L’accoglienza proverbiale dei Veneti anche nei momenti tragici


Premessa
foto e testo sono esclusivo copyright di pio dal cin 2019- riproduzione vietata
La casa non presenta danni ne lesioni. Il campo di mais invece è devastato irrimediabilmente. La caratteristica della tromba d’aria; disegnare un percorso di distruzione fuori dal quale tutto sembra essere normale

Venerdì sono stato mandato a documentare la tromba d’aria che ha flagellato Salgareda e le sue frazioni. Quando si scrive per un giornale è imperativo non usare la “prima persona”. Tutto va raccontato come se l’autore fosse ad una finestra e dovesse spiegare a chi non c’è cosa ha visto, le emozioni ed i sentimenti della gente che ha intervistato o solo brevemente incontrato. Gli spazi che il giornale può dedicare sono spesso limitati e così vengono, in un certo senso, compresse certe storie che invece andrebbero raccontate. Per questo scrivo in un blog. Questo blog mi da la possibilità di pubblicare le mie storie, quelle più cariche di emozioni, più umane, e soprattutto posso raccontarle in prima persona, perché nel blog non è così scandaloso come in un giornale, e si può fare

I DANNI E LE PERSONE

Arrivo a Salgareda poco prima di mezzogiorno. Ci vorranno tre ore per scrivere il mio “pezzo” di sessanta righe e un’altro sull’episodio del camionista che si è salvato per un pelo di 30 righe. Tre ore passate a cercare quale delle frazioni fosse stata la più colpita. CAMPO BERNARDO. L’avrò scritto già dieci volte il nome di questa borgata che conta circa cinquecento anime. Siamo al confine tra le province di Treviso e Venezia. Non sapevo nemmeno esistesse un Campo Bernardo. Ho faticato parecchio a trovarlo perché l’albero caduto, un pino secolare in via paradiso, impediva l’accesso da Salgareda, all’altezza della cantina MOLON. All’ingresso un camion. Sopra il camion si era spenta la corsa del pino. Per fortuna che la cabina era tre metri più in là, altrimenti per il giovane Polacco che aspettava di entrare non ci sarebbe stato niente da fare. (vedi foto qui sotto- albero- camion)

Il giovane camionista Polacco scampato per un pelo all’albero che ha travolto il suo camion (foto sotto)
Il camion centrato in pieno dal secolare pino
Ci voleva il signor Giorgio Menegon vicino al pino caduto dal suo giardino per rendersi conto di quanto grande fosse l’albero che ha schiacciato la sua ringhiera, ha invaso completamente la carreggiata ed è finito sopra il camion

Tre ore dicevo. Cercando i danni provocati da questa “tempesta” scatenatasi tra le 8:45 e le 9.00 del mattino sotto forma di vento, grandine, pioggia all’ennesima potenza. Chiunque abbia visto un’area dove sia passata una tromba d’aria potrà testimoniare che questa forza della natura si sviluppa in un percorso di solito che assomiglia alle rotaie di un treno. Seguendo una linea, che a volte zigzagando scorre lasciando certe cose intoccate, certe altre devastate. Filari di vigneti rasi al suolo

Il vigneto del signor Cester

I danni al garage di questo signore

La stalla del signor Manzato ha subito alcuni danni alla copertura della stalla facendo entrare l’acqua nella struttura.

I DANNI PIU’ GRAVI. L’ACCOGLIENZA DI UNA FAMIGLIA VENETA

Sono le due e quarantacinque, L’umidità mi ha intriso la camicia e la fronte di sudore ( si, è vero, si può sudare anche facendo il reporter). Parcheggio l’auto ai bordi della rotonda poco lontano dalla chiesa di CAMPO BERNARDO. L’occhio del fotografo è stato attirato da alcuni operai sul tetto. “Capperonzoli” (penso tra me e me mentre mi avvicino.) “Sono passate solo poche ore dalla tromba d’aria e questi stanno già lavorando a ripristinare il tetto? E’ vero..siamo Veneti, ci rimbocchiamo subito le maniche e ci mettiamo al lavoro , senza piagnistei o lamenti

