Luca Zaia Il Premier che tutti vorrebbero al posto di Renzi


Luca Zaia il Governatore che potrebbe essere Premier (al posto di faccia da cool)

+Luca Zaia  è sicuramente un cavallo di razza. Uno di quei politici che nascono una volta ogni cento anni. Un leader capace di ricompattare un Veneto disunito dalla diaspora del sindaco di Verona che peccando di orgoglio si è dato una tremenda randellata sui maroni. Sperava il “cacciatore di lupi” di soffiare la sedia di governatore a +Luca Zaia ? No. Lo sapeva bene che non ci sarebbe riuscito. Quello che voleva era semplicemente rompere le uova nel paniere e trascinare nella caduta libera il grande Luca. Ha fatto male i conti. A Tosi bastava un 10% per diventare il nuovo “Casini”, la banderuola pronta a cambiare casacca a seconda dell'”appeal” della poltrona.

Lasciamo il sindaco di Verona nel suo brodo. Si potrà consolare magari telefonando a Muraro, e insieme considerare e meditare su un tradimento che +Luca Zaia  non meritava.

Luca, dicevamo, è l’unico capace di unire un centrodestra  allo sbando che cerca una nuova identità che non alberga però nelle posizioni a volte troppo radicali di un Salvini che più volte ha dimostrato di  non avere la diplomazia necessaria per conquistare i moderati non troppo felici con posizioni troppo estremiste assunte dal segretario Leghista durante una campagna elettorale che non escludeva nessun colpo basso da entrrambe gli schieramenti.

Luca potrebbe essere la vera alternativa a Renzi che ormai ha stufato con la sua arrogante maniera di imporsi si pè conquistato l’antipatia di molti, e non solo negli schieramenti del centro destra ma adirittura del suo stesso partito dove non  è visto troppo bene per il suo desiderio quasi morboso di accentrare tutti i poteri ed i meriti attorno alla sua figura.

Lo scivolone più grande dal punto di vista politico lo ha fatto prima delle elezioni, difendendo a spada tratta il candidato dei candidati, l’ineleggibile De Luca. Un boomerang che gli è costato sicuramente un’ulteriore botta di antipatia collettiva da parte degli elettori in cerca di onestà, se mai fosse possibile , nella politica che stufa e allontana la gente da corrotti e mafiosi che bazzicano come moscerini nei palazzi del potere.

Ecco cosa ha detto Berlusconi di Zaia e se anche si può riconoscere al cavaliere il suo declino politico negli ultimi anni non si può non dargli atto della sua capacità di scegliere gente che mastica bene la politica. (ad eccezion fatta per Alfano)

+Luca Zaia  potrebbe veramente rappresentare quel collante che manca per riunire il centro destra moderato a sconfiggere una sinistra che vorrebbe continuare a pigliarsi tutto, magari anche in maniera poco democratica. Le elezioni in Veneto sono un segnale forte di cambiamento. Io stesso, che ho strappato la mia tessera elettorale alcuni anni fa, completamente schifato da una politica rubacciosa e corrotta che non era e non è più quello che dovrebbe essere, la rappresentazione e la rappresentanza del volere della gente, sono andato in municipio per farmela rifare. La ragione è spiegata con il fatto che finalmente dopo tanti anni sono riuscito a votare per una persona che conosco da trent’anni (Luca) e che ho potuto conoscere ed apprezzare, e votare alcuni dei candidati nella sua lista come Sonia Brescacin vice  sindaco di San Vendemiano e Alberto Villanova, un gentleman di Pieve di Soligo con il carisma innato per la politica. Questo può e dev’essere il sistema che caratterizza ogni elezione: poter votare per chi si conosce, non per un partito che poi sceglie i suoi rappresentanti tra emeriti sconosciuti che niente hanno da condividere con chi li ha votati.

Non resta che attendere. Il Governatore più votato d’Italia si è già messo al lavoro. Sa che ha molto da fare. I problemi sono innumerevoli e in continua evoluzione. Ha bisogno di una squadra che lo aiuti nel difficile compito di mandare avanti le cose in modo semplice e determinato con la caratteristica che lo ha sempre distinto: il coraggio di innovare coniugato con una tenacia che gli viene dalla cultura contadino cristiana che arriva da secoli di sofferenze che hanno forgiato i Veneti senza poterli spezzare.

