Luca Zaia, Grande Luca. Al Veneto al te ringrazia. (In diaetto Veneto.)


Stasera vui scriver de Luca. Pi che scriver vorie ringraziarlo par quel che l’ha fatt pari Veneti e pal VENETO. Ormai a mezodì e mezo se ferma anca i Jevri in tei camp par scoltar quel che l’hà da dirne, SE no me sbaglie dovarissi essere vizini ai 80 dì de FILA, ogni di a sciorinar numeri, a dirne de PORTAR LA MASCHERINA, a star lontani e no GASARSE MASSA parché anca se ven scomenzà a moverse la “PARTIDA” (come che la ciama lu, no l’è finida. Sto semo de virus a l’è come na RUMOLA. TE sa che l’è là sotto ma te lo vede. Ogni tant però fioi, bisogna ricordarse de dirghe GRAZIE a sto FIOL. LUCA l’à dimostyrà de esser un vero comandante, sia in tel ben che in tel mal. Prima al ne à portà a casa le OLIMPIADI a CORTINA, i CAMPIONATI DEL MONDO, LE COLLINE PATRIMONIO DELL?UNESCO. Tra na ROBA (varda che in Italian se disaria “COSA”) e quelaltra al ne à parà al cul da DO ALUVION e da VAIA. ADESS col VIRUS i varda tutti cossa che l’à fatt al VENETO e i COPIA al MODEL. HAVARD, FINANCIAL TIMES, NEW YORK TIMES, se disè LUCA ZAIA I LO CONOSSE DAPARTUTT.

LUCA al podaria aspirar a qualsiasi carica istituzional del PAESE. Daprimo ministro a presidente. MA meteveo ben in testa: LU AL VOL STAR QUA, in mezo ala so zent, in tea so tera parchè LUCA l’è nassest a CONEJAN e l’à le radise fonde come quee de na QUERCIA. Adess al se à mess in testa de portar a casa l’AUTONOMIA.

MI son stuf de sentirme dir daa zent:” Ah,,,no i ne la dà no i ne la dà, massa schei ghe manden zo a ROMA, no i ASSA andar la VACCA fin che i POL MONDERLA” Basta ragionar CUSSI’, bisogna che ghe credene a sta AUTONOMIA… ma cossa ela po? VEO VIST come che al se à comportà LUCA in te sti do mesi de emergenza? L’à scoltà le diretive del GOVERNO ma l’à savu anca andar contro corrente e far dele ordinanze (col supporto scientifico dei MEJO DOTTORI CHE VEN QUA IN VENETO) che ne à permess do robe: LIMITAR AL NUMERO DEI MORTI, anca se i reesta tanti la podea andar veramente pezo, e de goder de un po de pi LIBERTA’ DECISIONAL quando che le robe le à comincià a andar mejo

Questa saria la vera AUTONOMIA. Al Governo al te da dee direttive e ti te decide in base a dove che te vive e te opera che norme e che leggi applicar. PUNTO. Eo tan diffizile? Varda che fea cussì anca i ROMANI quando che al so territorio l’era deventà massa grando. LA PALESTINA dove che i à copà al SIGNOR l’era governada da PILATO. SE in VAL D’AOSTA VIEN DO METRI DE NEVE, no te podarà mai ver le stesse leggi che te à in BASILICATA o in TOSCANA. Ogni region kl’à da decider par la so terra, par i so costumi, i so piatt, i so vin, le so tradizion. NO pol saver al GOVERNO CENTRAL de ROMA, fatt par la maggior parte de BUROCRATI cossa che sia bon par la LIGURIA o la PUGLIA. Savarà mejo chi che vive e lìè cressest là, come so pare, so nono e so bisnono,

Adess basta, no vui tirarla massa longa se no al BRODO SE SLONGA MASSA. Vui solche dirghe a LUCA: Grazie LUCA te si stat veramente all’altezza de un momento cussì difficile e strano, e no l’è facile tegner cont de tutt e de tutti. Ma al VENETO al riesce sempre a tirar fora al mejo quando che le robe le va pezo. Ringrazien al PADRETERNO che al te à mandà proprio quà, in te sta Tera de tante robe bele, de zent che à voja de far ben e no de ciacole.

