Conegliano- Sport e Solidarietà regalano mille euro alla Protezione Civile.


Solidarietà e sport si sono incontrate ieri a Conegliano presso la sede della protezione civile in via M. Piovesana 164. Il sindaco FABIO CHIES ha ricevuto dalle mani di ALBERTO STOCCO titolare di CA DEL POGGIO un assegno di 1000 euro che il primo cittadino di CONEGLIANO ha consegnato a sua volta nelle mani del presidente della protezione civile GABRIELE PADOVAN. I Soldi sono il frutto di un’asta di due magliette messe a disposizione da due ciclisti locali; SACHA MODOLO e ANDREA VENDRAME

L’ASTA

E’ Lino Bet, imprenditore di Santa Lucia di Piave, classe 1938, grande appassionato di bici (è anche consigliere della U.C. Trevigiani), il vincitore dell’iniziativa benefica lanciata da Ca’ del Poggio e da Sacha Modolo e Andrea Vendrame.

Nella puntata del 22 aprile di Aperisocial, l’aperitivo virtuale organizzato dal ristorante & resort di San Pietro di Feletto sui propri canali Instagram e Facebook, i due ciclisti trevigiani hanno offerto le loro maglie per un’asta destinata a finanziare un progetto della Protezione civile di Conegliano.

La sfida, a colpi di rilanci, si è conclusa il 1° maggio e ha visto prevalere Lino Bet su Antonello Dalla Cia e sul Fan Club Pinarella. Bet, per le maglie dei due ciclisti, ha offerto complessivamente 690 euro. Un altro appassionato, che preferisce restare anonimo, ha devoluto all’iniziativa 310 euro, portando così la raccolta dell’asta di beneficenza ad un totale di 1000 euro.

IN MEMORIAM

Mille euro che verranno impiegati per l’acquisto di una cucina mobile, che è stata presentata ieri assieme alla breve cerimonia di consegna dell’assegno. “La cucina ci è stata messa a disposizione dalla famiglia BERTON- Ha dichiarato il presidente PADOVAN – al prezzo di costo e verrà dedicata alla memoria del nostro giovane collaboratore SANDRO STEFFAN di 45 anni venuto a mancare lo scorso anno in seguito ad un male incurabile.

Dopo i discorsi di rito i due ciclisti hanno firmato le due magliette e le hanno consegnate al vincitore dell’asta LINO BET . (pio dal cin-testo e foto) riproduzione vietata

Conegliano. Il castello si tinge di rosa a 100 giorni dalla tappa del 23 maggio


Dall’articolo del GAZZETTINO del 21 gennaio

CONEGLIANO Sarà il rosa il colore di tendenza per la prossima primavera. Non stiamo parlando della collezione di uno dei tanti stilisti italiani ma della corsa per eccellenza, il Giro d’Italia che il 23 maggio prossimo partendo da Conegliano proseguirà per le meravigliose Colline dell’Unesco.Il Castello di Conegliano diventerà rosa. Il simbolo della città del Cima si illuminerà di rosa il 30 gennaio prossimo, esattamente a 100 giorni dall’inizio della tappa a cronometro del Giro d’Italia Conegliano Valdobbiadene:”Vista la grande importanza che avrà questa tappa, e alla visibilità mondiale dell’evento, con i membri del comitato abbiamo deciso di illuminare il simbolo della nostra città. Il castello di Conegliano in rosa sarà visibile da chilometri di distanza e rappresenterà il simbolo non solo della città ma di tutto il territorio da qui a Valdobbiadene” Ha commentato con grande soddisfazione il primo cittadino di Conegliano. Nei giorni seguenti giornali come La Gazzetta dello Sport ed il Corriere della sera si sono impegnati a dare risalto a questa novità. E’ la prima volta nella storia che il castello viene “vestito” del colore che caratterizza il Giro più amato dagli italiani.

Passando per l’ormai immancabile Muro di Ca’ Del Poggio, il percorso della tappa si snoderà attraverso i 15 comuni delle Colline per poi andare a terminare a Valdobbiadene. Non una tappa qualsiasi, ma un’ importante cronometro che catalizzerà l’attenzione di milioni di telespettatori da 60 Paesi del mondo per alcune ore.Una cartolina che servirà da ulteriore veicolo ad illustrare la meraviglia e le bellezze di un territorio che finalmente è stato riscoperto e merita tutta l’attenzione che avrà. In questa ottica, il comitato di tappa sta già lavorando a idee che possano far risaltare al meglio il territorio e i singoli comuni che si trovano nel tracciato, conservando quell’unità indispensabile per la buona riuscita.Con il passare dei giorni si moltiplicheranno le iniziative che andranno ad affiancarsi a quelle già annunciate dal “motore” del comitato Andrea Vidotti, come la creazione di un logo che verrà realizzato attraverso un concorso nelle scuole, o quella lanciata dal sindaco di Valdobbiadene Luciano Fregonese che in conferenza stampa ha lanciato la “sfida” ai suoi colleghi sindaci lungo il tracciato,, a percorrere un tratto ciascuno della tappa, per suggellare l’unità che esiste tra le genti delle Colline dell’Unesco.Anche se mancano ancora alcuni mesi, la febbre rosa sta crescendo e il castello di Conegliano sarà il primo segno dell’attenzione che tutti stanno rivolgendo a questo straordinario evento(pio dal cin)