Mentre gli operai buttano detriti dal tetto mi rendo conto che questa è veramente la casa più colpita. Forse perché la più alta a trovarsi sul cammino della tromba d’aria, con i suoi tre piani.Nel giardino di casa la famiglia Drusian al completo. Ognuno da una mano come può. Il nonno con la scopa in mano mi guarda e mi vede sudato e stanco . “Vegnelo dentro a bever un bicer?” “Volentieri, grazie”. Rispondo. Guardo l’orologio, sono le 15. E’ incredibile come passi il tempo mentre si scattano foto e si chiedono informazioni utili all’articolo. Non si pensa a mangiare ne a bere, ma solo a fare bene il lavoro di reporter. Tutto si sgonfia ora di fronte a quella domanda e a quel viso sorridente che esprime pace e serenità

Mi siedo e arriva la bottiglia di Prosecco. Dopo qualche minuto la soppressa, il pane. Brindiamo e la famiglia sorride, nonostante tutto, il tetto rotto, i danni, la paura, lo scampato pericolo. Su tutto questo prevale il DNA dell’accoglienza, dell’ospitalità, di condividere con l’ospite inatteso un bicchiere di buon vino, una fetta di pane, un piatto di soppressa. Ci scambiamo le impressioni sulla tempesta, su libri scritti. Scopro che Otello ne ha scritti due: “Santissimo Cortellazzo” e “Il vescovo della bassa”. Gli regalo il mio ultimo “Cuore Veneto.Interviste e racconti della nostra Gente”. Otello ricambia con i suoi due. Scriviamo le dediche. Facciamo amicizia. A casa più tardi leggo le dediche in entrambi i libri che mi ha regalato questa fantastica famiglia che non ha perduto il sorriso ed il senso dell’ospitalità nemmeno in un giorno che poteva sembrare nero. “A Pio, con gratitudine, in una particolare occasione. 2 agosto 2019 . Otello Drusian”

Perchè Venezia è tanto bella e tanto sporca?


Perchè Venezia è tanto bella e tanto sporca?

Post da Facebook: (http://goo.gl/ISQYDb Si parla tanto di Roma sporca e puzzolente. E Voglio Venezia pulita come un Museo ogni giorno? E Firenze? E’ ora di darsi una sveglia Brugnaro Sindaco adesso hai l’opportunità di fare veramente la differenza. Tutte le precedenti amministrazioni hanno fatto poco o niente per risolvere un problema (le scoasse) che continua da secoli. La soluzione sarebbe molto semplice, basterebbe avere la volontà di farlo. Assumere degli stewards come a Gardaland che tengano monitorata la pulizia minuto per minuto, ora per ora. Mancano i soldi? Fatelo con i volontari, con gli immigrati ma fatelo.Tutte le città Europee e nel mondo che non hanno nemmeno un centesimo dell’arte e della storia che abbiamo noi tengono le città pulite come dei gioielli, perchè proprio noi Veneti dobbiamo avere la città che potrebbe essere l’ottava meraviglia del mondo sporca come un cesso pubblico mai lavato? Se l’amministrazione comunale e la Regione Veneto non si muovono, il problema resterà sempre lo stesso. I milioni e milioni di turisti continueranno ad arrivare lo stesso, ma non sarebbe bello consegnare loro una città senza carte, bottiglie nei canali, deiezioni umane ed animali negli angoli? I have a dream, una Voglio Venezia Pulita sempre come un museo, ma credo che purtroppo resterà solo un sogno.

by pio dal cin. Codognè. Sono un “campagnolo” ma da quando ho memoria, amo Venezia. Ho imparato ad amarla molto di più conoscendola mentre nel lontano 1986 cominciavo a muovere i miei primi passi come reporter. Una nota Agenzia Fotogiornalistica con sede in centro mi dette la possibilità di partecipare attivamente agli avvenimenti che si svolsero negli anni sucessivi; dal Summit ai Pink Floyd, passando per la visita di vari statisti e personaggi celebri, alle Mostre del Cinema.