Veneto. Prove pratiche di AUTONOMIA


Se una cosa abbiamo imparato da questa emergenza è sicuramente che quando le cose vengono gestite a livello locale, funzionano meglio e garantiscono una maggior sicurezza e flessibilità nell’applicazione delle leggi vigenti.

UN CAPITANO CAPACE DI DECIDERE PER IL BENE DELLA SUA GENTE

Luca Zaia firma l’atto costituente per le Colline di Conegliano-Valdobbiadene al CERLETTI (foto copyright 2020 piodalcin

La differenza nel caso del VENETO l’ha fatta sicuramente il nostro GOVERNATORE del VENETO, LUCA ZAIA. Se è vero che i leaders si misurano e si vedono nei momenti più difficili, ZAIA ha dimostrato ancora una volta, (anche se non ce n’era bisogno visti i precedenti con ALLUVIONI e TEMPESTE come VAIA) che avere uno skipper di qualità è FONDAMENTALE per portare la NAVE fuori dall‘URAGANO COVID19.

FASE TRE

Oggi, 26 Aprile siamo arrivati all’inizio della FASE 3 e cioè al modo di pensare di un TREND del CONTAGIO in discesa, con il numero di TERAPIE INTENSIVE in DIMINUZIONE ma con una visione e un’attenzione al futuro, al prossimo AUTUNNO, quando sarà inevitabile un RITORNO e una RECRUDESCENZA del VIRUS che in VENETO, ad oggi, ha fatto oltre 1200 VITTIME

La prontezza di reazione, la costituzione di un comitato scientifico di emergenza, l’intuizione di delimitare subito il FOCOLAIO DI VO’, hanno consentito a ZAIA e alla sua squadra attiva H24 di limitare notevolmente il propagarsi di questo VIRUS che ha cambiato profondamente le nostre vite. Un grazie naturalmente a tutti coloro che si sono impegnati in prima linea., partendo da coloro che ogni giorno sono stati a stretto contatto con i malati, nelle corsie degli ospedali, i medici, gli infermieri, e tutto il personale operativo, I FARMASCISTI e le persone che si sono dedicate alle pulizie, e tutti coloro che hanno dato il loro tempo nel volontariato; la PROTEZIONE CIVILE, LE FORZE DELL’ORDINE , I commessi e le cassiere dei SUPERMERCATI , i CAMIONISTI, GLI ORGANI DI INFORMAZIONE e tutte le categorie non nominate qui che si sono prodigate a combattere questa terribile piaga.

UN MODELLO DA COPIARE

Oggi il MODELLO VENETO è studiato da prestigiose università come HARVARD e da numerose COMUNITA’ SCIENTIFICHE. ANCORA UNA VOLTA NELLA STORIA IL VENETO HA FATTO DA APRIPISTA.

OGGI PIU’ CHE MAI E’ DI AUTONOMIA CHE ABBIAMO BISOGNO

Se ne parla da tanto tempo. Forse non è ancora il caso di parlare di politica? La Politica, quella con la P MAIUSCOLA è proprio quello che ci serve di più in questa FASE. Le PARTITE IVA soffrono, soffre tutto il SETTORE DEL TURISMO, capace di DICIOTTO MILIARDI DI EURO ANNUI, soffre il FOOD & BEVERAGES, soffrono gli ARTIGIANI, LE AZIENDE piccole e grandi. Soffrono i LAVORATORI DIPENDENTI, soffrono le FAMIGLIE. Serve un vero e coraggioso PIANO MARSHALL che ci traghetti fuori da questa PALUDE STAGNANTE in cui il COVID19 ha gettato non solo il VENETO, l’ITALIA o l’EUROPA, ma tutto il mondo.