E’ bello poter di nuovo credere in un uomo politico. Luca sconfiggerà anche l’apatia di chi come me aveva scelto di fare parte di quel partito dei “non votanti”, e ritroverà nella sua leadership la  forza del grande  condottiero che in questi passati cinque anni ha dimostrato in svariate occasioni di essere.

Tosi e la maledizione del Lupo Bianco (decreta la sua morte politica)


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Leggendo questo articolo doveTosi autorizza l’uccisione dei Lupi in Lessinia (per fortuna bloccato poi dal TAR) immagino difficile che una persona sensibile possa votare per un candidato alla presidenza del Veneto che in nome di una “sicurezza dei cittadini” autorizzi che vengano abbattuti mamma papà e cinque lupetti. Ci vuole coraggio, o mancanza di sensibilità dico io. Il Lupo per i Nativi Americani è un animale sacro, il maestro di vita, colui che insegna ad amare il proprio gruppo e la famiglia.Uccidere un Lupo significa attirare la stessa sorte su di te, caro Flavio e la tua “morte” (politica s’intende) ti verrà servita in un piatto d’argento quando le tue migliori aspettative verranno deluse il 31 maggio quando i Veneti andranno a votare. Il lupo vive per il branco, ed il branco vive per ogni singolo Lupo, proprio al contrario di te caro Tosi che non hai nemmeno avuto l’umiltà di riconoscere la saggezza politica e la superiorità di capacità gestionale e di +Luca Zaia  facendogli uno sgambetto clamoroso. Hai cercato di abbattere il Lupo Alfa per prenderne il posto; qualsiasi cosa pur di conservare una bella e comoda poltrona, altro che “Amore per il Veneto ed i Veneti” Se veramente avessi amato la tua regione non avresti fatto questo subdolo tentativo di trascinare giù dalla montagna Luca e magari, secondo la tua logica un po’ incomprensibile, far vincere la sinistra con “ladylike”.
Stai tranquillo. +Luca Zaia  vincerà alla grande, e tu (lo sai già) ti porterai a casa quella risicata “percentualina” che ti servirà ad i,nserirti tra i moderati che hai combattuto per venticinque anni. “Chi di Lupo ferisce di Lupo perisce”. Vedrai, le promesse che ti hanno fatto a Roma non saranno mantenute poichè no avrai quel peso politico che “loro” si aspettavano e ti faranno fuori senza indugio. Allora ti ritroverai da solo e ripenserai a quello che hai fatto e ti sentirai male entro. Gli amici non si tradiscono Flavio. Quello che hai fatto è molto grave e consegna ai “romani” un Veneto diviso proprio quando l’unità avrebbe fatto comodo a tutti in vista del referendum sull’autonomia e di quello sull’indipendenza.

Hai dimostrato di non amare il Veneto ed i suoi abitanti. Personalmente piuttosto di votare te voterei un Siciliano. Loro almeno hanno un forte senso di lealtà e di appartenenza che sembrano non abitare dalle tue parti. Buon lavoro  Flavio e pensa a quello che hai fatto, ogni giorno quando ti guarderai allo specchio, e se alle tue spalle verai l’immagine di un Lupo ricordati di quelli che volevi far abbattere in Lessinia, e capirai forse, il perché della tua sconfitta come politico ma soprattutto di quella come Veneto.

Codognè rielegge Roberto Bet sindaco con un plebiscito (75%)


(by pio dal cin)

MAY
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Codognè rielegge Roberto Bet sindaco con un plebiscito

(by pio dal cin) Congratulazioni a Roberto Bet per la sua rielezione a sindaco di Codognè. Voglio cominciare questo breve articolo con una foto presa da Repubblica  eccola qui

Questo risultato sembra premiare il lavoro svolto durante gli ultimi cinque anni, e prescinde dai Risultati Nazionali (dati Ministero Interno) che hanno visto il PD come prima forza politica del Paese  e la “sconfitta” di +Beppe Grillo  ed il suo M5S.
 
