Addio Grande Mauro. Ti sia lieve la terra!


 

 

Chissà se i giornali locali ti dedicheranno un articolo domani. Forse si, forse no. Nella tua breve ma intensa vita non sei stato  sindaco, né assessore né consigliere comunale. Non eri iscritto a nessun gruppo. Te lo scrivo io un articolo caro Mauro, dedicato con tutto il cuore a te che sei stato una persona semplice, che ha vissuto una vita semplice, piena di alti e bassi, di controversie, di battaglie combattute, vinte e perdute. Eri gentile e rispettoso degli altri. Forse sapevi che la vita ti stava scorrendo veloce tra le dita, ma avevi scelto tu come viverla, alla tua maniera, senza rompere le balle a nessuno. Al bar del Maxi oggi il clima è triste, quasi avessero tolto una delle colonne portanti. Quando scendevo dall’auto eri il primo a salutarmi. A volte mi fermavo a scambiare due chiacchere. Eri sempre di buon umore e sembrerà strano a tutti non vederti seduto con la sigaretta in mano a fare l’ennesima partita a scopa con gli amici. Tutti sapevano che non stavi bene, ma nessuno si aspettava che facessi un “check out” così veloce dall'”albergo della vita”.  Gli amici del bar hanno messo una cassetta di cartone dove vengono raccolte le offerte per regalarti domani, giorno dell’ultimo saluto un mazzo di fiori, per dirti che ti volevano e ti vogliono tutti  bene, che mancherai quando ci sarà la nuova partita a scopa, che mancherai ai tuoi figli, ai fratelli e alle sorelle, ai cugini, e alla tua mamma che con il cuore gonfio di dolore ti piange oggi, assieme a tutti quelli che hanno avuto l’onore ed il privilegio di conoscerti. Se i giornali non ti dedicheranno l’articolo che meriti, non importa. Molto spesso le persone più valide e meritevoli passano inosservate, solo perché la loro vita non ha visto i riflettori riservati spesso a chi si veste solo in apparenza con il vestito della “piece teatrale” che la vita richiede loro. C’è tanta ipocrisia, tanta falsità nel mondo d’oggi, e spesso sono coloro che dovrebbero dare l’esempio a cadere nella banalità di una vita spesa nell’egoismo e nel menefreghismo. Non è il caso tuo Mauro; con i tuoi limiti, le tue paure, la tua vita vissuta in salita ci hai insegnato che si può essere generosi, rispettosi, gentili e generosi,mostrando la nostra vera faccia, la nostra natura umana senza maschere ed ipocrisie. Sono sicuro che dal posto in cui sei ora ci stai osservando e magari ci aiuterai a farci passare il magone, perché tu eri così: semplice, rispettoso e generoso.amauro.JPG

JFK Assassination Digitally Remastered


http://dailymotion.virgilio.it/video/x3fhw1_jfk-assassination-digitally-remaste_news

Stand by me sung by streets’ singers around the globe


http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=2539741

Obama Speaks, over 5000 people comment positively..


http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/video/video.php?v=522532448665

Abraham Lincoln quotes and research site


http://home.att.net/~rjnorton/Lincoln78.html

Akita inu dogs attacked and killed my puppy again


pulce e morta nell'ultimo attacco
pulce e morta nell'ultimo attacco

artu' morto nel primo attacco  degli akitaIt was around eight pm on the 24 of february, the Akita inu that once devoured my puppy two years ago, attacked and killed my one year old “pulce” who was the inseparable companion of my seven year old’ daughter.

Pulce died almost immediately leaving a sense of emptiness around, as she was deeply loved by everyone in the neighbour.

I sued the scumbags that own the Akita. The law here is not so good on terms of dog’s attacks, so it will all end up with a fine, and my nightmare to go on and on.

Be careful Akita Inu are not so good as they seem, they can turn into wild beasts… I have seen one of them as on the first attack I was trying to help one of my little dogs who was being bitten by one of them, to release her. I pounded the akita on the back as if it were the fight for my life, with a garden chair.

 

Moments later, the chair was destroyed on the dog’s back but he did not let it go  these my friends are the true and real stories I had to put up with by dealing with such dogs.

 

They are indeed the stronger dogs we know of. But without any doubts they are  the most dangerous I have seen alive. 

Gli Akita del vicino mi hanno sbranato (per la seconda volta ) il piccolo meticcio di famiglia. Anche se due anni fa era stata presentata regolare denuncia ai carabinieri  per la morte di un altro cagnolino di famiglia dell’età di undici anni, i vicini sono stati multati con un’ammenda di pochi euro….ed eccoli riapparire come un incubo infinito dopo due anni a sbranare Pulce un simpatico meticcio di poco più di un anno, gioia di tutti i bimbi che lo incontravano grrazie al suo carattere dolce e giocherellone, e alla sua piccola stazza che lo faceva assomigliare più ad un peluche che ad un cagnolino vero.

Quella che vado a combattere ora è la battaglia della mia vita, fosse anche l’ultima, per ottenere l’abbattimento o perlomeno l’isolamento dei due cani che continuano a seminare morte e terrore nel piccolo borgo del paesino del veneto dove vivo. Nella mia vita ho affrontato bombe, proiettili, alligatori. Le situazioni rischiose erano il mio pane quotidiano, quando ero un giovane fotoreporter freelance in cerca di stabilire un contatto con agenzie stampa e magazines.

Poi mi sono ritirato, come un centurione stanco di tante battaglie, alcune vinte, altre perdute, ma sempre in ogni caso combattute fino in fondo.

Adesso negli anni della maturita’ vivo la mia piccola famiglia con tutta l’intensità che merita una figlia che adoro ed una moglie che sopporta i miei alti e bassi….

Usando una terminologia dei Nativi Americani “ho dissotterrato l’ascia di guerra” e non avro’ pace fino a che questi cani verranno messi in condizione di non nuocere più ne a me, ne ai miei cagnolini, ne a nessun membro della comunità dove vivo.

Ho presentato una regolare denuncia ai carabinieri, ho assunto un avvocato che intenterà una causa civile con una richiesta di danni per svariate migliaia di euro..no, non mi interessa il risarcimento, ma penso che quando le persone non hanno ne cuore ne cervello bisogna andare a toccarle dove fa più male…in tasca.

Ho scritto una lettera al sindaco di Codognè(il paese dove vivo e sono avvenuti i fatti) affinchè si attivi ed emani un decreto ad hoc, dove nel territorio comunale i cani di grossa taglia e soprattutto quelli che hanno dimostrato di essere pericolosi ed aggressivi come questi, vengano tenuti in appositi recinti e quando econo vengano muniti di museruola.

Ho fatto pubblicare  articoli sui giornali locali, sto provando con quelli  nazionali radio e televisioni,striscia la notizia, il programma di Licia Colo’ che si occupa di animali eccetera….non lascerò niente di intentato; ogni giorno dovra’ scandire una nuova iniziativa affinchè a tutto questo venga messa la parola fine.

Ho bisogno dell’aiuto di tutti coloro che sanno cosa voglia dire l’amore per un cagnolino o un gattino, che gli animali sono come degli amici di famiglia che ci aiutano e ci insegnano, a volte,  a vivere meglio.

Il mio numero di cellulare per tutti coloro che vogliano contattarmi o aiutarmi nella mia battaglia mediatica, in qualsiasi maniera possibile.. 3397749337. 

il mio indirizzo e-mail: piodalcin@yahoo.com