Mentre camminavo ogni giorno, per calli e campielli, ho avuto il grande privilegio di conoscere questa meraviglia che tutti ci invidiano. Milioni di turisti ogni anno da ogni dove, per vedere quello che noi Veneti diamo per scontato; le meraviglie di un museo unico al mondo, un museo galleggiante che non ha mai avuto replica in centinaia e centinaia di anni. Venezia è una sola. Venezia è Meravigliosa per gli occhi, per l’anima, per il cuore.

Venezia putroppo è sporca, molto sporca. Lo è sempre stata.

Inutile puntare il dito da parte dei residenti verso i turisti, o viceversa, questa diatriba inutile non ha mai portato a soluzioni concrete. La cacca c’è e va tolta. La puzza c’è e va tolta. Le immondizie ci sono e vanno tolte.

Chi ha avuto la fortuna di poter andare in certi parchi di divertimento come Gardaland o Disneyland, avrà forse potuto notare la presenza di parecchi “omini” o stewards addetti a tener puliti i luoghi che la gente frequenta.
comune
Eccoli con scopetta e pattumiera  ripulire ovunque il maleducato o il menefreghista  lasci cadere una briciola, un pezzo di carta, una sigaretta.

Con la crisi che attanaglia il paese, perchè il Comune, la Regionenon trovano il modo di assumere una cinquantina, un centinaio, un migliaio di questi stewards  che sparsi per calli e campielli facciano in modo che la città più bella del mondo sia ricordata da chi la visita anche come la più pulita?

Mi par di sentire la risposta: ” Non ci sono soldi”. Balle!

E anche se cio’ fosse vero, cari amministratori della città, carissimo Brugnaro forse basterebbe impiegare quei detenuti di piccoli reati che in cambio della libertà potrebbero permutare la loro pena in giorni di lavoro per la Comunità.

Bah.. Lo so, non cambierà niente. Ci hanno provato in tanti, a destra e a sinistra, senza risultato forse perchè e’ sempre mancata la convinzione di poter fare veramente qualcosa.

Io butto li questo mio sassolino, spero possa generare dei cerchi nell’acqua che possano un giorno portare ad una Venezia pulita e profumata; un sogno di mezza Estate…