Roberto Bet  è un sindaco Leghista; il primo del paese. La sua vittoria più che un successo della Lega Nord ma il successo che ha ottenuto per la seconda volta è sicuramente legato alla sua gestione della cosa pubblica durante un periodo molto difficile, dal 2009 ad oggi, durante il quale sarebbe stato più facile nascondersi che amministrare con delle assurde regole come ad esempio il Patto di stabilità solo per citare uno dei tanti ostacoli messi tra i piedi a chi cerca di tenere in equilibrio un paese di 5300 abitanti.
 
Roberto Bet ha saputo tenere bene le redini, in un paese non facile e che veniva da dieci anni di amministrazione della sinistra. Ha saputo soprattutto essere il “sindaco di tutti” come aveva annunciato durante la sua campagna elettorale. Certo che accontentare tutti non è possibile,ma se guardiamo il paese di Codognè in provincia di Treviso cinque anni dopo il primo insediamento del primo cittadino lo vediamo sicuramente migliorato nelle opere pubbliche, nella sua presenza sul Web (scrivendo il nome del paese ci sono circa 910.000 risultati utili) Un paese “connesso” come era stato promesso.
 

 
Un’altro pregio di Roberto è sicuramente quello di aver prestato attenzione a chiunque si sia rivolto a lui, anche da coloro che non hanno appoggiato la sua elezione.
Questo non fa che dimostrare che oggi più che a livello locale contano più i volti delle persone e le loro azioni, piuttosto che la loro appartenenza politica.
Questo dovrebbe servire da monito e da esempio a chi governa a livelli più alti, a Roma. 
Grazie Roberto e buon lavoro per i prossimi cinque anni.
 
(il campanile restaurato di Codognè)

 

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Perchè non votero’ il 25 Maggio


