Codognè. Assegnati i premi alle squadre partecipanti alla venticinquesima edizione “Memorial Mario Gardenal”


Assegnati ieri sera presso il campo sportivo di Codognè i premi alle squadre partecipanti al venticinquesimo “Memorial Mario Gardenal”. Il sindaco di Codognè Roberto Bet ha ricordato l’amata figura del compianto sindaco Mario Gardenal che è stato colui che assieme alla sua amministrazione aveva fortemente voluto la realizzazione degli impanti sportivi dove si è svolta la manifestazione. “Una struttura che per la sua conformità ed efficienza è un fiore all’occhiello per quello che riguarda gli impianti sportivi del territorio e serve da punto di riferimento per i giovani sportivi che impegnandosi in queste attività rimangono lontani dai pericoli esterni”

Sindaco di Codognè, Falsa tessera e sorrisi prematuri del Pd


(by pio dal cin)

Sindaco di Codognè Falsa tessera e sorrisi prematuri del Pd

“Oggi Treviso” pubblica questo articolo Su una falsa tessera del Pdl attribuita al sindaco Roberto Bet. Subito il Pd “sorride” allo scherzo. Questo il mio commento:


Sorridere per sorridere forse si farebbe meglio ad aspettare i risultati delle urne. Certo Roberto Bet è incappato in uno scherzo di sapore goliardico. Quello che mi fa più sorridere è il candidato del Pd (con tutto il rispetto per la persona che non conosco).
Quando mai, e dove, nei nostri paesi della Marca Trevigiana si è sentito dire di un candidato “foresto” che l’abbia spuntata su un candidato locale e conosciuto?
E’ l’unica vera occasione per i Codognesi di scegliere un volto conosciuto; qualcuno che si sa dove abita e che si puo’ incontrare; qualcuno con il quale dialogare nella condivisione delle comune radici.

Non conosco il signor Andrea Roman;  (dai Promessi Sposi di A. Manzoni)
“Carneade! Chi era costui?” ruminava [pensava] tra sè don Abbondio seduto sul suo seggiolone, in una stanza del piano superiore, con un libricciolo [con un piccolo libro] aperto davanti, quando Perpetua entrò a portargli l’imbasciata [la notizia che Tonio voleva essere ricevuto per restituire il suo debito]. “Carneade! questo nome mi par bene d’averlo letto o sentito; doveva essere un uomo di studio, un letteratone del tempo antico: è un nome di quelli; ma chi diavolo era costui?”. Tanto il pover’uomo era lontano da prevedere che burrasca gli si addensasse sul capo [che cosa stava per succedere]!
 e anche se sono sicuro, e non metto in dubbio le sue capacità politiche di tenere le redini di un’amministrazione comunale, dubito che possa spuntarla contro un sindaco come Roberto Bet che ha cercato con la sua amministrazione in questi ultimi cinque anni di fare il bene dei propri cittadini, in un clima e in un momento storico non proprio dei migliori.Rimanderei i sorrisi e le facili battute sarcastiche al dopo elezioni. Come recita un vecchio proverbio “Ride ben chi ride ultimo”.

Se il signor Roman la spunterà sarà il primo nella storia a diventare il primo cittadino di Codognè, non di Codognè. Per quanto possa augurargli di fare la storia dubito che arriverà ad un traguardo così ambito.
Forse il Pd di Codognè è solo il pallido riflesso della crisi che sta sconvolgendo il partito in tutta Italia. La mancanza di proporre un leader che possa essere ricondotto ad una realtà più locale e “campanilistica” ne è la prova. Non basterà dire di appartenere alla sinistra riformista e nascondersi dietro al “carisma” di Renzi per vincere. Qui nella sinistra Piave ci vogliono i fatti ma soprattutto volti riconoscibili e tracciabili ad una realtà locale.

Enhanced by Zemanta

Caro Sindaco di Codognè.. (sondaggio sull’operato del primo cittadino)


(by pio dal cin) In molti mi hanno chiesto il parere sull’operato di Roberto Bet in questi cinque anni a Codognè. Ho pensato (visto che vanno di moda i sondaggi) di farne uno io a titolo personale. Non ho chiesto il permesso a nessuno per farlo; ho semplicemente redatto le domande alle quali chiunque potrà, se vorrà, rispondere in modo anonimo. I risultati saranno visibili a chiunque, in qualsiasi momento. Qualora vi fossero dei suggerimenti, potrete eventualmente scriverli come commento a questo post. Grazie e buon divertimento.>Inaugurata con successo la mostra di Grillo in Biblioteca a Codognè

 

Enhanced by Zemanta

Codognetreviso rules


ALL MY BEST POST AND ATTENTION WILL BE CONCENTRATED ON PROMOTING THE BLOG OF MY HOMETOWN
HERE IS THE LINK IF YOU CARE FOLLOWING ME (probably not)

http://www.codognetreviso.com/

Codognè- Meno male che c’è Roberto Bet


Oggi, leggendo un giornale locale ho avuto la conferma di quanto strisciante e meschina possa essere a volte la polemica, quando, fatta male, rende più danno a chi l’ha innescata che a colui al quale era rivolta.