Codognè Cuore Veneto presentato all’agriturismo Villa Toderini


Pio Dal Cin Un grazie con tutto il Codognè Cuore Veneto e anche il Cuore Italiano a tutto lo staff del’agriturismo www.villatoderini.com per aver organizzato una serata fantastica che tutti ricorderemo per il calore e l’amicizia che si respiravano. Un grazie a Luca Viviana Pier Giorgio Bonicelli e alle signore che hanno aiutato sia in cucina che per il delizioso rinfresco organizzato da Massimo Donà che con i meravigliosi dolci della sua pasticceria ha lasciato nei nostri cuori (e nelle nostre papille gustative) un dolcissimo ricordo della serata. Grazie a Roberto Bet e Lisa Tommasella per l’intervento breve e conciso e per la meravigliosa presentazione. Grazie a Francesca Salvador che mi ha aiutato a portare in porto questa barca sfidando acque a volte calme, altre tempestose. Grazie a Diego Bortolotto della la tribuna di Treviso unico presente della stampa locale assieme a Nadia inviato di Panorama. Grazie agli sponsor che fin dall’inizio hanno creduto in questo progetto innovativo che vuole coniugare la saggezza del passato con il futuro che attraverso questo libro diventa collaborazione e scambio tra vecchie e nuove generazioni, o per dirlo con le parole di Luca Bonicelli, ” il #filoduepuntozero . Grazie a Matteo Moras che ha fatto le riprese fotografiche ed i video che verranno subito girati ad Antennatre e rete veneta per la gioia degli occhi del loro audience. Grazie infine a tutti coloro che hanno partecipato alla serata arricchendola con la loro presenza tra i quali il “medico volante” Csaba Akos Gombos, la Maestra Costella, il Dottor Luigi Esposito, Stefano Dal Cin Clara Battistuzzi, Mario Prode, Adelfio Grando, la nipote del geometra Valerio, la signora Gardenal (moglie del grande sindaco Mario) Aldo Dall’acqua Renato Bergamo (grande sostenitore di questo progetto fin dall’inizio) Livio Aldo Pizzinat della Spaccio Occhiali Vision (grazie per la sponsorizzazione) e la MAEG costruzioni di Alfeo Ortolan che per primi mi hanno sostenuto e spronato a continuare in questo bellissimo cammino che ha portato alla realizzazione di un sogno assieme alla Banca della Marca e alla Cantina di Codognè Treviso Italy che ha fornito l’ottimo #Prosecco Grazie alle Grafiche De Bastiani per il supporto tecnico e la stampa dei libri. GRazie ad Antonio De Nardo per aver portato l’auto che fu di Papa Luciani. Grazie a Gaetano Rossi vero artigiano dell’auto che rappresenta al meglio il modo di fare imprenditoria in Veneto ed in Italia. Grazie per il ricordo di Caro don Mario Dall’Arche, e grazie alla Regione Veneto la Provincia ed il comune di Codognè Cuore Veneto per il patrocinio. Grazie infine a LUCA ZAIA presidente della regione per la presentazione del libro. Grazie a Nelly Pellin e Carlo Felice Dalla Pasqua che hanno promesso di essere presenti Sabato prossimo alla presentazione del libro presso la biblioteca comunale di Codognè Treviso Italy alle ore 17. Grazie a Mauro Corona – Official che da giorni cerco invano di contattare nel tentativo di invitarlo all’inaugurazione..verrà? non verrà? L’importante è che veniate voi, la gente di Codognè Treviso Italy del Codognè Cuore Veneto e tutte le famiglie che mi hanno aperto il cuore (ed i cassetti delle vecchie foto). Grazie a tutti veramente. Grazie infine ad Aurora, mia figlia, alla quale ho voluto dedicare questa mia breve ma intensa escursione nel mondo dell’editoria e grazie a mia moglie Francesca per l’importantissimo sostegno (dietro le quinte) Foto scattate gentilmente da Pierluca Bonicelli di www. villatoderini.com
#filoduepuntozeroP1050729P1050734 P1050735 P1050739 P1050740 P1050747 P1050748 P1050749 P1050750 P1050751 P1050753 P1050756 P1050757 P1050761P1050761P1050753P1050757

Codognè rielegge Roberto Bet sindaco con un plebiscito (75%)


(by pio dal cin)

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Codognè rielegge Roberto Bet sindaco con un plebiscito

(by pio dal cin) Congratulazioni a Roberto Bet per la sua rielezione a sindaco di Codognè. Voglio cominciare questo breve articolo con una foto presa da Repubblica  eccola qui

Questo risultato sembra premiare il lavoro svolto durante gli ultimi cinque anni, e prescinde dai Risultati Nazionali (dati Ministero Interno) che hanno visto il PD come prima forza politica del Paese  e la “sconfitta” di +Beppe Grillo  ed il suo M5S.
 
Roberto Bet  è un sindaco Leghista; il primo del paese. La sua vittoria più che un successo della Lega Nord ma il successo che ha ottenuto per la seconda volta è sicuramente legato alla sua gestione della cosa pubblica durante un periodo molto difficile, dal 2009 ad oggi, durante il quale sarebbe stato più facile nascondersi che amministrare con delle assurde regole come ad esempio il Patto di stabilità solo per citare uno dei tanti ostacoli messi tra i piedi a chi cerca di tenere in equilibrio un paese di 5300 abitanti.
 