Se c’è un momento in cui veramente abbiamo bisogno dell’autonomia è proprio QUESTO. Tra qualche giorno il premier GIUSEPPE CONTE parlerà all’ITALIA. Il nuovo DPCM è previsto per il 4 MAGGIO. SEmbra che finalmente potremmo spostarci da Comune a Comune per tutte le cose e le operazioni che oggi siamo obbligati a fare ciascuno nel PROPRIO COMUNE. Non sarà tuttavia consentito di muoversi tra REGIONE E REGIONE. Questo ci darà forse lo stimolo a visitare e muoverci all’interno del VENETO e capire e apprezzare tutte le sue bellezze e le sue peculiarità. Non ci manca niente se non l’AUTONOMIA che reclamiamo ad alta voce, ricordando a chi ci governa che abbiamo votato in un REFERENDUM con tutti i crismi della legalità e della CORRETTEZZA, e se ci lasciate fare, riusciremo da soli a venirne fuori. Il modello AMERICANO è scuramente quello che auspichiamo per tutta l’ITALIA. Il Governo centrale può emettyere della LINEE GUIDA, resta però in mano ai GOVERNATORI delle REGIONI la decisione di come applicare le leggi in base a delle valutazioni CULTURALI, SOCIALI, STORICHE E GEOGRAFICHE che possono essere valutate con ESTREMA RATIO solamente da coloro che in una determinata regione abitano, vivono, operano, producono e spendono. E’ siciramente l’UNICO MODO per riprendersi. Sia data ad ogni REGIONE la POSSIBILITA’ di scegliere. Questo non significa NON essere ITALIANI, lo saremo sempre e comunque, un UNICA NAZIONE con tutte le sue DIVERSITA’ che la rendono UNICA AL MONDO e di cui da VENETI siamo anche noi FIERI RAPPRESENTANTI, ci basta la possibilità di gestire le enormi risorse che riusciamo ogni anno ad esprimere in circa VENTITRE MILIARDI DI EURO che prendono una strada diversa, e a volte poco chiara, ma che se potessero rimanere dovesono state generate, potrebbero dare alla nostra GENTE tutto quello di cui hanno bisogno. Isolandoci a causa del VIRUS ci siamo resi conto di tante cose. Ognuno di noi ha fatto la sua parte nel rimanere a casa, nell’attesa che la BUFERA si calmasse. Ognuno di noi si è fatto un’idea di quello che andava e andrà fatto, di cosa è stato per ciascuno di noi questa prova così diversa, questa GUERRA senza bombe ma altrettanto letale di un bombardamento. Con il senno di poi è più facile capire ciò che è stato, ma quello di cui abbiamo bisogno in questo momento è RIPARTIRE al più presto. DUE GIORNI FA Zaia ha promulgato un decreto che permette alcune attività come l’ASPORTO del CIBO da ristoranti, pizzerie, gelaterie e da tutte le atività collegate al Food & Beverages. Non ci sarà bisogno di aspettare il 4 maggio. Si, sono SOLO OTTO GIORNI, ma dopo tutta questa chiusura anche un solo piccolo giorno può fare la differenza. I VENETI vogliono lavorare, tornare a produrre, e in questo PICCOLO GRANDE GESTO di anticipazione si può intravedere come potrebbe risultare IMPORTANTE ed essenziale una gestione AUTONOMA delle decisioni da prendere per riavviare il motore fermo da troppo tempo.

Covid-19- Le mie foto di questa Tempesta Perfetta, (e Crudele)


Casoin Combai
Valdobbiadene
San Vendemiano
Macelleria Eurocarni Zanette -Codognè
Codognè -Sanificazione strade
Campea Casoin di Alessando Bernardi- ASpettando il proprio turno
Conegliano
Casoin di Val Fabio- Conegliano
Conegliano Eats
Casoin Alessandro Bernardi Campea
Giulia Casoin Combai
Valdobbiadene- Tornando dalla spesa
Casoin Combai
Cesare De Stefani- Guia
Casoin Oderzo

Grande Luca, Grande Fabio Grande Veneto


 Il VENETO mostra il suo volto migliore. Nei momenti di grande bisogno sappiamo tirare fuori la GRINTA e la FORZA di un POPOLO che ne ha passate di tutti i colori dalla notte dei tempi. Carestie, Pestilenze, Guerre, Siccita’ Terremoti, Alluvioni, Tempeste.

Non ci facciamo mancare niente“. Fabio Franceschi di Grafica Veneta con sede a Trebaseleghe, ha messo a punto un sistema che garantira’ dalla prossima settimana 2 milioni di mascherine al giorno. Mascherine MADE IN VENETO che saranno disponibili a partire dalla prossima settimana che forse, se i modelli matematici si dimostreranno veri, coincidera’ con il picco delle infezioni del VIRUS che sta sconvolgendo il mondo.

