Una croce sul fiume Livenza


Una croce grande quasi 8 metri e del peso di quattro quintali è giunta questa sera versole 19 Motta di Livenza, dove si celebra quest’anno il cinquecentesco anniversario dell’apparizione della Beata Vergine al contadino Cigana nel 1510.

La croce partita da Polcenigo (sorgenti del Livenza) è scesa sopra una barca dei Vigili del Fuoco dei comandi di Treviso e Motta di Livenza, ed è approdata a Motta dopo varie fermate lungo il cammino sul fiume che segna questo territorio nelle sue più profonde radici.

Una bella iniziativa che ha coinviolto centinaia di fedeli, a testimonianza dell’importanza che ancor oggi viene attribuita a questo simbolo Pasquale che ci ricorda che la morte viene sempre sconfitta dall’Amore, quell’Amore che Gesu’ ci ha dimostrato senza la vergogna che abbiamo noi , purtroppo troppo spesso.

Siamo più proni al tradimento come quello del gallo di Pietro piuttosto che a combattere i pregiiudizi che allontanano da questi simboli come la Croce ed il Presepio, che, facendo parte della nostra storia Europea, Cristiana, Italiana, Veneta e Contadina, rinsaldano quei legami che sono inscindibili  dalle nostre radici  più profonde, legate al nostro territorio, che amiamo e che vogliamo difendere , in quanto espressione del nostro stesso modo di vivere, tramandatoci dai nostri Padri.

Questo Legno che unisce in una tutte le persone  scende lento, sul fiume, galleggiando su una piccola barca, a ricordarci che la Croce di Cristo, del quale celebriamo la Passione , è una Croce che unisce le Genti in una sola famiglia.

La Croce  di Gesu’, unica vera Speranza per chi crede, ci ricorda che ognuno di noi deve sopportare il peso della propria, ed eventualmente cercare di allieviare quello degli altri, attraverso la condivisione del peso dei problemi e delle sofferenze.

Ed infine Maria; la Madre che accettando un destino più grande  di qualsiasi altra Madre al mondo, diventa ai piedi della Croce di  Gesu’, Madre di tutti, Speranza di Vita, Aiuto, Sostegno, e punto ben definito di riferimento della nostra fede, spesso troppo debole e  fragile al punto di farci dimenticare l’Amore verso chi soffre o chi è in difficoltà.

Questa Madre, che quest’anno viene Celebrata quì a Motta di Livenza, luogo dell’apparizione cinquecento anni orsono, e della quale, oggi più che mai abbiamo bisogno. 

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