Codognè,Gaiarine,Godega, Mareno di Piave,Cordignano,Orsago,Fontanelle Vazzola. Furti a raffica. La gente è stanca. Serve l’esercito! Subito!


Inutile elencare dove e quanti furti ci sono stati negli ultimi giorni nei nostri paesi.Inutile dire che i carabinieri si stanno dando da fare.Sappiamo che il loro numero rende questa una battaglia impari. Le poche pattuglie disponibili non possono certo coprire un territorio di competenza di quasi trenta chilometri. L’unico dato certo è l’esasperazione ed il senso totale di impotenza verso questi scarafaggi che con la velocità della luce si intrufolano nelle nostre case, razziano e fuggono. E’ successo ieri sera a Codognè, tra le 19 e le 20:30 almeno tre furti. Sembra un attacco terroristico e come tale andrebbe trattato. Quando si parla di impiegare l’esercito sembra che si evochi il pericolo o l’imminenza di una guerra Ti guardano in faccia come per dire:”Esagerato..l’esercito?” Non credo però sia esagerato parlare di vera e propria emergenza sociale. I giornali sono pieni di articoli da settimane, si parla di interventi, di potenziamenti di personale, di ulteriori controlli, ma quando cala la sera ecco che gli scarafaggi si scatenano. Cominciano a piovere segnalazioni sui vari siti, la gente esce per cercare di fermarli e loro, imperterriti (e impuniti) se ne vanno per le vie ora di Gaiarine, di Godega, di Cordignano, di Orsago, di Vazzola, di Fontanelle, di Mareno di PIave, di Codognè a razziare le case e a seminare terrore e panico tra la gente che no si sente più sicura e lancia un grido di allarme:FERMATE QUESTE IMMONDIZIE UMANE che ci tolgono il piacere di essere quello che siamo sempre stati, un paese pacifico e sereno. Non è terrorismo urbano questo? Se concordiamo che lo è, allora impieghiamolo questo ESERCITO. I militari con delle jeep che girano dalle 17 alle 21 per le strade dei paesi sarebbero il gusto deterrente per questi maledetti scarafaggi . Non scandalizziamoci se invochiamo l’ESERCITO. I volontari che lo compongono sono dislocati in Paesi lontani come l’Afganistan per garantire l’ordine mentre qui a casa nostra dobbiamo subire una violenza continua. Violenza che è pari ad una violenza fisica o morale, perché un furto toglie non solo i ricordi di oggetti che non sono preziosi solo per il loro valore, ma per la componente affettiva che hanno, ma soprattutto la SERENITA’ che ci siamo conquistata negli anni e che nessuno ha diritto a portarci via. Diciamolo alle istituzioni, ai politici, ai prefetti:MANDATECI L’ESERCITO, proteggeteci, tutelateci da questo cancro sociale, ma non perdete tempo, tra qualche ora tornerà il buio e gli scarafaggi del furto torneranno a colpire impuniti.

Omicidio stradale qualcosa si muove


L’agenzia parlamentare ha diffuso questo videoGuarda questo video su YouTube:

Sembra che finalmente qualcosa si stia muovendo in campo legislativo per impedire che chi uccide in strada sotto effetto di alcol o droghe o per bullismo stradale venga punito con il reato di omicidio stradale che di fatto aumenterebbe i deterrenti per chi vuole mettersi alla guida in tale condizioni. Lo avevamo auspicato anche noi su Facebook aprendo un gruppo “basta patenti a chi ha gia’ ucciso sulla strada” che ha raccolto lo sfogo di cittadini stanchi di una situazione che dev’essere cambiata al piu’ presto. In Italia muoiono in media circa 4000 persone OGNI ANNO. Se questa non e’ guerra……forse sarebbe meglio impegare l’esercito sulle strade Italiane invece che in Afganistan

Nuove Regole per la Sicurezza Stradale – Una dimenticanza Vitale-


Da un paio di settimane ho fondato un gruppo su Facebook  http://www.facebook.com/?sk=2361831622#!/group.php?gid=112011118847994  che ha raccolto fin’ora circa cinquecento iscritti.

Ho fatto un appello ai politici perchè si iscrivessero anche loro, ma a parte qualche gruppo della Lega Nord, nessun politico di spicco ha messo ancora fuori la testa per appoggiare questo gruppo, lo scopo del quale è molto semplice e presto spiegato.