MADE IN VENETO

Nella migliore delle tradizioni e del modo di concepire le emergenze, i VENETI, guidati da un instancabile LUCA ZAIA invece di piangere e lamentarsi si sono rimboccati le maniche e stanno cercando soluzioni al posto di piagnistei, cure al posto di paure e lamentele. Come sempre in momenti difficili si moltiplicano gli episodi di solidarieta’ in un momento che veramente cambiera’ il nostro modo di vivere per sempre ma non certo l’indole che abbiamo ereditato dai nostri AVI. Ne stiamo perdendo molti i questi giorni di quelli che hanno forgiato il loro carattere nella sofferenza delle prove che hanno incontrato nella loro vita. A questi ANZIANI che muoiono dobbiamo la nostra gratitudine per averci mostrato come ci si difende dalle avversita’, come ci si rialza dopo essere caduti, come mettere in moto la creativita’ quando tutto sembra perduto . Un grazie quindi a TUTTI i VENETI che si stanno dando da fare in prima linea e nelle retrovie di una GUERRA tanto SILENZIOSA quanto SPIETATA, contro un nemico SUBDOLO e INVISIBILE che va combattuto con grande senso di SQUADRA E di UNITA‘. Finira’ anche questa EMERGENZA, come finirono le altre a cui ci ha esposto la STORIA. Ne usciremo piu’ forti e ricominceremo RESETTANDO il mondo. Questa GUERRA PLANETARIA combattuta RESTANDO A CASA, in modo che i medici e il personale SANITARIO che si trovano FACCIA a FACCIA con il nemico, possano contrastarne la diffusione e salvare piu’ VITE. Grazie quindi a tutti coloro che combattono, che soffrono, che muoiono, che pregano, che si offrono volontari . GRAZIE A TUTTI i VENETi

Codogne’ Primo caso di Corona Virus.Due a Cordignano. #Iorestoacasa.


E’un ultra sessantenne la prima persona contagiata dal COVID 19. Fin dalla tarda mattinata circolava la voce in paese che potesse esserci stato un caso di infezione del terribile virus che sta scovolgendo in queste settimane le nostre vite e le nostre abitudini. Nel pomeriggio la conferma, anche se, grazie alle parole del sindaco Lisa Tommasella possiamo in qualche modo essere confortati: ” Il paziente e’ ricoverato interapia intensiva all’ospedale di Conegliano. La “BUONA” notizia e’ che NON SI TRATTA DI UN FOCOLAIO LOCALE bensi’ di un contagio preso in FRIULI durante una visita della persona della quale stiamo parlando- I familiari sono stati messi in quarantena ed isolamento e sono seguiti, come da prassi dall’ULSS e anche noi come amministrazione stiamo dando tutto il supporto possibile”. Nessun allarmismo quindi per quello che riguarda la possibilita’ di contagio da questo particolare episodio anche se la guardia rimane altissima, specie dopo le parole del governatore del Veneto LUCA ZAIA che questa mattina,durante la conferenza stampa di mezzogiorno ha fatto capire a chiare parole che ci troviamo in piena emergenza ed ha esortato tutti i Veneti a RIMANERE IN CASA.

RISCHIO CONTAGIO PER DUE MILIONI DI VENETI

“Solo se ci muoviamo insieme possiamo sconfiggere questo VIRUS- Ha detto ZAIA.- Dobbiamo stare a casa. Lo ha ripetuto decine di volte il governatore. “Facciamolo per tutti coloro che non possono difendersi; gli immunodepressi, gli anziani, i bambini. Stiamo a casa. Se non lo facciamo rischiamo di svuotare gli ospedali di malati ordinari e di riempirli di ammalati di CORONA VIRUS.” I casi sono in crescita esponenziale e l’unico sistema per fermarlo e’ rimanere a casa. Si rischia altrimenti di poter avere DUE MILIONI di Veneti in ospedali. “Attiveremo ancora misure piu’ restrittive- Ha continuato ZAIA- La’ dove ci sara’ un contagio ci sara’ l’isolamento di tutti i contatti.” Si va verso ;la chiusura di tutte le attivita? Si chiedono in molti, Sembrerebbe proprio di si, ma la decisione dovra’ essere presa dal GOVERNO e non dai governatori delle varie regioni. In molti sono comunque gli esercizi, i ristoranti, le pizzerie, i bar che hanno deciso gia’ di chiudere visto il calo vistoso del flusso dei clienti in rispetto alle normative che impongono ai locali pubblici la chiusura dopo le 18.