Roberto Bet ha saputo tenere bene le redini, in un paese non facile e che veniva da dieci anni di amministrazione della sinistra. Ha saputo soprattutto essere il “sindaco di tutti” come aveva annunciato durante la sua campagna elettorale. Certo che accontentare tutti non è possibile,ma se guardiamo il paese di Codognè in provincia di Treviso cinque anni dopo il primo insediamento del primo cittadino lo vediamo sicuramente migliorato nelle opere pubbliche, nella sua presenza sul Web (scrivendo il nome del paese ci sono circa 910.000 risultati utili) Un paese “connesso” come era stato promesso.
 

 
Un’altro pregio di Roberto è sicuramente quello di aver prestato attenzione a chiunque si sia rivolto a lui, anche da coloro che non hanno appoggiato la sua elezione.
Questo non fa che dimostrare che oggi più che a livello locale contano più i volti delle persone e le loro azioni, piuttosto che la loro appartenenza politica.
Questo dovrebbe servire da monito e da esempio a chi governa a livelli più alti, a Roma. 
Grazie Roberto e buon lavoro per i prossimi cinque anni.
 
(il campanile restaurato di Codognè)

 

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Caro Sindaco di Codognè.. (sondaggio sull’operato del primo cittadino)


(by pio dal cin) In molti mi hanno chiesto il parere sull’operato di Roberto Bet in questi cinque anni a Codognè. Ho pensato (visto che vanno di moda i sondaggi) di farne uno io a titolo personale. Non ho chiesto il permesso a nessuno per farlo; ho semplicemente redatto le domande alle quali chiunque potrà, se vorrà, rispondere in modo anonimo. I risultati saranno visibili a chiunque, in qualsiasi momento. Qualora vi fossero dei suggerimenti, potrete eventualmente scriverli come commento a questo post. Grazie e buon divertimento.>Inaugurata con successo la mostra di Grillo in Biblioteca a Codognè

 

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Codognè alle urne tra poco.Chi voteremo?


Roberto Bet all'arrivo della corsa contro la crisi(by pio dal cin)

 

Cinque anni sono passati in fretta

Ci siamo, di nuovo, capperonzoli sono già passati cinque anni? Ricordo con piacere quel periodo di campagna elettorale che portò alla vittoria dell’attuale sindaco Roberto Bet. Erano altri tempi.

 

Cos’è cambiato e cos’è rimasto uguale?

Quante cose sono cambiate in cinque anni. La crisi morde ancora, i politici ed i politicanti sono diventati sempre meno credibili e si sono divisi l’elettorato in tre parti uguali (più o meno). Grillo sbraita, Renzi dice di fare,Alfano sottoscrive e Berlusconi sta andando ai servizi sociali o agli arrresti domiciliari.Brunetta fa dichiarazioni di guerra e viene smentito dal Cavaliere
 

Facce  Toste

Formigoni appare in tutte le trasmissioni televisive ostentando una faccia tosta e non solo; riesce a distribuire consigli e frecciate ai suoi compagni di partito ed ai suoi opponenti quasi fosse il nuovo “Messia della politica“. E’ di oggi la notizia del sequestro di 40 milioni di Euro di valore immobiliare che lui naturalmente, continua a negare

I Veneti vogliono più autonomia

Il Veneto vota il plebiscito. Vengono arrestati dei Veneti con un trattore armato di cosa non si sa, mentre chi ruba e ha rubato è comodamente seduto in poltrone inattaccabili in parlamento

Vogliamo il referendum ma sappiamo che non ci lasceranno mai essere indipendenti. Qual’è il contadino che lascerebbe andare la sua “mucchetta” più fedele nel fornire abbondanti quantità di latte fresco e appena munto e di ottima qualità? 

Come voteranno i Codognesi?

 

Le elezioni di un Comune sono molto legate alla persona ed alla squadra che è stata scelta per governare. Poco centrano con i giochi subdoli e strani i un Palazzo che sembra sempre più lontano dalle esigenze della gente comune e semplice (mi riferisco ovviamente al Palazzo di Roma, non a quello di Codognè).