La cronaca, si sa, è piena zeppa di incidenti stradali, causati da ubriachi, drogati, bulli della velocità. Ben vengano le nuove regole più restrittive, che sicuramente contribuiranno ad un miglioramento della sicurezza. Manca, a mio avviso una norma molto semplice ma che di fatto ridurrebbe drasticamente il numero degli incidenti, e soprattutto il numero di gente che dovrebbe stare al massimo alla guida di un triciclo.

E’ successo spesso che un drogato, un alcolizzato, un pazzo del volante abbia ucciso uno o più persone e, dopo un periodo più o meno lungo di sospensione della patente, questa gli sia stata restituita, restituendo così alle nostre strade una MINA VAGANTE, una PISTOLA CARICA, puntata sulla folla inerme. QUESTO DEVE FINIRE!!

Il gruppo( che ho fondato sulla scia emotiva del terribile incdente che a Valdobbiadene (TV) ha stroncato la vita della giovane bimba di 5 anni Serena, falcidiata da un “autista” che sembra percorresse la strada del centro del piccolo paese a quasi 140 all’ora) si propone di arrivare ad una legge che di fatto privi questo tipo di “autisti” (ubriachi, drogati, bulli) dal rivedere MAI MAI MAI PIU’ LA PATENTE.

Che vadano a piedi, in autobus, in bici o si facciano accompagnare. Come ci sentiremmo se tra qualche anno scoprissimo che lo stesso autista, riavuta la patente uccidesse ancora?

E’ già successo, più di una volta nelle cronache e non deve più succedere!!! CHI UCCIDE  ALLA GUIDA IN STATO DI ALTERAZIONE DA DROGA, ALCOOL O PER SEMPLICE BULLISMO DELLA VELOCITA’ DEVE PERDERE IL DIRITTO A GUIDARE PER SEMPRE!!!

E quì mi appello ai politici, locali e non. Non nascondetevi!Uscite e fatevi conoscere, aiutateci in questa battaglia atta a fermare il massacro. Come vi sentireste se la persona investita ed uccisa fosse uno dei vostri cari? Serve una presa di posizione forte contro questi KILLERS POTENZIALI. Bisogna individuarli e TOGLIERLI DALLE STRADE DEFINITIVAMENTE!!!!

Altro non posso fare che rilanciare il mio umile ma ARRABIATISSIMO tam-tam mediatico, e continuerò a farlo, fin tanto che qualcuno non raccoglierà questo appello. La giustizia comincia anche dal promulgare leggi che servano a creare una società più giusta e vivibile, e in questo momento, in Italia manca una legge che impedisca a questi ASSASSINI di ritornare ad uccidere.

Un’auto impazzita che piomba su una folla, è la stessa cosa di un terrorista che entra in un centro commerciale sparando a casaccio sulla folla. Non è esagerato il paragone se ci pensate bene. Bisogna che questo finisca al più presto.

(pio dal cin) telefono 3397749337

Limiti de sicureza…


F1000012 Bisogna par forza meter dei limiti de sicureza

in tel paese…sia par quel che riguarda la

strada, che par quel che riguarda el dormir in

pase quando che se sera la porta de not.

In via xxxottobre che l'è un bel rettilineo longo,

 a volte…massa spesso, se vede corer moto e

 machine  come se fosse un circuito de formula

uno.. No va ben…

De sera na volta se lasea la porta verta…..adess bisogna meter alarmi e grate de fero…bisognaria t

rovar na soluzion… Bet l'ha impostà la so campagna anca su la sicurezza… se el vinze son sicuro che

le robe le cambiarà in mejoIMG_3464

Luca Zaia ministro della gente


Sono contento che Luca Zaia sia diventato ministro del nuovo governo.

Non ho nessun interesse diretto con lui ne di business ne di altro genere, se non che lo conosco da oltre venticinque anni, da quando io, piccolo reporter del giornale “Il Gazzettino” ebbi l’occasione di scattargli alcune foto mentre, nella veste di brillante “promoter” girava alcune scene della sua esistenza nelle discoteche della provincia di Treviso.

Per molti anni poi non ci sentimmo o vedemmo, le nostre strade si separarono, poi il destino ci fece re-incontrare, casualmente, come residenti dello stesso piccolo paese.

Luca era nel frattempo rimasto la stessa persona, gentile ed affabile, con quella stetta di mano salda e sicura che ti trasmette empatia e la sicurezza di avere a che fare con una persona schietta e diretta.