IL FOCOLAIO DI CORDIGNANO

Un’altra notizia e’ arrivata in giornata da CORDIGNANO ed e’ quella che sono due le persone contagiate nel comune. Sembra che, a differenza dell’episodio di Codogne‘ in questo caso si tratti di un focolaio partito da un’osteria sulla strada tra Cordignano e Caneva. Nei prossimi giorni sapremo forse qualcosa di piu’. Come sempre sara’ mia premura tenervi informati. Un’ultimo consiglio:STATE A CASA.STATE A CASA.STATE A CASA. E’ come se foste per la strada e cominciasse un acquazzone estivo. Se non aprite l’ombrello vi bagnereste dalla testa ai piedi. I prossimi giorni, le prossime settimane saranno cruciali per la lotta al VIRUS. Solo STANDO A CASA E LIMITANDO AL MASSIMO I NOSTRI RAPPORTI CON GLI ALTRI RIUSCIREMO A CAMBIARE LA TENDENZA. NON SOTTOVALUTIAMO QUESTO VIRUS.(pio dal cin – riproduzione riservata-)

Italy. Living in the red zone. The Chinese lesson and how to prevent the spreading.


Today I’m leaving my italian usual newspaper’s readers to speak to my friends on the other side of the Pond. As the spreading of the COVID19 is moving West from China, to Europe, to the USA. We, in Italy have just learned that the whole Country has become since today, March the 10th a RED ZONE. What does it really means to be a RED ZONE?

LIMITED MOVEMENTS

I live just half an hour drive from Venice, to the North East. My town is small, 5300 souls. We are well located in the very middle of the VENETO REGION, on of the most industrial, and industrious regions of Italy, known as the “Locomotive” for the economic system in Italy. In two hours I could drive to the DOLOMITES to ski in the Winter, or to hike or climb in the Summer. In one hour I can be sitting on the sandy beaches of the Adriatic Sea, or visiting a FLOATING MUSEUM called VENICE in about half an hour, either by train or by car. Today, as my hometown of CODOGNE’ in the province of TREVISO becomes as any other city, town or village in the Country, a RED ZONE, I can only move by car inside my town and its city limits. If the place where I work is situated outside these limits, I must fill out a self certification paper stating that I live here but I work there. Failing to have such a piece of paper could result into a 200 Euros fine and up to three months in prison.

STOP TO PUBLIC GATHERINGS

The virus’threath has been with us in Italy now for three weeks. If one thing we have learned for sure is that : THE COVID19 spreads by the “spray” that we do not see but we produce when talking with someone. This spray is effective within one meter. FIRST RULE: Stay away from the person you are talking with at least ONE METER. Two meters (six feet) is even better. To calculate the distance aproximately, extend your arm in front of you. The person you are talking to, or sitting at your table, should be past your finger tips.

HOW TO AVOID BEING INFECTED

The VIRUS that is now killing 3 out of one hundred patients who are infected, loves to jump from one person to the other via these TWO WAYS: Your mouth, your nose, and there is a third one, less effective, YOUR EYES. It has been asserted that a person, without even thinking about it, touches her/his mouth up to four times an hour. That is the main reason why they keep telling us :WASH YOUR HANDS OFTEN AND VERY WELL (for at least 20 seconds). We shake hands, we touch food and goods at the supermarket, handrails everywhere, from train stations to buses can host the VIRUS easily up to TWELVE HOURS. So, if you move around in a large or small town, you should wash your hands as often as you can. (I use very hot water, but that is my personal choice).

That is the reason why a ZONE becomes RED. We must not give the VIRUS a place to jump to. SCHOOLS at all levels are closed (we have just entered the third week), so are public gatherings of all kinds, including sports events, discoteques and pubs, religious ceremonies,weddings, funerals, libraries, gym, swimming pools, restaurants and bar have limited openings (up to 6 PM. After that only TAKE OUT FOOD is allowed). The NAME OF THE GAME is (#IoRestoACasa) “I’m staying home”.

LESSONS FROM CHINA

Italy’s HEALTH SYSTEM provides FREE MEDICAL CARE TO ALL. In VENETO we have developed thanks to our Governor LUCA ZAIA one of the best systems in Europe. Today, we are facing one of our greatest challanges ever the COVID-19. What we know from the chinese experience is that the VIRUS has a PEAK and then it starts going down, and eventually disappear