Juventus Club Negrisia-Cena solidale con la telefonata di Alex Del Piero-Zambrotta-Schillaci-Amoruso presenti in sala


NEGRISIA Serata all’insegna della solidarietà con lo Juventus club di Negrisia. Sabato scorso si sono ritrovati in duecentottanta attorno ai loro beniamini giunti apposta per sostenere la raccolta fondi che come ogni anno da undici anni a questa parte il club dei bianconeri organizza a beneficio dell’AIL. Nicola Amoruso,Gianluca Zambrotta, Toto’ Schillaci erano gli ospiti d’onore assieme all’immancabile signora Bruna, mamma di Alex Del Piero che ha regalato ai tifosi un saluto in diretta telefonica del numero dieci più amato dai veneti e dai sostenitori della Juventus. Oltre al direttivo del club fondato nel 2009 da un gruppo di tifosi , che oggi conta quasi 500 iscritti, erano presenti il sindaco Paola Roma e il dottor Filippo Gherlinzoni, primario e fondatore del reparto di ematologia al Ca’ Foncello di Treviso, al quale è stato donato un assegno di 2000 euro raccolti tra i presenti alla serata. Fondi che, come ogni anno verranno destinati al miglioramento delle strutture di accoglienza, alla preparazione di professionisti e a tutte le esigenze di un’associazione che tanto ha fatto per la lotta contro i mielomi e la leucemia ” Se oggi l’allenatore del Bologna calcio Sinisa Mihajlovic., che ha detto apertamente di essere affetto da leucemia,potrà salvarsi sarà grazie alla donazione del midollo spinale- Ha detto il professor Gherlinzoni, sottolineando l’importanza di stimolare i giovani a diventare i donatori:” Basta essere tra i 18 e i 35 anni, pesare più di 50 kg. ed essere in buona condizione fisica, recarsi a uno dei centri trasfusionali con i tre requisiti del donatore; la gratuità, la volontarietà e l’anonimato. In Italia oggi i donatori di midollo sono circa 400.000 e in Veneto circa 10.000- Ha continuato il dottore che ha annunciato un convegno nazionale e internazionale sull’ematologia da tenersi l’anno prossimo in occasione del ventesimo anniversario del reparto da lui stesso fondato. “Donate il midollo. E’ un’operazione che non comporta nessun rischio ma che può salvare una vita- ha concluso, ringraziando il direttivo per l’assegno consegnatoli dal presidente dello Juventus Club Negrisia ,Maurizio Roma, fratello del sindaco di Ponte di Piave Paola, e il vice presidente Andrea De Stefani.. La cigliegina sulla torta e’ stata la telefonata in diretta con Alex Del Piero al quale il presidente del club ha strappato la promessa di una partita solidale quando il numero dieci ritornerà in veneto: ” Non vengo molto spesso ma quando verrò ne parleremo- ha detto il fuoriclasse. Alla domanda se gli piacerebbe tornare alla Juventus come allenatore o dirigente Del Piero ha risposto scherzando:”Perché come giocatore no?” Suscitando l’ilarità dei presenti e un caloroso applauso. Alla fine della serata la consueta lotteria con molti premi, tra i quali le magliette firmate di CR7 , un pallone e un betterrito con l’autografo di Alex Del Piero, la maglietta firmata di Buffon, Zambrotta e altri premi tra cui spiccava il primo premio, un diamante del valore di 650 euro, offerto dalla gioielleria Bonacin, alla quale è stato consegnato il premio fedeltà 2020. (pio dal cin)

LA TELEFONATA IN DIRETTA CON ALEX DEL PIERO

Codognè. Assegnati i premi alle squadre partecipanti alla venticinquesima edizione “Memorial Mario Gardenal”


Assegnati ieri sera presso il campo sportivo di Codognè i premi alle squadre partecipanti al venticinquesimo “Memorial Mario Gardenal”. Il sindaco di Codognè Roberto Bet ha ricordato l’amata figura del compianto sindaco Mario Gardenal che è stato colui che assieme alla sua amministrazione aveva fortemente voluto la realizzazione degli impanti sportivi dove si è svolta la manifestazione. “Una struttura che per la sua conformità ed efficienza è un fiore all’occhiello per quello che riguarda gli impianti sportivi del territorio e serve da punto di riferimento per i giovani sportivi che impegnandosi in queste attività rimangono lontani dai pericoli esterni”