Se dai frutti dovremo riconoscere se l’albero è buono, non servono altre promesse elettorali. Se la gestione di Roberto Bet è stata buona lo si capisce facendo un breve rewind degli ultimi cinque anni, tenendo vicino il foglietto  su cui erano scritte le promesse fatte in campagna elettorale.

La domanda è semplice e lascia spazio solo ad una piccola riflessione dettata dal buon senso: Il sindaco e la sua squadra hanno saputo governare bene il paese oppure hanno dimostrato incompetenza e menefreghismo verso i problemi e le opere da realizzare?

Ognuno si dia la risposta. La mia me la sono già data. Cinque anni dopo non appartengo a nessun gruppo politico e non ho nessuna tessera in tasca. Baserò il mio voto su quanto ho scritto sopra.

 

Dis-Unione Europea

Non voterò invece per le Europee. Non credo all’Europa Unita, mi spiace. Facciamo fatica ad andar daccordo tra Paesi della stessa provincia, tra province della stessa Regione, tra Regioni dello stesso Stato e vogliamo mettere insieme la Finlandia con la Francia, la Norvegia  con la Turchia (prossimo candidato all’entrata in Europa) la Danimarca con la Spagna?  Non abbiamo una politica estera, una legge che tuteli l’immigrazione e la regoli in modo da non far pesare tutto su un solo Paese. L’unica unione in Europa è quella monetaria e dello strapotere delle banche più forti (Germania) Abbiamo bisogno di un’Europa che ci dia le direttive su come vogliamo spendere i nostri soldi? O come dobbiamo cucinare le nostre Pizze con forno a legna o elettrico?

Votiamo chi conosciamo

 

>Foto dal Paese

Nessuno ha formule magiche per uscire dalla crisi e le promesse se non si possono mantenere è meglio non farle. La nostra gente è tutto fuor che stupida e saprà fare la scelta giusta.In Paese abbiamo l’opportunità (e non è poco) di dare la fiducia con il nostro voto a volti conosciuti, a gente che possiamo andare a trovare in municipio se abbiamo bisogno di parlare e discutere di qualche problema.

Non resta che continuare sulla strada iniziata, sperando che diventi meno ripida, meno tortuosa, soprattutto per le persone più deboli,per i giovani che cercano un esempio ed un pizzico di fiducia nel futuro che avevamo promesso essere più bello;

per i nuovi poveri,i disoccupati, gli esodati,i cassaintegrati e tutti coloro che hanno perduto o rischiano di perdere il lavoro travolti da una crisi che sta mettendo alla prova tutti.

Nel nuovo modo di far politica le promesse poco contano; siamo ai ferri corti, il FARE è di gran lunga superiore al “Prometto di…” al quale ormai non crede più nessuno.

>-Fotostoria- Video -Campocervaro Cimetta Codognè Corsa Podistica 2009 -

 

 

 

 

 

 

 

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Google Glass partners with Italian Luxottica for quality


Image representing Google Glass as depicted in...
Image via CrunchBase

Luxottica for Tiffany
Luxottica for Tiffany (Photo credit: California Bakery)

(by pio dal cin) Google Inc. Real Time Stock Quotes $1158.72 * 0.79 ha stretto ieri una partnership con la Veneta Luxottica brands che impiegherà la sua decennale esperienza nel campo dell’occhiale per creare un prodotto di classe da lanciare quanto prima nel mercato internazionale.

Luxottica on Wall street + 5% ha guadagnato oggi

«Siamo entusiasti di questa partnership e orgogliosi di essere ancora una volta i pionieri nell’industria dell’eyewear», ha commentato Andrea Guerra, Ceo del gruppo italiano quotato anche a Wall Street.”

 

The news has travelled fast on the web as the two companies announced their partnership. As you can read Here on Forbes

 

In the meantime, Hotel Conta Pieve di Soligo Veneto Italy becomes the first hotel in the world to offer a free night to guests wearing the google glass, known as “Glassexplorers”. Read details here

 

 

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