Il voto del 25 Maggio per le Europee accende ancora di più il dibattito politico. Il voto è un diritto/dovere del cittadino. Tuttavia io ho deciso di non votare. I sondaggi di oggi alla trasmissione politica del mattino “Agorà” dicono che il partito degli indecisi e dei non votanti sfiora il 43% .
Cosa significa non votare? Che non ho un’idea politica? Che sono un codardo e preferisco lasciare le decisioni importanti ad altri? Che non riesco a schierarmi con una o l’altra fazione?
Codognè Campanile Restaurato
IL MIO PERCORSO POLITICO
LEGA NORD
Durante le due ultime consultazioni ho votato Lega Nord. Ci credevo. Pensavo che finalmente saremmo riusciti a realizzare il sogno di un Nord Est indipendente da quella Roma ladrona che Bossi & Company andavano sbandierando ai quattro venti. La Padania, con Bossi che canta “Va Pensiero” con la mano destra sul petto.
La Padania si è sgretolata dopo che hanno scoperto che tutti, una volta che hanno accesso al Palazzo possono diventare “ladroni” e ora non resta che sperare nell’indipendenza del Veneto via consultazioni referendarie e legali, attraverso la costituzione e senza violenza. Maroni a Pontida ieri, ha annunciato che anche la Lombardia indirà “come I fratelli Veneti” un referendum per ottenere l’indipendenza del “Grande Nord” grande “Padania””Nord Est”? Come lo chiameremo adesso? Salvini ha un gran da fare a cavalcare I temi più populisti di questa campagna elettorale come “lotta all’immigrazione selvaggia” “No Euro” eccetera. Ma non era la Lega al governo conBerlusconi gli ultimi vent’anni? Cosa è stato fatto? L’ultima azione prima degli scandali che l’hanno travolta è stata quella di voler portare I ministeri al Nord. Con tutti I problemi che assillavano il Paese era quella forse l’emergenza? La Lega non avrà il mio voto.
GRILLO.
Lo confesso. Dopo averlo sentito sbraitare cose che mi sembravano giuste alle ultime politiche, ho deciso di votere per il comico genovese.
Ero convinto che veramente avrebbe fatto di tutto per cambiare le cose in Italia. Il successo insperato che ottenne mi riempì di gioia e di speranza.. Putroppo forse anche Grillo non si aspettava un successo così enorme, ed invece di rimboccarsi le maniche e trovare un accordo di governo atto a migliorare la situazione del Paese già allora disastrata, si è limitato a continuare ad ululare e a sbraitare, a condannare tutto e tutti, partendo da Papa Francesco (accusandolo di collusione con Pinochet) per proseguire con Napolitano e tutti gli altri che cercavano di sbarrargli la strada. “Diffida delle persone che urlano” è una frase che mi è rimasta impressa leggendo Desiderata di Mark Hermann.
Le frasi sui campi di concentramento, le “epurazioni” di stampo fascista e l’autorità settaria che contraddistingue il leader dei Pentastellati, mi suggerisce di star bene alla larga da questo Movimento che fa tanto baccano ma non sta portando l’Italia da nessuna parte. Grillo non avrà il mio voto.
RENZI
Credo che il Matteo abbia la volontà di cambiare le cose. Premetto che non ho mai votato a sinistra ma che ho tenuto l’ex sindaco di Firenze sotto “osservazione” Penso che la buona volontà di cambiare le cose in Italia lui l’abbia veramente; il solo problema è che forse non si è reso conto che non è ne in Gran Bretagna ne in America, dove un uomo da solo potrebbe e puo’ veramente fare la differenza. Lo fece Churchill durante la guerra. La Tatcher o lady di ferro. Blair.
In italia l’ultimo uomo che riuscì veramenta quasi da solo a cambiare le cose si chiamava De Gasperi, ma sono passati più di cinquant’anni. Impossibile oggi concepire un cambiamento radicale come quello che si propone di fare Renzi con un solo uomo che si prende tutto il credito del successo.Non succederà.
Renzi piace e non piace. Piace per la sua energia nel trasmerttere le idee. Non piace perchè se fai un po di zapping inTV non c’è momento del giorno o canale dove non ci sia il buon Matteo a sciorinare idee, a parlare come una mitragliatrice di come farà a cambiare tutto e tutti. Un’overdose di presenze e di apparizioni mediatiche che per quanto uno possa essere attratto dalla sua dialettica 2.0 alla lunga diventa un boomerang.
Il Pd che fino a pochi giorni fa era spaccato in tante anime, ri ricompatta. Perchè? Urge sconfiggere la destra. Urge un buon risultato alle Europee. Tutti sono sullo stesso treno, e sulla stessa lista; ergo “stiamo uniti finchè vinciamo, poi lo massacriamo politicamente”