La sinistra, con la maschera di lista civile, ha perso le elezioni amministrative a Codognè, provincia di Treviso, un paese di circa 5000 abitanti ovviamente Cristiani Cattolici. Un pesante 65% che ancor oggi brucia come mai e la prova del peso di tale sconfitta è data dagli interventi volti ad attaccare il neoeletto sindaco di Codognè il primo sindaco leghista nella storia del paese Bet avvocato Roberto.

La settimana scorsa una ordinanza che vuole tutelare la serenità e la tranquillità dei paesani nei confronti di chi dovesse girare a volto coperto per il paese, è stata attaccata come “propaganda elettorale”. Poi la Croce nel Parco della Mutera.

Un gruppo di cittadini chiede al sindaco di esporre una Croce (alta circa 4 metri) in un parco pubblico, fino a Pasqua.Il sindaco accetta ben volentieri, come ha fatto per il periodo Natalizio con il Presepe.

Due simboli cardine della nostra cultura Cristiana, Cattolica,  Italiana, Veneta, Contadina, Trevigiana. La sinistra infuriata attacca Roberto Bet  accusandolo di “strumentalizzare la Croce a fini elettorali”. Si parla di “Croce brutta”(ma come si fa a definire il simbolo della nostra fede “brutto”?) ed innesca la polemica.

Ieri, infine si arriva a definire la Croce “Falsa” poichè la Lega, organizzando uno spiedo durante il Venerdi’ di Quaresima si macchia di un grave peccato, in quanto, mangiar carne di venerdì, durante la quaresima è proibito.

Questa purtroppo è la sinistra di oggi. Priva di leader capaci di un’opposizione costruttiva, si abbassa a compromessi di ogni genere pur di attirare l’attenzione, solo che, attaccando queste “pietre miliari” della nostra cultura e tradizione Veneta, non si accorge del clamoroso autogol che infligge a se stessa.

Ergendosi a giudice dei presunti peccati altrui, non si accorge di svendere per pochi voti in più i pilastri della nostra cultura, cercando di minarne le radici più profonde quali i simboli religiosi che mai dovrebbero essere terreno di scontro tra Cristiani .

Ma cosa significa essere Cristiani al giorno d’oggi? Che significato ha una Croce, un Presepio, una Processione? Saremmo eventualmente disposti a  difendere questi valori, queste tradizioni che se dipendessero dalla sinistra  buonista verrebbero buttati letteralmente alle ortiche?

Come delle vecchie sagre paesane che sono scomparse negli anni vedremo sparire i simboli stessi della nostra fede.

Il Presepio? Turba la tranquillità tra le varie confessioni religiose(dicono) . Sembra però turbare di più i sonni tranquilli di chi vorrebbe cancellarli dalla “realtà” pubblica. Un presepe va bene in casa, ma in piazza no; quasi ci vergognassimo a sostenere l’origine della nostra fede.

La Croce? Togliamola dall’Europa, Togliamola dai luoghi pubblici, turba la sensibilità di chi non è Cristiano (e invece i fatti di questi giorni dimostrano che disturbano di più certi sedicenti cristiani)

Se questa è la linea politica della sinistra allora il 65% dei cittadini di Codognè che hanno appoggiato la Lega, ed il Pdl durante le ultime amministrative, dormano pure sonni tranquilli. Abbiamo eletto un sindaco che si batterà per tenere alti i nostri valori, quelli nei quali crediamo più di ogni altra cosa; le nostre radici, gli insegnamenti  che arrivano dai nostri antenati e che sono sempre stati ben piantate nel nostro territorio come i tralci delle viti che coltiviamo.

Agli altri che hanno creduto  ai leader della sinistra generosa e buonista, suggeriamo un ripensamento, in attesa che nascano dei nuovi leader più capaci di quelli attuali . Ma ci vorranno molti, molti anni ancora. Meno male che a Codognè c’è Roberto Bet con la sua squadra che subito dopo essere eletto ha dato una mano ai due asili di Codognè e Cimetta, sta ogni giorno combattendo la dura battaglia per avere una sanità che funzioni meglio sul territorio; l’ADSL per essere al passo con i tempi; che con iniziative nuove cerca di dare un nuovo volto al paese forse troppo spesso dimenticato da una sinistra disattenta ai problemi reali ma pronta a puntare un dito accusatore sui presunti “peccati” dell’attuale amministrazione.

Forse la carne mangiata di venerdì non è il peggiore dei peccati.

Sarebbe meglio astenersi dall’ipocrisia, dalla cattiveria, dal continuo scontro con l’avversario. Alla fine facciamo tutti parte della stessa comunità e vogliamo tutti il bene per il nostro paese , dove finalmente,all’inizio di un millennio si respira un’aria più buona e ci si proietta verso un futuro migliore per noi ed i nostri figli, senza dimenticare chi siamo e da dove veniamo. (pio dal cin)