Nelle mie peregrinazioni negli Stati Uniti mi ero perso però una fase importante della sua carriera; era diventato il piu’ giovane presidente della Provincia, d’Italia.

Non fu certo lui a dirmelo, lo scoprii da solo in un secondo tempo. Luca non ama parlare di se stesso o darsi arie per le cariche che assume. La sua saggezza contadina lascia che siano i fatti a parlare di lui, e lo fanno sempre.

Ora è il ministro di questo nuovo governo che promette di poter cambiare i venti di un’Italia che ha bisogno di ottimismo e di nuove energie per ritrovare la forza di rialzarsi da un momento non certo dei migliori.

Gli italiani sono stufi della politica “antica” basata su promesse fatte e mai mantenute. Ora basta.

E’ come quando si scopre un nuovo ristorante che promette bene dal menu’ e poi ti presenta un conto salato, più salato di quello che immaginavi; la fregatura la prendi una sola volta e non ci torni più. Così anche la politica di oggi. La gente comune ora si aspetta grandi cambiamenti, una svolta che ci faccia trovare tasse meno onerose, buste paghe con meno tagli, un sistema burocratico che sia al servizio dei cittadinie non degli enti inutili che foraggiano dipendenti fanulloni, una sicurezza che sul territorio manca da sempre a causa di un buonismo che ha solo regalato ai criminali la certezza della “non certezza” della pena da scontare.

Un’immigrazione sregolata che chiede a furor di popolo di nuove ferree regole, dove agli stranieri irregolari con centinaia di alias che sfuggono come anguille trai le maglie troppo larghe della giustizia e della burocrazia, vengano contrapposti sistemi come banca del DNA ed impronte digitali.

Quando ero piccolo mio padre mi accompagnava nella vicina latteria, con un contenitore da due litri che riempivamo di buon latte fresco che mia madre faceva bollire con cura ed emanava un profumo di genuinità che ancora ho nelle narici della memoria.

Adesso le stalle chiudono ed il latte costa tanto, troppo. Il gusto è cambiato.Sarebbe ora di riconquistare le stalle perdute e fare in modo che i nostri figli e i nostri nipotini possano ritrovare il gusto del latte appena munto che a memoria non ricordo abbia mai causato problemi di salute a nessuno dei miei fratelli o coetanei.

Luca Zaia  adesso ha una responsabilità enorme, ma quello che rende un grande uomo ancora più grande è la sua disponibilità verso i  “piccoli” elettori che lo hanno votato, o semplicemente, nel suo caso, vecchi amici, o anche solo vecchie conoscenze, alle quali Luca non si sognerebbe mai di voltare le spalle solo per il fatto di essere diventato “importante”.

Non a caso, la sua prima uscita  come ministro l’ha fatta a bordo di una vecchia 500, nella sua vecchia scuola enologica, a Conegliano, quasi a ricordare a tutti che è ancora tra noi, che l’ebbrezza del “colle” non lo tocca e che da persona saggia quale ha dimostrato di essere, sa coniugare gli impegni di ministro del governo, con una “braciolata” tra amici.

E questo lo rende il ministro della gente. Il nostro ministro che non deluderà, statene certi.

 

 

Daro’ il mio voto a….


DARO’ IL MIO VOTO A…

Chi mi garantirà che chi uccide in stato di ebbrezza sarà arrestato e non rivedrà mai la patente.

A chi garantirà alle donne incinte di poter accedere gratuitamente a tutti i servizi sanitari senza dover far code e soprattutto senza pagare niente per esami, ecografie ecc.

A chi promettera’ ad ogni bimbo che nasce un aiuto sotto forma di: Pannolini gratis fino al terzo anno di età, Libri e spese scolastiche gratis fino al termine degli studi dell’obbligo.
E magari un albero da piantare nel giardino.

A chi prometterà che ad ogni famiglia di una vittima sul lavoro verrà dato un vitalizio e assistenza alle vedove/vedovi per crescere in tranquillità gli orfani di chi muore sul lavoro.

A chi a livello comunale si impegnerà ad avere un’ambulanza in ogni paese della provincia, in modo che in caso d’incidente il malcapitato no debba aspettare più di cinque minuti per essere soccorso.

Se c’è qualche forza politica che puo’ garantirmi queste cose, AVRA’ IL MIO VOTO, E QUELLO DI MIA MOGLIE, altrimenti non faro’ nemmeno i cinquecento metri che mi separano dal seggio..e BUONANOTTE A TUTTI.