Gli 80 Euro in busta non sono una boutade elettorale? Mi viene da ridere, o da piangere. “Sono solo un antipasto” ha detto il primo ministro. Come hanno già detto in tanti, sembrano più un voto di scambio che un vero aiuto alle famiglie. Se Renzi togliesse, che ne so, il bollo auto ed il canone RAI (due tasse subdole quanto asurde) avrebbe messo nelle tasche di ogni famiglia quasi 400 Euro che sarebbero stati spesi rimuovendo quel blocco che sta facendo ristagnare l’economia. Renzi è solo il buon “boy scout” che vorrebbe ma non puo’. Si accorgerà, dopo il 25 Maggioche il Senato non si farà rottamare da uno “sbarbatello” che vorrebbe suonare con la chitarra “we shall overcome”.
A Giulio Cesare fecero pagare cara la sua voglia di cambiamento. Lo stesso accadrà a Renzi (politicamente, ovvio, non fisicamente). Verrà sbranato dai suoi; non ci sarà bisogno di “aiuti” esterni.
Renzi non avra’ il mio voto.
ALFANO
Angelino and Company per quanto vogliano atteggiarsi al “nuovo” faranno sempre la figura di chi ha “tradito” il loro stesso creatore. L’Apostolo Pietro tradì Gesu’ per ben tre volte, salvo poi “piangere amaramente” come racconta nelVangelo Matteo. Pietro diventò colui che difese e divulgò la parola del suo Maestro meglio di tutti, e poi fu crocifisso per Sua volontà a testa in giu’.
Alfano non si farà crocifiggere per Berlusconi, ma l’idea che lo abbia “tradito” dopo che Silvio lo ha creato e gli ha insegnato tutto quel che c’era da sapere sulla politica, non piacerà agli Italiani.A me no di sicuro, anche se non mi piace Berlusconi. Ho visto in questi mesi apparire Formigoni in tutte le TV, con una faccia tosta che era veramente sconcertante. Sono questi gli uomini nuovi di Alfano? Formigoni? Quagliarello (che si è beccato la poltrona di ministro e di “saggio”)? Non voterò per Alfano.
Non mi piace com’è stato trattato il leader di Forza Italia. Non entro nel merito delle sue vicende giudiziarie (che conosco ben poco), ma dal punto di vista politico è stato trattato come la Maddalena, solo che non c’era Gesu’ a scrivere I peccati di chi voleva “scagliare la prima pietra” ed è stato “lapidato” da chi avrebbe dovuto fare un “mea culpa”
Tante volte ho scritto che Berlusconi era finito politicamente. Non mi piaceva il Berlusconi degli ultimi anni che diceva che tutto andava bene e tutto era OK. Adesso vorrebbe fare da paladino della libertà; perchè invece di rincorrere una delle sue “passioni” (le gonnelline) non si è dato da fare per sistemare le cose che andavano male? Ha avuto vent’anni per farlo senza riuscirci, perchè dovrebbe farlo adesso?
Buona l’dea di portare le pensioni ad 800/ 1000 Euro; peccato che non ci abbia pensato in tempi meno sospetti e meno elettorali. Non voterò per Berlusconi.
CONCLUSIONE
Spero di aver reso l’idea della mia decisione al “Non Voto” Vorrei inoltre ribadire il che non credo a questa Europatroppo inginocchiata allo strapotere Tedesco. Non esiste una politica estera comune, ne è la prova la gestione dell’emergenza immigrati che lascia l’Italia in prima linea da sola a fronteggiare una sistuazione che durante l’anno viene scopata sotto il tappeto salvo poi andarla a recuperare in tempi elettorali che tanto bene fanno a derive populiste e demagogiche.
Quando ci fu l’emergenza Libica, con la caduta di Gheddafi, l’Europa ha mostrato anche troppo palesemente che ognuno degli stati membri “forti” come Germania e Francia avevano delle visiuoni discordanti in merito. Come possiamo pensare ad un‘Europa unita quando non riusciamo ad essere uniti nemmeno in Italia ? Anzi No, nemmeno inRegione, anzi no, nemmeno tra Provincie, anzi no, nemmeno tra paesi? Con tutto il rispetto per chi voleva un’Europa Unita, non ci sono le caratteristiche per portarla avanti e quest ‘Europa è troppo figlia delle banche e della Germania.
Per non parlare dell’Euro. Una moneta risultata impopolare ed inadeguata che nonpiace più, anche perchè guardando agli Stati che non l’hanno addottato, ci resta una punta d’invidia. La Gran Bretagna e la Svizzera, solo per citare due esempi non hanno subito le conseguenze della crisi mondiale che sta piegando invece noi come la Grecia o la Spagna.
Votare per l’Europa? Quale Europa? No grazie! Per l’Italia, quale Italia? Di Renzi? Di Grillo? Di Salvini? Di Alfano? Di Berlusconi? No grazie!

