andare a votare le solite facce da culo, che continueranno a mungere la vacchetta del povero pensionato, o del pirla che porta a casa lo stipendio che da quando siamo in Europa, e nell’Euro, è sempre rimasto lo stesso.

Cosa possiamo fare? La rivoluzione. Come fecero i Francesi nel 1789 quando andarono a prendere chi li strangolava dentro alla Bastiglia. Non sarà cosi’ facile perche’ i nostri governanti hanno imparato una cosa dagli Antichi Romani :”Divide et Imperat”: metti una classe contro l’altra, un gruppo di persone contro l’altro;
gli impiegati contro gli operai, gli statali contro i metalmeccanici, gli infermieri contro i medici, e via così. Mentre noi poveri cristi siamo impegnati a farci la guerra, loro sguazzano tra spese e rimborsi, tra cene e viaggi all’estero a carico dei contribuenti.

Fare nomi? Inutile. Basta leggere i giornali. Gli scandali e le ruberie sono ormai diventati uno sport nazionale (per ricchi). Quello che fa più male è il senso ASSOLUTO  di impotenza che deriva dal fatto di rendersi conto che il povero cittadino strangolato da gabelli e tasse, niente puo’ fare per ribellarsi, e alla luce dei fatti di cronaca di cui  sopra, nemmeno il suicidio ha aiutato quel povero uomo che si è dato fuoco.

Di chi è la responsabilità di tutti quelli che si tolgono la vita? Dei politici inetti, delle agenzie fiscali ,di tutti coloro che parlano e dicono che bisogna far qualcosa per cambiare e sono mesi che cercano di fare le riforme per una legge elettorare e non ci sono ancora riusciti, di un sistema giudiziario più snello, e non ci sono ancora riusciti, di aumentare stipendi, posti di lavoro, pensioni e non ci sono ancora riusciti, perche’?
Perchè manca la volontà di farlo.

Tra un po’ ci chiameranno a votare e le stesse faccie, le stesse promesse, le stesse bugie si ripeteranno con volti e modalità diverse. Cambieranno i volti e le persone che il popolo bue andrà a votare ma la sostanza non cambierà mai; continueranno a prenderci per i coglioni e per dei coglioni, perchè se continueremo a sopportare tutto quello che stiamo sopportando ingiustamente, senza reagire, è proprio questo che siamo e saremo

Gentilini. Un Uomo controverso ma sincero. Chapeau!


(by pio dal cin) Genty si sentirà come un buon padre che dopo aver speso la sua vita a crescere i figli, dando loro il massimo, si ritrova improvvisamente in un’ospizio, parcheggiato come un’auto vecchia ad aspettare la rottamazione.

In questo momento per lui triste, voglio esprimergli la mia più grande solidarietà e la mia stima. Mi spiace dire che avevo previsto la debacle di Gentilini in Questo mio articolo. Pensavo addirittura che avrebbe perso alla prima tornata, e non certo per il carisma di Manildo, ma perchè c’era e c’è nell’aria una voglia di cambiamento che è riflessa dal “cappotto” ottenuto dal centro sinistra in queste ultime Amministrative.

Non mi soffermero’ ulteriormente sui “peccati” della Lega; ne ho parlato su questo blog in diversi articoli. Non mi soffermerò nemmeno a puntare il dito sulle responsabilità o le colpe di questo totale crollo del centro destra; non spetta a me, e poi penso che sia proprio quel desiderio di vedere facce nuove, programmi diversi, vedere se il centro sinistra riuscirà a trovare una formula magica che riesca a togliere l’Italia, il VenetoTreviso dalla morsa di una crisi che non è stato facile cavalcare in questi anni difficili.

Quello che veramente mi interessa scrivere stasera è la mia stima per un uomo come Giancarlo Gentilini, il controverso, il discusso, l'”anticristo” della politica che nonostante le sue boutades e le sue battute a volte graffianti, controverse, ma sicuramente sempre sincere, è riuscito a far vedere a tutti che l’amore per la sua Treviso è stato e sarà sempre un amore vero.

Lo sceriffo si è speso per vent’anni, cercando di dare il meglio di se stesso. A volte ci è riuscito, altre ha sbagliato, tuttavia gli va riconosciuta la passione, la voglia di fare e l’amore per la sua città che lo ha sostenuto durante tutti questi anni, arrivando a rinunciare a candidature facili a poltrone molto ambite da altri, come in Europa.

Ieri su Antenna Tre arrivavano messaggini SMS pungenti e sprezzanti. E’ brutto sparare sul nemico agonizzante (tipico della sinistra). Sono sicuro che Manildo cercherà di fare del suo meglio per dare a Treviso un volto nuovo. Gentilini ha fatto di tutto per conservare il volto che Treviso ha da sempre avuto.
Manildo governerà per cinque anni, poi si vedrà. Gentilini verrà giudicato dalla storia ed il giudizio imparziale sarà quello di un Uomo che ha fatto della sincerità e della schiettezza un’arma tagliente che ha dato fastidio a tanti, però, avernedi uomini che abbiano il coraggio di dire la verità al giorno d’oggi. E’ molto più semplice nascondersi dietro alle solite maschere che ci piace mettere quando affrontiamo la vita pubblica, che sia politica, religiosa o sociale, non importa. Il teatrino della vita ci impone delle maschere che sono solo l’unico modo di nascondere le nostre debolezze agli altri.

La grandezza di Gentilini sta proprio nel rifiuto della “maschera sociale” Genty ha sempre detto quello che pensava ed è questo che lo rende un grande, qualsiasi possa essere il punto di vista politico di chi lo osserva.

In questi vent’anni è diventato un personaggio caratteristico, un’icona amata e odiata a seconda dei punti di vista, tuttavia un personaggio che rimarrà nel ricordo di molti come Unico.

Ed è a questa Unicità, alla sua schietta sincerità, al rifiuto di compromessi facili, al suo amore incondizionato per Treviso, alla sua faccia da Alpino senza “maschere” che alzo il mio calice non  alla sua “sconfitta” politica,
ma alla sua Vittoria come Uomo con la “U” maiuscola