 

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Italian Senate’s vice prez calls black minister “Orangutan”


by pio dal cin . Codognè.Treviso.Italy.
I knew that I was living in a beautiful Country. Italy is wonderful. One of Italy’s biggest problem is that there are too many politicians.
People that are elected by the people for the people (at least this should be the reason why they are in the Parlament).

The problem with most of them, is that they make too much money, given the amount of hours they spend trying to make things better for us “pheasants”.

Yeasterday one of them, not just one of them, but the Senate’s Vice President Roberto Calderoli (see photo below) called one of the Government’s Ministers an “Orangutan” sparking a debate among the politicians on his resignment.

The Minister he adressed as “Orangutan” happens to be the very first black woman in Italian history to hold such a prestigious spot, and Calderoli has exaggerated too much being a member of the Lega Nord, a right wing party known for its anti immigration positions and bills throughout the years
Cecile Kyenge has been the target of many anti black protests since she became a member of the Letta’s government, but never before she was adressed so brutally and directly by a member of the Italian Parliament
Roberto Calderoli is not new to “boutades” like these.
In 2006 he sported a T-shirt with jokes on Allah and the Italian Embassy in Lybia was theatre of a riot that left eleven people dead
Time to stop this man. Racial attacks should not be tolerated both by the Italian Government and from the European Community

Gentilini. Un Uomo controverso ma sincero. Chapeau!


(by pio dal cin) Genty si sentirà come un buon padre che dopo aver speso la sua vita a crescere i figli, dando loro il massimo, si ritrova improvvisamente in un’ospizio, parcheggiato come un’auto vecchia ad aspettare la rottamazione.

In questo momento per lui triste, voglio esprimergli la mia più grande solidarietà e la mia stima. Mi spiace dire che avevo previsto la debacle di Gentilini in Questo mio articolo. Pensavo addirittura che avrebbe perso alla prima tornata, e non certo per il carisma di Manildo, ma perchè c’era e c’è nell’aria una voglia di cambiamento che è riflessa dal “cappotto” ottenuto dal centro sinistra in queste ultime Amministrative.

Non mi soffermero’ ulteriormente sui “peccati” della Lega; ne ho parlato su questo blog in diversi articoli. Non mi soffermerò nemmeno a puntare il dito sulle responsabilità o le colpe di questo totale crollo del centro destra; non spetta a me, e poi penso che sia proprio quel desiderio di vedere facce nuove, programmi diversi, vedere se il centro sinistra riuscirà a trovare una formula magica che riesca a togliere l’Italia, il VenetoTreviso dalla morsa di una crisi che non è stato facile cavalcare in questi anni difficili.

Quello che veramente mi interessa scrivere stasera è la mia stima per un uomo come Giancarlo Gentilini, il controverso, il discusso, l'”anticristo” della politica che nonostante le sue boutades e le sue battute a volte graffianti, controverse, ma sicuramente sempre sincere, è riuscito a far vedere a tutti che l’amore per la sua Treviso è stato e sarà sempre un amore vero.

Lo sceriffo si è speso per vent’anni, cercando di dare il meglio di se stesso. A volte ci è riuscito, altre ha sbagliato, tuttavia gli va riconosciuta la passione, la voglia di fare e l’amore per la sua città che lo ha sostenuto durante tutti questi anni, arrivando a rinunciare a candidature facili a poltrone molto ambite da altri, come in Europa.

Ieri su Antenna Tre arrivavano messaggini SMS pungenti e sprezzanti. E’ brutto sparare sul nemico agonizzante (tipico della sinistra). Sono sicuro che Manildo cercherà di fare del suo meglio per dare a Treviso un volto nuovo. Gentilini ha fatto di tutto per conservare il volto che Treviso ha da sempre avuto.
Manildo governerà per cinque anni, poi si vedrà. Gentilini verrà giudicato dalla storia ed il giudizio imparziale sarà quello di un Uomo che ha fatto della sincerità e della schiettezza un’arma tagliente che ha dato fastidio a tanti, però, avernedi uomini che abbiano il coraggio di dire la verità al giorno d’oggi. E’ molto più semplice nascondersi dietro alle solite maschere che ci piace mettere quando affrontiamo la vita pubblica, che sia politica, religiosa o sociale, non importa. Il teatrino della vita ci impone delle maschere che sono solo l’unico modo di nascondere le nostre debolezze agli altri.

La grandezza di Gentilini sta proprio nel rifiuto della “maschera sociale” Genty ha sempre detto quello che pensava ed è questo che lo rende un grande, qualsiasi possa essere il punto di vista politico di chi lo osserva.

In questi vent’anni è diventato un personaggio caratteristico, un’icona amata e odiata a seconda dei punti di vista, tuttavia un personaggio che rimarrà nel ricordo di molti come Unico.

Ed è a questa Unicità, alla sua schietta sincerità, al rifiuto di compromessi facili, al suo amore incondizionato per Treviso, alla sua faccia da Alpino senza “maschere” che alzo il mio calice non  alla sua “sconfitta” politica,
ma alla sua Vittoria come Uomo con la “U” maiuscola